elena fiorio ricettario
Burrito di manzo con fagioli e mais
21 settembre 2018

Burrito di manzo con fagioli e mais

4 tortillas grandi (240 gr.)
400 gr. di carne trita di manzo
500 gr. di passata di pomodoro
250 gr. di fagioli rossi (o neri) lessati
140 gr. di mais
6 peperoni friggitelli
2 cipolle
1 spicchio d'aglio
2 peperoncini piccanti freschi
8 fette di cheddar
mezzo cucchiaino di semi di cumino
coriandolo in polvere
olio extravergine d’oliva
tequila
sale


Mondare i friggitelli, eliminando i semi e i filamenti bianchi, poi tagliarli a striscioline, quindi procedere nello stesso modo con i peperoncini piccanti riducendoli poi a cubetti piccolissimi. Affettare sottilmente le cipolle.
In una padella tipo saltapasta rosolare bene la carne trita con l'olio poi sfumare con la tequila, successivamente aggiungere la cipolla, i friggitelli e il peperoncino. Quando la cipolla inizia a essere trasparente unire la passata di pomodoro, i fagioli, il mais, l’aglio schiacciato con uno spremiaglio, i semi di cumino e un pizzico di coriandolo in polvere. Salare.
Cuocere il tutto per una ventina di minuti, sino a quando il sugo è ben ristretto.
Riempire generosamente le quattro tortillas al centro e chiuderle a portafoglio. Adagiare i burritos su una piastra di ghisa calda prima brevemente dal lato della chiusura, in modo da sigillarli, poi dall'altro lato sino a leggera doratura. Terminare girandoli nuovamente e coprendo ognuno con due fette di formaggio cheddar.
Servire i burritos ben caldi quando il formaggio è filante.

Accompagnare con un'insalata fresca e croccante di lattuga iceberg, pomodoro e cipolla.

Il burrito (o taco de harina), classico street food tex mex, è una tortilla di farina farcita in vario modo solitamente con carne di manzo o pollo, tritata o tagliata a piccoli pezzi, e arricchita con altri ingredienti. La parola burrito deriva dallo spagnolo "piccolo asino" infatti pare che la pietanza sia stata creata da Juan Méndez, venditore ambulante di cibo, che durante la rivoluzione messicana per conservare il cibo al caldo pensò di avvolgerlo in grandi tortillas, idea di successo che lo portò a comprare un asino per vendere la sua invenzione anche oltre i confini del Messico. Oggi il burrito è diffuso prevalentemente negli Stati Uniti e in Canada.


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Crostata di ricotta con pomodorini multicolor
8 settembre 2018

Una tavolozza di pomodori...


Crostata di ricotta con pomodorini multicolor

1 disco di pasta brisèe (230 gr.)
400 gr. di ricotta
300 gr. di pomodori datterini mix colorato
2 uova
3 cucchiaini di origano
1 limone biologico
olio extravergine d'oliva
sale e pepe


Lavorare la ricotta con le uova, la buccia grattugiata di mezzo limone biologico, due cucchiaini di origano, sale e pepe. Tagliare i pomodorini a metà o a fette piuttosto spesse.
Stendere la pasta brisèe in una teglia tonda abbastanza grande e versare all'interno il composto di ricotta livellandolo con un cucchiaio.
Posizionare le fette di pomodoro molto ravvicinate sulla superficie della torta. Ripiegare il bordo della pasta verso il centro.
Infornare la crostata salata a 180/200° e fare cuocere circa un'ora, per i primi 40 minuti con calore solo dal basso. Una volta cotta spennellarla con l'olio e aggiungere l'origano rimanente.
Servire appena tiepida o fredda.


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Cuori ghiacciati di birra alla ciliegia
20 agosto 2018

Le birre aromatizzate alla frutta non sono proprio la mia passione ma questi cuoricini possono avere il loro perchè...

Cuori ghiacciati di birra alla ciliegia

1 bottiglietta di birra alla ciliegia (Cherry Chouffe Rouge)

Munirsi di stampini formaghiaccio a forma di cuore.
Versare la birra alla ciliegia negli stampi e metterli in freezer per alcune ore sino a quando i ghiacciolini sono completamente solidificati.
Servire i cuori di birra in ciotoline individuali e pescarli velocemente con un cucchiaino perchè tendono a sciogliersi velocemente a causa del contenuto alcolico.

Interessante e originale proposta per un fine pasto estivo.

Kriek: birra belga alla ciliegia. La parola fiamminga "kriek" identifica una ciliegia piccola, scura e amara originaria di Schaarbeek usata per la produzione di questa birra anche se i birrai hanno rimpiazzato, in parte o completamente, queste ciliegie con altre varietà più comuni. Tradizionalmente la birra kriek è realizzata a partire da una base di lambic o di ale scura fiamminga dove le ciliegie, con il nocciolo, vengono lasciate in infusione per diversi mesi ottenendo un aroma di frutta non particolarmente dolce e con un tono amaro di mandorla dato dai noccioli. Talvolta le kriek possono però essere semplicemente addizionate a succo di ciliegie con o senza l'aggiunta di zucchero. Sono birre particolarmente popolari in Belgio e nei Paesi Bassi.



www.achouffe.be

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Mozzarelline con fiori di prosciutto e melone
12 agosto 2018

Io odio il melone ma qui ci stava...

Bocconcini di mozzarella con fiori di prosciutto e melone

12 bocconcini di mozzarella da 50 gr.
6 fette di prosciutto crudo
mezzo melone piccolo
sale e pepe


Scolare bene le mozzarelline poi formare in ogni bocconcino una piccola cavità. Salare e pepare leggermente.
Tagliare a metà nel senso della lunghezza le fette di prosciutto quindi arrotolare le strisce su se stesse formando dei fiori. Scavare, con l'apposito scavino, dodici sferette dal melone.
Inserire in ogni cavità dei bocconcini un fiore di prosciutto crudo poi posizionare al centro una pallina di melone.
Servire immediatamente.

Sostituire la pallina di melone con una di anguria, di cetriolo o un classicissimo pomodorino.


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Sedanini di lenticchie rosse con ceci neri e patate
10 agosto 2018

La pasta fredda è bella quando è colorata...

Sedanini di lenticchie rosse con ceci neri e patate

320 gr. di sedanini di farina di lenticchie rosse (Felicia Bio)
240 gr. di ceci neri lessati
2 patate medie
1 spicchio d'aglio
mezzo peperoncino fresco
rosmarino
olio extravergine d’oliva
sale


Pelare e cuocere a vapore nella pentola a pressione le patate, per 12 minuti circa, poi riporle nel frigorifero.
Mondare il mezzo peperoncino fresco privandolo dei semi e dei filamenti bianchi poi tagliarlo a cubetti piccolissimi, tritare gli aghi di un ciuffo di rosmarino.
Cuocere i sedanini di lenticchie in acqua salata poi scolarli non troppo al dente e immergerli in acqua molto fredda sino a fermare completamente la cottura, quindi scolarli nuovamente molto bene.
Tagliare a dadini poco più grandi dei ceci le patate fredde. Unire in una capace insalatiera i sedanini, i ceci neri e le patate poi salare.
Preparare un olio aromatico scaldando in un pentolino l'olio con l'aglio sbucciato e tagliato a metà, i cubetti di peperoncino e il rosmarino tritato.
Appena l'aglio è leggermente imbiondito rimuoverlo e versare l'olio sulla pasta. Mescolare bene e conservare il tutto in frigorifero sino al momento di portare in tavola.

Per ottenere un ricco piatto unico servire la pasta fredda con spicchi di uova sode.

I ceci neri gustosa varietà del comune Cicer arietinum, noti anche come ceci del solco dritto, sono tipici delle Murge, territorio che si estende tra la Puglia centrale e la Basilicata orientale. Legumi di origine antica hanno lunghi tempi di ammollo e di cottura, dopo aver rischiato l’estinzione sono stati riscoperti e rivalutati com'è accaduto anche alle cicerchie. Il "cece nero della Murgia Carsica" è un presidio Slow Food.



www.glutenfreefelicia.com

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Ventagli di mozzarella e anguria
15 luglio 2018

Quando vado da Eataly è difficile che torni a mani vuote, questo aceto chiedeva di essere portato a casa...


Ventagli di mozzarella e anguria con crema di aceto balsamico e lampone

4 mozzarelle da 125 gr.
1 grossa fetta d'anguria
olio extravergine d'oliva
crema di aceto balsamico di Modena IGP e lampone (Giuseppe Giusti)
foglioline di menta
sale e pepe bianco


Fare sgocciolare bene le mozzarelle. Tagliare il pezzo di anguria a fettine sottili alte non più di mezzo centimetro e ricavare da queste fette venti semicerchi con l'aiuto di un coppapasta o un tagliabiscotti.
Praticare in ogni mozzarella cinque tagli paralleli e profondi ma che le lascino intere poi inserire nei tagli le mezzalune di anguria private dei semi.
Condire i ventagli di mozzarella con sale, pepe bianco, olio e crema di aceto balsamico e lampone. Guarnire con foglioline di menta fresca e servire immediatamente.

Per una versione meno scenografica, ma decisamente più veloce, preparare questa caprese d'anguria alternando in un piatto le fettine di mozzarella e anguria senza realizzare i ventagli e condire come da ricetta (ovviamente va benissimo anche una riduzione di aceto balsamico non aromatizzata).

Le creme di Giuseppe Giusti sono riduzioni che estendono il panorama gustativo dell’aceto balsamico. Classiche e aromatizzate sono disponibili in un'ampia gamma di sapori, dalle fresche e delicate ai frutti freschi fino alle predominanti e inconfondibili al tartufo e funghi porcini. Consentono di guarnire, rifinire e creare grandi contrasti di sapore in piatti che spaziano dall’antipasto al dessert.



www.giusti.it

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Frittata di edamame e pancetta
7 luglio 2018

Bandai edamame e passa lo stress...


Frittata di edamame e pancetta

210 gr. di edamame lessati
140 gr. di pancetta (dolce o affumicata)
6 uova
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaino di zenzero in polvere
erba cipollina
olio extravergine d'oliva
sale e pepe


Togliere le uova dal frigorifero. Rosolare la pancetta a dadini in una padella antiaderente per frittata senza aggiungere condimenti sino a quando è ben colorita.
In una ciotola sbattere le uova con una forchetta insieme alla salsa di soia, lo zenzero in polvere e l'erba cipollina poi unire la pancetta rosolata e gli edamame. Salare con moderazione e pepare.
Riscaldare la padella dove ha cotto la pancetta aggiungendo, se necessario, poco olio quindi versare il composto in un alto strato omogeneo. Cuocere a fuoco non troppo vivace per una decina di minuti il lato a contatto con la padella sino a quando è colorito al punto giusto quindi girare la frittata e cuocere l’altro lato.
Servire tiepida o fredda.

Lo stesso composto può essere anche cotto in forno a 180/200° sino a completa doratura.

Gli edamame sono fagioli di soia acerbi, tipici della cucina di Cina e Giappone. Il nome deriva dalla combinazione delle parole giapponesi "eda" (rami) e "mame" (chicchi) infatti vengono solitamente lessati o cotti al vapore e poi serviti raffreddati, o talvolta caldi, senza essere estratti dal baccello. In Giappone vengono spesso consumati conditi con solo sale marino come spuntino per accompagnare la birra. Una curiosità: esiste un antistress edamame che riproduce un baccello di soia dal quale far uscire i verdi fagioli con una leggera pressione delle dita.


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Farfalle rigate con stracchino e pomodorini
10 giugno 2018

Mi piacciono le righine sulle farfalle...


Farfalle rigate con stracchino e pomodorini

400 gr. di farfalle rigate (la Molisana)
400 gr. di pomodorini ciliegia
240 gr. di stracchino
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva
basilico
zucchero
sale e pepe


Tagliare i pomodorini in quattro e lo stracchino a pezzetti.
Scaldare l'olio con uno spicchio d'aglio diviso a metà in un capace saltapasta poi aggiungere i pomodorini e farli rosolare a fuoco vivace. Salare, spolverizzare con mezzo cucchiaino di zucchero e cuocere i pomodori sino a quando sono asciutti e leggermente caramellati poi eliminare l'aglio.
Lessare le farfalle in abbondante acqua salata, scolarle al dente e versarle nel saltapasta con i pomodorini poi unire lo stracchino e mantecare aggiungendo poca acqua di cottura della pasta per volta sino a quando il formaggio è completamente sciolto.
Completare il piatto con un trito di basilico e una macinata di pepe.

Una piccola variante prevede un trito di rucola al posto di quello di basilico.



www.lamolisana.it

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Spaghetti all’aglio affumicato
20 maggio 2018

Cottura parzialmente risottata per un effetto avvolgente a prova di vampiro...


Spaghetti aglio affumicato, olio e peperoncino

400 gr. di spaghetti
4 spicchi d’aglio affumicato
2 peperoncini secchi piccoli
olio extravergine d’oliva
sale


Affettare sottilmente gli spicchi d'aglio affumicato.
In un ampia padella o in un saltapasta riunire l’olio, le fettine d'aglio e i peperoncini sbriciolati. Scaldare dolcemente l’olio avendo cura di non far bruciare aglio e peperoncino.
Lessare gli spaghetti in acqua salata e scolarli a circa metà cottura quando si piegano abbastanza agevolmente. Tenere da parte l'acqua di cottura e mantenerla ben calda.
Versare gli spaghetti nella padella, mescolare e iniziare a unire poca alla volta l'acqua di cottura. Risottare gli spaghetti portandoli al grado di cottura desiderato.
Salare, aggiungere un giro d'olio a crudo e servire in tavola.

La cottura risottata della pasta, a partire da cruda o da metà cottura, permette di ottenere una particolare cremosità e avvolgenza con condimenti semplici a base l'olio. Il liquido di cottura della pasta può essere anche un brodo di verdura o carne o un fumetto di pesce.


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Rotolino squacquerone e prosciutto crudo
15 aprile 2018

Per me questo è il rotolino del "sudaticcio", per quanto il nome non sia allettante, non potrei chiamarlo diversamente... ricordando il barista più scorbutico che si possa immaginare...

Rotolo di piadina con squacquerone e prosciutto crudo

4 rettangoli di piadina (o pan di sfoglia Gecchele)
140 gr. di prosciutto crudo a fette sottili
260 gr. di squacquerone
2 manciate di rucola


Spalmare abbastanza generosamente i rettangoli di piadina con lo squacquerone evitando i bordi, poi adagiare le fette di prosciutto (circa due o tre tagliate molto sottili per piadina).
Aggiungere mezza manciata di rucola al centro di ogni rettangolo e arrotolarli abbastanza strettamente partendo dal lato lungo.
Ottenuti i quattro rotoli di piadina scaldarli a piacere su una piastra di ghisa o un testo romagnolo.

Il rotolino è perfetto quando la piadina è leggermente croccante, lo squacquerone ben caldo e il prosciutto privo di sentore di rosolato. Il gusto della semplicità.



www.gecchele.com

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