foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Softie: un disegno che diventa peluche
25 maggio 2019

Scarabocchi mostrocchi...


Wendy Tsao, fondatrice di Child’s Own Studio, trasforma disegni di bambini in simpaticissimi pupazzi trimensionali.

Artista e mamma canadese, originaria di Vancouver, ha iniziato facendo diventare i disegni dei propri figli straordinari peluche. Ha realizzato il primo "softie", nel 2007, a partire dall'autoritratto disegnato dal figlio di 4 anni che per lei aveva un significato particolare: "L'ho amato perché è stato il suo primo sforzo creativo di dare un senso al suo mondo" dice.

Da allora, ha stupito bimbi di ogni nazione materializzando per loro nuovi compagni di giochi ispirati a tutto ciò che hanno disegnato, da gatti arcobaleno a mostri a tre teste, senza alcun limite alla fantasia.
Le creazioni di Wendy riflettono l'immaginazione dei bambini e lei spiega: "Ogni softie è un progetto artistico tra me e il bambino, dove io faccio del mio meglio per catturare a mio modo lo spirito del disegno".

Child’s Own Studio, grazie a un team di artigiani di talento, realizza con amore e cura dei dettagli circa 120 pupazzi all'anno. Collabora inoltre con organizzazioni no-profit e scuole che promuovono programmi che valorizzano la creatività dei più piccoli.

www.childsown.com
www.facebook.com/childsown

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Ricetta: frittata di edamame e pancetta
7 luglio 2018

Bandai edamame e passa lo stress...


Frittata di edamame e pancetta

210 gr. di edamame lessati
140 gr. di pancetta (dolce o affumicata)
6 uova
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaino di zenzero in polvere
erba cipollina
olio extravergine d'oliva
sale e pepe


Togliere le uova dal frigorifero. Rosolare la pancetta a dadini in una padella antiaderente per frittata senza aggiungere condimenti sino a quando è ben colorita.
In una ciotola sbattere le uova con una forchetta insieme alla salsa di soia, lo zenzero in polvere e l'erba cipollina poi unire la pancetta rosolata e gli edamame. Salare con moderazione e pepare.
Riscaldare la padella dove ha cotto la pancetta aggiungendo, se necessario, poco olio quindi versare il composto in un alto strato omogeneo. Cuocere a fuoco non troppo vivace per una decina di minuti il lato a contatto con la padella sino a quando è colorito al punto giusto quindi girare la frittata e cuocere l’altro lato.
Servire tiepida o fredda.

Lo stesso composto può essere anche cotto in forno a 180/200° sino a completa doratura.

Gli edamame sono fagioli di soia acerbi, tipici della cucina di Cina e Giappone. Il nome deriva dalla combinazione delle parole giapponesi "eda" (rami) e "mame" (chicchi) infatti vengono solitamente lessati o cotti al vapore e poi serviti raffreddati, o talvolta caldi, senza essere estratti dal baccello. In Giappone vengono spesso consumati conditi con solo sale marino come spuntino per accompagnare la birra. Una curiosità: esiste un antistress edamame che riproduce un baccello di soia dal quale far uscire i verdi fagioli con una leggera pressione delle dita.



Piccolo aggiornamento: adesso sono munita di tre baccelli regalati da Ste, bellissimi e con una faccina troppo simpatica... E lo stress? Vedremo...

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Miao
29 aprile 2018

Regalo effetto nostalgia... un numero di Miao del 1971... bellissimo!


Le ochette

Al mattino presto presto,
non appena il sole è desto,
van le ochette a fare il bagno
dentro l'acqua dello stagno.

Ed osservano per bene
ogni norma dell'igiene:
prima lavan le zampette,
la testolina, poi le alette,

esclamando "Qua, qua, qua,
oh che gran felicità!".
L'una i tuffi vuole fare,
l'altra finge di affogare,

l'altra ancora, birichina,
fa: "Ciao, ciao" con la zampina.
E felici in compagnia
fanno ognor la pulizia,

insegnando ai bambinetti
capricciosi e sudicetti,
che dell'acqua fresca e pura
non si deve aver paura,

perchè dona, ben si sa,
la salute e la beltà!

R. Banzi da "Mondo piccino"

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Gatto casetta di cartone
28 aprile 2017

Nuova casetta per Oliver...


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Casetta di cartone
5 febbraio 2017

Acquistone Lidl...


Casetta Playtive Junior da montare e colorare in robusto cartone ondulato con facile sistema a incastro. Dimensioni: cm. 79x69x87.

Oliver e la casetta prima...


... e dopo il crollo!


Chi è stato? Chi può dirlo...

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Owliver
27 gennaio 2017

Un gufo che si chiama come un gatto portato da un topino...


I Beanie Boo's, del fantastico mondo Ty, sono tenerissimi peluche con grandi e dolci occhioni.

Owliver che compie gli anni il 10 luglio ricorda che: "Sopra gli alberi e lontano dagli occhi i gufi prendono il volo a mezzanotte!"

www.ty.com

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Inari Foxes
2 febbraio 2016

Nel boschetto della mia fantasia...


Il laboratorio Santani realizza interamente a mano, dalla punta delle orecchie alle code, creature mitiche che nascono dalla fantasia dell'artista russo Santaniel.

Una di esse, della serie Inari Foxes, fotografata in un contesto naturale ha creato una vera e propria leggenda metropolitana rimbalzando, nei primi mesi del 2015, nei social media insieme a fantasiose notizie relative alla scoperta di una nuova specie di scimmia in Madagascar.



instagram.com/santaniel_toys
www.facebook.com/mmsantaniel
vk.com/santani

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Una Barbie politicamente scorretta
22 gennaio 2016

L'artista sudafricana Mariel Clayton profana il mito di Barbie e nelle sue fotografie l'iconica bambola smette di essere la donna perfetta, perennemente sorridente, seduta sul divano della sua casa fucsia altrettanto perfetta, circondata da Ken, Skipper, cani e gatti anche loro meravigliosamente sorridenti.



Nelle minuziose scenografie, allestite con la massima cura dei dettagli dalla giovane creativa, Barbie è un'assassina seriale, una cannibale che conserva teste mozzate nel frigorifero oppure un'autolesionista in preda a manie suicida.



Quella di Mariel Clayton, vittima o carnefice che sia, è sicuramente una versione sociopatica di Barbie tutta da scoprire.



La geniale fotografa autodidatta dice: "Sono una fotografa di bambole dal senso dell’umorismo sovversivo. Credo che la vita sia un luogo incasinato ed isterico e se non ne ridiamo non saremo mai in grado di capirla davvero. Non ho avuto un’infanzia difficile, non ho subito abusi, non sono cattiva, dark o psicotica. Credo solo che quello che faccio sia dannatamente divertente e voglio condividerlo con la gente".

www.thephotographymarielclayton.com
www.facebook.com/the-photography-MARIEL-CLAYTON
www.5piecesgalleryphoto.com/category/photography-mariel-clayton

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Barbie. The Icon
11 novembre 2015

Barbie. The Icon
Mudec - Museo delle Culture, Milano, dal 28 ottobre 2015 al 13 marzo 2016

Il suo vero nome è Barbara Millicent Robert, ma per tutti è solo Barbie. Definirla una bambola sarebbe riduttivo. Barbie è un’icona globale, che in 56 anni di vita è riuscita ad abbattere ogni frontiera linguistica, culturale, sociale, antropologica. Per questo motivo il Museo delle Culture di Milano le dedica una mostra, curata da Massimiliano Capella, dal titolo "Barbie. The Icon".



La mostra racconta l’incredibile vita di questa bambola che si è fatta interprete delle trasformazioni estetiche e culturali della società lungo oltre mezzo secolo di storia ma che, a differenza di altri miti della contemporaneità che sono rimasti stritolati dallo scorrere del tempo, ha avuto il privilegio di resistere allo scorrere degli anni e attraversare epoche e terre lontane, rappresentando ben 50 diverse nazionalità e rafforzando così la sua identità di specchio dell’immaginario globale.



La mostra è articolata in 5 sezioni e preceduta da una sala introduttiva, Who is Barbie, dove si trovano sette pezzi iconici che rappresentano le decadi dal 1959 ad oggi, la time line, le curiosità, i numeri e il making off globale di Barbie.



www.mudec.it/ita/barbie
www.thebarbiecollection.com

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Ruzzle
2 febbraio 2013

E’ scoppiata la ruzzlemania. Pronti con il dito sullo schermo? E attenzione alla dipendenza…
L'applicazione gratuita, creata dagli svedesi della software house Mag Interactive lo scorso aprile, funziona su iOS e Android ed è una sorta di Scarabeo 2.0.

Con Ruzzle due giocatori si sfidano, ognuno con il proprio dispositivo connesso a internet alla mano, a un duello all’ultima parola.
Ogni partita è composta da tre manches di due minuti ciascuna. Lo scopo è quello di totalizzare il maggior numero di punti componendo quante più parole possibili di senso compiuto utilizzando sedici lettere disposte su una griglia di quattro colonne e quattro righe.
Le lettere che compongono le parole devono essere collegate tra loro nella griglia (in orizzontale, verticale o diagonale) e una stessa lettera non può essere utilizzata più di una volta nella stessa parola.
Le uniche parole non ammesse sono i nomi propri e quelli di città.
Il punteggio delle parole è dato dai punti assegnati alle lettere usate e dai bonus utilizzati (la sigla DL indica doppio valore della lettera, TL triplo valore della lettera, DW doppio valore della parola e TW triplo valore della parola).
Vince chi ottiene il punteggio più alto dato dalla somma dei parziali delle tre manches.

Si possono sfidare gli amici di Facebook ma anche avversari casuali proposti da Ruzzle.
I turni di gioco possono essere disputati in contemporanea o in differita di ore o giorni.

Ognuno svilupperà la propria strategia di gioco tenendo presente che anche le parole corte e cortissime fanno punteggio, i verbi coniugati sono accettati così come i diminutivi e gli accrescitivi e che la stessa parola può essere ripetuta al femminile, maschile, singolare e plurale. Anche fare scivolare il dito sulla tastiera un po’ a casaccio in attesa dell’illuminazione talvolta può dare i suoi frutti. Perché Bisogna dire che Ruzzle non è forse un fine linguista ma il divertimento è assicurato.

Ovviamente si possono già trovare in rete software che analizzano la griglia suggerendo le combinazioni che danno il maggior numero di punti ma inutile dirlo: allora che gusto c’è?

Si può giocare nelle seguenti lingue: italiano, spagnolo, inglese, danese, norvegese, francese, tedesco, olandese, svedese e portoghese. Il sito ufficiale riporta le classifiche globali divise per lingua.
Al momento attuale pare che i di giocatori di Ruzzle nel mondo siano più di venticinquemilioni.

Allora… Roma spara, Milano risponde…


www.ruzzle-game.com

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