foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Aelita Andre
8 dicembre 2011

Aelita Andre quattro anni, artista astratta.
Australiana, abita a Melbourne, è figlia di Michael Andre pittore e Nikka Kalashnikova fotografa, parla l’inglese e il russo.

Aveva meno di ventiquattro mesi quando i genitori l’hanno messa seduta su una tela circondandola di colori. Lei ha messo le mani nei vasetti, ha cominciato a scivolare sul quadro come se stesse danzando e quando si è fermata il risultato era sbalorditivo.

L'estate scorsa ha proposto a New York, all'Agora Gallery di Manhattan, una esposizione dal titolo “I prodigi del colore” e non si trattava della sua prima personale.

I suoi quadri valgono oltre seimila dollari.

“Mi ci sono voluti quattro anni per dipingere come Raffaello, tutta la vita per farlo come un bambino” amava dire Picasso.

Per spiegare il suo rapporto con la tela e i colori, il settimanale Panorama Magazine ha usato quattro parole: “È rinato Jackson Pollock” e il professor Robert Nelson della Monash University ha spiegato alle televisioni inglesi e cinesi che i quadri di Aelita “… sono un antidoto contro l’oppressione e i vincoli dell’arte moderna. La sua pittura è una finestra sull’inconscio creativo primordiale. Un mondo esplorato da Freud e Jung ed elevato da Dalì e Picasso a manifestazione suprema”. Anche la BBC ha voluto dire la sua: “Aelita? The Next Big Thing”. Una creatura geniale, destinata a segnare il futuro.

“Io dipingo la musica e il cosmo” dice. E alla domanda “Quando ti senti di più una bambina?” risponde “Io non sono una bambina. Sono una fatina pittrice che sta crescendo. Mi piacciono i miei giocattoli, fare le torte, andare a cavallo, la mia mamma e il mio papà.”



www.aelitaandreart.com

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Ricetta: zuppa di cipolle
5 dicembre 2011

Oggi zuppa di cipolle! Come da tradizione di famiglia almeno una volta all'anno, a novembre o dicembre, zuppa di cipolle e Beaujolais nouveau...

Zuppa di cipolle

8 cipolle grosse (4 rosse e 4 dorate)
320 gr. di emmental (metà dolce e metà stagionato)
8 cucchiai di grana grattugiato
60 gr. di burro
4 francesini o ciabattine
2 litri di brodo
3 cucchiai di cognac
1 cucchiaio di farina
zucchero
sale e pepe

Pulire e affettare sottilmente le cipolle (sotto un filo d'acqua corrente se non si vuole piangere).
Fare fondere il burro in una casseruola e unire le cipolle affettate con un cucchiaino da tè di zucchero.
Cuocere le cipolle coperte a fuoco dolcissimo mescolando spesso, quando iniziano a essere leggermente dorate cospargerle con un cucchiaio di farina. Aggiungere il brodo caldo (può essere fatto con due litri d'acqua e due dadi) portare il tutto a bollore quindi abbassare la fiamma e fare cuocere per 20/30 minuti.
Nel frattempo affettare il pane e tostarlo nel forno a bassa temperatura.
Poco prima di servire insaporire la zuppa con tre cucchiai di cognac, pepe macinato fresco e un pizzico di sale se necessario.
Disporre le fette di pane in ciotole individuali coprendole con l'emmental tagliato a fettine sottili e il grana grattugiato quindi versare sopra la zuppa bollente.
Se non piace il pane ammollato si può servire la zuppa con il formaggio lasciando il pane tostato a parte da intingere come un crostino.

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L’Artigiano in Fiera
3 dicembre 2011

Pronti... via! Anche quest'anno conto di uscirne distrutta ma felice, piena di sacchetti e avendo assaggiato di tutto di più...

Sedicesima edizione dell’Artigiano in Fiera dal 3 all'11 dicembre 2011.

L'appuntamento è con circa 3.000 artigiani, provenienti da 110 Paesi del mondo, in 9 padiglioni del nuovo polo fieristico di Fieramilano a Rho.

Idee regalo originali, colori, tradizioni, storie e incontri con artigiani di tutto il mondo.

La mappa.

www.artigianoinfiera.it

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Chapati
1 dicembre 2011

Si avvicina la data d’inizio dell’Artigiano in Fiera e cresce la voglia di Chapati. Come resistere al richiamo di un nuovo vestito da elfo con un lungo cappuccio a punta con tanto di campanellino tintinnante?

Marchio berlinese, creato da Hamid Mohammadi di origini iraniane, Chapati è una parola indiana e significa pane.

Chapati moda propone tre linee d'abbigliamento Chapati Design, Alltag Berlin e Saphira Night.
Tutti i capi sono prodotti utilizzando materiali d’alta qualità e secondo i principi del commercio equosolidale.

Chapati Design
è la linea classica fiabesca che ha reso famoso il marchio Chapati con i tipici cappucci lunghi e le linee morbide e fluide. Vestiti con arditi ornamenti cuciti a vista e appariscenti accostamenti di colore, realizzati con materiali morbidi come il soffice tessuto sherpa e l’elegante velluto.

Alltag Berlin
è la linea pensata per la quotidianità. Abiti comodi e sportivi per il tempo libero e modelli più eleganti per l’ufficio ma sempre con un pizzico di magia, in materiali avvolgenti per un’ottimale vestibilità e resistenza.

Saphira Night
è la linea più nuova, gotica e trasognata. Modelli romantici e molto femminili con preziosi e seducenti dettagli. Tessuti caldi per una notte buia illuminata dalla luna.

Anche nella loro diversità tutte le linee rivelano una grande attenzione per il dettaglio e sono create per incantare. Nei vestiti Chapati è piacevole avvolgersi per farsi condurre in meravigliosi mondi abitati da creature fantastiche.



www.chapati.de

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