foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Ricetta: fantasma yogurtino con meringa
30 ottobre 2020

Altro che fantasma formaggino...

Fantasma yogurtino con meringa

4 vasetti di yogurt bianco intero (o un vaso grande da 500 gr.)
4 cucchiai di zucchero a velo vanigliato
4 meringhe di medio formato
2 quadretti di una tavoletta di cioccolato fondente

4 bicchierini di vetro (di forma uguale o diversi)


Per prima cosa verificare che i bicchierini contengano giusto giusto il contenuto di un vasetto di yogurt poi fare sciogliere il cioccolato fondente dolcemente a bagnomaria.
Con un pennellino di silicone per dolci o il dorso di un cucchiaino (ma ancora meglio direttamente con il dito) disegnare occhi e bocca dei fantasmini all'interno dei bicchieri. Lasciare asciugare bene in modo che il cioccolato si indurisca mettendo, se necessario, i bicchierini brevemente in frigo o freezer.
Mescolare lo yogurt con lo zucchero vanigliato poi riempire i bicchierini decorati sino all'orlo, in ultimo completare ogni bicchierino fantasma con una meringa.

I fantasmi yogurtini sono perfetti per una merenda di Halloween. Fantasmi più grandi da bere possono essere fatti con milkshake al fiordilatte sormontati da ciuffi di panna montata.


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“Il testimone” di Francesco Recami
14 agosto 2017

Dalla raccolta "Viaggiare in giallo" di Giménez-Bartlett, Malvaldi, Manzini, Recami, Robecchi, Savatteri

Andarono a giocare al parco giochi, un giardinetto spelacchiato. Raul pisciava lontanissimo e sapeva fare dei rutti lunghissimi, dopo essersi riempito di coca-cola. Coca-cola? Per Enrico si trattava di una sostanza proibitissima, la mamma non gliela aveva mai fatta neanche vedere da lontano e lui era certo che a berla si andava all'inferno o anche peggio. E a quel bambino permettevano di bersene un bottiglione! Enrico era sbalordito. Quello beveva a bottiglia, senza fermarsi mai. Ma com'è che non moriva sul colpo?
Ma invece di morire quello faceva dei rutti spaziali e ruttando diceva «Alabuenadedios» o qualcosa del genere.
«Me la fai assaggiare?» riuscl a chiedere intimorito l'Enrico, controllando che la mamma non stesse guardando da quella parte.
Raul gli offrì il boccione, continuando a fare rutti smisurati.
Enrico sollevò il bottiglione e dette alcune piccole sorsate, e in breve fu l'estasi.
La coca-cola era una bibita meravigliosa, che ti riempiva la bocca e il naso di un gas dai poteri mega e ti faceva sentire benissimo. Enrico ne dette altre sorsate, sempre più consistenti. E poi l'effetto magico, il rutto. Anche Enrico proruppe in un colossale, se proporzionato al suo fisico mingherlino, rutto, che uscì mezzo dalla bocca e mezzo dal naso. Era questa la droga?
I grandi ti proibiscono sempre le cose migliori.
Insomma Enrico si ambientò e trascorse due giorni di sano divertimento coi suoi amici, passando il tempo a fare la pipì nella piscina e a tirarsi le borse di plastica piene d'acqua. L'unico timore di Enrico era che la mamma venisse a scoprire che lui aveva bevuto (e continuava a bere!) coca-cola. Lo avrebbe messo in prigione?

Partirono con la Doblò a fare un giro. Prima andarono alla Punta delle Oche, dove le oche non c'erano. Poi arrivarono al faro di Capo Sandalo, dove di sandali non ce n'era neanche uno spaiato, poi alle saline dove il sale non c'era, invece c'erano tanti uccelli col becco a punta. Infine raggiunsero le tonnare, e la signora Grazia spiegò che le tonnare lì non c'erano più. Insomma, in quel posto i nomi li davano a caso. Però erano tutti bellissimi e fantastici, Enrico avrebbe desiderato una macchina da presa per girare dei filmini, così si risparmiava la fatica di fare i disegni.
La tonnara fu il posto che lo magnetizzò di più, anche perché il nonno gli spiegò, in modo un po' semplicistico, come facevano a catturare i tonni. Li facevano entrare in certi canali, li imprigionavano lì e poi li prendevano a mazzate. Il mare si tingeva di rosso, per via di tutto il sangue. Enrico ne rimase molto impressionato.
Sulla punta c'era una piazzola panoramica da dove si vedeva un'isoletta minuscola e spoglia. «Quella si chiama Isola Piana» ed era effettivamente piana, non c'era una collinetta a pagarla oro. Meno male, pensò Enrico.

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Un sorriso vitaminico
20 marzo 2016

Primavera... è tempo di doparsi di supradyn...


Eva Senín Pernas make up artist e fotografa spagnola ha realizzato colorate e golose labbra fruttate oltre a suggestivi trucchi a tema Halloween e una originalissima bocca Tetris.

esphotomakeup.weebly.com
www.facebook.com/EvaSeninPernas

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Un bacio a cartoni animati
9 febbraio 2016

Anch'io per Carnevale voglio uno Stregatto...


Gli appassionati di cartoni animati non potranno rimanere indifferenti alle creazioni di Laura Jenkinson che trasforma la sua bocca nei personaggi dei Simpson, dei Minions, di SpongeBob o in qualche protagonista dei film Disney.

Le labbra della giovane make up artist londinese, sapientemente truccate, diventano una pellicola di un film di animazione o una striscia a fumetti dove prendono vita personaggi di ogni genere con effetti davvero strabilianti.



laura-jenkinson.com
www.instagram.com/laurajenkinson
www.facebook.com/laurajenkinsonmakeup

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Buon Natale?
25 dicembre 2015

Il punto interrogativo è d'obbligo...

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