foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Ricetta: gnocchi freddi in viola
1 luglio 2019

Dopo i ravioli tiepidi, ecco gli gnocchi freddi...


Gnocchi freddi in viola

500 gr. di gnocchi con rapa rossa Mamma Emma
120 gr. di piselli lessati
80 gr. di prosciutto cotto a dadini
80 gr. di quartirolo
olio extravergine d'oliva
sale e pepe


Tagliare a dadini il quartirolo.
Lessare gli gnocchi di patate alla barbabietola in acqua salata, un minuto meno di quanto indicato sulla confezione, poi scolarli molto bene con una schiumarola e adagiarli in un unico strato su un grande piatto da portata. Lasciarli raffreddare completamente se necessario mettendoli per qualche minuto in frigorifero.
Disporre sugli gnocchi freddi i piselli, i dadini di prosciutto e quelli di quartirolo. Salare, pepare e condire con un generoso giro d'olio.
Servire gli gnocchi in viola freddi.

Non sembrano lamponi giganti?!!


https://www.mammaemma.it

Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: cibo · ricette
Tags: , , , , , , , , , , , , , , ,

Ricetta: girasoli con dadini di quartirolo e pomodoro
28 giugno 2019

Ravioli tiepidi estivi a tutta verdura...


Girasoli tiepidi con dadini di quartirolo e pomodoro

500 gr. di girasoli alle verdure grigliate Scoiattolo
1 pomodoro cuore di bue (300 gr. circa)
160 gr. di quartirolo
olio extravergine d'oliva
sale e pepe


Tagliare a fette e poi a dadini il pomodoro e il quartirolo.
Lessare i girasoli alle verdure grigliate in acqua salata e scolarli molto bene.
Disporre i ravioli in quattro piatti piani e coprirli con la dadolata di pomodoro e quartirolo. Salare, pepare e condire con un generoso giro d'olio corposo e fruttato.
Servire i ravioli tiepidi.

Al posto dei girasoli alle verdure grigliate si possono utilizzare dei più comuni ravioli ricotta e spinaci o a qualsiasi verdura a piacere come funghi, zucca, radicchio, asparagi o carciofi.
Se si usa un pomodoro diverso dal cuore di bue eliminare tutti i semi e lasciarlo scolare bene in un colino dopo averlo tagliato.

I Girasoli Bio alle verdure grigliate Scoiattolo hanno una pasta fatta con semola di grano duro, farina di grano saraceno e curcuma e un ripieno di zucchine, melanzane e peperoni grigliati, cipolla, pomodori secchi e prezzemolo.

Quando la curcuma nella pasta dei girasoli ha macchiato il mio piatto in fibra di bambù per le fotografie a Marco Bianchi devono essere fischiate le orecchie!


www.scoiattolopastafresca.it

Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: cibo · ricette
Tags: , , , , , , , , , , , , , ,

Ricetta: pasta fredda alla svedese con salmone e aneto
22 giugno 2019

SÅS SENAP & DILL una garanzia...

Pasta fredda alla svedese con salmone e aneto

360 gr. di maccheroni ai cinque sapori (Giordano)
140 gr. di salmone affumicato a fette
5 cucchiai di cipolline perlina in agrodolce (80 gr. circa)
12 fette di barbabietole in agrodolce (80 gr. circa)
salsa alla senape e aneto IKEA
olio extravergine d'oliva
sale


Tagliare il salmone affumicato prima a striscioline poi a quadretti.
Tamponare con della carta da cucina le fette di barbabietola e tagliarle a dadini poi scolare le cipolline perlina e lasciarle intere.
Cuocere i maccheroni in acqua salata, scolarli non troppo al dente e immergerli in acqua molto fredda sino a fermare completamente la cottura, quindi scolarli nuovamente molto bene.
Riunire in una capace insalatiera la pasta, il salmone, le verdure in agrodolce, olio e sale se necessario. Aggiungere un cucchiaio di salsa alla senape e aneto e mescolare bene.
Servire la pasta fredda mettendo a disposizione altra salsa da aggiungere a piacere.

Se si prepara la pasta in anticipo conservarla in frigorifero unendo solo all'ultimo i dadini di barbabietola che tendono a macchiare la pasta.

Maccheroni ai cinque sapori Giordano, pasta di semola di grano duro con rosmarino, carota nera, barbabietola e curcuma.



www.giordanovini.it

Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: cibo · ricette
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , ,

Ricetta: panino Valtellina con cicoria
17 giugno 2019

Pane di segale basso e croccante e cicoria amara dell'orto, spuntini e ricordi...


Panino Valtellina con cicoria

1 pane di segale a forma di ciambella (160 gr. circa)
8 fette di bresaola (70 gr.)
60 gr. di bitto
cicorino
cipolla
aceto di vino rosso
olio extravergine d'oliva
sale


Dividere la ciambella di pane di segale in quattro parti uguali e tagliare ogni spicchio a metà per poterlo farcire. Ricavare dal bitto delle fettine sottilissime.
Preparare una porzione di insalata con del cicorino tagliato finemente, un pezzettino di cipolla affettata, un goccio di aceto di vino rosso, poco olio e sale.
Comporre i panini adagiando sul pane due fette di bresaola, un quarto del bitto, una generosa dose di insalata. Chiudere i panini e mangiarli subito.


Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: cibo · ricette
Tags: , , , , , , , , , , , ,

Ricetta: zucchina lunga con pomodorini e menta
7 giugno 2019

Mi ricordo quando Marcellino ha trovato una minacciosissima zucca serpente sul pavimento del vano dispensa...


Zucchina lunga con pomodorini e menta

1 zucchina lunga (700 gr. circa)
200 gr. di pomodorini ciliegia
1 scalogno
4/5 foglie di menta
olio extravergine d'oliva
sale


Lavare e tagliare in diagonale a rondelle non troppo sottili la zucchina e i pomodorini a metà o in quarti a seconda delle dimensioni.
Affettare sottilmente lo scalogno poi farlo appassire in una larga casseruola con l'olio, aggiungere quindi la zucchina, i pomodorini e il sale e fare cuocere dolcemente con il coperchio, possibilmente senza aggiungere acqua, per 15 minuti circa o sino alla cottura desiderata. La zucchina lunga tende, anche quando giovane, a mantenere una consistenza piuttosto soda della buccia.
Terminare la cottura senza coperchio aggiungendo la menta tagliata a striscioline e facendo asciugare bene i pomodorini.
Servire in tavola.

La zucchina lunga, detta anche cucuzza longa o zucca serpente è il frutto di una pianta rampicante di cui si mangiano anche le cime chiamate "tenerumi" composte da piccole foglie e gambi teneri. La sua forma stretta e lunga nella coltivazione a pergola si mantiene dritta mentre nella coltivazione a terra tende a incurvarsi a serpentello. E' di colore verde pallido, leggermente pelosa al tatto e con polpa molto tenera e un po' spugnosa; è preferibile mangiarla quando è ancora giovane attorno ai 40 centimetri di lunghezza, altrimenti va sbucciata e privata dei semi. In Sicilia si prepara solitamente in umido con patate, cipolle e qualche pomodoro.


Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: cibo · ricette
Tags: , , , , , , , , , , , ,

Ricette: orecchiette alla crudaiola pric o prac
1 giugno 2019

Grazie a Maria e alla signora Emilia...

Orecchiette alla crudaiola pric o prac

400 gr. di orecchiette artigianali
640 gr. di pomodorini ciliegia
4/5 cucchiai di pric o prac
1 grossa manciata di capperi sotto sale
olio extravergine d’oliva
sale


Mettere a bagno in acqua tiepida i capperi sotto sale e tagliare i pomodorini a spicchi.
Raccogliere in una capiente ciotola i pomodori, i capperi dissalati ben strizzati, la pric o prac e un pizzico si sale. Mescolare bene e lasciare insaporire in frigorifero per almeno mezz'ora.
Cuocere le orecchiette al dente in abbondante acqua salata, scolarle bene e versarle nella ciotola con il sugo alla crudaiola. Rimestare e aggiungere, se necessario, un giro d'olio.
Servire in tavola la pasta tiepida mettendo a disposizione altra pric o prac da aggiungere a piacere.

La pric o prac è una conserva pugliese di peperoni sott’olio tipica di Molfetta. Il curioso nome deriva dal rumore prodotto delle forbici nel tagliuzzare i peperoni a piccoli quadretti. Detta anche pisticchia è composta da peperoni di vari colori, peperoncini piccanti, aglio, prezzemolo, olio e sale e la sua preparazione prevede la disidratazione sotto sale dei peperoni. Generalmente si gusta su fette di pane di Altamura leggermente tostate.


Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: cibo · ricette
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Ricetta: pataburger al cheddar
28 maggio 2019

Quando la patata diventa un panino...

Pataburger al cheddar (patate al cartoccio farcite con hamburger e formaggio)

8 patate novelle medie
8 mini hamburger di chianina (75 gr. cadauno)
16 fette di cheddar
sesamo
burro
sale e pepe


Lavare bene con l’aiuto di una spazzola le patate novelle poi, senza togliere la buccia, bucherellarle con uno stuzzicadenti e avvolgerle a due a due nella carta stagnola.
Fare cuocere le patate in forno a 220° sino a quando sono tenere (circa 50 minuti).
Cuocere gli hamburger su una piastra o in una padella antiaderente senza condimento a fuoco vivo, in modo da rosolarli bene esternamente e lasciarli rosa all’interno, poi salarli e peparli generosamente.
Tagliare le patate a metà e comporre i "panini" mettendo in ogni patata un hamburger posto tra due fette di cheddar rifilate su misura con un coppapasta. Appoggiare i pataburger in una teglia, passare un pezzettino di burro sulla buccia delle patate e cospargerle con semi di sesamo.
Infornare sotto il grill sino a quando il formaggio è sciolto (se necessario fermare i pataburger con degli stuzzicadenti di legno per spiedini bagnati in acqua fredda).
Servire i panini di patata ben caldi accompagnati da salse a piacere.

Il 28 maggio è la Giornata mondiale dell’hamburger. Risalgono all'800 le prime testimonianze scritte su questo medaglione di carne macinata e pressata originario della città di Amburgo e presto emigrato negli Stati Uniti per diventare, in un panino, il simbolo planetario dello street food. Per la cottura perfetta: partire da un hamburger a temperatura ambiente, evitare condimenti, non girarlo in continuazione e guai a forarlo con la forchetta!


Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: cibo · ricette
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Polenta fritta
19 maggio 2019

Io odio friggere, non lo faccio praticamente mai, ma per la polenta faccio un'eccezione...

Polenta gialla fritta

800 gr. di polenta gialla fredda (fatta con circa 200/250 gr. di farina)
olio di arachidi (o di oliva)
sale


Partire da una polenta gialla fredda e ben soda, realizzata con farina di mais bramata, e ottenere 16 fettine alte circa un centimetro.
Mettere sul fuoco una larga padella di ferro con abbondante olio e quando è arrivato alla giusta temperatura, 180° circa (immergendo uno stuzzicadenti si formano subito tutt'intorno tante piccole bollicine), procedere con la frittura immergendo le fette di polenta in un solo strato in modo che non si tocchino.
Fare friggere una decina di minuti, o fino alla doratura desiderata, girando le fette a metà cottura. Una volta pronte scolarle molto bene con una schiumarola e appoggiarle ad asciugare su carta assorbente da cucina.
Servire la polenta fritta ben calda spolverata di sale con formaggi freschi, salumi, uova in camicia, verdure, filetti d'acciuga ma soprattutto: da sola!

Tenere presente che con fette tagliate più spesse si ottiene una consistenza più morbida al centro e con fette più sottile un effetto super croccante.
Se non si usa della polenta avanzata ma la si prepara apposta per friggerla è consigliabile farla piuttosto consistente e versarla in un contenitore che permetta di ottenere un panetto per fette perfette.


Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: cibo · ricette
Tags: , , , , , , , , , , , ,

Ricetta: polenta gialla
18 maggio 2019

Approfittando di questo maggio che sembra novembre...


Polenta gialla (con latte o burro e parmigiano)

600 gr. di farina di mais bramata
2,4 l. d'acqua
1 cucchiaio raso di sale grosso
latte
burro
parmigiano grattugiato


In un paiolo di rame, o in alternativa in una pentola di acciaio dal fondo spesso, mettere a scaldare l'acqua e salarla appena prende bollore.
Versare la farina a pioggia, mescolare con una frusta per evitare la formazione di grumi e una volta inglobata tutta la farina continuare a girare con l'apposito bastone di legno o un cucchiaio, sempre di legno, particolarmente robusto.
Cuocere per almeno 40 minuti a fuoco medio basso mescolando di tanto in tanto poi alzare la fiamma e girare la polenta sino a quando non si stacca bene dalle pareti e dal fondo del paiolo.
Una volta pronta capovolgerla in un piatto di legno, coprirla con un canovaccio bianco e portarla in tavola ben calda.
Servirla in ciotole con latte a temperatura ambiente o a fette condita con burro e abbondante parmigiano grattugiato.

La proporzione classica per la polenta gialla è di 500 gr. di farina di mais per 2 l. d'acqua ma la dose d'acqua può essere ridotta a 1,8 l. per ottenere una polenta più consistente o portata a sino 2,4 l. per averne una più morbida da mangiare al cucchiaio.

E con il gorgonzola? La prossima volta, promesso!

Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: cibo · ricette
Tags: , , , , , , , , , , , , ,

Ricetta: coni Memivà alla fragola
4 maggio 2019

Me-mi-và = meringa-mikado-vaniglia

Coni Memivà alla fragola

4 cestini di cialda per gelato Gecchele
1 confezione di crema alla vaniglia Centrale del latte Milano
8 grosse fragole
2 belle fragole piccole
12 mini meringhe per decorazioni
4 mikado noir al cioccolato fondente


Lavare e tagliare con un coltello di ceramica le otto fragole grosse a dadini piccolissimi e le due fragole piccole a metà per il lungo lasciando attaccato il ciuffo verde.
Riempire, per circa due terzi, i cestini di cialda a forma di cono con la dadolata di fragole poi completare con la crema alla vaniglia. Picchiettare delicatamente i coni sul piano della cucina in modo da far scendere bene la crema tra i dadini di fragole poi riempirli bene sino all'orlo.
Decorare ogni cestino con mezza fragola al centro, tre mini meringhe allineate da un parte e un mikado infilato dall'altra. Servire immediatamente.



www.gecchele.com

Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: cibo · ricette
Tags: , , , , , , , , , , ,