foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Ricetta: filoncino bretzel austroungarico
13 luglio 2019

Saporito panino che mi ricorda le colazioni a Praga con salame ungherese, burro salato e cetrioli...

Filoncino bretzel austroungarico

4 filoncini bretzel (70 gr. cadauno)
20 fette di salame ungherese
8 cetrioli agrodolci piccoli
senape
burro


Dividere ogni filoncino a metà poi spalmare un lato del pane con un velo di burro e l'altro con un sottile strato di senape. Tagliare i cetriolini in tre fette per il lungo.
Appoggiare sulle basi dei panini cinque fette di salame ungherese leggermente accavallate poi sei fette di cetrioli agrodolci, quindi chiudere i bretzel.
Servire i filoncini austroungarici accompagnati da birra ben fresca.

I filoncini possono essere arricchiti aggiungendo del formaggio tipo tilsit tagliato sottile (circa 20 grammi per panino).

Il bretzel (detto anche brezel, breze, brezn, laugenbrezel, pretzel o pretzl) è un tipo di pane molto popolare nei paesi di lingua tedesca. La sua forma caratteristica è quella di un anello con le due estremità annodate mentre quando ha forma di panino tondo o filoncino prende il nome di laugenbrot. Gli ingredienti del bretzel sono farina di grano tenero, malto, lievito di birra, acqua e talvolta strutto, prima della cottura in forno viene immerso per qualche secondo in una soluzione bollente di acqua e soda caustica che conferisce al pane la caratteristica crosta lucida poi spolverata con sale grosso. In ambito domestico è comune sostituire nella preparazione la soda caustica con del più maneggevole bicarbonato di sodio.

Il salame ungherese di forma cilindrica e ricoperto da una sottile muffa bianca al taglio si presenta di consistenza compatta e grana finissima con fette di colore rosso acceso punteggiate di grasso. L'impasto (composto da un terzo di carne magra di suino della specie Mangalica, un terzo di grasso di suino e un terzo di carne magra di bovino) è lavorato con sale, pepe macinato, paprica, aglio pestato e macerato nel vino bianco. Insaccato in budello naturale equino è sottoposto ad affumicatura e stagionatura di 3/4 mesi.


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Ricetta: fiori di patatine
15 febbraio 2017

Un omaggio floreale per un non San Valentino...


Fiori di patatine

patatine chips
palline di mais
pretzel sticks
paprica
curcuma


Scegliere delle patatine regolari e dalle dimensioni simili. Passare le palline di mais nella paprica o nella curcuma in polvere per ottenere dei colori brillanti.
Infilzare delicatamente in ogni pallina di mais quattro patatine a raggiera in modo da formare un fiore, se necessario con l'aiuto di un coltellino molto affilato, poi inserire uno stick a creare il gambo.
Disporre i fiori ottenuti su un vassoio o infilati in un cestino riempito con le palline di mais avanzate.

I fiori possono essere realizzati con chips di diversi tipi e colori: rigate, gusto barbecue, senape o wasabi oppure di patate viola o patate dolci.


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Ricetta: croccopatate alla paprica
3 aprile 2016

Croccopatate alla paprica

1 kg. di patate a pasta gialla
3 cucchiai di farina di mais
olio extravergine d'oliva
paprica
sale


Sbucciare e tagliare le patate a spicchi, o a grossi dadi, e metterle a bagno in acqua fredda. Sciacquarle, scolarle e tamponarle con un canovaccio pulito.
Versarle in una grande teglia con l'olio e la farina di mais e mescolarle bene.
Cuocere le patate in forno a 180/200° per circa 40 minuti, quando sono cotte e ben dorate spolverarle molto generosamente con la paprica e lasciarle in forno ancora per alcuni minuti.
Salare prima di servire in tavola.

Utilizzare paprica dolce, piccante o affumicata a seconda dei gusti personali e dell'estro del momento.


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Tra il sacro e il profano
10 gennaio 2016

Una menzione speciale al presepe di orsetti di Costanza...

Piccolo collage fotografico di queste feste natalizie.



www.walkersshortbread.com

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Ricetta: tegamino di uova alla besciamella
1 ottobre 2011

Ricetta semidimenticata... poi sono arrivate venti uova sode svizzere...

Tegamino di uova alla besciamella

6 uova
300 ml. di besciamella
3/4 cucchiai di parmigiano grattugiato
20 gr. di burro
paprica dolce
sale e pepe


Togliere le uova dal frigorifero un’oretta prima di mettersi ai fornelli.
Mettere le uova (che hanno raggiunto temperatura ambiente) in un pentolino con dell’acqua fredda e portare a bollore. Farle cuocere per 8 minuti circa girando spesso soprattutto a inizio cottura per fare in modo che il tuorlo risulti al centro dell’uovo.
Sgusciare le uova sode e tagliarle a metà. Mettere le mezze uova in una teglia imburrata salarle e peparle quindi coprirle con la besciamella, abbondante paprica dolce e parmigiano grattugiato.
Fare gratinare le uova sotto il grill per pochi minuti e servire subito.

Per una migliore presentazione mettere le uova in piccoli tegamini monoporzione.

Tutte le cotture delle uova nel guscio prevedono che siano a temperatura ambiente. Possono essere immerse in acqua calda (appena prima che raggiunga il punto di ebollizione) o in acqua fredda e portate successivamente a ebollizione (in questo caso cuoceranno, dal momento dell’ebollizione, uno o due minuti in meno rispetto ai tempi indicati di seguito). Quelle alla coque cuociono tre/quattro minuti (l’albume è appena rappreso e il tuorlo liquido). Le barzotte cinque/sei minuti (l’albume è rappreso e il tuorlo semiliquido). Le sode otto/dieci minuti (albume e tuorlo sono ben rappresi). Oltre i dieci minuti di cottura l’albume risulta duro e gommoso e il tuorlo assume una colorazione verdastra. E’ importante durante la cottura mantenere la temperatura dell’acqua costante in modo che sobbollisca. Per avere uova con il tuorlo ben centrato è sufficiente farle rotolare sul fondo del pentolino nei primi minuti di cottura. E’ consigliabile sgusciare le uova sode e barzotte immediatamente finita la cottura immergendole in acqua fredda.

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