foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Ricetta: funghi impanati al forno
17 novembre 2019

Funghi cremini impanati al forno

8 funghi champignon cremini grandi (500 gr.)
100 gr. di pangrattato
2 uova
4 cucchiai di pecorino grattugiato
2 spicchi d'aglio
prezzemolo
olio extravergine d'oliva
sale e pepe


Staccare i gambi dalle cappelle dei funghi e pulire queste ultime con uno straccetto bagnato per eliminare bene tutti i residui di terra presenti.
Preparare in una ciotola una panure composta da pangrattato, pecorino grattugiato, poco prezzemolo tritato, pepe e due spicchi d’aglio tagliati a metà. Lasciare insaporire per almeno mezz'ora prima di togliere l'aglio.
Sbattere le uova con una forchetta poi passare le teste dei funghi prima nell'uovo e dopo nel pane grattugiato aromatizzato avendo cura di farlo aderire bene.
Adagiare i funghi così impanati in una teglia, irrorarli abbastanza generosamente con l'olio e infornarli quindi a 200° per circa 20 minuti sino a completa doratura.
Salare prima di servire in tavola.

I funghi impanati possono anche essere fritti in olio di arachidi, in quel caso passarli prima nella farina, poi nell'uovo e successivamente nel pangrattato (preferibilmente senza pecorino e prezzemolo). Il passaggio nella farina evita che la panatura tenda a staccarsi in cottura.


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Lo scoiattolo che annusa i fiori
15 novembre 2019

SNIFF...


Dick van Duijn, fotografo naturalista dei Paesi Bassi, ha immortalato uno scoiattolo mentre si avvicina a un fiore giallo e lo annusa estasiato ad occhi chiusi. Per riuscirci ha scattato circa duecento fotografie nel giro di due ore in un campo di fiori nei dintorni di Vienna.

"Ero davvero felice dopo aver scattato queste foto" dice l'autore di questi scatti che spiega "Sono andato in Austria soprattutto per fotografare gli scoiattoli di terra ed è stato bello poter testimoniare un evento del genere, mi ha dato molta soddisfazione".

In realtà il piccolo mammifero non si limita ad apprezzare il profumo dei fiori ma è intento a ricercare quello più gustoso da assaggiare come dimostrano anche altre foto, realizzate in precedenza, che vedono lo scoiattolo alle prese con fiori diversi.

500px.com/dickvanduijn
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Ricetta: tajarin con noci e ricotta di pecora
11 novembre 2019

Tajarin all'uovo con noci e ricotta di pecora

320 gr. di tajarin all'uovo
120 gr. di gherigli di noci
240 gr. di ricotta di pecora
8 cucchiai di grana grattugiato
1 bicchiere di latte
olio extravergine d'oliva
sale e pepe


Tritare grossolanamente i gherigli di noce e tostarli brevemente in un padellino senza condimento.
Stemperare la ricotta di pecora con il latte sino a ottenere un composto decisamente fluido poi aggiungere il grana grattugiato, le noci tritate, un filo d'olio, sale e pepe. Versare il composto in una ciotola capiente e metterla a scaldare in forno o sulla pentola dove bolle la pasta.
Lessare i tajarin all'uovo in abbondante acqua salata poi scolarli e versarli nella ciotola con la ricotta mantecando velocemente e aggiungendo, se necessario, poca acqua di cottura della pasta.
Servire in tavola mettendo a disposizione altro grana e pepe a piacere.

I tajarin (detti anche tagliolini o taglierini) sono una tipologia di pasta all’uovo della tradizione culinaria piemontese. Tipici del territorio delle Langhe e del Monferrato sono più larghi dei capellini ma decisamente più sottili delle tagliatelle e hanno un colore giallo carico dato dall'abbondante presenza di tuorli nell'impasto. Si consumano comunemente con condimenti a base di carne, come il sugo d’arrosto, o insaporiti con burro, formaggio e qualche lamella di tartufo.


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Ricetta: caldarroste
9 novembre 2019

Prove generali per l'arrivo dell'inverno, caldarroste e vin brulè...


Caldarroste cotte nella padella forata

400/500 gr. di castagne

padella forata
rete spargifiamma
coltellino o pinza taglia castagne


Scegliere delle castagne di dimensioni uguali e controllare che non presentino macchie o buchi. Praticare su ogni castagna, dalla parte concava, un taglio lungo qualche centimetro che serve a non farla scoppiare in cottura.
Mettere le castagne così incise, possibilmente in un solo strato, nell'apposita padella forata e cuocerle sulla fiamma più grande del fornello a intensità moderata per almeno 30/40 minuti girandole molto spesso. Per non bruciare troppo la parte esterna delle castagne prima che l'interno sia ben cotto porre sotto alla padella una rete spargifiamma e se tendono a seccare troppo spruzzarle con poca acqua e mettere un coperchio sulla padella.
Una volta cotte a puntino le caldarroste avvolgerle in un canovaccio o in un sacchetto di carta del pane e sbucciarle ancora ben calde.
Perfette con una tazza fumante di vin brulè o un bicchiere di vino novello.

Le castagne incise possono anche essere arrostite più semplicemente in forno ma non avranno quel caratteristico sentore di fumo.


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Topi e tulipani
1 novembre 2019

Ma non erano papaveri e papere?


Miles Herbert è un fotografo britannico specializzato in scatti di piccoli animali tra cui i topolini delle risaie, piccoli roditori dalla soffice pelliccia il cui corpo misura tra i 5 e i 7 centimetri. In una serie fotografica sono ritratti mentre si arrampicano su dei tulipani "I topi adorano l’odore del polline e si arrampicano all’interno del tulipano per mangiare gli stami, spesso addormentandosi all’interno del fiore” spiega il fotografo che ama osservare questi animaletti in azione.

Le fotografie sono state fatte in studio con esemplari di topolini nati in cattività che verranno successivamente rilasciati in una riserva naturale. Nel suo studio Miles Herbert organizza corsi per aspiranti fotografi del settore e scrive: "Sono un fotografo residente nel Dorset dove possiedo e gestisco Captivelight, un piccolo centro che offre a fotografi prefessionali e amatoriali l'opportunità di fotografare raganelle, topi, uccelli rapaci e rettili".



milesherbert.foliopic.com
captivelight.uk

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Ricetta: ragnetti di liquirizia
31 ottobre 2019

Esercizi per la mia aracnofobia...


Ragnetti di liquirizia

12 rotelle di liquirizia Haribo
16 mini smarties
colla alimentare (facoltativa)


Con le dosi indicate si realizzano otto ragnetti. Per ottenere un ragnetto magro e uno cicciotto servono tre rotelle.
Srotolare la prima rotella per 20 centimetri e ricavare dalla stringa, tagliandola con delle forbici, le quattro zampette corte e tozze di 2,5 centimetri del ragno grasso, quindi tenere la parte rimanente arrotolata che costituisce il corpo del ragno magro.
Lasciare la seconda rotella integra per il corpo del ragno grasso.
Srotolare anche la terza rotella per 20 centimetri poi tagliarla, sempre con le forbici, in quattro pezzi da 5 centimetri e dividerli per il lungo ottenendo le otto zampette lunghe e sottili del ragno magro. Tagliare quindi altri due piccolissimi pezzi della stringa e dividerli in due per ottenere le quattro pupille dei ragnetti.
Assemblare i ragni praticando con un coltello molto affilato due tagli laterali (dove c'è già la divisione delle stringhe) nelle rotelle che costituiscono i corpi e inserire le zampe corte nella rotella grande per fare il ragnetto grasso e le zampe lunghe nella rotella piccola per fare quello magro.
Appoggiare due mini smarties dello stesso colore (ma volendo anche di colori differenti) su ogni ragno per ottenere gli occhi e sopra i pezzettini di liquirizia per fare le pupille.
Procedere così per creare gli altri sei allegri aracnidi. Volendo incollare i singoli pezzi con colla alimentare.

Happy Halloween! Dolcetto o scherzetto?

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Ricetta: dita mozzate di zombie
30 ottobre 2019

BOO! Pronti per Halloween?

Dita mozzate di zombie

16 wurstel piccoli (400 gr.)
16 mezze mandorle
ketchup


Bollire per alcuni minuti i wurstel poi scolarli bene e lasciarli intiepidire.
Tagliare un'estremità di ogni wurstel e dall'altra asportare con un coltellino molto affilato una piccola porzione in corrispondenza dell'unghia.
Appoggiare brevemente i wurstel dalla parte dell'incisione su una griglia ben calda.
Comporre le dita di zombie inserendo le mezze mandorle nelle apposite nicchie create per ospitare le unghie e immergendo le parti tagliate nel ketchup.
Servire in un grande piatto di portata o in quattro piatti individuali. Mettere a disposizione piccole ciotoline con altro ketchup per intingere a piacere le terrificanti dita mozzate.


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In bocca al lupo
28 ottobre 2019

... in culo alla balena!


Italian for my girlfriend è il progetto di Rosangela e Denise una coppia italo-americana di illustratrici che vive in California e abitualmente comunica in inglese.

Quando Denise decide di imparare l’italiano trova comodo aiutarsi con dei disegni per memorizzare alcuni vocaboli. Rosangela inizia così a realizzare quotidianamente per lei una serie di piccole illustrazioni, esplicative di vocaboli e modi di dire italiani, tutte corredate dalle relative traduzioni in inglese.

Un blog su Tumblr raccoglie tutti questi simpatici disegni e le parole di Rosalba che scrive: "Mi chiamo Rosangela Ludovico. Sono italiana e la mia ragazza Denise è americana. Comunichiamo in inglese, ma lei vorrebbe imparare la mia lingua madre. Quindi la sto aiutando compilando un quaderno con illustrazioni quotidiane di parole, concetti e modi di dire italiani".

Adesso Rosalba e Denise sono sposate.



italianformygirlfriend.tumblr.com

www.cyborgize.it
hugtherobots.tumblr.com
ritabuuk.tumblr.com

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Ricetta: spezzatino arancione
20 ottobre 2019

Spezzatino arancione (tacchino alla curcuma con carote)

700 gr. di fesa di tacchino
500 gr. di carote
1 cipolla grande
2 cucchiai di curcuma
1 bicchiere di vino bianco
2 cucchiaini di Verdurine Mutti (o concentrato di pomodoro)
prezzemolo
olio extravergine d'oliva
sale


Tagliare la fesa di tacchino a cubetti e le carote, dopo averle pelate, a rondelle poco più piccole dei bocconcini di carne. Affettare sottilmente la cipolla.
Mettere nella pentola pressione l'olio e rosolare bene a fuoco vivace i pezzi di tacchino, successivamente aggiungere la cipolla.
Quando la cipolla inizia a diventare trasparente unire il vino bianco, la curcuma, le Verdurine e il sale. Mescolare e aggiungere le carote prima di chiudere la pentola a pressione.
Cuocere per 8/10 minuti circa dal fischio. Aperta la pentola fare addensare lo spezzatino a fuoco vivace poi completare con prezzemolo tritato.


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The Topiary Cat
13 ottobre 2019

Quando la siepe fa le fusa...


The Topiary Cat è un progetto del grafico e artista surrealista Richard Saunders costituito da una serie di fotomontaggi dove compare, nei più disparati angoli della placida campagna inglese, un enorme gatto di arte topiaria. L'intero lavoro è dedicato all'amatissimo gatto Tolly, un blu di Russia mancato all'età di tredici anni.

L'autore ha avuto l'ispirazione iniziale quando ha visto vicino a un laghetto un grande arbusto che gli ha ricordato il suo gatto accucciato e addormentato. Scattata una foto del luogo e dell'albero ha successivamente elaborato l'immagine rendendo il suo adorato amico gatto una grande siepe ornamentale: è nato così il bellissimo e surreale gatto Topiary.



thetopiarycat.co.uk
www.facebook.com/topiarycat
surrealmoustache.co.uk

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