foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Vecchie posate spiccano il volo
15 marzo 2019

CIP!


Matt Wilson, della Carolina del Sud, realizza sculture in metallo riciclato. Sono soprattutto vecchie posate e utensili da cucina, insieme a piccoli elementi naturali, a dare forma a uccellini di tutte le specie, creature marine e terrestri.

La scelta di usare materiali naturali e di riciclo è legata, dice l'artista, alla speranza che: "l'ambiente in cui viviamo continui ad essere un ambiente in cui desideriamo vivere".

www.instagram.com/airtightartwork
www.airtightartwork.com

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Un incantato villaggio di topolini
8 gennaio 2019

Tutti in posa! Cheese...


Il fotografo naturalista Simon Dell, di Sheffield (Regno Unito), quando si è imbattuto in una famiglia di topolini di campagna che ha deciso di vivere nel suo giardino, invece di cacciarla le ha costruito una casetta diventata in seguito un vero e proprio villaggio in miniatura degno delle fiabe più belle.

Utilizzando legno, bacche, frutta e verdura di stagione Simon ha creato un minuscolo mondo incantato, dove George, Mildred e il piccolo Mini (questi i nomi che il fotografo ha dato ai suoi amici roditori) possono vivere sereni e protetti dai gatti della zona.

Il villaggio è cresciuto nel tempo così come la colonia che lo abita. E con un set fotografico così elaborato, curato e magico e dei protagonisti così simpatici Simon ha realizzato un reportage davvero splendido dove è evidente quanto i topolini gradiscano tutte le attenzioni a loro dedicate.



www.instagram.com/simon_dell_photography
www.facebook.com/SimonDellPhotography

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Kaspar il quattordicesimo commensale
17 gennaio 2017

Un racconto curioso da "111 gatti e le loro pazze storie" di Elke Pistor...


In molte culture il dodici è considerato un numero fortunato: dodici sono i mesi dell'anno, le ore di una giornata sono due volte dodici, dodici erano gli apostoli.
Diffusa è invece la credenza che essere tredici a tavola porti sfortuna e di qui la convinzione più generale che il tredici sia un numero iellato. Bisogna ammettere però che, almeno in un caso, la superstizione si è rivelata fondata.
Siamo a Londra, nel 1898. Il proprietario di miniere Woolf Joel, di origini sudafricane, invita a cena all'Hotel Savoy di Londra un gruppo di colleghi d'affari e amici. La rinuncia di uno di loro fa sì che i convitati si ritrovino in tredici a tavola. Inevitabilmente la conversazione va a cadere sulla sfortuna che colpirà il primo che si congederà dagli ospiti. Woolf Joel, che il mattino deve partire presto per far ritorno a casa, deride la superstizione e accetta la sfida di essere il primo a lasciare la tavola. Durante il viaggio per Johannesburg viene ucciso a colpi di fucile dal barone Kurt von Veltheim, un ricattatore: casualità o verità della profezia?
Quando al Savoy si viene a sapere dell'incidente nessuno ha dubbi: mai più tavoli con tredici commensali. Inizialmente si pensa di far partecipare alle cene un dipendente dell'albergo, ma la proposta non incontra il favore degli ospiti, per nulla bendisposti a condividere pasti e conversazioni con un estraneo.
Nasce allora l'idea di un invitato muto e negli anni Venti l'hotel incarica l'artista Basil Ionides di scolpire un gatto. Da allora Kaspar, questo è il nome del felino di legno, siede a tavola, con tanto di piatto e posate e provvede a tenere lontana la sfortuna dagli altri commensali.
Nel 2007 l'hotel è stato completamente ristrutturato e gran parte degli arredi degli anni ruggenti sono stati venduti all'asta, tranne naturalmente Kaspar, il quattordicesimo convitato, della cui compagnia al tavolo è possibile godere ancora oggi.

www.kaspars.co.uk

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Ricetta: cavolini di Bruxelles gratinati al parmigiano
17 novembre 2015

Cavolini di Bruxelles gratinati al parmigiano

700 gr. di cavolini di Bruxelles
30 gr. di burro
6 cucchiai di parmigiano grattugiato
aceto balsamico tradizionale
sale e pepe


Mondare e lavare i cavolini poi cuocerli a vapore nella pentola a pressione per 3/4 minuti.
Imburrare una teglia che li contenga di misura. Sistemare i cavolini, salare, pepare poi coprire con il parmigiano e i fiocchetti di burro.
Infornare sotto il grill sino a quando sono ben dorati. Una volta tolti dal forno completare il piatto con un filo di aceto balsamico tradizionale.

L'aceto balsamico tradizionale può essere sostituito da una riduzione ottenuta a partire da un aceto balsamico di Modena di buona qualità.

Aceto balsamico tradizionale: condimento della cucina emiliana, prodotto con soli mosti cotti d'uve (prevalentemente Lambrusco e Trebbiano) provenienti esclusivamente dalle province di Modena o Reggio Emilia, fermentati, acetificati e invecchiati in botti di legno per un periodo minimo di dodici anni. Il prodotto è tutelato, dall'anno 2000, dal marchio di denominazione di origine protetta (DOP) e riconosciuto in due differenti denominazioni aceto balsamico tradizionale di Modena e aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia, da non confondersi con l'aceto balsamico di Modena IGP che è un aceto di vino unito a del concentrato di mosto e talvolta del caramello.



Consorzio tutela aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia:
www.acetobalsamicotradizionale.it
Consorzio tutela aceto balsamico tradizionale di Modena:
www.balsamicotradizionale.it
Consorzio tutela aceto balsamico di Modena:
www.consorziobalsamico.it

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Voltron Cat Condo
1 ottobre 2015


Condominio multi-livello per gatti a forma di Voltron Difensore dell'Universo.
E' composto da una struttura in legno massiccio e tubi di cartone ricoperti in pile. Alto circa 178 cm. deve essere ancorato al muro per garantire la giusta stabilità.
Scovato su Think Geek.

Voltron: Defender of the Universe è una serie televisiva d'animazione realizzata negli Stati Uniti dalla World Events Production nel 1983 montando insieme due diverse serie di anime televisivi giapponesi del tutto indipendenti tra loro, Hyakujūō Goraion (Golion) e Kikō kantai Dairugger XV (Armored Fleet Dairugger XV), entrambe prodotte dalla Toei Animation rispettivamente nel 1981 e nel 1982.

www.think geek.com

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Ricetta: vermicelli con colatura di alici
2 giugno 2013

Un giro da Eataly e finalmente ho comprato la colatura di alici che mi propoponevo da tempo di assaggiare...

Vermicelli con colatura di alici

400 gr. di vermicelli (o spaghetti grossi)
2 spicchi d'aglio
2 peperoncini secchi piccoli
4 cucchiai di colatura di alici
olio extravergine d’oliva
prezzemolo


In un’ampia padella mettere l'olio, gli spicchi d'aglio tagliati a fettine e i peperoncini sbriciolati. Scaldare l'olio senza far bruciare l'aglio e il peperoncino.
Lessare i vermicelli in abbondante acqua leggermente salata, scolarli al dente e versarli nella padella assieme al prezzemolo tritato. Mescolare bene e a fuoco spento aggiungere la colatura di alici.
Servire immediatamente in tavola.

Possono essere aggiunti a piacere pistacchi o pinoli tostati tritati e della buccia di limone grattugiata.

La colatura di alici è un prodotto tradizionale campano, prodotto nel piccolo borgo di Cetara della Costiera amalfitana. E' una salsa liquida trasparente dal colore ambrato prodotta da un particolare procedimento di lavorazione delle alici.
Le origini di questo prodotto gastronomico risalgono agli antichi romani, che producevano una salsa molto simile alla colatura, chiamata garum. La ricetta fu in seguito recuperata nel Medioevo da gruppi monastici cistercensi presenti in Costiera.
Le alici pescate in primavera vengono, appena pescate, mondate da testa e interiora e tenute per ventiquattro ore in contenitori con abbondante sale marino. Successivamente sono trasferite in piccole botti di castagno o rovere alternate a strati di sale e coperte da un disco di legno sul quale sono posti dei pesi. Il liquido prodotto da questo processo di pressatura viene raccolto e messo in grossi recipienti di vetro esposti alla luce diretta del sole (l'evaporazione dell'acqua ne aumenta la concentrazione). Dopo circa quattro o cinque mesi tutto il liquido viene nuovamente versato nelle botti con le alici e fatto colare lentamente tra gli strati di pesce, in modo da raccoglierne ulteriormente il sapore. La colatura di alici, filtrata attraverso teli di lino, è pronta per gli inizi di dicembre.
Gli spaghetti conditi con la colatura di alici a Cetara sono il piatto tipico della vigilia di Natale.


www.delfinobattistasrl.it
www.milano.eataly.it

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Bacheca per la cucina
22 gennaio 2012

Sto già raccogliendo tappi di sughero usati, soprattutto quelli macchiati di vino rosso che hanno un fascino tutto particolare…

Un’idea per una originale bacheca per la cucina da realizzare con i tappi di sughero, ma volendo anche con quelli sintetici. Un posto dove appendere con delle puntine ricette, bollette, biglietti e messaggi di ogni genere.

Si realizza incollando su una tavola, preferibilmente con una bella cornice in legno, dei tappi formando delle colonne in orizzontale o in verticale o alternando colonne orizzontali e verticali o componendo una scacchiera in modo da riempire al meglio tutta la superficie disponibile.

Se a disposizione si ha una tavola con una cornice piuttosto alta o, ancora meglio un vecchio cassetto di una credenza, i tappi possono essere messi anche in piedi ottenendo così una superficie tutta a circoli.

E se proprio la voglia di decorazione non è del tutto soddisfatta, o se la cornice della tavola è un semplice bordo di legno non trattato si possono incollare o inchiodare lungo tutto il bordo dei tappi a corona o dei copritappo in metallo dello spumante.

Buon lavoro!


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