foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Ricetta: polpo e patate in insalata con olive taggiasche
8 agosto 2016

Festeggiamenti del papà e cottura del polpo brillantemente affrontati...


Polpo e patate in insalata con pomodorini e olive taggiasche

1 polpo surgelato di 1,2 kg.
600/700 gr. di patate
250 gr. di pomodori datterini
4 cucchiai di olive taggiasche sott'olio denocciolate
rucola
1 foglia di alloro
3 bacche di ginepro
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
1 limone


Sciacquare il polpo e metterlo nella pentola a pressione ancora surgelato insieme a un bicchiere d'acqua, l'alloro e il ginepro. Cuocere per 15 minuti dal fischio poi non fare sfiatare la valvola ma aspettare che diminuisca la pressione interna sino a far calare la valvola di sicurezza, a quel punto aprire la pentola e fare intiepidire il polpo nella sua acqua di cottura.
Una volta scolato il polpo, nella stessa pentola e utilizzando la stessa acqua di cottura, fare cuocere a vapore le patate sbucciate e tagliate a grossi pezzi (5/6 minuti).
Pulire il polpo eliminando il becco corneo al centro dei tentacoli, le interiora presenti nella testa e le membrane scure tra i tentacoli (se cotto correttamente la pelle e le ventose non saranno gelatinose e non tenderanno a staccarsi) poi tagliarlo a pezzi piuttosto piccoli. Tagliare anche le patate a dadini e i datterini in quattro.
Unire in una grande insalatiera il polpo, le patate, i pomodori e le olive taggiasche denocciolate poi condire con olio extravergine d'oliva, sale e pepe.
Lasciare riposare in frigorifero per alcune ore e prima di servire aggiugere una manciata di rucola tritata grossolanamente.
Portare in tavola con spicchi di limone.

Cosa dire dell'uso del tappo di sughero per ammorbidire il polpo in cottura? Che si tratta di una leggenda (poco metropolitana) legata all'abitudine dei "polpari", che vendevano in passato il polpo cotto per strada nel sud Italia, di legare i polpi a uno spago, a sua volta legato a un turacciolo, prima di immergeli in grandi pentole piene di acqua bollente. Questo permetteva di estrarli più agevolmente senza rischio di scottature ma anche di individuare quelli cotti a puntino o quelli di proprietà di un determinato pescatore.


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Venerdì 17
17 giugno 2016

Attacco di eptacaidecafobia?


L'eptacaidecafobia (dal greco ἑπτακαίδεκα, diciassette e φόβος phobos, paura) è la paura del numero 17. Questo numero, in particolare abbinato al giorno venerdì, è ritenuto sfortunato in Italia, una superstizione non riscontrabile altrove ma del tutto analoga a quella anglosassone per venerdì 13. E il giorno più temuto per spagnoli e greci? Martedì 13.

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Inari Foxes
2 febbraio 2016

Nel boschetto della mia fantasia...


Il laboratorio Santani realizza interamente a mano, dalla punta delle orecchie alle code, creature mitiche che nascono dalla fantasia dell'artista russo Santaniel.

Una di esse, della serie Inari Foxes, fotografata in un contesto naturale ha creato una vera e propria leggenda metropolitana rimbalzando, nei primi mesi del 2015, nei social media insieme a fantasiose notizie relative alla scoperta di una nuova specie di scimmia in Madagascar.



instagram.com/santaniel_toys
www.facebook.com/mmsantaniel
vk.com/santani

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Giornata della donna
8 marzo 2014

Auguri a tutte le donne... (o quasi!)


La Giornata internazionale della donna (comunemente definita in modo improprio Festa della donna) ricorre l'8 marzo di ogni anno per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne e per sostenere la lotta contro le discriminazioni.
Questa celebrazione si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni Paesi europei nel 1911 e in Italia nel 1922.

In molti pensano che questa giornata sia legata al rogo nel 1908 di una fabbrica di New York, la Cotton, dove morirono un centinaio di operaie, ma si tratta in realtà solo di una leggenda nata negli anni successivi alla seconda guerra mondiale.
La nascita della Giornata internazionale della donna può essere invece ricondotta al 28 febbraio 1909 quando il Partito socialista americano organizzò, nell'ultima domenica di febbraio, una grande manifestazione in favore del diritto al voto delle donne.

Alle manifestazioni per il suffragio universale si unirono presto altre rivendicazioni dei diritti femminili. Tra il novembre 1909 e il febbraio 1910 migliaia di camiciaie di New York scioperarono per chiedere un aumento del salario e un miglioramento delle loro condizioni di lavoro. Nel 1910 l'VIII Congresso dell'internazionale socialista propose l’istituzione di una giornata dedicata alle donne.

Dopo l’incendio nella fabbrica Triangle di New York, del 25 marzo 1911, dove persero la vita 146 lavoratori per lo più donne immigrate (da qui forse la leggenda della Cotton) le manifestazioni delle donne si moltiplicarono. In molti Paesi europei, tra cui Germania, Austria e Svizzera, furono istituite in diverse date delle giornate dedicate ai diritti delle donne.

L'8 marzo 1917 le donne di San Pietroburgo della rivoluzione russa di febbraio scesero in piazza per chiedere la fine della guerra. A questo evento si ispirò la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste, che si tenne del 1921 a Mosca, quando scelse questa data per istituire la Giornata internazionale dell'operaia.

In Italia la Giornata della donna iniziò a essere celebrata nel 1922 e prese forza nel 1945, quando l'Unione donne in Italia la celebrò nelle zone d'Italia già liberate dal fascismo. E’ infine l'anno successivo che, per la prima volta, tutta l'Italia festeggiò questa giornata e venne scelta la mimosa come simbolo della ricorrenza.

Negli anni settanta con il movimento femminista la Giornata internazionale della donna diviene occasione e momento simbolico di rivendicazione dei diritti femminili, dal divorzio alla contraccezione e legalizzazione dell'aborto.

E negli anni ottanta? Occasione per sciamare a vedere i Lorenteggio Dream Men... ma questa è una triste storia...

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I giorni della merla
1 febbraio 2012

I giorni della merla sono finiti ma fa ancora un freddo di merda...


I giorni della merla corrispondono agli ultimi tre giorni di gennaio e secondo la tradizione sono i giorni più freddi dell'anno.

Alcune storie popolari lombarde legano l'origine di questo curioso nome ad alcuni particolari avvenimenti accaduti in tempi passati non meglio precisati:

una nobile signorina di Caravaggio, di nome de Merli, per raggiungere il futuro marito oltre il fiume Po per la cerimonia nuziale dovette aspettare questi giorni per passare sopra il fiume gelato;

degli uomini dovendo trasportare sull'altra sponda del fiume Po un cannone, nominato la Merla, pensarono di aspettare i giorni di freddo più intenso in modo da poterlo spingere sulle acque ghiacciate.

Oppure l’origine sarebbe da ricercare in leggende popolari che raccontano:

una merla e i suoi piccoli, in origine bianchi, per ripararsi dal gran freddo si rifugiarono dentro un comignolo e ne uscirono solo il primo di febbraio tutti pieni di fuliggine, da quel giorno tutti i merli furono neri;

una merla, con uno splendido piumaggio bianco, subiva regolarmente i dispetti di gennaio (allora aveva solo ventotto giorni) che si divertiva a gettarla nella terra sporca e fredda quando usciva dal nido in cerca di cibo, stanca delle continue persecuzioni un anno la merla decise di fare provviste sufficienti per un mese e rimase nel suo nido al riparo fino a febbraio, gennaio si arrabbiò a tal punto che chiese in prestito tre giorni a febbraio e scatenò bufere di neve, vento e gelo, la merla si rifugiò allora in un camino e vi rimase per tutti i tre giorni, quando uscì il suo bel piumaggio si era annerito e così rimase per sempre.

Sempre secondo la tradizione se i giorni della merla sono freddi la primavera sarà bella, se sono caldi la primavera arriverà in ritardo.

Ai negati di ornitologia si ricorda che questi uccelli presentano un forte dimorfismo sessuale nella livrea che è bruna (becco incluso) nelle femmine e nera brillante (con becco giallo-arancione) nel maschio.

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Capodanno cinese
23 gennaio 2012

Io sono del segno del Maiale, una garanzia... non si butta niente...

Il 23 gennaio 2012 si festeggia il capodanno cinese che decreta la fine dell’anno del Coniglio e l'inizio di quello del Drago.

Il Drago, unico animale mitologico tra i dodici dello zodiaco cinese, è associato alla forza, alla salute, all’armonia e alla fortuna. Per questo l'anno del Drago è considerato foriero di eventi straordinari e importanti cambiamenti, per lo più positivi. In Cina i draghi vengono posti al di sopra delle porte o sui tetti per tenere lontani demoni e spiriti maligni.

La Festa di primavera o capodanno lunare, generalmente conosciuto in occidente come capodanno cinese, è una delle più importanti e maggiormente sentite festività tradizionali cinesi e segna l'inizio del nuovo anno secondo il calendario cinese. Viene celebrata in molti paesi dell'Estremo Oriente, in particolare Corea, Mongolia, Nepal, Bhutan, Vietnam e Giappone e anche nelle innumerevoli comunità cinesi sparse in tutto il mondo.

Quello tradizionale cinese è un calendario lunisolare, dove i mesi iniziano in concomitanza con ogni novilunio, di conseguenza la data d'inizio dell'anno può variare di 29 giorni e può cadere fra il 21 gennaio e il 19 febbraio del calendario gregoriano (coincidendo con la seconda, o raramente terza, luna nuova dopo il solstizio d'inverno). A partire da questa data i festeggiamenti per il nuovo anno durano per quindici giorni e si concludono con la Festa delle lanterne.

Ogni anno è contraddistinto da un segno animale dell'astrologia cinese e da un ramo terrestre (elemento della cultura cinese utilizzato nel sistema di numerazione del tempo detto Ganzhi) che fanno parte di un ciclo di dodici elementi. Il capodanno determina il passaggio da uno all'altro di questi elementi.

Le tradizioni del capodanno cinese che prevedono l'uso di decorazioni rosse, l'esplosione di fuochi d'artificio e l'esibizione della Danza del leone derivano dai riti popolari per scacciare il Nian, mostro mitologico simile a un leone, che secondo un'antica leggenda esce dalla sua tana una volta all'anno per mangiare esseri umani, soprattutto bambini e che è spaventato dai forti rumori e terrorizzato dal colore rosso.
Segni di protezione dal Nian sono anche l'usanza di vestirsi di rosso e di scambiarsi lettere con buste rosse.

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