foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Gatto casetta di cartone
28 aprile 2017

Nuova casetta per Oliver...


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Casetta di cartone
5 febbraio 2017

Acquistone Lidl...


Casetta Playtive Junior da montare e colorare in robusto cartone ondulato con facile sistema a incastro. Dimensioni: cm. 79x69x87.

Oliver e la casetta prima...


... e dopo il crollo!


Chi è stato? Chi può dirlo...

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Owliver
27 gennaio 2017

Un gufo che si chiama come un gatto portato da un topino...


I Beanie Boo's, del fantastico mondo Ty, sono tenerissimi peluche con grandi e dolci occhioni.

Owliver che compie gli anni il 10 luglio ricorda che: "Sopra gli alberi e lontano dagli occhi i gufi prendono il volo a mezzanotte!"

www.ty.com

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Inari Foxes
2 febbraio 2016

Nel boschetto della mia fantasia...


Il laboratorio Santani realizza interamente a mano, dalla punta delle orecchie alle code, creature mitiche che nascono dalla fantasia dell'artista russo Santaniel.

Una di esse, della serie Inari Foxes, fotografata in un contesto naturale ha creato una vera e propria leggenda metropolitana rimbalzando, nei primi mesi del 2015, nei social media insieme a fantasiose notizie relative alla scoperta di una nuova specie di scimmia in Madagascar.



instagram.com/santaniel_toys
www.facebook.com/mmsantaniel
vk.com/santani

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Una Barbie politicamente scorretta
22 gennaio 2016

L'artista sudafricana Mariel Clayton profana il mito di Barbie e nelle sue fotografie l'iconica bambola smette di essere la donna perfetta, perennemente sorridente, seduta sul divano della sua casa fucsia altrettanto perfetta, circondata da Ken, Skipper, cani e gatti anche loro meravigliosamente sorridenti.



Nelle minuziose scenografie, allestite con la massima cura dei dettagli dalla giovane creativa, Barbie è un'assassina seriale, una cannibale che conserva teste mozzate nel frigorifero oppure un'autolesionista in preda a manie suicida.



Quella di Mariel Clayton, vittima o carnefice che sia, è sicuramente una versione sociopatica di Barbie tutta da scoprire.



La geniale fotografa autodidatta dice: "Sono una fotografa di bambole dal senso dell’umorismo sovversivo. Credo che la vita sia un luogo incasinato ed isterico e se non ne ridiamo non saremo mai in grado di capirla davvero. Non ho avuto un’infanzia difficile, non ho subito abusi, non sono cattiva, dark o psicotica. Credo solo che quello che faccio sia dannatamente divertente e voglio condividerlo con la gente".

www.thephotographymarielclayton.com
www.facebook.com/the-photography-MARIEL-CLAYTON
www.5piecesgalleryphoto.com/category/photography-mariel-clayton

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Barbie. The Icon
11 novembre 2015

Barbie. The Icon
Mudec - Museo delle Culture, Milano, dal 28 ottobre 2015 al 13 marzo 2016

Il suo vero nome è Barbara Millicent Robert, ma per tutti è solo Barbie. Definirla una bambola sarebbe riduttivo. Barbie è un’icona globale, che in 56 anni di vita è riuscita ad abbattere ogni frontiera linguistica, culturale, sociale, antropologica. Per questo motivo il Museo delle Culture di Milano le dedica una mostra, curata da Massimiliano Capella, dal titolo "Barbie. The Icon".



La mostra racconta l’incredibile vita di questa bambola che si è fatta interprete delle trasformazioni estetiche e culturali della società lungo oltre mezzo secolo di storia ma che, a differenza di altri miti della contemporaneità che sono rimasti stritolati dallo scorrere del tempo, ha avuto il privilegio di resistere allo scorrere degli anni e attraversare epoche e terre lontane, rappresentando ben 50 diverse nazionalità e rafforzando così la sua identità di specchio dell’immaginario globale.



La mostra è articolata in 5 sezioni e preceduta da una sala introduttiva, Who is Barbie, dove si trovano sette pezzi iconici che rappresentano le decadi dal 1959 ad oggi, la time line, le curiosità, i numeri e il making off globale di Barbie.



www.mudec.it/ita/barbie
www.thebarbiecollection.com

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Ruzzle
2 febbraio 2013

E’ scoppiata la ruzzlemania. Pronti con il dito sullo schermo? E attenzione alla dipendenza…
L'applicazione gratuita, creata dagli svedesi della software house Mag Interactive lo scorso aprile, funziona su iOS e Android ed è una sorta di Scarabeo 2.0.

Con Ruzzle due giocatori si sfidano, ognuno con il proprio dispositivo connesso a internet alla mano, a un duello all’ultima parola.
Ogni partita è composta da tre manches di due minuti ciascuna. Lo scopo è quello di totalizzare il maggior numero di punti componendo quante più parole possibili di senso compiuto utilizzando sedici lettere disposte su una griglia di quattro colonne e quattro righe.
Le lettere che compongono le parole devono essere collegate tra loro nella griglia (in orizzontale, verticale o diagonale) e una stessa lettera non può essere utilizzata più di una volta nella stessa parola.
Le uniche parole non ammesse sono i nomi propri e quelli di città.
Il punteggio delle parole è dato dai punti assegnati alle lettere usate e dai bonus utilizzati (la sigla DL indica doppio valore della lettera, TL triplo valore della lettera, DW doppio valore della parola e TW triplo valore della parola).
Vince chi ottiene il punteggio più alto dato dalla somma dei parziali delle tre manches.

Si possono sfidare gli amici di Facebook ma anche avversari casuali proposti da Ruzzle.
I turni di gioco possono essere disputati in contemporanea o in differita di ore o giorni.

Ognuno svilupperà la propria strategia di gioco tenendo presente che anche le parole corte e cortissime fanno punteggio, i verbi coniugati sono accettati così come i diminutivi e gli accrescitivi e che la stessa parola può essere ripetuta al femminile, maschile, singolare e plurale. Anche fare scivolare il dito sulla tastiera un po’ a casaccio in attesa dell’illuminazione talvolta può dare i suoi frutti. Perché Bisogna dire che Ruzzle non è forse un fine linguista ma il divertimento è assicurato.

Ovviamente si possono già trovare in rete software che analizzano la griglia suggerendo le combinazioni che danno il maggior numero di punti ma inutile dirlo: allora che gusto c’è?

Si può giocare nelle seguenti lingue: italiano, spagnolo, inglese, danese, norvegese, francese, tedesco, olandese, svedese e portoghese. Il sito ufficiale riporta le classifiche globali divise per lingua.
Al momento attuale pare che i di giocatori di Ruzzle nel mondo siano più di venticinquemilioni.

Allora… Roma spara, Milano risponde…


www.ruzzle-game.com

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Cena con delitto
8 marzo 2012

E questa sera...

Una Cena con delitto è un gioco teatrale interattivo a metà strada tra un gioco di ruolo e uno spettacolo teatrale. Gli attori ricoprono tutti i ruoli necessari a rappresentare lo svolgimento della storia e il pubblico negli intervalli della cena è chiamato attraverso l’analisi degli indizi, ma anche interrogando direttamente gli attori, a risolvere il giallo indovinando chi è l’assassino.

Giovedì 8 marzo 2012
Associazione Studio Novecento - SpazioTeatro89

La nascita di Venere

Botticelli è nel suo studio impegnato a ritrarre la modella Fiammetta nella veste di Venere mentre a Firenze imperversano Savonarola e il suo moralismo.
Botticelli stesso subisce il fascino del predicatore e quando Fiammetta, sua amante, gli chiede di lasciare la moglie lui tentenna e prende tempo.
La situazione si complica quando nello studio piomba Pietro, amico di Botticelli, che lo accusa di averlo denunciato alla Santa Inquisizione per ingraziarsi il Frate. I due litigano furiosamente.
Quando poi nello studio arriva anche Zaira, zingara e maga in fuga dagli inquisitori, il caos giunge al massimo.
E’ proprio allora che la serva Nena porta la notizia che al piano di sopra la moglie di Botticelli è stata assassinata.
Bisognerebbe chiamare il Capitano di Giustizia ma è un rischio per tutti e sicuramente Zaira sarebbe perduta.
La lite tra i presenti sfocia in reciproche accuse di assassinio.
Alla fine Botticelli esasperato si rivolge agli avventori della vicina taverna -il pubblico- e chiede loro di aiutarlo a risolvere il mistero.
Politica e religione si mescolano in una storia tesa e senza respiro fino alla scoperta finale.
Chi ha ucciso la moglie di Botticelli?

Menu della cena
Parmigiana di melanzane con mozzarella di bufala
Filetto di trota agli agrumi con valeriana
Torta al cioccolato
Acqua e vino

www.cenecondelitto.eu
www.studionovecento.com

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Tiger
4 marzo 2012

Un nuovo piccolo negozio che crea dipendenza...


Tiger è nato alla fine degli anni '90 nella bella Copenhagen.

Il piccolo negozio danese è diventato poi una catena di oggettistica di oltre cento punti vendita presente in tutta Europa: Danimarca, Islanda, Gran Bretagna, Germania, Spagna, Svezia, Olanda, Grecia, Lituania, Lettonia, Irlanda e Italia.
Attualmente i negozi in Italia sono tre: due a Torino, uno dei quali è stato il primo italiano, e uno a Milano.

Tiger propone irresistibili sfiziosi oggetti utili e inutili per la casa, l'ufficio e la cura della persona oltre a piccoli giocattoli per bimbi e soprattutto per chi bambino non è più ma non ha nessuna intenzione di crescere.

Intriganti prodotti di design sono venduti a prezzi decisamente bassi, il prezzo massimo a oggi è fissato a venti euro, e tantissimi sono gli articoli simpatici e intelligente che costano meno di cinque euro.

Non manca l'angolo alimentare con prodotti sia danesi sia della tradizione locale e una sorprendente selezione di erbe e spezie, note e meno note, in maxi sacchetti da condividere.

Entrare in uno di questi negozi è un vero divertimento (sovraffollamento a parte) e la sfida è riuscire a uscirne a mani vuote.

www.tiger-stores.it

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Il gatto nero
23 novembre 2011

Chat noir

Gioco d'abilità semplice e geniale, in cui l'obiettivo è impedire al gatto nero di uscire dal riquadro di gioco.

Il gatto può passare solo sui cerchietti chiari quindi si dovrà tentare di rinchiuderlo in un perimetro di cerchi scuri.
Una mossa a testa. Per ogni cerchio cliccato che da chiaro diventerà scuro, il gatto farà un passo avanti compiendo la sua contromossa.

E’ tutta una questione di strategia!



Per giocare:
www.flashgames.it/chat.noir

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