foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Bambolina papavero
31 luglio 2020

Per tornare un po' bambine...


Per realizzare una piccola bambola floreale vestita come una ballerina di flamenco raccogliere un bel fiore di papavero, grande, integro in tutte le sue parti e con un lungo stelo. Procurarsi poi un filo d'erba.

Ripiegare verso il basso i petali del papavero e legarli con il filo d'erba a formare la vita della bambolina.
Spezzare un pezzo dello stelo e infilarlo trasversalmente nella parte superiore del fiore creando così le braccia.
Eliminare quindi gli stami che coprono il viso della bambola e lasciare gli altri come una sorta di collare di piume, la ballerina è così ultimata.

Ora non resta che farla ballare con la fantasia!


Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: creatività · fiori e piante · giochi · oggetti
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

I giorni della merla
1 febbraio 2012

I giorni della merla sono finiti ma fa ancora un freddo di merda...


I giorni della merla corrispondono agli ultimi tre giorni di gennaio e secondo la tradizione sono i giorni più freddi dell'anno.

Alcune storie popolari lombarde legano l'origine di questo curioso nome ad alcuni particolari avvenimenti accaduti in tempi passati non meglio precisati:

una nobile signorina di Caravaggio, di nome de Merli, per raggiungere il futuro marito oltre il fiume Po per la cerimonia nuziale dovette aspettare questi giorni per passare sopra il fiume gelato;

degli uomini dovendo trasportare sull'altra sponda del fiume Po un cannone, nominato la Merla, pensarono di aspettare i giorni di freddo più intenso in modo da poterlo spingere sulle acque ghiacciate.

Oppure l’origine sarebbe da ricercare in leggende popolari che raccontano:

una merla e i suoi piccoli, in origine bianchi, per ripararsi dal gran freddo si rifugiarono dentro un comignolo e ne uscirono solo il primo di febbraio tutti pieni di fuliggine, da quel giorno tutti i merli furono neri;

una merla, con uno splendido piumaggio bianco, subiva regolarmente i dispetti di gennaio (allora aveva solo ventotto giorni) che si divertiva a gettarla nella terra sporca e fredda quando usciva dal nido in cerca di cibo, stanca delle continue persecuzioni un anno la merla decise di fare provviste sufficienti per un mese e rimase nel suo nido al riparo fino a febbraio, gennaio si arrabbiò a tal punto che chiese in prestito tre giorni a febbraio e scatenò bufere di neve, vento e gelo, la merla si rifugiò allora in un camino e vi rimase per tutti i tre giorni, quando uscì il suo bel piumaggio si era annerito e così rimase per sempre.

Sempre secondo la tradizione se i giorni della merla sono freddi la primavera sarà bella, se sono caldi la primavera arriverà in ritardo.

Ai negati di ornitologia si ricorda che questi uccelli presentano un forte dimorfismo sessuale nella livrea che è bruna (becco incluso) nelle femmine e nera brillante (con becco giallo-arancione) nel maschio.

Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: leggende
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , ,