foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Ricetta: dita mozzate di zombie
30 ottobre 2019

BOO! Pronti per Halloween?

Dita mozzate di zombie

16 wurstel piccoli (400 gr.)
16 mezze mandorle
ketchup


Bollire per alcuni minuti i wurstel poi scolarli bene e lasciarli intiepidire.
Tagliare un'estremità di ogni wurstel e dall'altra asportare con un coltellino molto affilato una piccola porzione in corrispondenza dell'unghia.
Appoggiare brevemente i wurstel dalla parte dell'incisione su una griglia ben calda.
Comporre le dita di zombie inserendo le mezze mandorle nelle apposite nicchie create per ospitare le unghie e immergendo le parti tagliate nel ketchup.
Servire in un grande piatto di portata o in quattro piatti individuali. Mettere a disposizione piccole ciotoline con altro ketchup per intingere a piacere le terrificanti dita mozzate.


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Bandiere a tutto sapore
1 febbraio 2019

Molto incuriosita dagli spinaci cheera thoran indiani...


Per promuovere il Sydney International Food Festival del 2009 l’agenzia australiana di comunicazione WHYBIN\TBWA ha rivisitato le bandiere di diciotto nazioni utilizzando come tavolozza colori gli alimenti tipici di ogni paese.

Australia: meat pie e salsa
Brasile: foglie di banano, lime, ananas e frutto della passione
Cina: pitaya e carambola
Corea del Sud: kimbap e salse
Francia: roquefort, brie e uva
Giappone: tonno e riso
Grecia: olive kalamata e feta
India: pollo al curry, riso, cheera thoran e papadum
Indonesia: salsa sambal oelek e riso
Italia: basilico, spaghetti e pomodori
Libano: fattoush, pita e prezzemolo
Regno Unito: scone, panna e marmellata
Spagna: chorizo ​​e riso allo zafferano
Stati Uniti: senape e hot dog con ketchup
Svizzera: prosciutto e emmental
Thailandia: salsa agrodolce piccante, cocco grattugiato e granchio blu
Turchia: lokum
Vietnam: rambutan, litchi e carambola

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Degattoupage 13 – Oliver re del panino
28 settembre 2018

Gnam...


Degattoupage 13
Oliver re del panino
collage 14,8x21 cm.

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Ricetta: blue cheese burger
23 febbraio 2017

Fatti con i panini al latte con semi di sesamo dell'Andreina...

Blue cheese burger (hamburger con gorgonzola piccante e cipolle grigliate)

4 panini per hamburger (burger buns)
4 hamburger di scottona da 150 gr.
80 gr. di gorgonzola piccante
1 cipolla dorata grossa
1 pomodoro cuore di bue
ketchup all'aceto balsamico
sale


Togliere gli hamburger dal frigorifero con un certo anticipo.
Affettare il pomodoro e ricavare quattro grandi fette piuttosto alte. Tagliare sottilmente il gorgonzola.
Mondare la cipolla e ottenere dalla parte centrale quattro fette intere non troppo sottili poi farle grigliare su una bistecchiera di ghisa con poco sale facendo in modo che non si aprano gli anelli.
Tolte le cipolle dalla griglia ben calda mettere al loro posto gli hamburger senza aggiungere condimenti. Cuocere la carne, a fiamma media, il tempo necessario per raggiungere il grado di cottura desiderato poi abbassare la fiamma e salare leggermente. Coprire gli hamburger con il gorgonzola e lasciarlo sciogliere appoggiando un coperchio sulla bistecchiera.
Tagliare in due i panini e scaldarli brevemente in forno. Spalmare le basi con il ketchup, aggiungere le fette di pomodoro, gli hamburger al gorgonzola e terminare con le cipolle grigliate. Chiudere i panini o appoggiare di lato le calotte e servire gli hamburger al piatto con coltello e forchetta.

Accompagnare con una insalata fresca e croccante di cuori di lattuga o igeberg.
L'ottimo ketchup all'aceto balsamico di Modena IGP De Nigris può essere sostituito con del ketchup normale o piccante oppure della salsa barbecue.



www.acetobalsamico.it

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“Il rifugio dei cuori solitari” di Lucy Dillon
5 luglio 2012

"Ma smettila. Rachel, quello è per te."
Lei guardò il panino e le venne l'acquolina in bocca.
"Per me?"
"Sì! Prepariamo sandwich al bacon per tutti i volontari che vengono a portare fuori i cani nel weekend, fa parte dell'accordo. Non posso certo permetterti di uscire a stomaco vuoto." Megan spuntò una voce sul suo elenco e distribuì qualche biscotto ai cani. "Mentre mangi quello, lascia che ti spieghi rapidamente come funziona la cosa."
Rachel esitò. Normalmente non mangiava pane - o meglio, non si permetteva di tenerlo in casa - ma quello aveva un profumo delizioso. E, in fondo, era improbabile che le capitasse presto di infilarsi di nuovo in qualche capo di biancheria intima La Perla donatole da Oliver. Prima di poterselo impedire, aveva preso il panino e ne aveva strappato un boccone squisito, stillante ketchup. Le sue papillle gustative vacillarono per il piacere.

Come pronosticato da Megan, Rachel si sentì meglio grazie all'aria fresca che le riempiva i polmoni e, nonostante le iniziali proteste delle sue gambe che camminavano a papera con gli stivaloni di riserva di Dot, scoprì che tenere il passo con l'andatura spedita di Megan non le faceva scorrere in tutto il corpo soltanto il sangue: sembrava farle funzionare meglio anche il cervello e, per la prima volta da giorni, un pensiero portò a un altro invece di continuare a girare e rigirare in tondo, in una spirale opprimente.

Il campanello suonò e lei balzò in piedi. "Dev'essere Rachel, quella del rifugio per cani. Trovi opportuno che io sia in tailleur?" Arricciò il naso. "Mi fa sembrare troppo pignola per tenere un cane? Aspetta, vado a cambiarmi. Tu falla accomodare, mostrale la casa. Preparale un tè o qualcos'altro."
Si fiondò fuori dalla stanza e lui sentì la serie di tonfi prodotti dai suoi piedi scalzi su per le scale.
Guardò verso la porta da cui era uscita, sbigottito. Come diavolo facevano le donne a passare, nell'arco di dieci secondi, da un totale collasso emotivo al pensiero dell'abbigliamento più adatto per accogliere una sconosciuta che salvava cani abbandonati? Come poteva Natalie preoccuparsi più del fatto che la casa fosse abbastanza pulita per un cane che per il proprio licenziamento? Scuotendo il capo, tornò nell'ingresso e aprì la porta.

"Assistenza diurna? Per un cane? Parla con il mio avvocato." Era quello il nuovo slogan di David, insieme a: "Dobbiamo passare attraverso i debiti canali." (...)
"E' piccolo, non lo si può lasciare solo per tutto il giorno, e sai che io devo lavorare a tempo pieno. Be', evidentemente lo sai che devo lavorare a tempo pieno, visto che hai appena dimezzato il nostro assegno per il mantenimento."
David si voltò a guardarla, il suo sorriso conciliante che gli si allargava sul volto, e le posò una mano sulla spalla: un gesto che un tempo la faceva sentire sicura e protetta. Il gesto andrà-tutto-bene che, adesso lo aveva capito, non significava assolutamente nulla.
"Non essere ridicola, Zoe, è un cane! Non puoi semplicemente trovare una tua vicina disposta a occuparsene? Insomma, avanti" disse. "E' un periodo difficile per tutti. Io ho comprato quel coso, non hai idea di quanto costino!"
"Toffee non è un coso" sbottò Zoe. "E' un cane."
David fece un mezzo sorriso. "Okay, come preferisci. E' un cane."

"Cosa c'è che non va in Zoe?" Johnny fece la sua faccia non-capisco-le-donne. "E' carina, è giovane, e ha quell'adorable cucciolo! Cos'ha che Bill non possa amare?"
Erano imbottigliati nel traffico e aveva iniziato a piovere. Natalie azionò i tergicristalli e tentò di stabilire cosa ci fosse in Zoe che non andava bene per Bill. (...)
"Non lo so" ammise alla fine. "Forse è perchè lui è sempre stato così specifico riguardo a ciò che vuole."
"E ha fatto davvero uno splendido lavoro nel trovarlo, finora. Si è innamorato di un barboncino quando era andato al canile per uno spaniel, giusto?" osservò Johnny.
"E guarda com'è finita."
"Vero."
"E noi che non siamo andati là per prendere un cane ora abbiamo Bertie il tritarifiuti canino, qui dietro. Le persone non capiscono mai cos'è giusto per loro finchè non lo incontrano (...)"

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Cowboy menu
4 maggio 2012

Buon compleanno Ste!



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