foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Cuccia scatola Schesir
1 maggio 2020

E' arrivato un bastimento carico, carico di... pappa dei mici!


Box ecosostenibili e di design che si trasformano in un'originale cuccia.
I gatti adorano le scatole (e il tonnetto) e le confezioni multipack in cartone, che contengono le bustine Schesir, si trasformano per il loro comfort diventando un arredo di riciclo creativo.

Quattro box differenti per decori e sapori (tonnetto con pesce azzurro o alicette, tonnetto con pollo, tonnetto con gamberetti o papaia, tonnetto con ananas o mela).
Un box da solo è un pratico contenitore, due creano una cesta e quattro diventano una bellissima cuccia.

www.schesir.com

Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: animali · cibo · creatività · gatti · giochi · oggetti
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Cuccia gatto Oliver United Pets
13 marzo 2020

Un nome, una garanzia...


La cuccia gioco per gatto Oliver United Pets è realizzata in cartone naturale totalmente riciclabile.
Facile da montare grazie alla sua originale forma raccolta offre al micio un posto ideale per nascondersi e un luogo accogliente per riposare.
La cuccia Oliver è l'accessorio ideale per momenti di relax e di puro divertimento.

www.arcaplanet.it


Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: animali · creatività · gatti · giochi · oggetti
Tags: , , , , , , , , , , , , , ,

Criniera per gatti
10 luglio 2017

Quando micio si sente il re della foresta...


Parrucca per gatti disponibile su Wish nei colori: nero, bianco, rosso, marrone e multicolore, regolabile da 26 a 30 centimetri.
Il sito assicura che è facile e comoda da indossare e che il pelosetto di casa riscuoterà molta ammirazione quando indosserà questa criniera perfetta per una festa di Halloween, Natale o Capodanno.
Sicuri di non essere sbranati durante la vestizione?

www.wish.com

Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: animali · gatti
Tags: , , , , , , , , , , , ,

“La tela del Doge” di Paolo Forcellini
9 dicembre 2016

Intrippata dalla serie Italia Noir della biblioteca di la Repubblica-l'Espresso...

In realtà il Porta a porta del mellifluo Vespa gli serviva solo come sottofondo alle sue meditazioni riguardanti, quella sera come quasi tutte le altre negli ultimi sei mesi, la separazione dalla moglie Regina, quotato medico del reparto di oncologia dell'Ospedale Civile.
(...) da quando la consorte l'aveva mollato e se n'era andata a vivere per conto suo, il commissario aveva cominciato ad alzare il gomito quasi tutte le sere: la tristezza, l'angoscia, lo assalivano nella casa orfana delle chiacchiere reginesche.
Gli mancavano gli apprezzamenti immeritati e i rimproveri garbati della moglie. E sentiva nostalgia delle passeggiate domenicali con lei lungo le rive del Canale della Giudecca e di quelle serali, quando Regina lo andava a prendere in ufficio, in Fondamenta S. Lorenzo. Attraversando la Venezia delle boutique lussuose e degli ambulanti africani, facevano una lunga camminata fino alle Zattere per poi imbarcarsi sul vaporetto.
Aveva nostalgia delle cenette in due, a casa o nelle trattorie circostanti, come quelle estive all'Altanella, affacciata sul Rio del Ponte Longo, o all'Harry's Dolci, in Fondamenta S. Biagio.
E poi, o forse prima ancora, gli mancavano il suo corpo, i suoi abbracci, i suoi fremiti.
Così Manente ora aveva bisogno di stordirsi, di allontanare la disperazione che si faceva strada dentro di lui. L'alcol gli pareva la medicina maggiormente efficace, con in più la proprietà di concedergli qualche ora di sonno pesante che ormai da sobrio era sempre più improbabile.

«(...) Dunque, Furlan mi ha riferito che Bruscagnin e la Scarpa hanno mangiato verso le 13 risotto di pesce e bisato in tecia, acquistati alla rosticceria di Calle della Bissa. Piatti non proprio di facilissima assimilazione. Ho però potuto verificare che il processo digestivo era pressoché ultimato nel momento in cui Bruscagnìri è stato ucciso: questo elemento, assieme alla temperatura e alla rigidità del corpo, mi portano a concludere che la morte è avvenuta intorno alle 17, mezz'ora più, mezz'ora meno. Più preciso di così... Sono certo che mi farai avere al più presto l'encomio solenne che merito.»
«Certamente, Alvise, l'ho appena controfirmato. E sappi che il questore, su mia proposta, ha anche acconsentito che alla prima occasione ti accompagni all'American Bar di Piazza S. Marco per un Negroni. Offri tu, naturalmente. Ciao ciao.»

Invece che rientrare al commissariato, Manente attraversò il ponte che vi sorgeva dirimpetto e si recò nel suo pensatoio preferito: Campo S. Lorenzo. Una sorta di ampia enclave, attraversata solo da pochissimi abitanti dei dintorni, da qualche vecchietto che coraggiosamente usciva con la badante dalla residenza per anziani che vi si affacciava e da turisti rari come mosche bianche.
In fondo al campo sorge, maestosa, la Chiesa di S. Lorenzo, antichissima, rifatta nel Cinquecento, incompiuta e danneggiata dalla Grande Guerra. Chiusa al culto perché diroccata e utilizzata come magazzino, è preceduta da una breve scalinata dove Manente amava sedersi a pensare nelle giornate soleggiate, con la sola compagnia di qualche micio uscito a crogiolarsi agli amati raggi da una sorta di condominio, fatto di cucce di legno affiancate e accatastate su più piani, tutte ben fornite al loro interno di ceste e copertine per combattere il freddo, che qualche anima buona di gattara aveva poco a poco costruito sul sagrato per gli homeless felini del circondario.

www.repubblica.it/italia-noir

Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: lettura
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,