foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Barbie. The Icon
11 novembre 2015

Barbie. The Icon
Mudec - Museo delle Culture, Milano, dal 28 ottobre 2015 al 13 marzo 2016

Il suo vero nome è Barbara Millicent Robert, ma per tutti è solo Barbie. Definirla una bambola sarebbe riduttivo. Barbie è un’icona globale, che in 56 anni di vita è riuscita ad abbattere ogni frontiera linguistica, culturale, sociale, antropologica. Per questo motivo il Museo delle Culture di Milano le dedica una mostra, curata da Massimiliano Capella, dal titolo "Barbie. The Icon".



La mostra racconta l’incredibile vita di questa bambola che si è fatta interprete delle trasformazioni estetiche e culturali della società lungo oltre mezzo secolo di storia ma che, a differenza di altri miti della contemporaneità che sono rimasti stritolati dallo scorrere del tempo, ha avuto il privilegio di resistere allo scorrere degli anni e attraversare epoche e terre lontane, rappresentando ben 50 diverse nazionalità e rafforzando così la sua identità di specchio dell’immaginario globale.



La mostra è articolata in 5 sezioni e preceduta da una sala introduttiva, Who is Barbie, dove si trovano sette pezzi iconici che rappresentano le decadi dal 1959 ad oggi, la time line, le curiosità, i numeri e il making off globale di Barbie.



www.mudec.it/ita/barbie
www.thebarbiecollection.com

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Categorie: architettura · arte · cinema · giochi · mostre · oggetti · pittura · scultura
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Art Aquarium
12 luglio 2015

Art Aquarium, Circolo Filologico Milanese, Milano, dal 29 maggio al 23 agosto 2015.
Un’esperienza che lascerà a bocca aperta.


Dopo l’enorme successo riscosso nelle principali città del Giappone, dove ha raggiunto 4 milioni e mezzo di visitatori, la mostra Art Aquarium esce per la prima volta dai confini del Giappone e raggiunge Milano per la sua prima internazionale.

Il Kingyo (pesce rosso), simbolo di prosperità e fortuna, è il protagonista delle monumentali vasche d’acqua di Art Aquarium, installazioni che evocano la cultura del Sol Levante immerse di luci, immagini, musiche e profumi che prendono vita grazie alle sinuose danze acquatiche dei pesci rossi.

Gli acquari in mostra, vere opere d’arte, sono degli ecosistemi complessi creati dall’artista Hidetomo Kimura per mettere in scena eleganti spettacoli legati alla millenaria tradizione nipponica che celebra la vita e la bellezza.

Art Aquarium rappresenta un vero e proprio viaggio alla scoperta della cultura giapponese tra design, tecnologia e tradizione che stupisce il visitatore e lo coinvolge in un’esperienza multisensoriale.

"Da artista, sono particolarmente attratto dai pesci colorati per la loro grazia ed eleganza innata. In particolare, mi colpisce la bellezza misteriosa e la naturale semplicità di cui il è dotato. Per questo nei miei lavori lo prediligo, perchè è già da solo un’opera d’arte.
Inoltre, quando realizzo una mostra come Art Aquarium, desidero ricreare ed evocare la tradizione nipponica, per unirla alle innovazioni artistiche e tecnologiche. Art Aquarium diventa un palcoscenico per i Kingyo, un modo unico per far conoscere all’uomo la loro bellezza ed eleganza.
Art Aquarium è una fusione tra natura e realtà, design e arte, rappresentati nelle vasche e personificati dal Kingyo. Nei miei acquari c’è la bellezza che questo pianeta ha creato: il Kingyo è il segno tangibile della provvidenza di madre natura.
Spero che attraverso l’incontro con la mia opera, i visitatori possano fare esperienza della sublime arte dell’acquario, possano percepire e meglio comprendere il suo messaggio, sentire il desiderio di conoscere, proteggere e amare la bellezza che la natura ha creato"
. Hidetomo Kimura

www.artaquarium.it

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Piero Manzoni 1933-1963
19 aprile 2014

Il Conte Giuseppe Manzoni di Chiosca, è stato mio professore di storia dell'arte per due anni al liceo, che fosse il fratello minore di Piero l'ho appurato con certezza solo a fine studi...


"Piero Manzoni 1933-1963" Palazzo Reale, Milano, dal 26 marzo al 2 giugno 2014.

A poco più di cinquant’anni dalla morte improvvisa di Piero Manzoni, la sua opera è riconosciuta sempre più come una delle esperienze fondamentali dell'avanguardia del XX secolo. Milano con questa mostra gli rende un doveroso omaggio.

"Non ci si stacca dalla terra correndo o saltando; occorrono le ali; le modificazioni non bastano: la trasformazione dev'essere integrale". Piero Manzoni

"Non c'è nulla da dire: c'è solo da essere, c'è solo da vivere". Piero Manzoni



www.mostramanzonimilano.it
www.pieromanzoni.org

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Categorie: arte · mostre
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Lego Bombing
11 marzo 2013

Una nuova forma di "guerrilla" anima il panorama della street art, dopo il Guerrilla Gardening e il Guerrilla Knitting arriva il Lego Bombing.

Il Lego Bombing, che utilizza i famosi mattoncini da costruzione per i propri interventi di denuncia, è un fenomeno artistico, principalmente urbano, che ha lo scopo di attirare l’attenzione non solamente verso una creazione artistica ma anche in direzione di un problema.
Spesso gli interventi sono realizzati su edifici decadenti e abbandonati e i coloratissimi mattoncini inseriti nelle pareti sgretolate o che ricostruiscono parti architettoniche mancanti sottolineano e rendono evidente una situazione di degrado che, se presente da tempo, tende inevitabilmente a essere notata sempre meno da chi l’ha sotto gli occhi.

Questa nuova forma di street art si sta diffondendo un po’ in tutto il mondo. Colorati rattoppi Lego sono stati visti e fotografati in Germania, Francia, Equador, Tunisia, Israele e Cile.

Interessante l’installazione, realizzata nel 2008 dal giovane artista tedesco Jan Vormann, a Bocchignano, in provincia di Rieti, nel contesto della manifestazione “20eventi” Arte contemporanea in Sabina.
Nel lavoro di Vormann scultura, architettura, restauro e design confluiscono nel dispatchwork (disperate patchwork - rattoppo disperato).



www.dispatchwork.info

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Categorie: arte · creatività
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Robert Mapplethorpe
27 febbraio 2012

Mi ricordo mia nonna con un libro di Mapplethorpe in mano che dice “… ma Giuliano ti sembrano cose da regalare a tua figlia?”

Robert Mapplethorpe, Fondazione Forma per la Fotografia, Milano, dal 2 dicembre 2011 al 9 aprile 2012.

Per la prima volta a Milano, una grande retrospettiva dell’opera di Robert Mapplethorpe.

La mostra presenta centosettantotto fotografie, provenienti dalla Robert Mapplethorpe Foundation di New York e rappresenta un’occasione unica per ripercorrere l'opera di Mapplethorpe, dalle prime polaroid degli inizi degli anni Settanta, fino ai celebri still life, ai fiori, ai ritratti e autoritratti, alla sorprendente serie dedicata alla culturista Lisa Lyon, alle splendide immagini dedicate al corpo maschile (indagato e celebrato come mai prima di allora), all’omaggio alla sua musa Patti Smith, agli insoliti, teneri e malinconici ritratti di bambini.

Scenario del suo lavoro è la New York degli anni Settanta e Ottanta, quello della rivoluzione pop, del new dada e di Andy Warhol, la città creativa e disinibita della liberazione sessuale, dell’esplosione della performance e della body art.

Tra i più importanti autori del Novecento, Mapplethorpe ha influenzato con le sue immagini dalla composizione rigorosa generazioni di fotografi e artisti.

La ricerca della perfezione, mito irraggiungibile per la maggior parte degli artisti, è per Robert Mapplethorpe la condizione necessaria da raggiungere in ogni singolo scatto.

“Cerco la perfezione della forma. Lo faccio con i ritratti, lo faccio con i peni, lo faccio con i fiori. Non c'è differenza tra un soggetto e l'altro. Cerco di catturare quello che mi appare scultoreo.
Se fossi nato cento o duecento anni fa, avrei potuto fare lo scultore, ma la fotografia è un mezzo molto veloce per vedere e per fare scultura”.
Robert Mapplethorpe



www.formafoto.it

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Categorie: arte · fotografia · mostre
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Guerrilla Knitting
19 febbraio 2012

Il Guerrilla Knitting sta colorando la Cornovaglia.
Alcune donne, la cui identità è al momento segreta, hanno creato un gruppo il Graffiti Grannys che realizza decorazioni a maglia e a cucito per abbellire l'ambiente e l'arredo urbano.

Panchine, staccionate, grondaie e pali della luce usurati dal tempo sono oggetto di particolare attenzioni e vengono avvolti in scialli e tubolari coloratissimi o invasi da pon pon, fiori o animaletti realizzati con lana, uncinetto e tanta fantasia.

Il gruppo sferruzza di giorno e entra in azione al tramonto disseminando paesi e città di piccoli o grandi esempi di creatività che al mattino attireranno l'attenzione di chi solitamente attraversa distrattamente strade e piazze tutte immancabilmente grigie.

Come il Guerrilla Gardening, il Guerrilla Knitting è in fenomeno di autoproduzione che vuole combattere il degrado degli spazi dedicati alla collettività.

Il gruppo sempre più apprezzato dalla stampa britannica, che ne parla frequentemente, sta raggiungendo una notorietà anche sovranazionale grazie anche alla creazione di una pagina Facebook.

Artista di riferimento del Guerrilla Knitting può essere considerata la texana Magda Sayeg ideatrice di un nuovo tipo di street art, lo Yarn Bombing (bombardamento di filati) che nel 1995, con il nome Knitta Please, ha iniziato a rivestire arredi urbani, autobus in disuso e cabine telefoniche di varie città in giro per il modo. Le sue sono performance artistiche, realizzate con incursioni a sorpresa, che trasformano oggetti comuni in straordinarie, morbide e calde sculture colorate.



www.facebook.com/graffitigrannys

www.magdasayeg.com

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Categorie: arte · creatività
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Artemisia Gentileschi
28 gennaio 2012

"Artemisia Gentileschi. Storia di una passione" mostra monografica a Palazzo Reale, Milano, dal 22 settembre 2011 al 29 gennaio 2012.

Apertura straordinaria dalle ore 9.30 di sabato 28 fino a mezzanotte di domenica 29 gennaio.

La mostra ospita una vasta selezione delle opere di questa poliedrica autrice. Oltre 40 tele e diversi documenti inediti, tra cui le lettere d'amore autografe scritte dall'artista al gentiluomo fiorentino Francesco Maria Maringhi.

Il percorso espositivo è suddiviso in quattro sezioni che corrispondono ad altrettanti significativi periodi della vita della pittrice: gli inizi romani strettamente legati all'opera paterna di Orazio Gentileschi, il periodo fiorentino, il ritorno a Roma intorno agli anni venti che la vide figura guida tra i naturalisti, il ventennio e oltre di attività a Napoli dove morì.

Grande pittrice, protagonista del Seicento europeo, Artemisia Gentileschi (1593-1653) affrontò con grande maestria un'ampia gamma di generi pittorici e di temi, fu capace di sfidare le convenzioni sociali dimostrando coraggio, eclettismo e determinazione.

Roberto Longhi, in un saggio del 1916, esprimeva nei confronti di Artemisia il seguente giudizio: "l'unica donna in Italia che abbia mai saputo che cosa sia pittura, e colore, e impasto, e simili essenzialità...".

"Oltraggiata appena giovinetta, nell'onore e nell'amore. Vittima svillaneggiata di un pubblico processo di stupro. Che tenne scuola di pittura a Napoli. Che s’azzardò, verso il 1638, nella eretica Inghilterra. Una delle prime donne che sostennero colle parole e colle opere il diritto al lavoro congeniale e a una parità di spirito tra i due sessi".
Anna Banti in Artemisia (Firenze, 1947).

www.mostrartemisia.it

www.enciclopediadelledonne.it

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Aelita Andre
8 dicembre 2011

Aelita Andre quattro anni, artista astratta.
Australiana, abita a Melbourne, è figlia di Michael Andre pittore e Nikka Kalashnikova fotografa, parla l’inglese e il russo.

Aveva meno di ventiquattro mesi quando i genitori l’hanno messa seduta su una tela circondandola di colori. Lei ha messo le mani nei vasetti, ha cominciato a scivolare sul quadro come se stesse danzando e quando si è fermata il risultato era sbalorditivo.

L'estate scorsa ha proposto a New York, all'Agora Gallery di Manhattan, una esposizione dal titolo “I prodigi del colore” e non si trattava della sua prima personale.

I suoi quadri valgono oltre seimila dollari.

“Mi ci sono voluti quattro anni per dipingere come Raffaello, tutta la vita per farlo come un bambino” amava dire Picasso.

Per spiegare il suo rapporto con la tela e i colori, il settimanale Panorama Magazine ha usato quattro parole: “È rinato Jackson Pollock” e il professor Robert Nelson della Monash University ha spiegato alle televisioni inglesi e cinesi che i quadri di Aelita “… sono un antidoto contro l’oppressione e i vincoli dell’arte moderna. La sua pittura è una finestra sull’inconscio creativo primordiale. Un mondo esplorato da Freud e Jung ed elevato da Dalì e Picasso a manifestazione suprema”. Anche la BBC ha voluto dire la sua: “Aelita? The Next Big Thing”. Una creatura geniale, destinata a segnare il futuro.

“Io dipingo la musica e il cosmo” dice. E alla domanda “Quando ti senti di più una bambina?” risponde “Io non sono una bambina. Sono una fatina pittrice che sta crescendo. Mi piacciono i miei giocattoli, fare le torte, andare a cavallo, la mia mamma e il mio papà.”



www.aelitaandreart.com

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Crudeltà inaudite
11 novembre 2011

Lo spazio Viafarini presenta Unheard-of cruelties (Crudeltà inaudite) video installazione di Gianluca Codeghini e Dario Bellini.

L’opera è stata realizzata con il patrocinio del MART Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto nel 2007. Pietro Velardo ha costruito le macchine intonarumori su appunti e disegni di Luigi Russolo e Ugo Piatti.

Un ambiente è invaso da migliaia di soldatini bianchi alti pochi centimetri. Disseminati ovunque e schierati in posizione eretta sembrano pronti a sfidarsi pur avendo la stessa divisa. Tutti bianchi, tutti amici e tutti nemici.

Due gatti randagi liberi di muoversi nella stanza giocano con i soldatini e appaiono allo stesso tempo teneri e crudeli, feroci e indifferenti.

La performance musicale incalza la dirompente azione felina. Il suono enfatizza le fasi di attacco impostando la struttura narrativa su una progressione ritmica. Il suono analogico degli intonarumori si fonde con il suono digitale e ricorda un rantolo di gatto che fa le fusa, un rumore emesso dalla pancia e intriso di corpo.

La composizione avanza e accompagna attraverso un vero e proprio campo di battaglia tra agguati e fusa, rotolamenti e salti, artigli e coccole. L’istinto predatorio si fonde con la voglia di gioco dando vita a un gigantesco massacro di plastica dall’incerta crudeltà che mette in dubbio la certezza dell’odio per la violenza.

Viafarini – DOCVA
Via Procaccini 4, Milano.
Dal 9 novembre al 13 novembre 2011.
Ingresso libero.



www.gianlucacodeghini.com

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Elephant Parade
10 ottobre 2011

Dopo la Cow Parade che mi ha vista a caccia di scatti fotografici…


Debutta in Italia la Elephant Parade. Dal 16 settembre al 15 novembre 2011 Milano ospita oltre ottanta riproduzioni di cuccioli di elefante, a grandezza naturale, dipinte da artisti famosi ed emergenti.

La mostra open air colora la città dal centro storico al quadrilatero della moda, dai Navigli alle zone della movida meneghina, fino all’aeroporto di Malpensa. coinvolgendo cittadini e turisti.

Si tratta di un evento itinerante organizzato per sostenere The Asian Elephant Foundation e salvaguardare la sopravvivenza dell’elefante asiatico, specie a rischio di estinzione.

La Elephant Parade, nata nel 2007, ha avuto edizioni di grande successo in città come Rotterdam, Anversa, Amsterdam, Londra e dopo Milano approderà a Singapore.

Per l’edizione milanese la star Kate Perry ha ideato un cucciolo per Swarovski, Alonso e Massa hanno autografato quello Ferrari e altri elefanti sono stati realizzati dal designer Mendini, gli street artist Blue & Joy e Kayone, la modella Jodie Kidd, l’artista egiziano Medath Shafik, il disc jockey Federico l’Olandese Volante e il disegnatore Vincino.

ViviMilano, inserto di cultura e tempo libero del Corriere della Sera, promuove un concorso aperto a tutti per la creazione di due nuovi elefanti. Fino al 13 ottobre è possibile proporre idee per decorare i pachidermi situati in corso Vittorio Emanuele e in corso Garibaldi, un ghost artist realizzerà i progetti selezionati che saranno visibili a partire dal 2 novembre.

Tutti gli elefanti, a fine esposizione, saranno portati ai Frigoriferi Milanesi (19/21 novembre) quindi battuti all’asta da Christie’s, il 22 novembre, in una speciale serata al Palazzo del Ghiaccio.

Tanti sono gli eventi collaterali organizzati. Cocktail a tema durante la settimana della moda donna, workshop per adulti e ragazzi, una mostra di disegni di bambini delle scuole elementari e medie e un temporary shop presso la Rinascente dove si possono acquistare gadget “elephant friendly”.


www.elephantparade.com

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