foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Degattoupage 4 – Oliver pescivendolo
24 aprile 2018

Ormai sono una ritagliatrice seriale...


Degattoupage 4
Oliver pescivendolo
collage 14,8x21 cm.

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Affettuosità feline
13 aprile 2018

Sembra proprio Cleopazza in tutta la sua dolcezza...


Vignetta tratta da "Cat getting out of a bag and other observations" a cat book by Jeffrey Brown.

Jeffrey Brown è un fumettista nato nel 1975, a Grand Rapids nel Michigan, che vive e lavora a Chicago. In tema felino ha scritto "Cat getting out of a bag and other observations" seguito da "Cats are weird and more observations".

www.jeffreybrowncomics.com

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Degattoupage 3 – Oliver macellaio
2 aprile 2018

Carnassa...


Degattoupage 3
Oliver macellaio
collage 14,8x21 cm.

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Degattoupage 2 – Oliver ortolano
23 marzo 2018

Adesso verdura...


Degattoupage 2
Oliver ortolano
collage 14,8x21 cm.

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Degattoupage 1 – Oliver fruttivendolo
18 marzo 2018

Nuova mania... in punta di forbici!


Degattoupage 1
Oliver fruttivendolo
collage 14,8x21 cm.

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Bigatti
4 marzo 2018

Qual è il tuo profilo migliore?

Quattro (o forse otto) gatti davvero speciali ognuno con il proprio ricchissimo profilo Instagram: Narnia, Yana, Quimera e Venus.

I gatti chimera sono il frutto dell’unione di due embrioni gemelli con DNA differenti e presentano quindi due corredi cromosomici diversi all’interno delle loro cellule. Appartengono a questa categoria la maggior parte dei gatti maschi con mantello a tre colori, segno della presenza di un cromosoma x in più, mentre le gatte femmine, che ne hanno già due, presentano quel tipo di mantello anche senza alterazioni cromosomiche.



www.instagram.com/amazingnarnia
www.instagram.com/yanatwofacecat
www.instagram.com/gataquimera
www.instagram.com/venustwofacecat

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Cat astrology
17 febbraio 2018

Benvenuta Cleopatra!


Ariete: Fai attenzione ai morsi d'amore! Gli attivi gattini dell'Ariete amano cacciare e inseguono i topi per coccolarli.
Toro: Ancora per favore! I gattini del Toro alla ricerca del piacere amano indulgere in crocchette extra, seguite da un sacco di coccole.
Gemelli: Attivi, curiosi e maliziosi, i gattini dei Gemelli amano uscire e miagolare in continuazione!
Cancro: Cucù! Il tuo gatto dolce, affettuoso e un po' fifone ama nascondersi sotto il letto, dove si sente sicuro e tranquillo.
Leone: Sono un gattino, ascoltami ruggire! Gli amorevoli gattini del Leone richiedono tutta la tua attenzione, quindi coccolali con tanto amore e tanti giocattoli.
Vergine: I gattini della Vergine si aspettano il meglio. Compra il loro cibo preferito e tieni la loro lettiera pulita per evitare soffi e attacchi!
Bilancia: Ma che bel gattino! Governato da Venere, pianeta dell'amore e della bellezza, il gatto della Bilancia ama pavoneggiarsi e farsi coccolare.
Scorpione: Miaooo! I gattini dello Scorpione un attimo sono pieni di amore e un attimo dopo sono pronti a soffiare, soprattutto se si accarezza un altro gatto!
Sagittario: I giocosi gattini del Sagittario amano fare casino. A volte girovagando spariscono per giorni in cerca di avventure.
Capricorno: E' il capo! Serio e un po' schivo, il gatto del Capricorno è particolarmente fedele e a te chiede lo stesso.
Acquario: Gli schietti gattini dell'Acquario amano tutte le creature grandi e piccine e sanno come raccogliere un seguito di ammiratori adoranti.
Pesci: I fantasiosi gatti dei Pesci trasformeranno qualsiasi cosa in un nuovo gioco e adoreranno osservare il grande mondo fuori dalla finestra.

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Felice San Valentino da Catsu
14 febbraio 2018

Sono soddisfazioni...


Sei dichiarazioni d'amore tutte feline:
"Voglio vomitare solo sul tuo tappeto".
"Sei la mia preferita da mordere".
"Abbracciami. Vai via. Coccoliamoci? Ho cambiato idea..."
"Questo dimostra quanto ci tengo a te" (omaggiandoti di un povero topino morto).
"Non sei così cattiva... sei proprio cattiva".
"Ti sopporto molto".

www.catsuthecat.com

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I cat café e la Sunshine Home
2 febbraio 2018

Estratto dal libro "Il re delle casa" di Abigail Tucker.

(...) considerata l'abilità con cui i gatti possono impossessarsi di un appezzamento di terreno, era solo questione di tempo prima che avvenisse l'usurpazione totale delle nostre case. E ci sono già dei luoghi (...) in cui questa confisca domestica è già un fatto compiuto.
Uno è il cat café, un nuovo tipo di locale che (in maniera virale e fortemente gattesca) si è diffuso nel mondo negli ultimi quindici anni o giù di lì. I primi cat café hanno aperto a Taiwan, sono diventati di gran moda in Giappone, poi in Europa, e stanno finalmente invadendo anche il Nordamerica, con i primi avamposti in California, mentre altri sorgono in varie città da una costa all'altra degli Stati Uniti. Lo stile può variare, ma è interessante notare che i cat café asiatici originali non assomigliavano a ristoranti o bar, e neppure a Shangri-la felini, ma piuttosto a normali salotti tradizionali. (...)
Solo che, naturalmente, le persone sono solo di passaggio: gli unici residenti legittimi sono i gatti, e gli umani fanno la fila per pagare una sosta temporanea. In certi locali i clienti sono tenuti a leggere un manuale di etichetta felina prima di entrare, e consultare le foto frontali dei gatti e i profili delle loro personalità. Solo allora sono ammessi a osservare fenomeni degni di meraviglia come le operazioni di spazzolamento dei gatti, o gli stessi mici mentre mangiano dalle loro ciotoline: pare che tali scene siano talmente rilassanti che spesso i clienti si addormentano sui divani dei gatti e i locali si riempiono delle sonorità di umani che russano. (Svegliare un gatto che dorme è rigorosamente contro l'etichetta, mentre è meno chiaro cosa fare con gli umani catatonici).
Gli esperti di cose feline potrebbero obiettare che questi cat café non sono precisamente l'ideale per i loro inquilini, vista la presenza di estranei maleodoranti che credono di poter arrivare quando gli pare e di accarezzare i gatti. Ma questi salotti artefatti illustrano bene come siamo stati indotti a deliziarci all'idea di concedere ai gatti le cose più strane, prostrandoci davanti a loro o girando loro attorno in punta di piedi, felici della nostra sottomissione. (...)
Il passo successivo è molto chiaro: ambienti simili a salotti in cui i gatti regnano e le persone sono bandite. Almeno un paradiso del genere esiste già. La Sunshine Home, nella campagna di Honeoye, stato di New York, è una struttura di lusso per gatti, pensione a lungo termine e "casa di riposo" per felini che ha aperto nel 2004 (...) e oggi riceve visite da persone dell'intero Paese, interessate al modello di impresa.
In realtà è piuttosto semplice: la vita, le finanze e il tempo stesso ruotano completamente attorno ai gatti.
Alcuni tra i gatti "pensionati" non sono in realtà così anziani, ma possono avere gravi problemi comportamentali, o richiedere «una routine terapeutica particolarmente rigorosa» (...) I proprietari di questi animali hanno deciso di ritirarsi dall'attività di cura per alcuni anni, o forse per sempre. Alcuni sono partiti per l'Antartide, a occuparsi di ricerca in qualche base polare, oppure hanno ottenuto un lavoro in appalto in Afghanistan. Altri sono semplicemente defunti.
«A tutt'oggi non sappiamo cosa sia successo ad alcuni di loro: sono come scomparsi dalla faccia della terra», dice il titolare, Paul Dewey, che molto cortesemente si riferisce ai proprietari precedenti come "ex genitori".
Alla tariffa davvero equa di quattrocentosessanta dollari al mese (o per una somma di denaro molto, molto superiore, se il proprietario è disposto a staccare un assegno in anticipo per terapie destinate a proseguire per tutta la vita del gatto) un felino residente alla Sunshine Home ha diritto a una sua stanza privata, con nulla da invidiare a molti monolocali di Manhattan, con soffitti alti oltre due metri e un'immensa finestra panoramica, oltre la quale sono visibili specie da preda di ogni genere e dimensione.
Dewey consiglia ai proprietari di allestire gli alloggi dei gatti con poltrone, futon e altri elementi d'arredo della vecchia casa. «Uno dei nostri primissimi clienti riuscì a replicare l'intero soggiorno di casa, compreso il portariviste, la lampada a stelo e la poltrona reclinabile», dice.
Solo che ora, chiaramente, i mobili sono solo per il gatto. Le ex mamme possono venire in visita, se lo desiderano, e alla tariffa extra di cinque dollari al mese possono usufruire di uno speciale numero gratuito per contattare i loro ex animali da compagnia quando vogliono, giorno e notte. Ma, a essere sinceri, mi confida Dewey, i gatti non è che attendano le telefonate con ansia.
«Alcune persone hanno difficoltà ad affrontare i cambiamenti», dice, «ma i gatti si adattano sempre».

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“Il re delle casa” di Abigail Tucker
27 gennaio 2018

Come i gatti ci hanno addomesticato e hanno conquistato il mondo.

Dovrei a questo punto confessare di essere sempre stata anch'io tra gli stregati dai gatti. Ho sempre avuto mici, ma non solo: per la maggior parte della mia vita, sono stata il tipo di persona a cui si potevano regalare pirofile a forma di gatto con presine a tema, sono stata capace di arredare la casa con coperte e tessuti a tema felino con cuscini coordinati, e di riempire interi album di fotografie delle vacanze con ritratti di gatti mediterranei presi a caso. Ho acquistato gatti di razza da Fabulous Felines (...) e adottato gattini orfani, sia dai rifugi che trovatelli dalla strada. (...) A casa mia, devo dire che continuo a scegliere la moquette in una ristretta gamma di colori, i più adatti a mascherare le macchie di vomito di gatto.
Poche persone possono dire di dovere la propria esistenza ai felini, come faccio io: i miei genitori giurarono che non avrebbero avuto figli finché non avessero "addestrato" la loro prima gatta. (...) Nella nostra famiglia ci sono sempre stati solo gatti. Mia sorella una volta si fece oltre seicento chilometri per recuperare un Blu di Russia terrorizzato, chiuso nel bagno di una casa dove c'era un cane. Nei lunghi viaggi in auto, mia madre notoriamente teneva il suo soriano drappeggiato sulle spalle come una stola di pelliccia, con grande stupore dei casellanti.
Dato che i gatti hanno sempre fatto parte della mia vita, di rado ho pensato alla vaga assurdità di ospitare questi piccoli arci-carnivori: almeno, fino a quando non sono diventata mamma. (...)
"Gatto" è stata la prima parola pronunciata da entrambe le mie figlie. (...) «Dio vuol bene alle tigri?» chiedevano al momento di dormire, abbracciando gattini di peluche nei loro lettini.
E così mi ripromisi di imparare di più su queste creature, e su cosa fa andare avanti la nostra misteriosa relazione. (...)
Cheetoh è il mio gatto attuale (...) e pesa quasi dieci chili a digiuno. La sua taglia fuori dal comune ha fatto esitare un idraulico prima di entrare nel nostro soggiorno, e il tecnico della TV gli ha fatto delle foto con lo smartphone, per mostrarlo ai suoi amici. Ci sono stati dei cat sitter che si sono rifiutati di venire a badare a lui una seconda volta, perché Cheetoh, alla furiosa ricerca di cibo, li ha inseguiti, con la sua pancia ballonzolante. Le sue proporzioni insolite conferiscono all'esistenza domestica una qualità da Alice nel paese delle meraviglie: ti chiedi sempre se sei tu a essere rimpicciolita, o lui che è cresciuto.
È difficile credere che questo croissant gigante, acciambellato in fondo al mio letto, appartenga a una specie che ha la capacità di rovesciare un ecosistema. (...)
E, anche se Cheetoh sembra incapace di sopravvivere lontano dalla sua ciotola, la sua minacciosa insistenza nel chiederen costantemente di essere nutrito testimonia un'importante verità: i gatti domestici sono animali alquanto impositivi.

Prince Percy Dovetonsils era un Siamese melodrammatico, che gnaulava arie d'opera mentre gli veniva servita la colazione, quasi a mostrare il suo apprezzamento per il cibo. Nei suoi diciassette anni da gatto di famiglia (un periodo che si estese quasi per tutta la mia infanzia) Percy seguiva ansioso i nostri sguardi con i suoi occhioni blu zaffiro, leggermente strabici, si installava in grembo a qualche membro della famiglia ogni volta che gli era possibile, e se uscivamo di casa ci aspettava dietro la porta.
Ognuno di noi conosce un gatto simile, che sembra amare la sua vita casalinga e i suoi umani. Spesso si dice che gatti così "si comportano come cani". Ma poi ci sono i tantissimi gatti che si comportano da gatti: tanto ammalianti quanto inafferrabili, ma anche nevrotici e bizzarri.
Prendiamo Fiona, la gatta di mia sorella, che passa le sue giornate nascosta sotto il letto, tra scatole di scarpe, in una minuscola nicchia detta formalmente "l'ufficio di Fiona".
Oppure Annie, ancora semiselvatica, che vomita al minimo cambiamento nella routine quotidiana, obbligando mia madre a inseguirla con una spatola destinata all'ingrato compito.
O, infine, il mio adorato Cheetoh, che tende ad affondare le zanne nella carne degli ospiti di riguardo, soprattutto se cercano di fargli una carezza.
Abbiamo visto che i gatti domestici possono cavarsela benissimo anche negli ambienti naturali più difficili. Ma come se la passano questi raffinati predatori come animali da compagnia, nelle nostre case con tutti i comfort? Cosa sappiamo della vita interiore di questi animali da interni, del loro rapporto con noi e della loro esperienza dell'ambiente che condividiamo? Apprezzano di essere lavati con un apposito shampoo "niente lacrime"? Che cosa pensano della loro cena, a base di pollo biologico con formaggio, papaya e alga kelp? E la coabitazione è positiva per le nostre rispettive specie?
La verità è che il soggiorno dorato entro le nostre pareti regolari e imbiancate di fresco è una prova evoluzionistica radicale, quanto la loro sopravvivenza su isole subantartiche spazzate dal vento e sulle pendici dei vulcani. E se i gatti di casa possono a volte fare impazzire qualche umano, chiediamoci se il problema non sia reciproco.

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