foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Ricetta: pollo agrodolce alla salsa di soia
23 maggio 2020

Buono, buono... anche freddo!

Pollo agrodolce alla salsa di soia con semi di sesamo

2 petti di pollo (1 kg. circa)
6 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiai di miele di castagno
1 limone piccolo
4 cucchiaini di paprica dolce
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 spicchio d'aglio piccolo
1 peperoncino secco (facoltativo)
semi di sesamo
olio di semi di arachide


Dividere i petti di pollo in due eliminando eventuali ossa e cartilagini poi rosolarli bene a fuoco vivace in una pentola a pressione con l'olio.
In una ciotolina preparare un'emulsione con la salsa di soia, il succo del limone, il miele, la paprica e lo zenzero.
Versare la salsina sul pollo poi aggiungere l'aglio schiacciato con uno spremiaglio, un peperoncino sbriciolato e un bicchierino d'acqua.
Non salare, chiudere la pentola a pressione e cuocere per dodici minuti dal fischio. Terminata la cottura estrarre i petti di pollo e tagliarli in diagonale a fettine non troppo sottili.
Addensare il fondo di cottura e versalo sul pollo affettato poi completare il piatto con una generosa spolverata di semi di sesamo.

Servire caldo con un contorno di germogli di soia saltati in padella.
Freddo e tagliato a fette molto sottili può farcire un club sandwich molto saporito e alternativo.


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Degattoupage 11 – Oliver maestro di sushi
25 agosto 2018

Itadakimas!


Degattoupage 11
Oliver maestro di sushi
collage 14,8x21 cm.

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Ricetta: frittata di edamame e pancetta
7 luglio 2018

Bandai edamame e passa lo stress...


Frittata di edamame e pancetta

210 gr. di edamame lessati
140 gr. di pancetta (dolce o affumicata)
6 uova
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaino di zenzero in polvere
erba cipollina
olio extravergine d'oliva
sale e pepe


Togliere le uova dal frigorifero. Rosolare la pancetta a dadini in una padella antiaderente per frittata senza aggiungere condimenti sino a quando è ben colorita.
In una ciotola sbattere le uova con una forchetta insieme alla salsa di soia, lo zenzero in polvere e l'erba cipollina poi unire la pancetta rosolata e gli edamame. Salare con moderazione e pepare.
Riscaldare la padella dove ha cotto la pancetta aggiungendo, se necessario, poco olio quindi versare il composto in un alto strato omogeneo. Cuocere a fuoco non troppo vivace per una decina di minuti il lato a contatto con la padella sino a quando è colorito al punto giusto quindi girare la frittata e cuocere l’altro lato.
Servire tiepida o fredda.

Lo stesso composto può essere anche cotto in forno a 180/200° sino a completa doratura.

Gli edamame sono fagioli di soia acerbi, tipici della cucina di Cina e Giappone. Il nome deriva dalla combinazione delle parole giapponesi "eda" (rami) e "mame" (chicchi) infatti vengono solitamente lessati o cotti al vapore e poi serviti raffreddati, o talvolta caldi, senza essere estratti dal baccello. In Giappone vengono spesso consumati conditi con solo sale marino come spuntino per accompagnare la birra. Una curiosità: esiste un antistress edamame che riproduce un baccello di soia dal quale far uscire i verdi fagioli con una leggera pressione delle dita.



Piccolo aggiornamento: adesso sono munita di tre baccelli regalati da Ste, bellissimi e con una faccina troppo simpatica... E lo stress? Vedremo...

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Ricetta: involtini di cialde di riso con insalata e surimi
3 dicembre 2016

Involtini "effetto oriente" veloci veloci...

Involtini di cialde di riso con filetti d'insalata, germogli e surimi

12 cialde di riso (20/22 cm. di diametro)
200 gr. di insalata mista a filetti con porro
100/120 gr. di germogli di fagioli mungo in salamoia (o altri germogli)
12 surimi
olio di arachidi
salsa di soia


Bagnare con acqua fredda un canovaccio bianco di cotone poi strizzarlo e appoggiarlo su un ampio piano di lavoro. Adagiare su metà del canovaccio due cialde di riso affiancate poi ripiegarlo su di esse e lasciare che si ammorbidiscano.
Appena le cialde sono trasparenti ed elastiche posizionare nella parte inferiore delle stesse una presa di insalata a filetti, un surimi intero e dei germogli ben sgocciolati. Chiudere l'involtino come una busta ripiegando il lato sinistro e quello destro verso l'interno, poi l'estremità inferiore verso il centro, quindi arrotolando sino al margine superiore.
Preparare così tutti i dodici involtini, poi metterli in una teglia spennellandoli con l'olio di arachidi. Infornare a 200° e cuocere sino a completa doratura (una decina di minuti circa).
Servire gli involtini caldi e croccanti accompagnati con salsa di soia.

La composizione dell'insalata mista determina una nota più o meno amara del ripieno, per evitarla completamente sostituire i filetti d'insalata con verdure a julienne (cavolo, carote e zucchine). In alternativa al surimi può essere utilizzata una più nobile polpa di granchio e gli involtini possono essere fritti in un wok con olio di semi di arachide.


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Ricetta: Daikon 3
17 luglio 2016

Se un meganoide ti spia...


Daikon 3 (tris di cruditè di daikon)

1 daikon piccolo
• olio extravergine d'oliva
  sale
  pepe
• salsa di soia
  olio di arachidi
  semi di sesamo
• succo di limone
  olio extravergine d'oliva
  miele millefiori
  semi di papavero
  sale


Pelare con un pelapatate il daikon e dividerlo in tre pezzi uguali.
Tagliare la prima parte del daikon a metà nel senso della lunghezza poi a fettine. Condire le mezzelune di daikon con un buon olio extravergine d'oliva fruttato, sale e una generosa macinata di pepe.
Tagliare la seconda parte del daikon a bastoncini sottili, lunghi circa quattro centimetri, e condirli con salsa di soia, olio di arachidi e semi di sesamo tostati in padella.
Per la terza parte del daikon procedere con un taglio a piccoli cubetti poi insaporire con una salsina liquida ben emulsionata composta da succo di limone, olio extravergine d'oliva, sale e una puntina di miele. Finire con una spolverata di semi di papavero.


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Ricetta: daikon e carote a pois
14 luglio 2016

Daikon e carote a pois

400 gr. di carote
400 gr. di daikon
2 cucchiai di salsa di soia
olio extravergine d'oliva
semi di papavero


Pelare con un pelapatate il daikon e le carote poi tagliare le carote a rondelle piuttosto spesse e il daikon a pezzi circa delle stesse dimensioni delle rondelle.
Mettere le verdure in una larga casseruola con l'olio, rosolarle velocemente poi cuocerle con il coperchio per 15/20 minuti a fuoco medio.
Terminata la cottura con il coperchio aggiungere la salsa di soia e fare asciugare a fiamma alta.
Quando le verdure sono ben rosolate ma ancora consistenti e croccanti spolverarle generosamente con i semi di papavero.
Portare in tavola il colorato contorno a pois.

Il daikon (in giapponese letteralmente "grossa radice") è chiamato anche ravanello bianco, giapponese o invernale ed è una varietà del ravanello comune originaria dell'Asia orientale. Esistono molte varietà di daikon e la più comune ha l'aspetto di una grossa carota bianca di circa 20/35 centimetri di lunghezza e di 5/10 di diametro. E' un ingrediente ampiamente utilizzato nella cucina giapponese e anche in altre cucine orientali, come quella coreana, cinese, vietnamita e indiana. Può essere utile sapere che la parte superiore, vicina alle foglie, è leggermente più dolce e meno pungente di quella finale.


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Ricetta: yakisoba con vitello e verdure
3 aprile 2014

Esperimento giapponese... mi mancava solo la fascia stretta sulla fronte...

Yakisoba con vitello e verdure

300 gr. di soba
160 gr. di fettine sottili di vitello (o vitellone)
150 gr. di germogli di soia
2/3 carote
1 porro
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaio di sake
1 cucchiaio di salsa Otafuku (o salsa d’ostriche)
2 cucchiai di salsa di soia
1 cucchiaino di zenzero in polvere
olio di arachidi (o di girasole)
olio di sesamo
pepe bianco


Tagliare il porro a rondelle (anche la parte verde tenera) e le carote a julienne non troppo sottile. Saltare nel wok le verdure (porro, carote e germogli di soia) con l'olio di arachidi e lo spicchio d'aglio spremuto. Quando sono leggermente appassite ma ancora croccanti aggiungere lo zenzero in polvere e un cucchiaio di salsa di soia.
Tagliare le fettine sottili di vitello a striscioline e saltarle in un padellino con l'olio di sesamo. Sfumarle successivamente con il sake poi aggiungere la salsa di Otafuku e un cucchiaio di salsa di soia. Fare bollire i soba in acqua salata per 3/4 minuti (o quanto indicato sulla confezione).
Unire nel wok con le verdure i soba ben scolati e la carne con il suo condimento. Amalgamare bene a fuoco acceso, pepare e insaporire con altra salsa Otafuku se necessario.

Servire portando in tavola la salsa di soia.

Le verdure della ricetta possono essere integrate o sostituite a piacere con cavolo, zucchine, peperoni e funghi.

Soba: parola giapponese che indica il grano saraceno e conseguentemente le sottili tagliatelle di grano saraceno e frumento che in Giappone vengono utilizzate per svariati piatti tra cui il più semplice e tipico è il kake soba (soba in brodo - tagliatelle di soba bollite e servite in una tazza di brodo caldo). Talvolta il termine soba è usato per indicare le tagliatelle in generale.

Yakisoba: soba saltati nel teppan (grande piastra) o nel wok a fuoco alto e variamente conditi. La parola nasce dalla fusione di yaki (saltare) e soba.

Salsa Otafuku: condimento dolce-salato piuttosto denso e di colore scuro, prodotto in differenti varietà e usato in diversi piatti della cucina giapponese tra cui gli yakisoba, l'okonomiyaki (la cosiddetta pizza di Osaka) i takoyaki (frittelline rotonde farcite con polpo) ed il tonkatsu (cotoletta di maiale impanata). Rappresenta l'elaborazione giapponese della salsa Worcester.

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Ricetta: tofu saltato con funghi shiitake e piselli
5 febbraio 2014

Non sono un'amante del tofu ma alcuni giorni fa un inspiegabile attacco di salutismo mi ha fatto mettere nel carrello tofu e hamburger di soia...

Tofu saltato con funghi shiitake e piselli

350/400 gr. di tofu
1 porro grande
40 gr. di funghi cinesi secchi (shiitake)
300/350 gr. di piselli lessati
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaino di zenzero in polvere
salsa di soia
olio di sesamo (o di arachidi)
pepe bianco


Tagliare il panetto di tofu a fette non troppo sottili poi a quadretti grandi come un boccone. In un wok scaldare l'olio e saltare il tofu sino a renderlo dorato e con una leggera crosticina croccante, quindi toglierlo con un mestolo forato e tenerlo da parte.
Aggiungere, se necessario, altro olio nel wok e cuocere a fuoco abbastanza vivace il porro tagliato a rondelle sottili (sia la parte bianca che quella verde più tenera). Unire l'aglio schiacciato con uno spremiaglio, lo zenzero e i fughi precedentemente ammollati in acqua tiepida e strizzati (calcolare minimo 30 minuti di ammollo).
Dopo alcuni minuti aggiungere la salsa di soia, i piselli e il tofu tenuto da parte. Saltare brevemente le verdure e il tofu, avendo cura non romperlo, aggiungendo eventualmente poca acqua dell'ammollo dei funghi.
Completare con una generosa macinata di pepe bianco, non salare ma regolare la sapidità con la salsa di soia.

Accompagnato da del riso al vapore (70 gr. circa a persona) diventa un ricco piatto unico che può essere servito anche a vegetariani e vegani.

Il tofu è un alimento ricavato dalla cagliatura del succo di soia. La sua fabbricazione è simile a quella del formaggio: la soia ammollata e frantumata è fatta bollire insieme al caglio sino a quando si ottiene un coagulo morbido che viene filtrato e successivamente pressato in blocchi, generalmente in forma di parallelepipedo. L’utilizzo di diversi tipi di cagli, piccole variazioni nei metodi di produzione e nelle tecniche di cottura determinano sapori e consistenze differenti. Il tofu è un prodotto diffuso in quasi tutto l'estremo oriente (Cina, Giappone, Corea, Vietnam, Thailandia, Cambogia) che con certezza era conosciuto, prodotto e consumato in Cina già nel II secolo d.C. ma diverse sono le teorie sulla sua origine. Dato il suo alto apporto proteico è da sempre considerato un alimento ideale per una dieta vegetariana. Nell’isola giapponese di Okinawa, che vanta una popolazione di ultracentenari, il tofu si mangia tutti i giorni ed è considerato un elisir di giovinezza.

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Owl-nion
14 aprile 2013



Sono tutte da scoprire le opere artistico culinarie di Hong Yi, giovane artista malese, che si fa chiamare Red.

Il progetto "Creative March" comprende trentuno creazioni relizzate con il cibo e presentate su un piatto bianco, che Red ha postato giorno per giorno, nel mese di marzo, su Instagram.
Dalla gallina fatta con i gusci delle uova alla lattina Campbell's disegnata con maionese, ketchup e senape; dagli orsi su un icerberg di gelato con lo stecco al pesce rosso realizzato con striscioline di zenzero marinato o salmone affumicato in una bolla di gelatina di pollo.

instagram.com/redhongyi
www.redhongyi.com

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Ricetta: gnocchi di riso con pollo e verdure
17 febbraio 2013

Dalla Cina con furore...

Gnocchi di riso con pollo e verdure

400 gr. di gnocchi di riso
1 fettina di pollo (100/150 gr.)
80 gr. di cavolo cinese
1 porro piccolo
1 carota grande
1 zucchina
1 spicchio d'aglio
mezzo cucchiaino di zenzero in polvere
mezzo bicchierino di sake (facoltativo)
salsa di soia
olio di arachidi (o di girasole)
pepe bianco


Mettere in ammollo i gnocchi di riso per almeno dodici ore (la sera prima di andare a dormire per la cena del giorno dopo va benissimo).
Tagliare il pollo a dadini molto piccoli, il cavolo a stiscioline e il porro a rondelle (anche la parte verde tenera). Con le carote e le zucchine procedere così: tagliarle in tre o quattro pezzi lunghi circa come i gnocchi, quindi tagliare ogni pezzo a metà per la lunghezza poi sempre dal lato lungo a listarelle molto sottili (le carote più delle zucchine).
Scottare a fuoco vivace in un wok i dadini di pollo con l'olio, lo spicchio d'aglio tagliato in due e lo zenzero, quando sono leggermente dorati sfumare con il sake, quindi togliere l'aglio e unire i porri, le carote, il cavolo e dopo alcuni minuti le zucchine. Tenere la fiamma piuttosto alta e muovere il wok, le verdure devono cuocere rimanendo leggermente croccanti.
Sciacquare i gnocchi ammollati sotto l'acqua corrente poi farli bollire in acqua salata per 3/5 minuti, devono risultare morbidi ma con una consistenza un po' gommosa.
Mettere i gnocchi ben scolati nel wok facendoli saltare con le verdure e aggiungendo una macinata di pepe bianco e salsa di soia a piacere senza salare.

Mangiare rigorosamente con le bacchette, bevendo preferibilmente un tè cinese fumante! Portare in tavola la salsa di soia.

Alla ricetta possono essere aggiunti: germogli di bambù, germogli di soia, funghi cinesi. Il pollo può essere sostituito con dei gamberetti.

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