foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Ricetta: pataburger al cheddar
28 maggio 2019

Quando la patata diventa un panino...

Pataburger al cheddar (patate al cartoccio farcite con hamburger e formaggio)

8 patate novelle medie
8 mini hamburger di chianina (75 gr. cadauno)
16 fette di cheddar
sesamo
burro
sale e pepe


Lavare bene con l’aiuto di una spazzola le patate novelle poi, senza togliere la buccia, bucherellarle con uno stuzzicadenti e avvolgerle a due a due nella carta stagnola.
Fare cuocere le patate in forno a 220° sino a quando sono tenere (circa 50 minuti).
Cuocere gli hamburger su una piastra o in una padella antiaderente senza condimento a fuoco vivo, in modo da rosolarli bene esternamente e lasciarli rosa all’interno, poi salarli e peparli generosamente.
Tagliare le patate a metà e comporre i "panini" mettendo in ogni patata un hamburger posto tra due fette di cheddar rifilate su misura con un coppapasta. Appoggiare i pataburger in una teglia, passare un pezzettino di burro sulla buccia delle patate e cospargerle con semi di sesamo.
Infornare sotto il grill sino a quando il formaggio è sciolto (se necessario fermare i pataburger con degli stuzzicadenti di legno per spiedini bagnati in acqua fredda).
Servire i panini di patata ben caldi accompagnati da salse a piacere.

Il 28 maggio è la Giornata mondiale dell’hamburger. Risalgono all'800 le prime testimonianze scritte su questo medaglione di carne macinata e pressata originario della città di Amburgo e presto emigrato negli Stati Uniti per diventare, in un panino, il simbolo planetario dello street food. Per la cottura perfetta: partire da un hamburger a temperatura ambiente, evitare condimenti, non girarlo in continuazione e guai a forarlo con la forchetta!


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NYC Spaghetti
19 aprile 2016

Un altro packaging per spaghetti... forse non particolarmente sostenibile ma di sicuro effetto!


Alex Cramer, giovane designer inglese che attualmente lavora a Sydney, ha ideato, nel 2009, il progetto universitario NYC Spaghetti vincitore di importanti premi di settore.

La confezione di NYC Spaghetti include un modello 3D del Chrysler Building che inserito alla base della scatola di cartone che contiene gli spaghetti fa si che questi escano riproducendo la forma del grattacielo simbolo di New York.

alexcreamer.co.uk

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Art Aquarium
12 luglio 2015

Art Aquarium, Circolo Filologico Milanese, Milano, dal 29 maggio al 23 agosto 2015.
Un’esperienza che lascerà a bocca aperta.


Dopo l’enorme successo riscosso nelle principali città del Giappone, dove ha raggiunto 4 milioni e mezzo di visitatori, la mostra Art Aquarium esce per la prima volta dai confini del Giappone e raggiunge Milano per la sua prima internazionale.

Il Kingyo (pesce rosso), simbolo di prosperità e fortuna, è il protagonista delle monumentali vasche d’acqua di Art Aquarium, installazioni che evocano la cultura del Sol Levante immerse di luci, immagini, musiche e profumi che prendono vita grazie alle sinuose danze acquatiche dei pesci rossi.

Gli acquari in mostra, vere opere d’arte, sono degli ecosistemi complessi creati dall’artista Hidetomo Kimura per mettere in scena eleganti spettacoli legati alla millenaria tradizione nipponica che celebra la vita e la bellezza.

Art Aquarium rappresenta un vero e proprio viaggio alla scoperta della cultura giapponese tra design, tecnologia e tradizione che stupisce il visitatore e lo coinvolge in un’esperienza multisensoriale.

"Da artista, sono particolarmente attratto dai pesci colorati per la loro grazia ed eleganza innata. In particolare, mi colpisce la bellezza misteriosa e la naturale semplicità di cui il è dotato. Per questo nei miei lavori lo prediligo, perchè è già da solo un’opera d’arte.
Inoltre, quando realizzo una mostra come Art Aquarium, desidero ricreare ed evocare la tradizione nipponica, per unirla alle innovazioni artistiche e tecnologiche. Art Aquarium diventa un palcoscenico per i Kingyo, un modo unico per far conoscere all’uomo la loro bellezza ed eleganza.
Art Aquarium è una fusione tra natura e realtà, design e arte, rappresentati nelle vasche e personificati dal Kingyo. Nei miei acquari c’è la bellezza che questo pianeta ha creato: il Kingyo è il segno tangibile della provvidenza di madre natura.
Spero che attraverso l’incontro con la mia opera, i visitatori possano fare esperienza della sublime arte dell’acquario, possano percepire e meglio comprendere il suo messaggio, sentire il desiderio di conoscere, proteggere e amare la bellezza che la natura ha creato"
. Hidetomo Kimura

www.artaquarium.it

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Un mandala nel piatto
2 febbraio 2015



Amalia Bussard realizza e fotografa meravigliosi mandala gastronomici. Opere d'arte vegane che sono cibo per il corpo e per la mente.

Mandala è un termine sanscrito, letteralmente essenza (manda) + contenere (la), tradotto anche come cerchio o ciclo. Identifica un’immagine simbolica circolare che riveste un significato spirituale e rituale sia nel Buddhismo che nell'Hinduismo. I mandala sono utilizzati da guide spirituali come strumento di meditazione. La creazione di un mandala è una ricerca di pace interiore.

instagram.com/the_wholesome_bowl

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La pizza e la forchetta
25 marzo 2014

Scrive Massimo Montanari, docente di Storia medievale e di Storia dell’alimentazione dell’Università di Bologna, nella rubrica Cibo è cultura del numero di marzo di CON (il mensile dei soci COOP):

La pizza e la forchetta di Bill De Blasio.

Si è (...) letto sui giornali che il nuovo sindaco di New York, Bill De Blasio, è stato sorpreso da un fotografo a mangiare la pizza con la forchetta. Gesto che a noi italiani (come all’italo-americano Bill) appare ovvio, ma agli americani no.
Al punto da suscitare un vero e proprio scandalo. La rivista "The New York" ha parlato di "un disastro". Il "Daily News" ha accusato il sindaco di snobismo. Un blog locale ha aperto un forum tra i lettori per discutere quello che è stato definito "il primo passo falso" del sindaco. Il gestore della pizzeria "Goodfellas", in cui è stato commesso il misfatto, ha ritenuto di dover giustificare la gaffe dell’illustre ospite impegnandosi, la prossima volta, a insegnargli le buone maniere, ossia che la pizza si mangia con le mani, come tutti i "veri" americani sanno. È rimasta celebre la foto di un altro Bill, il presidente Clinton, che "correttamente" trangugia un trancio di pizza ripiegato, tenendolo ben stretto nelle sue grandi mani. Lo stesso De Blasio si è scusato, adducendo a motivo del suo comportamento il fatto che in Italia – dove torna spesso – mangiare la pizza con forchetta e coltello è abbastanza normale, tanto più se è ricolma di sughi e condimenti, come in America solitamente accade.
La vicenda si potrebbe confinare nel ridicolo, se non avesse un profondo significato culturale. Il fatto è il 65% degli americani è convinto che la pizza sia un’invenzione americana e che, pertanto, mangiarla in modo diverso dalla "norma" sia una sorta di tradimento dell’identità nazionale. Da questo punto di vista, la polemica contro De Blasio si colora di tinte quasi xenofobe, o quanto meno si inserisce in una contrapposizione di vecchia data fra i modi "effeminati" della vecchia Europa e lo spirito schietto e robusto dei pionieri del Nuovo Mondo. Il mito della bistecca, del barbecue, di una cucina maschia e "naturale" fa parte integrante di questa immagine. Mangiare con le mani, senza orpelli inutili, diventa il simbolo di una cultura semplice, incorrotta, originaria. Che la pizza sia spesso surgelata e prodotta dalle catene di fast food diventa, in tale contesto, una nota marginale di scarso interesse simbolico. (...)

www.consumatori.e-coop.it

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