foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Ricetta: polenta gialla
18 maggio 2019

Approfittando di questo maggio che sembra novembre...


Polenta gialla (con latte o burro e parmigiano)

600 gr. di farina di mais bramata
2,4 l. d'acqua
1 cucchiaio raso di sale grosso
latte
burro
parmigiano grattugiato


In un paiolo di rame, o in alternativa in una pentola di acciaio dal fondo spesso, mettere a scaldare l'acqua e salarla appena prende bollore.
Versare la farina a pioggia, mescolare con una frusta per evitare la formazione di grumi e una volta inglobata tutta la farina continuare a girare con l'apposito bastone di legno o un cucchiaio, sempre di legno, particolarmente robusto.
Cuocere per almeno 40 minuti a fuoco medio basso mescolando di tanto in tanto poi alzare la fiamma e girare la polenta sino a quando non si stacca bene dalle pareti e dal fondo del paiolo.
Una volta pronta capovolgerla in un piatto di legno, coprirla con un canovaccio bianco e portarla in tavola ben calda.
Servirla in ciotole con latte a temperatura ambiente o a fette condita con burro e abbondante parmigiano grattugiato.

La proporzione classica per la polenta gialla è di 500 gr. di farina di mais per 2 l. d'acqua ma la dose d'acqua può essere ridotta a 1,8 l. per ottenere una polenta più consistente o portata a sino 2,4 l. per averne una più morbida da mangiare al cucchiaio.

E con il gorgonzola? La prossima volta, promesso!

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Ricetta: polenta taragna di zia Ida
9 gennaio 2018

La vera polenta taragna valtellinese di una volta... tutta nera!

Polenta taragna di zia Ida

720 gr. di farina di grano saraceno macinata grossa
2 l. d'acqua
240 gr. di burro
280 gr. di casera giovane (latteria grasso)
200 gr. di casera stagionato
1 cucchiaio scarso di sale grosso


Fare bollire in un paiolo di rame l'acqua poi aggiungere il sale e 40 gr. di burro. Versare velocemente a pioggia la farina, incidere una croce nel composto ottenuto quindi coprire a metà il paiolo con un coperchio e lasciare cuocere a fuoco basso senza mescolare per una ventina di minuti.
Trascorso questo tempo scoperchiare e iniziare a mescolare con un bastone di legno (tarai) e con un movimento da sotto in su la polenta per almeno altri 20 minuti (è possibile che ci siano ancora tracce di farina asciutta).
Quando la polenta è cotta e ha formato una leggera crosticina sul fondo e le pareti del paiolo aggiungere il burro rimasto e successivamente i formaggi tagliati a grossi dadi.
Nel momento in cui il formaggio è fuso ma non completamente amalgamato con la polenta rovesciare la taragna su un tagliere o in un piatto di legno (basla).
Servire la polenta da sola o accompagnata da salumi tipici.

La polenta taragna valtellinese degli avi era interamente preparata con farina nera di grano saraceno così come la più povera polenta in frigole. L'aggiunta di farina di mais è invece prevista in altre ricette come quella della polenta cropa (o crupa) di Arigna, della polenta in fiur, della polenta cunscia (o uncia) e della polenta a ciödi. La taragna, piatto tipico della cucina valtellinese deve il suo nome dal "tarai" il bastone di legno che si usa per mescolarla all’interno del paiolo di rame in cui viene cotta direttamente sul fuoco a legna.



La verità: la zia di burro ne avrebbe messo un bel tocco di più!!!

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Ricetta: polenta a ciödi
19 marzo 2017

La polenta di zia Nerina, introvabile nei ricettari, replicata per la Festa del papà...

Polenta a ciödi

300 gr. di farina di grano saraceno macinata grossa
300 gr. di farina di mais bramata
1,8 l. di acqua
1 cucchiaio di sale grosso
4 cipolle dorate (500 gr. circa)
180 gr. di burro
80 gr. di parmigiano grattugiato
sale e pepe


Mischiare la farina nera con quella gialla. Tagliare le cipolle in quarti poi a fette piuttosto sottili.
Fare bollire in un paiolo di rame l'acqua, aggiungere il sale grosso e successivamente la farina versata a pioggia continuando a mescolare con una frusta per evitare la formazione di grumi. Appena il composto diventa consistente rimestare con un bastone di legno (tarai).
Metterle le cipolle in una grande padella e soffriggerle con circa la metà del burro. Quando sono ben dorate, salarle e aggiungere il burro rimanente.
Cuocere la polenta per almeno 40 minuti continuando a girarla. E' pronta quando la consistenza è decisamente soda e il composto tende a staccarsi facilmente dal paiolo dove si è formata la tipica crosticina.
Rovesciare la polenta su un tagliere e tagliarla a grosse fette con l'apposito coltello di legno. Adagiare le fette leggermente sovrapposte in una teglia di ceramica, spolverizzarle con abbondante parmigiano grattugiato, coprirle con il condimento di cipolle poi completare con altro parmigiano e una macinata di pepe.
Servire da sola o accompagnata da formaggi valtellinesi di differenti stagionature. Tenere la polenta in caldo al forno per un eventuale bis.

La ciöda (piöda), in dialetto valtellinese, è la tegola in ardesia tipica dei tetti locali.



Vocabolario dialettale di Chiuro e Castionetto

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Ricetta: polenta cropa
18 dicembre 2016

Il vero atto di eroismo è mangiarla in una torrida vigilia di Ferragosto a mezzogiorno sotto un tendone di plastica...

Polenta cropa

400 gr. di farina di grano saraceno macinata grossa
100 gr. di farina di mais bramata
500 gr. di patate
1 l. di panna
400 gr. di formaggio latteria semigrasso
1 cucchiaio di sale grosso


Lessare le patate e passarle in uno schiacciapatate. Mischiare la farina nera con quella gialla.
Fare bollire in un paiolo di rame la panna con 800 ml. di acqua di cottura delle patate poi aggiungere il sale e le patate schiacciate. Versare lentamente a pioggia la farina mescolando per evitare che si formino dei grumi sino a ottenere un composto di media consistenza.
Cuocere per 40/50 minuti continuando a mescolare con un bastone di legno. Quando sul fondo e sulle pareti del paiolo si forma una crosticina da cui il composto si stacca facilmente la polenta è cotta.
Aggiungere quindi il formaggio tagliato a grossi dadi, rimestare bene e prima che il formaggio si sia del tutto sciolto rovesciare la polenta in un grande piatto di legno (basla).
Servire la polenta caldissima, da sola o accompagnata da salsicce o salame.

La polenta cropa (o crupa) è un piatto tipico della Val d’Arigna nelle Orobie Valtellinesi e costituisce una golosa variante alla più famosa polenta taragna. Non esiste una ricetta codificata di questa polenta e ogni famiglia custodisce gelosamente la propria. Gli ingredienti fondamentali sono rappresentati dalla farina di grano saraceno, la panna, le patate e il formaggio. La tradizione vuole che i pastori preparassero la polenta cropa o la polenta in fiur (cotta nel latte) prima di abbondonare gli alpeggi come ringraziamento alla natura che li aveva ospitati.


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Ricetta: vulcani di polenta bianca con alici piccanti
24 agosto 2016

Uno dei rari casi in cui accetto la scorciatoia della polenta istantanea...

Vulcani di polenta bianca con alici piccanti

500 gr. di farina di mais bianco per polenta istantanea
1,5 l. d'acqua
3 scatolette di filetti di alici in salsa piccante Rizzoli da 90 gr.
olio extravergine d'oliva
sale grosso


Procurarsi 12 pirottini a tronco di cono (vanno bene anche quelli monouso in alluminio) e oliarli utilizzando un pennello in silicone.
Portare a bollore l'acqua nel paiolo poi aggiungere un cucchiaio scarso di sale grosso. Fuori dal fuoco versare a pioggia la farina mescolando inizialmente con una frusta e successivamete con un bastone di legno in modo da impedire la formazione di grumi.
Riportare il paiolo sul fuoco e rimestare ancora per qualche minuto sino a ottenere una polenta molto consistente.
Riempire sino all'orlo tutti i pirottini pressando bene la polenta poi lasciare intiepidire a temperatura ambiente. Capovolgere i pirottini e formare sulla sommità di ogni vulcano con un cucchiaino un incavo abbastanza fondo da contenere due alici arrotolate e un po' di salsa piccante.
Mettere i vulcani così preparati in una teglia leggermente oliata e infornante a 220° per una decina di minuti.
Servire caldi e... ancora in eruzione!

Per una versione meno scenografica ma decisamente più veloce versare la polenta direttamente nella teglia e dividerla, quando intiepidita, in dodici quadrotti con i relativi incavi per le alici.

La polenta bianca tipica della cucina veneta (in particolare nelle province di Venezia, Treviso e Padova) si ottiene utilizzando la farina del mais biancoperla più raro e costoso del mais giallo e di colore bianco. Più delicata e a grana più fine della polenta gialla viene solitamente preparata di consistenza morbida e abbinata a condimenti a base di pesce, frutti di mare e crostacei.



www.molinodiferro.com
www.rizzoliemanuelli.it

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Ricetta: bis di focacce ai quattro cereali
19 giugno 2016

Oggi si prova a impastare con la farina comprata da Eataly...

Focaccia ai quattro cereali con pomodorini e focaccia ai quattro cereali con cipolla rossa

500 gr. di farina ai quattro cereali (Cuore di pizza di Molino Rossetto)
290 ml. di acqua
12 gr. di lievito secco attivo
200 gr. di pomodorini ciliegia
1 cipolla rossa
capperi sotto sale
origano
olio extravergine d'oliva
sale grosso e fine


Versare su una superficie piana oppure in una ciotola la farina. Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida e aggiungerlo alla farina lavorando il composto sino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Lasciare lievitare per almeno un'ora e mezza la pasta coperta da uno strofinaccio umido o da pellicola da cucina.
Tagliare i pomodorini in due, affettare sottilmente la cipolla e dissalare una piccola manciata di capperi.
Lavorare nuovamente l'impasto per alcuni minuti, se necessario con poca farina 00, poi dividerlo in due e stenderlo con le mani in due teglie rotonde spennellate d'olio.
Completare la prima focaccia con i ciliegini schiacciati nell'impasto dalla parte tagliata, una generosa spennellata di olio, sale grosso e origano.
Spennelare d'olio la seconda focaccia e farcire con cipolle, capperi, origano e poco sale fino.
Cuocere a 200° per circa 20/30 minuti. Tagliare le focacce ai quattro cereali a fette e servirle calde o fredde.

Con queste dosi si ottengono due focacce croccanti di circa 30 centimetri di diametro piuttosto sottili.

La farina Cuore di pizza ai quattro cereali contiene farina di grano tenero tipo 0, farina integrale di grano tenero, farina di mais, farina di avena integrale, farina di orzo integrale, sale, zucchero.



www.cuoredi.com
www.molinorossetto.com

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