foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Calendario 2020 panini dal ricettario
1 gennaio 2020

Anche quest'anno ecco il calendario...

Appuntamento con il calendario 2020 che propone una selezione di dodici goduriosi panini estrapolati dal ricettario.



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Calendario Oliver degattoupage 2019
25 dicembre 2018

Buone feste...

Calendario 2019 con una selezione di dodici degattoupage con Oliver protagonista: a gennaio è pasticciere, a febbraio panettiere, a marzo fruttivendolo, ad aprile pescivendolo, a maggio fornaio, a giugno macellaio, a luglio gelataio, ad agosto pollivendolo, a settembre ortolano, a ottobre formaggiaio, a novembre rosticciere e a dicembre salumiere.
Buon anno!



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Calendario 2018 dal ricettario di elena
25 dicembre 2017

Buon Natale e felice anno nuovo!

Una selezione di dodici ricette tratte dal ricettario, pubblicate e fotografate dal 2015 a oggi, con la meravigliosa presenza di Oliver la peste. E' un'opera prima realizzata sperimentando le funzioni di Canva.



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Solstizio d’inverno
22 dicembre 2011

Il solstizio d’inverno quest'anno cade il 22 dicembre.

Il termine solstizio viene dal latino solstitium che letteralmente significa sole fermo (da sol sole e sistere stare fermo).

Se ci si trova nell’emisfero nord della terra infatti, nei giorni che vanno dal 22 al 24 dicembre, si può osservare come il sole paia fermarsi in cielo. Il fenomeno è tanto più evidente quanto più ci si avvicina all’equatore. In termini astronomici, in questo periodo il sole inverte il proprio moto nel senso della “declinazione”, cioè raggiunge il punto di massima distanza dal piano equatoriale. Il buio della notte raggiunge quindi la massima estensione e la luce del giorno la minima, si ha così la notte più lunga e il giorno più corto dell’anno.

Subito dopo il solstizio, la luce del giorno torna gradatamente ad aumentare e il buio della notte a ridursi fino al solstizio d’estate, il 20 o 21 giugno, quando si ha il giorno più lungo dell’anno e la notte più corta.

Il giorno del solstizio cade il 21 o 22 dicembre e l’inversione apparente del moto solare diventa visibile il terzo o quarto giorno successivo. Il sole, quindi che nel solstizio d’inverno giunge nella sua fase più debole e pare precipitare nell’oscurità, ritorna vitale e sembra rinascere invincibile sulle tenebre proprio il 25. Questa interpretazione astronomica può spiegare perché il 25 dicembre sia una data celebrativa presente in culture e paesi così distanti tra loro.

I popoli primitivi erano intimamente legati al ciclo della natura. I fenomeni naturali apparivano indecifrabili, incombenti, potente espressione di forze da venerare. Vedere il sole perdere forza e ridurre sempre più il suo corso nel cielo era una minaccia per la vita stessa, il timore che il sole non sorgesse più doveva essere esorcizzato con riti che avessero lo scopo di aiutarlo nel momento di minor forza.

Partendo da questa considerazione si possono individuare le origini dei rituali e delle feste pagane collegate al solstizio d’inverno. Durante queste feste venivano accesi fuochi che con il loro calore e la loro luce, avevano la funzione di ridare forza al sole indebolito.

Uno dei luoghi più caratteristici per festeggiare la notte più lunga dell'anno e aspettare il sorgere del sole è sicuramente il sito di Stonehenge in Inghilterra.
Centinaia di persone si riuniscono all'interno di questo anello di pietra per celebrare il sorgere del sole con balli e canti, sono neopagani vestiti da sacerdoti druidi ma anche turisti e curiosi.

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