foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Ricetta: focaccia mosaico con pomodori costoluti
14 giugno 2020

Quando Ste prende i pomodori in gioielleria...


Focaccia mosaico con pomodori costoluti

800 gr. di pasta per la pizza
4 pomodori costoluti piccoli (varietà marinda)
olive nere ripiene di peperone
capperi sotto sale
peperoncini freschi
mais
semi di papavero
8 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale


Dividere l’impasto della pizza in quattro parti, formare delle palline poi appiattirle con le mani all'interno di quattro stampi rotondi in silicone da 20 cm. circa, quindi lasciare riposare per circa mezz’ora.
Preparare una salamoia emulsionando otto cucchiai d'olio con dodici cucchiai d'acqua e un cucchiaino di sale.
Mettere a bagno in acqua tiepida i capperi sotto sale e affettare sottilmente i pomodori.
Decorare le focacce con disegni simmetrici piuttosto fitti ottenuti con fette di pomodoro, olive tagliate a rondelle, capperi dissalati, fettine di peperoncino e chicchi di mais.
Terminata la decorazione, spennellare le focacce con abbondante salamoia poi cospargerle con semi di papavero.
Cuocere le focacce mosaico in forno caldo a 250° per circa 20 minuti.

Il pomodopro costoluto marinda, dalla tipica forma appiattita, è caratterizzato dall'elevato numero di costolature e presenta una screziatura verde nella parte apicale. E' coltivato nella zona sud-est della Sicilia.


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Degattoupage 13 – Oliver re del panino
28 settembre 2018

Gnam...


Degattoupage 13
Oliver re del panino
collage 14,8x21 cm.

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Ricetta: Daikon 3
17 luglio 2016

Se un meganoide ti spia...


Daikon 3 (tris di cruditè di daikon)

1 daikon piccolo
• olio extravergine d'oliva
  sale
  pepe
• salsa di soia
  olio di arachidi
  semi di sesamo
• succo di limone
  olio extravergine d'oliva
  miele millefiori
  semi di papavero
  sale


Pelare con un pelapatate il daikon e dividerlo in tre pezzi uguali.
Tagliare la prima parte del daikon a metà nel senso della lunghezza poi a fettine. Condire le mezzelune di daikon con un buon olio extravergine d'oliva fruttato, sale e una generosa macinata di pepe.
Tagliare la seconda parte del daikon a bastoncini sottili, lunghi circa quattro centimetri, e condirli con salsa di soia, olio di arachidi e semi di sesamo tostati in padella.
Per la terza parte del daikon procedere con un taglio a piccoli cubetti poi insaporire con una salsina liquida ben emulsionata composta da succo di limone, olio extravergine d'oliva, sale e una puntina di miele. Finire con una spolverata di semi di papavero.


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Ricetta: daikon e carote a pois
14 luglio 2016

Daikon e carote a pois

400 gr. di carote
400 gr. di daikon
2 cucchiai di salsa di soia
olio extravergine d'oliva
semi di papavero


Pelare con un pelapatate il daikon e le carote poi tagliare le carote a rondelle piuttosto spesse e il daikon a pezzi circa delle stesse dimensioni delle rondelle.
Mettere le verdure in una larga casseruola con l'olio, rosolarle velocemente poi cuocerle con il coperchio per 15/20 minuti a fuoco medio.
Terminata la cottura con il coperchio aggiungere la salsa di soia e fare asciugare a fiamma alta.
Quando le verdure sono ben rosolate ma ancora consistenti e croccanti spolverarle generosamente con i semi di papavero.
Portare in tavola il colorato contorno a pois.

Il daikon (in giapponese letteralmente "grossa radice") è chiamato anche ravanello bianco, giapponese o invernale ed è una varietà del ravanello comune originaria dell'Asia orientale. Esistono molte varietà di daikon e la più comune ha l'aspetto di una grossa carota bianca di circa 20/35 centimetri di lunghezza e di 5/10 di diametro. E' un ingrediente ampiamente utilizzato nella cucina giapponese e anche in altre cucine orientali, come quella coreana, cinese, vietnamita e indiana. Può essere utile sapere che la parte superiore, vicina alle foglie, è leggermente più dolce e meno pungente di quella finale.


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Ricetta: girelle di pancarrè travestite da sushi
4 gennaio 2016

Girelle di pancarrè travestite da sushi

3 fette rettangolari di pane per tramezzini senza crosta
200/250 gr. di salmone affumicato
200 gr. di robiola (o altro formaggio spalmabile)
rucola
semi di papavero
pepe


Appiattire leggermente il pancarrè facendo scorrere un matterello lungo il lato corto delle fette poi spalmarlo uniformemente con uno strato di robiola.
Pepare le fette così preparate poi coprirle con il salmone affumicato e le foglie di rucola.
Arrotolare bene su se stessa ogni fetta di pancarrè partendo dal lato corto in modo da ottenere tre involtini cilindrici molto compatti. Avvolgere singolarmente i rotolini nella pellicola trasparente e farli riposare in frigorifero per almeno mezz'ora.
Quando i rotolini sono ben freddi rimuovere delicatamente la pellicola, spalmarli con un velo sottilissimo di robiola e farli rotolare nei semi di papavero poi tagliarli, con un coltello molto affilato, a fette alte circa un centimetro.
Disporre le girelle ottenute (21/24 circa) in un piatto da portata.

Ipnotico fingerfood che si presta a una infinità di variazioni salate per aperitivi, antipasti, pranzi e cene a buffet. Dolce può essere presentato infilzato in uno stecco come un lecca-lecca.


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Ricetta: gnocchi con cannella e semi di papavero
15 febbraio 2014

Io li propongo salati...

Gnocchi di patate con cannella e semi di papavero

1 kg. di gnocchi di patate
60/70 gr. di burro
1 cucchiaio di semi di papavero
mezzo cucchiaino di cannella
parmigiano grattugiato
sale


Lessare gli gnocchi in acqua salata e scolarli appena vengono a galla.
In una padella sciogliere il burro senza farlo diventare nocciola, unire gli gnocchi, la cannella, i semi di papavero e una presa di sale. Fare insaporire rimestando delicatamente.
Prima di servire cospargere di parmigiano.

L’origine degli gnocchi conditi con burro e cannella vanta diverse provenienze, dalla cucina di origine slava a quella tradizionale della bassa veronese, con tante varianti ma quasi sempre con la presenza di zucchero.

Lo so, non si può... ma che voglia di dire "i gnocchi" come si dice a casa...

Per quanto ai fornelli non esistano verità assolute quando leggo "per quattro persone 500 gr. di gnocchi conditi con 100 gr. di burro" resto quantomeno perplessa...

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