La tentazione abita in albergo
13 dicembre 2012

Chi non ha mai rubato un oggetto con il marchio dell’hotel?

Scrive Vittorio Zucconi in Hotel America (D la Repubblica):

E’ arrivato il momento di confessare. Sono un ladro. In una vita di viaggi e di stanze di albergo, ho riempito valigie di saponette, flaconcini di creme e lozioni che si sono poi malinconicamente pietrificate in fondo ai cassetti, salviette con le insegne della catena alberghiera ricamate sopra. E soprattutto il più grave dei miei bottini: gli accappatoi. Nel momento di cleptomania più acuta, rischiai non l’arresto, ma il divorzio, quando mia moglie, alla vista dell’ennesimo accappatoio di morbida spugna insaccato a fatica in una valigia, minacciò di andarsene da casa se ne avessi portato un altro dai miei viaggi. Il mio “colpo” più sensazionale avvenne a Modena, in un modestissimo alberghetto (…) che si prendeva una piccola rivincita sui ladri stampando sui piatti la scritta “Rubato all’albergo della Libertà”. Almeno il marchio della vergogna sarebbe rimasto con il “topo” ogni volta che avesse usato quel piatto.

Categorie: varie ed eventuali
Tags: , , , , , , , , , , , , , ,

Scrivi un commento