foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Ricetta: sfoglia ripiena con speck e fontina
28 aprile 2019

Torta salata sfiziosa di zia Daria che non preparavo da tanto tempo...

Sfoglia ripiena con speck e fontina

2 fogli rettangolari di pasta sfoglia
80 gr. di speck a fette
140 gr. di fontina DOP
1 lattina di pelati
1 uovo


Adagiare un foglio di pasta sfoglia in una grande teglia rettangolare poi appoggiare le fette di speck sulla superficie, leggermente accavallate, lasciando libero solo il bordo della sfoglia.
Scolare bene i pelati, prenderle 4 o 5 e romperli con le mani sullo strato di speck.
Tagliare la fontina a fette molto sottili e distribuirla sul ripieno.
Rifilare la seconda sfoglia in modo che copra solo la farcitura poi ripiegare il bordo della sfoglia di base sigillando bene con le dita tutto il perimetro.
Punzecchiare la torta salata con i rebbi di una forchetta poi spennellarla generosamente con un uovo sbattuto.
Infornare a 180° per 20/25 minuti con calore inizialmente solo dal basso.
Sfornare e lasciare intiepidire prima di tagliare e servire.

Consiglio: non sostituire la fontina con del fontal o altro formaggio e i pelati con dei pezzettoni o della passata. La ricetta è semplicissima e gli ingredienti pochi ma è importante che siano rispettati.


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Mappe geografiche da assaggiare
7 febbraio 2019

Francia assiette de fromages...


Le "Food maps" create da Henry Hargreaves e Caitlin Levin nascono dalla passione per i viaggi e dalla consapevolezza che la scoperta di un paese passa anche attraverso l'assaporare i suoi cibi e la comprensione delle sue complessità culturali.
Gli alimenti iconici di nazioni e continenti sono qui trasformati in mappe fisiche, così i pomodori originari delle Ande del Sud America sono utilizzati per rappresentare l'Italia considerata la "regina del pomodoro". Le undici mappe realizzate presentano ludicamente il cibo come parte dell'identità culturale di un luogo. Questo progetto, spiegano Henry e Caitlin, mostra come il cibo sia capace di unire le persone.

Africa: mappa di banane e platani
America del Sud: mappa di agrumi
Australia: mappa di gamberi
Cina: mappa di noodles
Francia: mappa di formaggi e pane
Giappone: mappa di alghe
India: mappa di spezie
Italia: mappa di pomodori
Nuova Zelanda: mappa di kiwi
Regno Unito: mappa di biscotti
Stati Uniti: mappa di mais


Henry Hargreaves, fotografo autodidatta nato in Nuova Zelanda e trasferitosi negli Stati Uniti, utilizza il cibo come voce narrante di molti suoi progetti che raccontano storie per immagini da nuovi e interessanti punti di vista. In "No seconds", ad esempio, propone una serie di scatti che ricreano e catturano gli ultimi pasti dei condannati a morte, mentre in "From MRE to Michelin" presenta le razioni militari di varie nazioni impiattate come portate di ristoranti stellati. In altri progetti compie incursioni nel mondo del cinema e dell'arte come in "Celebrated for you", "Cocktails of film, literate and TV" e "Rice-Ko".

henryhargreaves.com
henryhargreaves.com/#food-maps

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Bandiere a tutto sapore
1 febbraio 2019

Molto incuriosita dagli spinaci cheera thoran indiani...


Per promuovere il Sydney International Food Festival del 2009 l’agenzia australiana di comunicazione WHYBIN\TBWA ha rivisitato le bandiere di diciotto nazioni utilizzando come tavolozza colori gli alimenti tipici di ogni paese.

Australia: meat pie e salsa
Brasile: foglie di banano, lime, ananas e frutto della passione
Cina: pitaya e carambola
Corea del Sud: kimbap e salse
Francia: roquefort, brie e uva
Giappone: tonno e riso
Grecia: olive kalamata e feta
India: pollo al curry, riso, cheera thoran e papadum
Indonesia: salsa sambal oelek e riso
Italia: basilico, spaghetti e pomodori
Libano: fattoush, pita e prezzemolo
Regno Unito: scone, panna e marmellata
Spagna: chorizo ​​e riso allo zafferano
Stati Uniti: senape e hot dog con ketchup
Svizzera: prosciutto e emmental
Thailandia: salsa agrodolce piccante, cocco grattugiato e granchio blu
Turchia: lokum
Vietnam: rambutan, litchi e carambola

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Degattoupage 12 – Oliver pizzaiolo
10 settembre 2018

Pizza!!! La pizza è sempre la pizza (pensiero profondo della giornata)...


Degattoupage 12
Oliver pizzaiolo
collage 14,8x21 cm.

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Ricetta: club sandwich con senape e cetriolini
14 gennaio 2018

Club sandwich con senape e cetriolini

6 fette di pancarrè senza crosta
4 fette sottilissime di pollo o tacchino (200 gr.)
6 fette di bacon o pancetta tesa affumicata
2 pomodori ramati piccoli
4 foglie di lattuga iceberg
2 cetrioli in agrodolce
sale alle erbe aromatiche
maionese
senape


Tostare leggermente d'ambo i lati le fette di pane su una piastra di ghisa poi metterle da parte. Sulla stessa piastra fare rosolare le fettine di bacon tagliate a metà sino a renderle croccanti e in ultimo, tolto il bacon, cuocere brevemente le fettine di pollo salandole leggermente con il sale aromatico.
Affettare sottilmente il pomodoro e i cetrioli in agrodolce poi rifilare le foglie di lattuga e le fettine di pollo in misura delle fette di pancarrè.
Iniziare a comporre il club sandwich con la seguente sequenza: una fetta di pane spalmata con abbondante maionese, una foglia di lattuga, petto di pollo, tre pezzi di bacon, fette di pomodoro e di cetriolini. Poi un'altra fetta di pane tostato spalmata con poca senape da tutti e due i lati, una foglia di lattuga, petto di pollo, tre pezzi di bacon, fette di pomodoro e di cetriolini. Infine a coprire il tutto una fetta di pane spalmata con abbondante maionese solo dal lato inferiore.
Terminati i due sandwich pressarli leggermente con le mani e tagliarli diagonalmente con un grosso coltello seghettato. Fermare i quattro triangoli ottenuti con lunghi stuzzicadenti di legno. Serviteli subito possibilmente ancora leggermente tiepidi.

Il club sandwich o clubhouse sandwich, letteralmente "panino condominio", pare sia stato inventato dallo chef Danny Mears nel 1899 in locale di gioco d’azzardo per soli uomini: il Saratoga Club-house di Saratoga Springs (New York). A renderlo famoso contribuì l'ex sovrano d'Inghilterra Edoardo VIII che ne andava ghiotto e pare se lo facesse preparare solo dalla moglie Wallis Simpson. Il club sandwich classico è una sorta di tramezzino doppio realizzato con tre fette di pane tostato ripiene di petto di pollo, bacon croccante, fette di pomodoro, insalata verde e maionese.


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Ricetta: barattieri con greek salad
12 agosto 2017

E così, travestito da cetriolo, ho mangiato un melone che solitamente detesto...


Barattieri con greek salad

4 barattieri
220 gr. di pomodorini ciliegia
160 gr. di feta
100 gr. di olive nere denocciolate
1 cipollotto rosso
olio extravergine d'oliva
origano
sale e pepe


Dividere i barattieri a metà poi pelarli con un pelapatate e svuotarli dai semi. Salare interamente le scodelline così ottenute e riporle in frigorifero.
Tagliare a cubetti molto piccoli i pomodori e il formaggio feta, a rondelle sottili le olive e tritare grossolanamente il cipollotto. Unire gli ingredienti in una ciotola e condire con sale, pepe, olio e origano.
Asciugare i barattieri dall'acqua di vegetazione e riempirli con la greek salad a dadini.
Completare con altro olio e origano e servire ben freddi.

Barattieri e caroselli sono meloni immaturi, appartenenti alla specie Cucumis melo, che vengono consumati in alternativa ai cetrioli, rispetto ai quali risultano più dolci e digeribili. La loro coltivazione è molto diffusa in Puglia. Il barattiere ha forma sferica, superficie glabra e colore verde chiaro mentre il carosello ha forma da cilindrica a sferica con colore che varia dal verde chiaro allo scuro con eventuale presenza di macchie, striature e peluria. Numerosi i termini dialettali per indicare questi ortaggi.

L’insalata greca (horiatiki) è un piatto tradizionale greco che può essere servito come contorno, antipasto o piatto unico leggero. La ricetta originale prevede pomodori, cetrioli e cipolle a fette con feta a dadini e olive kalamata, il tutto condito con sale, origano e olio d’oliva.


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Ricetta: salsicce con cicerchie
11 febbraio 2017

A tutto sapore...

Salsicce con cicerchie

4 salsicce (740 gr. circa)
320 gr. di cicerchie secche
2 pomodori
1 gambo di sedano
1 carota grande
1 cipolla
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
1 foglia d'alloro
peperoncino
vino rosso
olio extravergine d'oliva
sale


Mettere in ammollo le cicerchie per ventiquattro ore cambiando spesso l'acqua, preferibilmente tiepida, poi sciacquarle bene sotto l'acqua corrente eliminando eventuali pellicine coriacee.
Lessare le cicerchie con una foglia di alloro nella pentola a pressione per 20 minuti circa o quanto indicato sulla confezione dei legumi. A fine cottura aprire la pentola e tuffare nell'acqua ancora calda i pomodori incisi a croce sulle estremità, togliere l'alloro e lasciare intiepidire le cicerchie.
Mondare e tagliare a piccoli cubetti la cipolla, il sedano e la carota. Soffriggere il trito ottenuto con l'olio e il peperoncino in un grande tegame aggiungendo la salsiccia privata del budello e sbriciolata grossolanamente.
Quando la salsiccia è rosolata sfumare con poco vino rosso poi unire i pomodori spellati e sminuzzati, il concentrato di pomodoro e le cicerchie ben scolate. Salare e fare insaporire a fiamma vivace mescolando spesso sino a quando il tutto è ben ristretto e amalgamato.
Servire le salsicce con cicerchie ben calde accompagnate con friselle o pane tostato.

Il piatto può essere realizzato sostituendo le cicerchie con un altro legume a piacere.


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Ricetta: polpo e patate in insalata con olive taggiasche
8 agosto 2016

Festeggiamenti del papà e cottura del polpo brillantemente affrontati...


Polpo e patate in insalata con pomodorini e olive taggiasche

1 polpo surgelato di 1,2 kg.
600/700 gr. di patate
250 gr. di pomodori datterini
4 cucchiai di olive taggiasche sott'olio denocciolate
rucola
1 foglia di alloro
3 bacche di ginepro
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
1 limone


Sciacquare il polpo e metterlo nella pentola a pressione ancora surgelato insieme a un bicchiere d'acqua, l'alloro e il ginepro. Cuocere per 15 minuti dal fischio poi non fare sfiatare la valvola ma aspettare che diminuisca la pressione interna sino a far calare la valvola di sicurezza, a quel punto aprire la pentola e fare intiepidire il polpo nella sua acqua di cottura.
Una volta scolato il polpo, nella stessa pentola e utilizzando la stessa acqua di cottura, fare cuocere a vapore le patate sbucciate e tagliate a grossi pezzi (5/6 minuti).
Pulire il polpo eliminando il becco corneo al centro dei tentacoli, le interiora presenti nella testa e le membrane scure tra i tentacoli (se cotto correttamente la pelle e le ventose non saranno gelatinose e non tenderanno a staccarsi) poi tagliarlo a pezzi piuttosto piccoli. Tagliare anche le patate a dadini e i datterini in quattro.
Unire in una grande insalatiera il polpo, le patate, i pomodori e le olive taggiasche denocciolate poi condire con olio extravergine d'oliva, sale e pepe.
Lasciare riposare in frigorifero per alcune ore e prima di servire aggiugere una manciata di rucola tritata grossolanamente.
Portare in tavola con spicchi di limone.

Cosa dire dell'uso del tappo di sughero per ammorbidire il polpo in cottura? Che si tratta di una leggenda (poco metropolitana) legata all'abitudine dei "polpari", che vendevano in passato il polpo cotto per strada nel sud Italia, di legare i polpi a uno spago, a sua volta legato a un turacciolo, prima di immergeli in grandi pentole piene di acqua bollente. Questo permetteva di estrarli più agevolmente senza rischio di scottature ma anche di individuare quelli cotti a puntino o quelli di proprietà di un determinato pescatore.


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Ricetta: toast sandwich strapazzato
19 maggio 2016

Toast sandwich strapazzato

8 fette di pancarrè a fetta alta
4 uova
8 fette di cheddar (o altro formaggio filante)
2 pomodori
burro
sale e pepe


Imburrare esternamente le fette di pancarrè e affettare molto sottilmente i pomodori.
Cuocere le uova strapazzate con poco burro e sale lasciandole morbide.
Comporre i toast con pancarrè, cheddar, fette di pomodoro, sale, uova strapazzate, pepe, ancora cheddar e pancarrè a chiudere.
Cuocere i toast nell'apposita tostiera con le piastre a triangolo che crea dei fagottini sigillati.
Servire i toast sandwich strapazzati ben caldi.

Una piccola variante prevede di sostituire una fetta di cheddar con una di prosciutto cotto.
Per la buona riuscita dei toast sandwich realizzati con questa tostiera è importante partire da toast imbottiti che prima della cottura siano decisamente alti.


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Ricetta: pollo al curry di Johannesburg
1 maggio 2016

Versione sudafricana di zia Daria del pollo al curry che dedico a Giuliana...

Pollo al curry di Johannesburg

1,5 kg. di pollo in pezzi senza pelle
700 gr. di passata di pomodoro
1 grossa cipolla
1 spicchio d'aglio
3 cucchiai di curry
olio extravergine d'oliva
sale

300/350 gr. di riso basmati
3/4 pomodori
2 cipollotti piccoli
arachidi salate
2 banane
cocco disidratato in scaglie
crema di peperoncini piccanti

In una grossa pentola mettere tre cucchiai di curry con una generosa dose d'olio e rosolare i pezzi di pollo senza pelle (o dodici sovracosce).
Quando il pollo è ben colorito aggiungere la cipolla tritata o affettata sottilmente e uno spicchio d'aglio schiacciato con uno spremiaglio.
Fare imbiondire la cipolla poi aggiungere la passata di pomodoro, salare, abbassare la fiamma e fare cuocere il pollo parzialente coperto con un coperchio per almeno 40 minuti.
Preparare nel frattempo le ciotoline di accompagnamento: una con pomodori affettati conditi con un filo d'olio e sale; una con la parte bianca dei cipollotti tagliati a sottili rodelle; una con le arachidi salate; una con le banane affettate e coperte con poco latte; una con le scaglie di cocco disidratato.
Lessare il riso basmati in acqua salata.
Servire il pollo con il suo sugo e portare in tavola come accompagnamento il riso, le cinque ciotoline e una crema di peperoncini piccanti.
Comporre il piatto a piacere abbondando con il sugo e sperimentando senza timori!


Il mio consiglio... banane, arachidi e una punta di peperoncino!


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