foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Soupe-à-porter
27 giugno 2017

La mia finta dieta della zuppa...


La prima zuppa fresca portatile, sfiziosa e pratica, calda d’inverno e fredda d’estate.
SouperItaly è una zuppa 100% vegetale fatta con ingredienti freschi, pronta da bere in comodi bicchieri monodose, riciclabili ed ergonomici, che permettono totale libertà di movimento!
Disponibile in otto gusti diversi tutti da provare: finocchi e zafferano; lenticchie; zucchine e spinaci; funghi; zucca e carote; borsch; porri e patate; legumi e cereali.

Mi piace il sorriso sul tappo... perchè, anche se la dieta è un po' finta, c'è poco da ridere!

souperitaly.com
www.cupscom.com

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Ricetta: legumotti con gamberetti e cuore di sedano
24 giugno 2017

Piatto Gourmet a forma di stella gentilmente offerto da Teodora...

Legumotti freddi con gamberetti e cuore di sedano

300 gr. di legumotti di lenticchie rosse, ceci e piselli
200 gr. di gamberetti surgelati
1 cuore di sedano bianco (60 gr. circa)
1 manciata di rucola
1 limone
1 spicchio d'aglio
vino bianco
olio extravergine d'oliva
sale e pepe


Fare scongelare i gamberetti. Tagliare il cuore di sedano, con le sue foglioline, a fettine molto sottili e tritare al coltello la rucola. Spremere il succo di un limone.
Lessare i legumotti in acqua salata, poi scolarli e metterli in una ciotola a raffreddare con un filo d'olio.
Cuocere i gamberetti in padella, per pochi minuti e a fuoco vivace, con uno spicchio d'aglio, poco olio e un goccio di vino bianco, poi togliere l'aglio e lasciarli raffreddare.
Unire ai legumotti il sedano, la rucola e i gamberetti quindi condire con il succo di limone, sale, abbondante pepe e olio.
Conservare in frigorifero sino al momento di portare in tavola.

Per un ottenere un gusto più deciso condire con un olio extravergine d'oliva aromatizzato alle acciughe.

I Legumotti Barilla, una novità in esclusiva per Esselunga, sono gustosi chicchi composti interamente da farina di legumi, disponibili in tre varianti: lenticchie rosse e piselli; lenticchie rosse e ceci; lenticchie rosse, ceci e piselli. Ogni chicco è composto da un singolo legume di colore diverso che crea un mix dal sapore unico e delicato con un alto contenuto di fibre e apporto proteico. Pronti in 9 minuti possono essere utizzati per ricette di piatti sia caldi che freddi.



www.esselunga.it/legumotti

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Creepy lollipop
23 giugno 2017

A me gli occhi!


Lecca-lecca con inquietanti occhietti animali in sei differenti gusti: marshmallow, cotton candy, mora, mela verde, fragola e guava. Come resistere?

www.vintageconfections.com

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Ricetta: salame di cioccolato con marshmallow
14 giugno 2017

Ancora marshmallow. Questa ricetta la dedico alla mia nonna...

Salame di cioccolato con marshmallow

80 gr. di biscotti (pain croûte integrali)
80 gr. di mini marshmallow
100 gr. di burro
75 gr. di cacao amaro
75 gr. di zucchero
2 uova


Spezzettare i pain croûte integrali in modo da ottenere pezzi all'incirca grandi come i mini marshmallow. Sciogliere il burro a bagnomaria o in un padellino a fiamma bassissima.
Montare con un frullatore le uova con lo zucchero, poi aggiungere alternativamente parte del cacao amaro setacciato e parte del burro liquefatto intiepidito continuando a mescolare con un cucchiaio di legno. Finiti gli ingredienti unire alla crema di cacao i biscotti sbriciolati e i marshmallow.
Amalgamare bene il composto e adagiarlo su un foglio di alluminio formando un cilindro di 20/25 centimetri. Chiudere il salame ben stretto a caramella e farlo raffreddare in freezer per almeno un'ora poi passarlo in frigorifero.
Prima di servire il salame di cioccolato con marshmallow togliere accuratamente la stagnola e tagliarlo a fette con un coltello molto affilato a lama liscia.

Se non si hanno a disposizione i mini marshmallow tagliare a piccoli cubetti i marshmallow tradizionali.

Il Rocky Road è un dolce diffuso in Australia, Stati Uniti e Regno Unito che ricorda il salame di cioccolato e viene generalmente servito porzionato a quadretti o barrette. Nell'impasto a base di cioccolato (al latte, fondente o bianco) oltre ai marshmallow possono essere presenti biscotti, frutta secca, cocco essiccato e più raramente ciliegie candite, riso soffiato e meringhe.


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“L’Uomo di Primrose Lane” di James Renner
13 giugno 2017

A proposito di déjà-vu...

- Lo sai, la soluzione... - iniziai.
-... è sempre semplice ed elegante, - concluse lui. - Ci credi ancora, sul serio?
- Si. Ho sempre avuto la sensazione che vediamo gli alberi e non la foresta. Che la risposta è sempre stata in vista. Solo, non sappiamo in che modo guardare.

- Io ti conosco, - mi disse.
Lasciammo che ci arrivasse da sola.
- Sei così familiare. Anche la tua voce. Hai mai vissuto a Cleveland Heights?
- No, - risposi.
- Mmh. Mai entrato nel Barnes & Noble di Chapel Hill?
Scossi la testa.
- Mi verrà in mente, - disse lei. - Ce l'ho proprio... -
Poi i suoi occhi si spalancarono in un'espressione di puro orrore. Indietreggiò dall'isola, andando a sbattere contro il frigorifero. Una stampata di Volevo solo dirti di William Carlos Williams cadde a terra. Katy guardò David.
- È okay, - la tranquillizzò lui. - È tutto okay, Katy.
- Ma eri morto, - disse rivolta a me. - Sei il vecchio del centro commerciale, quello che le ha date all'altro tizio. Sei l'Uomo di Primrose Lane. Eri morto!
David si alzò in piedi e le cinse le spalle con un braccio.
- Non è tuo padre, - disse lei.
- No. Non è mio padre. Ma non è nemmeno l'Uomo di Primrose Lane.
- Allora cosa, il suo gemello o qualcosa del genere? Qualcuno mi aiuti a uscirne. Mi sembra di impazzire.
- Siediti, - disse David spingendola verso uno sgabello.
Lei obbedi come trasognata.
- Chi sei? - mi chiese.
- Sono David Neff, - risposi. - Sono lui, tra più o meno quarant'anni. Ho viaggiato... ho viaggiato indietro nel tempo per venirti a salvare. Il tizio del centro commerciale ti aveva rapita e uccisa. Sono tornato indietro per prenderlo prima che lo facesse anche qui. Ma mi è sfuggito.
Katy guardò David, gli occhi gonfi di frustrazione e ansia. Lui annuì. (...)
Lei deglutì, - Io... io l'ho sempre saputo che c'era qualcosa. Per tutta la vita, mi sono sempre sentita come se me ne stessi su un marciapiede con un pianoforte a coda sopra la testa legato a una corda pronta a spezzarsi. Tutto questo. Nulla di tutto questo mi è mai sembrato reale. Mi sono sempre sentita come se barassi per il solo fatto di essere viva. Ed era così. Merda, David. Da quanto lo sai?
- Non molto, - disse. - È okay se non vuoi sentire la storia ora. Ti serve un po' di tempo?
- No, - rispose lei. - Avanti. Ditemi cosa doveva succedere in realtà.

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Ricetta: panino mini-sparo
7 giugno 2017

Il panino che accompagnava l'ultima birra prima della chiusura del San Pietro. Un milione di anni fa...

Panino mini-sparo

4 panini quadrati misto segale
4 fette di prosciutto crudo
1 mozzarella (125 gr.)
4 filetti d’acciuga sott’olio
1 pomodoro
maionese delicata


Togliere la mozzarella dal frigorifero con un certo anticipo. Tagliare dalla mozzarella e dal pomodoro quattro fette piuttosto alte e lasciarle scolare in un colino.
Tagliare in due i panini e togliere parte della mollica. Spalmare le basi con un sottile strato di maionese poi comporre i panini con una fetta di prosciutto crudo, una di mozzarella, un filetto d'acciuga e finire con una rondella di pomodoro.
Chiudere i mini panini, scaldarli in forno a 180° sino a quando la mozzarella inizia a fondere e il pane è ben croccante.
Mangiare in un boccone!


Lo "sparo" originale era fatto con una ciabattina di pane bianco. Per replicarlo raddoppiare le dosi dell'imbottitura...

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Cat chat
6 giugno 2017

Confidenze feline...


"Miao Menelao! Sono Juan, un gatto persiano di ormai otto anni. Il mio padrone ha comprato i sassetti al profumo di rosa, come faccio a fargli capire che io preferisco i sassolini inodore?" Juan

"Ciao Juan; alla rosa? A te è andata bene! A me una volta Giovanni ha comprato dei granuli di argilla naturale alla citronella. Quando era il momento di usare la lettiera, mi avvicinavo e per lunghi minuti stavo fuori a guardare la mia cassettina di plastica color avorio e sentivo quell'insopportabile odore. Entravo lentamente, cercando di tenere la porticina di plastica basculante aperta e la coda fuori, e facevo tutto in velocità.
Se i nostri padroni fossero più informati sulle cose di noi gatti, saprebbero che abbiamo una capacità olfattiva quattordici volte più forte di quella umana. Io annuso tutto, dal cibo prima di mangiarlo, al trolley di Giovanni quando torna a casa dopo un viaggio. Sono estremamente sensibile e quando ci sono nella mia lettiera dei sassetti dai profumi più improbabili, raspo con rabbia gettando la sabbia ovunque. È una strategia che ti consiglio, caro Juan: i sassi finiscono molto prima del previsto e il tuo padrone sarà costretto a comprarne di nuovi! Giovanni ha comprato una volta dei sassi stranissimi, che assomigliano più a dei cristalli, inodori e trasparenti, che mi pungevano i polpastrelli! Di male in peggio, insomma. Che periodaccio, Juan; non mi ci far pensare!
Però, Juan, non ti devi scoraggiare. Ora la mia lettiera ha una consistenza molto strana ma gradevole all'olfatto: sembra qualcosa di vegetale, direi mais, se la memoria non m'inganna. Quell'odore mi ricorda proprio quando ero piccolino, e ancora Giovanni non mi aveva trovato, e me ne andavo in mezzo ai campi di mais all'alba a fare i miei bisognini e trovavo quella morbida terra bagnata dalla rugiada. Ho sentito Giovanni tutto orgoglioso dire che è una sabbietta a base di fibre vegetali, che copre perfettamente gli odori e dura fino a dieci volte più di quella normale. Inoltre è biodegradabile, nel senso che può essere buttata nel WC, grandissima comodità. Certo, a proposito di WC, sogno che un giorno mi compri la lettiera automatica e autopulente, così non troverò più i miei "ricordini" nella sabbietta. Ma forse non si può pretendere troppo: in fondo sono solo umani..." Menelao

Tratto da "Vivi di gusto" lifestyle magazine di Carrefour, giugno 2017.

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Ricetta: crostata al cioccolato con marshmallow
30 maggio 2017

La versione morigerata della "pizza sacrilega" di Cisco...


Crostata al cioccolato fondente con marshmallow

1 disco di pasta frolla (230 gr.)
50 gr. di cioccolato fondente
60/70 gr. di mini marshmallow


Adagiare il disco di pasta frolla in una tortiera a cerniera, creare un bordo e punzecchiare il fondo della crostata in più punti con una forchetta.
Infornare a 200° per 12 minuti circa sino a quando la pasta assume un colore dorato. Togliere dal forno e lasciare intiepidire.
Ridurre a scaglie il cioccolato fondente con una grattugia a fori larghi.
Riempire il guscio di pasta frolla con uno strato omogeneo di riccioli di cioccolato, poi coprire completamente con i mini marshmallow disposti in un unico strato.
Infornare sotto il grill per i pochi minuti necessari a far dorare i marshmallow.
Tagliare a fette la crostata quando è ancora calda e mangiarla preferibilmente tiepida con i marshmallow ancora filanti.

Se non si hanno a disposizione i mini marshmallow tagliare a fette di meno di un centimetro i marshmallow tradizionali.

I marshmallow sono dei cilindretti soffici di zucchero evoluzione di un dolce preparato in origine con il succo dell'Althaea officinalis, una malvacea. Di colore bianco o tinte pastello sono consumati principalmente negli Stati Uniti. Oltre a essere mangiati come caramelle si prestano a diverse preparazioni: cotti sulla fiamma diretta, inseriti tra due biscotti insieme a un pezzo di cioccolato a formare lo s'more o come ingrediente principale di una marshmallow pie.

Un americanata senza appello... ma con queste dosi e rigorosamente con l'utilizzo di cioccolato fondente garantisco che si lascia mangiare!

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Rice Design
25 maggio 2017

Oggi che risotto indosso?


Nel sito RiceDesign di riso Scotti c'è una interessante pagina dal titolo Rice4Fashion curata da Anna Marconi che accosta golose ricette a base di riso a creazioni di alta moda.

La ricedesigner è autrice del blog "Taste of Runway" nato nel 2011 dall'unione delle sue due più grandi passioni: la moda e il cibo. Il blog offre ricette di cucina ispirate agli outfit più interessanti che sfilano sulle passerelle del mondo con immagini evocative cariche di creatività.

Dice di se stessa: "Sono un'assaggiatrice di moda. Traduco in meraviglie per la gola tutto ciò che vorrei indossare".



www.ricedesign.it
www.tasteofrunway.com

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“La notte ritorna” di Mary Higgins Clark
16 maggio 2017

Al parco giochi della Quindicesima Strada a Manhattan, non lontano da casa, il dottor Greg Moran spingeva il suo bambino, Timmy, sull'altalena.
«Ultimi due minuti», annunciò ridendo e dando un'altra spinta abbastanza forte da far contento il piccolo monello di tre anni, ma non tanto forte da rischiare di farlo cadere. Era una scena a cui in passato aveva spesso assistito e quando metteva Timmy su una di quelle altalene era sempre estremamente prudente. Come medico del pronto soccorso era un esperto di incidenti.
Erano le sei e mezzo di sera e l'aria si era fatta un po' pungente, a ricordargli che il successivo weekend si celebrava il Labor Day. «Ancora un minuto», disse con fermezza. Prima di portare Timmy al parco giochi, Greg era stato in servizio per dodici ore in un pronto soccorso più caotico che mai. In una gara di macchine sulla Prima Avenue i giovani che si trovavano a bordo di due auto erano rimasti coinvolti in un terribile schianto. Miracolosamente nessuno aveva perso la vita, ma tre dei ragazzi avevano riportato ferite molto gravi.
Greg staccò le mani dall'altalena in modo che rallentasse fino a fermarsi. Se Timmy non aveva tentato inutilmente di protestare significava che era pronto a tornare a casa anche lui. In ogni caso in tutto il parco giochi c'erano solo loro due.
«Dottore!»
Quando si girò, Greg si trovò faccia a faccia con un uomo di statura media, muscoloso, il viso nascosto sotto una sciarpa. Gli puntava una pistola alla testa. Con una mossa istintiva, Greg si spostò di lato per allontanarsi il più possibile da Timmy. «Senti, il portafogli è in questa tasca», disse in un tono pacato. «Prendilo pure».
«Papà».
Timmy era spaventato. Ancora sul seggiolino dell'altalena, si era girato e aveva guardato lo sconosciuto negli occhi.
Nei suoi ultimi istanti di vita, Greg Moran, trentaquattro anni, medico apprezzato, marito e padre affettuoso, cercò di lanciarsi sul suo aggressore, ma non poté in alcun modo sottrarsi al colpo fatale che lo raggiunse con micidiale precisione al centro della fronte.
«PAPÀÀÀÀÀÀÀ!» strillò Timmy.
L'assassino corse verso la strada, poi si fermò e si voltò. «Timmy», gridò, «di' a tua madre che adesso tocca a lei. Poi sarà il tuo turno».
Margy Bless, un'anziana signora che stava tornando a casa dalla panetteria del quartiere dove lavorava part-time, udì il colpo di pistola e le minacce. Restò immobile per alcuni lunghi secondi come per capacitarsi della scena spaventosa di cui era stata testimone: l'uomo che scompariva correndo dietro l'angolo con la pistola ancora in pugno, il bambino che urlava sull'altalena, l'altro uomo accasciato al suolo.
Le tremavano così forte le mani che le ci vollero tre tentativi prima di riuscire a digitare il 911.
All'operatrice che rispose, Margy riuscì solo a balbettare: «Presto! Presto! Potrebbe tornare! Ha ucciso un uomo e poi ha minacciato il bambino!»
La voce le morì in gola mentre Timmy si metteva a gridare: «Occhi Blu ha ucciso il mio papà... Occhi Blu ha ucciso il mio papà!»

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