foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Softie: un disegno che diventa peluche
25 maggio 2019

Scarabocchi mostrocchi..


Wendy Tsao, fondatrice di Child’s Own Studio, trasforma disegni di bambini in simpaticissimi pupazzi trimensionali.

Artista e mamma canadese, originaria di Vancouver, ha iniziato facendo diventare i disegni dei propri figli straordinari peluche. Ha realizzato il primo "softie", nel 2007, a partire dall'autoritratto disegnato dal figlio di 4 anni che per lei aveva un significato particolare: "L'ho amato perché è stato il suo primo sforzo creativo di dare un senso al suo mondo" dice.

Da allora, ha stupito bimbi di ogni nazione materializzando per loro nuovi compagni di giochi ispirati a tutto ciò che hanno disegnato, da gatti arcobaleno a mostri a tre teste, senza alcun limite alla fantasia.
Le creazioni di Wendy riflettono l'immaginazione dei bambini e lei spiega: "Ogni softie è un progetto artistico tra me e il bambino, dove io faccio del mio meglio per catturare a mio modo lo spirito del disegno".

Child’s Own Studio, grazie a un team di artigiani di talento, realizza con amore e cura dei dettagli circa 120 pupazzi all'anno. Collabora inoltre con organizzazioni no-profit e scuole che promuovono programmi che valorizzano la creatività dei più piccoli.

www.childsown.com
www.facebook.com/childsown

Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: animali · creatività · giochi · illustrazione · oggetti
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Food Ink
4 agosto 2016

Un passetto avanti alla mia tigella 3D...


Da Londra arriva l'ultima tendenza in fatto di ristorazione. E' stato infatti inaugurato, nella capitale britannica, Food Ink il primo ristorante dove il cibo ma anche i bicchieri, i piatti, le posate e i tavoli sono realizzati con stampanti 3D.

Le portate servite sono il risultato di un mix fra ingredienti classici e prodotti della cucina molecolare. L’inedito menù è stato proposto per il momento solo per tre giorni e a poche decine di fortunati commensali.
La cena tecno-gourmet è stata definita "un’esperienza gourmet unica... dove la cucina incontra l’arte, la filosofia e le tecnologie del futuro".

Il progetto prevede l'apertura di nuovi ristoranti 3D in altre città del mondo come Berlino, Dubai, Seoul e New York. In Italia un locale itinerante potrebbe essere proposto a ottobre a Roma e poi a Torino.

Lo chef Fabio Tacchella, esperto di nuove tecnologie di cottura e lavorazione degli alimenti, commenta questa nuova tendenza: "La trovo un'iniziativa molto interessante. Avevo già sentito parlare di stampanti 3D per il settore food, ed è incredibile che siano riusciti ad aprire un intero ristorante incentrato su questo nuovo format. Ovviamente è una scelta più che giusta, perché la novità attrae sempre, bisognerà però aspettare per capire quale sarà la risposta del pubblico, anche a lungo termine. Ma come la nouvelle cuisine e dopo di questa la cucina molecolare, anche questa tecnica alle stampanti, invece che hai fornelli, può dare spunti positivi e interessanti al settore della ristorazione".



foodink.io

Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: cibo · creatività · ristoranti
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

NYC Spaghetti
19 aprile 2016

Un altro packaging per spaghetti... forse non particolarmente sostenibile ma di sicuro effetto!


Alex Cramer, giovane designer inglese che attualmente lavora a Sydney, ha ideato, nel 2009, il progetto universitario NYC Spaghetti vincitore di importanti premi di settore.

La confezione di NYC Spaghetti include un modello 3D del Chrysler Building che inserito alla base della scatola di cartone che contiene gli spaghetti fa si che questi escano riproducendo la forma del grattacielo simbolo di New York.

alexcreamer.co.uk

Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: architettura · cibo · creatività · oggetti
Tags: , , , , , , , , , , , , ,

Black Dogs
4 aprile 2014



Cani neri su fondo nero. E’ il progetto fotografico Black Dogs di Fred Levy, un fotografo di Maynard, nel Massachusetts.

Black Dogs nasce come campagna di sensibilizzazione per favorire l’adozione di cani dal manto corvino perché, anche se manca un’evidenza statistica accertata, le testimonianze raccolte da Fred Levy presso i professionisti e gli operatori del mondo del pet parlano di una diffidenza diffusa nei confronti di questi animali.

Il cane nero fa paura come il gatto nero?

www.fredlevyart.com
caninenoir.tumblr.com

Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: animali · fotografia
Tags: , , , , , , , , ,

Owl-nion
14 aprile 2013



Sono tutte da scoprire le opere artistico culinarie di Hong Yi, giovane artista malese, che si fa chiamare Red.

Il progetto "Creative March" comprende trentuno creazioni relizzate con il cibo e presentate su un piatto bianco, che Red ha postato giorno per giorno, nel mese di marzo, su Instagram.
Dalla gallina fatta con i gusci delle uova alla lattina Campbell's disegnata con maionese, ketchup e senape; dagli orsi su un icerberg di gelato con lo stecco al pesce rosso realizzato con striscioline di zenzero marinato o salmone affumicato in una bolla di gelatina di pollo.

instagram.com/redhongyi
www.redhongyi.com

Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: cibo · creatività · gufi
Tags: , , , , , , , , , , , , ,

Moodboard
3 gennaio 2012

Una moodboard (dall'inglese mood umore e board tavola) è solitamente una serie di immagini unite come in un collage che i designer utilizzano per esporre al cliente un progetto e il suo concept in un formato visivo.

I confini fra inspirationboard e moodboard sono solitamente molto sfumati e spesso vengono confuse le une con le altre. Sono comunque entrambi strumenti utilizzati da varie tipologie di progettisti (fashion, visual e interior designer).

La moodboard ha comunque un livello di dettaglio maggiore rispetto a quello della inspirationboard: raccoglie elementi legati al progetto e al suo stile come forme, texture, palette cromatiche, immagini evocative, ecc.

Capito, tutto chiaro? Non è così importante…


Il sito olioboard rende tutto ciò un gioco facile e immediato. Si scelgono degli oggetti e si crea un ambiente dallo stile personalissimo, improvvisandosi arredatori.



www.olioboard.com

Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: creatività
Tags: , , , , , , , ,