foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Creme di miele Dombi Mézmanufaktúra
15 gennaio 2019

Interessanti acquisti alimentari all'Artigiano in Fiera e una scoperta...


Crema di miele al chili habanero (miele e chili habanero)
Crema di miele per Natale (miele, miscela di spezie, arancia e rum)


La Fabbrica del miele Dombi propone miele naturale ungherese e altri prodotti dell'apicoltura che sono delizia per il corpo e per la mente. L'apiario Dombi si trova a Tápiószecső, sui morbidi pendii delle colline di Gödöllő ricchi di acacie e fiori, luogo ideale per la realizzazione artigianale di manufatti alimentari di nicchia.

Ma cos'è la crema di miele? Altro non è che miele montato, detto anche miele filato.
Per ottenerlo pare sia sufficiente prendere due parti uguali di miele liquido e miele solido cristallizzato e montarle insieme con delle fruste elettriche o una planetaria per circa venti minuti a velocità prima bassa poi media. Durante la lavorazione il colore del miele tende a schiarirsi e la consistenza a diventare soffice e cremosa, volendo l’operazione può essere ripetuta per due o tre volte per avere un miele più cremoso e stabile.
Una volta pronta la crema di miele non smonta più e può essere conservata in vasetti di vetro tenuti in dispensa fuori dal frigorifero.

Prima o poi provo! Per il momento mangio...


www.dombimezmanufaktura.hu
www.facebook.com/Dombi-Mézmanufaktúra

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Crema mani al profumo di zampine di gatto
13 gennaio 2019

Cremina gommina...


La crema per le mani Puni Puni Nikukyu profuma di zampine di gatto. O questo sostiene la ditta giapponese Felissimo che la commercializza.

Prima della produzione della novità cosmetica, e del suo lancio sul mercato, pare siano state effettuate ricerche accuratissime comprensive di un sondaggio tra i clienti dei Cat Café nipponici per stabilire la connessione tra un odore esistente e facilmente riproducibile e quello delle zampe dei gatti.

Vincente è risultato l’odore dei popcorn con la maggioranza di preferenze e così la crema Puni Puni Nikukyu profuma di popcorn con un tocco di fragranza floreale, forse per venire incontro anche ai consumatori meno convintamente gattofili.

Ora possiamo profumare di gatto cascato in un secchiello pieno di popcorn!



www.felissimo.co.jp

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Ricetta: petti d’anatra al calvados
12 gennaio 2019

Pappa di lusso, approvata da umani e felini...

Petti d'anatra al calvados

2 petti d'anatra (900 gr. circa)
2 scalogni
2 foglie di salvia
2 bicchierini di calvados
sale e pepe


Eliminare dalla pelle dell'anatra, se presenti, eventuali residui di piccole piume levandole con una pinzetta o bruciandole con una fiamma, poi dividere i petti in due parti e incidere la pelle, con un coltello molto affilato, formando una griglia in diagonale con tagli abbastanza profondi ma che non intacchino la carne sottostante.
Scaldare molto bene una padella senza aggiungere olio o burro e cuocere i petti dalla parte della pelle in modo che cuociano nel loro grasso per 10/15 di minuti circa, successivamente quando sono ben rosolati girare i pezzi di carne per cuocerli dall'altra parte per un tempo leggermente inferiore. Salare e pepare, poi togliere i petti d'anatra dalla padella e lasciarli riposare avvolti in un foglio di alluminio.
Abbassare la fiamma e aggiungere in padella nel grasso dell'anatra gli scalogni tritati al coltello, la salvia e il calvados. Appena lo scalogno è trasparente unire i petti d'anatra a insaporirsi per pochi minuti in modo che rimangano ben rosati all'interno.

Il calvados può essere sostituito con un altro distillato a piacere più o meno secco o aromatico (cognac, armagnac o cointreau).

L'anatra è classifica tra le carni nere (selvaggina da penna) e si distingue per le sue carni pregiate e morbide che assumono un colore rosato in cottura. Il petto è molto utilizzato in cucina perchè particolarmente tenero, gustoso e facile da trattare. L'anatra muschiata (o muta) è una razza rinomata per la sua carne di eccellente qualità.

Il calvados è un'acquavite di sidro di mela prodotta in Normandia.



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Cappelli (di pelo di gatto) per gatti
10 gennaio 2019

Voglio un cilindro di pelo di gatto nero...


Il fotografo giapponese Ryo Yamazaki produce artigianalmente cappelli per i suoi tre gatti utilizzando il pelo da loro perso. I gatti si chiamano Mugi, Maru e Nya e ognuno ha il pelo di una diversa tonalità di colore. Risultato: gatti meravigliosi, cappelli meravigliosi, fotografie... meravigliose!



www.instagram.com/rojiman

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Un incantato villaggio di topolini
8 gennaio 2019

Tutti in posa! Cheese...


Il fotografo naturalista Simon Dell, di Sheffield (Regno Unito), quando si è imbattuto in una famiglia di topolini di campagna che ha deciso di vivere nel suo giardino, invece di cacciarla le ha costruito una casetta diventata in seguito un vero e proprio villaggio in miniatura degno delle fiabe più belle.

Utilizzando legno, bacche, frutta e verdura di stagione Simon ha creato un minuscolo mondo incantato, dove George, Mildred e il piccolo Mini (questi i nomi che il fotografo ha dato ai suoi amici roditori) possono vivere sereni e protetti dai gatti della zona.

Il villaggio è cresciuto nel tempo così come la colonia che lo abita. E con un set fotografico così elaborato, curato e magico e dei protagonisti così simpatici Simon ha realizzato un reportage davvero splendido dove è evidente quanto i topolini gradiscano tutte le attenzioni a loro dedicate.



www.instagram.com/simon_dell_photography
www.facebook.com/SimonDellPhotography

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Ricetta: pasticcio di carne in crosta (meat-pie)
7 gennaio 2019

Come Helena Bonham Carter in "Sweeney Todd: il diabolico barbiere di Fleet Street"...


Pasticcio di carne in crosta (meat-pie)

2 dischi di pasta brisèe
750 gr. di spalla di manzo cotta nel ragù alla napoletana
300 gr. di misto per soffritto surgelato
2 patate medie
2/3 cucchiai di Worcester sauce
1 uovo
olio extravergine d'oliva
sale e pepe


Pelare e cuocere a vapore nella pentola a pressione le patate per 12 minuti circa. Ridurre i pezzi di spalla di manzo del ragù alla napoletana a bocconcini (la carne è stracotta e tenerissima).
Soffriggere il misto soffritto tagliato grossolanamente nell'olio poi aggiungere la carne, le patate a cubetti e la Worcester sauce. Salare, pepare e mescolare bene.
Mettere un disco di pasta brisèe in una tortiera dai bordi alti di 24 cm. circa, punzecchiarla con una forchetta e spennellarla con l'uovo sbattuto poi versare il ripieno di carne e livellarlo. Chiudete il tortino con il secondo disco di pasta premendo sui bordi per sigillarlo e fare dei tagli a raggiera per fare uscire il vapore. Pennellare con l'uovo rimasto tutta la superficie dal pasticcio. Infornare a 180° per circa 40/50 minuti, preferibilmente nei primi minuti con calore solo dal basso.

In assenza di avanzi di carne da utilizzare per il pasticcio stufare della carne trita con del concentrato di pomodoro.

Il pasticcio di carne è diffuso in tutto il mondo e in Gran Bretagna la meat-pie è considerata un piatto tradizionale. Non esiste una ricetta unica e originale in quanto il pasticcio nasce essenzialmente per riutilizzare gli avanzi o gli scarti di carne destinati ad altre preparazioni. La meat-pie prevede un involucro di pasta friabile (brisée o sfoglia) che racchiude un qualsiasi tipo di carne per spezzatino o macinata. Nella versione cottage-pie il pasticcio di carne è ricoperto da uno strato di purè di patate.


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Ricetta: ziti con ragù alla napoletana
6 gennaio 2019

'O rraù va servito posato. Questa è la mia versione eretica con la pentola pressione...

Ziti con ragù alla napoletana

400 gr. di ziti (o ziti tagliati)
500 gr. di muscolo di manzo o spalla
1 grossa cipolla
1 bicchiere di vino rosso
l kg. di passata fine di pomodoro
olio extravergine d'oliva
sale e pepe


Tagliare la carne a grossi pezzi di circa 5 cm. per lato poi tritare abbastanza finemente la cipolla.
Rosolare nella pentola pressione con l'olio la carne e la cipolla insieme continuando a rimestare sino a quando la carne è ben scura e le cipolle appassite.
Aggiungere il vino rosso e continuare a cuocere mescolando sino alla sua evaporazione, quando la cipolla si è quasi disfatta aggiungere il pomodoro, il sale e il pepe. Fare scaldare il tutto poi chiudere la pentola a pressione e cuocere con il fuoco al minimo per due ore, dopo aver spento la fiamma lasciare raffreddare senza far sfiatare la valvola.
Quando la pentola raggiunge la temperatura ambiente riporla in frigorifero per una notte.
Il giorno successivo terminare la cottura a pentola aperta facendo cuocere molto lentamente il sugo per almeno un'altra ora. A fine cottura il colore il sugo deve essere scuro, intenso e ben addensato a quel punto togliere i pezzi di carne dal ragù.
Spezzare gli ziti in quattro e lessarli in abbondante acqua salata quindi scolarli al dente e versarli nel ragù alla napoletana. Servire la pasta spolverata con parmigiano o pecorino a piacere e altro pepe.

Il ragù napoletano tradizionale prevede una cottura lenta e dolce per almeno cinque ore (preferibilmente in una pentola di coccio o di rame) e un successivo riposo di ventiquattro ore. Il sugo in cottura deve pippiare (letteralmente: sbuffare) ossia meno che sobbollire. La carne del ragù è servita a parte con un contorno di verdure cotte o riutilizzata per altre preparazioni.

Io ho abbracciato la versione che prevede il solo muscolo di manzo senza l'aggiunta di costine di maiale, braciole, concentrato di pomodoro o aromi vari perchè ne ho un ricordo cucinato così dalla mamma napoletana di una amica delle elementari...


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Birre Tektonik
5 gennaio 2019

Piccola incursione al Lidl, portate a casa Dizzy e Hercule...


La Slovenia può sorprendere i profani con un’offerta di birra artigianale particolarmente sviluppata. A Lubiana si trova il giovane birrificio Tektonik, fondato da quattro soci, che al momento produce otto differenti tipologie di birra dai fantasiosi nomi: WAYNE, IGGY, HERCULE, NORMAL, ZETHOR, GRACE, DIZZY, NELSON.

Il mastro birraio è Marko Jamnik che nasce come fotografo e ha una alle spalle una storia iniziata a Roma come homebrewer amatoriale.

Interessante la comunicazione di Tektonik a partire dallo slogan che recita: "Quando parliamo di birra nel birrificio Tectonicik diventiamo seri" e anche l'identità visiva del brand dal simpatico logo coi denti accuminati, alla grafica vintage delle etichette con illustrazioni di sexy fantascienza.

www.tektonik.beer

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Ricetta: lenticchie rosse alla paprica affumicata
1 gennaio 2019

Variazione di lenticchie in rosso per il cenone...


Lenticchie rosse alla paprica affumicata

250 gr. di lenticchie rosse
350 gr. di passata di pomodoro
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
mezzo cucchiaio di paprica affumicata dolce
1 peperoncino secco piccolo (facoltativo)
1 cucchiaino di semi di cumino
1 foglia d'alloro
olio extravergine d'oliva
sale


Sciacquare le lenticchie con acqua fredda e cuocerle, con una foglia di alloro, in abbondante acqua nella pentola a pressione per 8/10 minuti.
Preparare un trito grossolano di cipolla e soffriggerlo con l’olio e lo spicchio d'aglio tagliato a metà in una capiente pentola sino a quando tende a diventare trasparente, poi togliere l'aglio e unire la passata di pomodoro.
Scolare bene le lenticchie lessate eliminando la foglia di alloro e completare la cottura nella pentola con il sugo aggiungendo la paprica affumicata, i semi di cumino e il peperoncino sbriciolato. Salare a fine cottura.

Le lenticchie rosse di norma non necessitano di ammollo e si lessano (senza pentola a pressione) per 30 minuti circa. I tempi si calcolano dal bollore iniziando la cottura in acqua fredda non salata.


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Calendario Oliver degattoupage 2019
25 dicembre 2018

Buone feste...

Calendario 2019 con una selezione di dodici degattoupage con Oliver protagonista: a gennaio è pasticciere, a febbraio panettiere, a marzo fruttivendolo, ad aprile pescivendolo, a maggio fornaio, a giugno macellaio, a luglio gelataio, ad agosto pollivendolo, a settembre ortolano, a ottobre formaggiaio, a novembre rosticciere e a dicembre salumiere.
Buon anno!



Qui la versione stampabile: cliccare e stampare.

www.canva.com

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