foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Cin cin
31 dicembre 2011

Auguri! Buon 2012...

"Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere." Charles Baudelaire

"Non ci può essere un buon modo di vivere dove non c'è un buon modo di bere." Benjamin Franklin

"Il vino conforta la speranza." Aristotele

"La vita è troppo breve per bere vini mediocri." Johann Wolfgang von Goethe

"Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo." Ernest Miller Hemingway

"Trovo che l'alcol, assunto in dosi adeguate, provochi tutti i sintomi dell'ubriachezza." Oscar Wilde

Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: bere · citazioni
Tags: , , , , , , , , ,

Metroman
30 dicembre 2011

Mi ha subito ricordato Coliandro, un po’ figo e un po’ sfigato, un po’ strafottente e un po’ impacciato, istintivamente simpatico anche quando politicamente scorretto…

Si aprono le porte del vagone della metropolitana ed entra con un salto. Amplificatore trolley e microfono, felpa, cappellino con visiera ben calcato sulla testa, occhiali da sole e una faccia da schiaffi: è Metroman l'artista da metropolitana di Milano. Un ragazzone alto sulla trentina che si esibisce soprattutto sulla linea rossa della metropolitana in zona centro ma che non disdegna come palcoscenico anche i tram della città.

Canta spaziando da Domenico Modugno a Michael Jackson, da Renato Zero a George Michael, da Amedeo Minghi ai Queen passando per la sigla di Tiger Man.

Talvolta improvvisa una sorta di lap dance con il palo di sostegno per i passeggeri poi fa avanti e indietro sul vagone incitando un pubblico un po’ perplesso ad applaudire e partecipare attivamente alla sua performance. “Dai che sono migliorato” dice e poi “Non ridete”, “Tutti insieme anche gli anziani” (o la variante politicamente scorretta anche i peruviani), “Me lo merito un applauso” per concludere con un “Adesso basta!”. Prima di uscire di scena e cambiare carrozza l’ultimo annuncio: “Sto anche su facebook: Metroman”.

Si vede che è il primo a divertirsi, tanto che talvolta si dimentica persino di raccogliere i soldi che qualche passeggero ha già pronti in mano oppure concede un lungo bis una volta ritirato l’incasso. Non tanto intonato e con un repertorio musicale discutibile ma sicuramente capace di far sorridere, talvolta ridere, applaudire e cantare, persone che vanno o tornano dal lavoro su carrozze strapiene e maleodoranti, sempre troppo fredde o troppo calde e rigorosamente vergognosamente in ritardo. Pare poco?

Non stupirebbe vederlo tra poco in televisione in qualche reality o in qualche programma a fare l’opinionista o il tronista. Un po’ egoisticamente ai milanesi non resta che sperare di non perdere una delle poche belle e spontanee novità che offre la città.



www.facebook.com/metromanmilano

Il canale ufficiale YouTube:
www.youtube.com/milano777

Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: musica · persone
Tags: , , , , , , , , , , , , ,

Il garante della privacy (cat vs human)
29 dicembre 2011

E’ bello sapere che certe cose non succedono solo a me…



Per tutti i gattofili un blog da tenere d’occhio:
catversushuman.blogspot.com

Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: animali · fumetti e vignette · gatti · umorismo
Tags: , , , , ,

Ricetta: bis di seppioline
26 dicembre 2011

Per Santo Stefano quest'anno bis di seppioline con polenta...

Seppie al pomodoro

1 kg. di seppie surgelate
500 gr. di passata di pomodoro
mezza cipolla
1 spicchio d'aglio
1 peperoncino piccante piccolo
olio extravergine d'oliva
prezzemolo

Fare scongelare le seppie e asciugarle bene.
Preparare un soffritto con olio extra vergine d'oliva, mezza cipolla affettata sottilmente e un peperoncino sbriciolato quindi aggiungere le seppie, la passata di pomodoro e uno spicchio d'aglio schiacciato con lo spremiaglio.
Cuocere con la pentola pressione per circa un quarto d'ora se le seppie sono piccole o 20/25 minuti se sono grandi. A fine cottura se il sugo dovesse risultare troppo liquido fare asciugare a fuoco vivo e pentola scoperta. Aggiungere abbondante prezzemolo tritato e salare solo se necessario.

Seppie al brandy

1 kg. di seppie surgelate
1 scatoletta piccola di tonno al naturale
2 filetti d'acciuga sott'olio
1 manciata scarsa di capperi sotto sale
1 manciata di olive nere denocciolate
mezza cipolla
olio extra vergine d'oliva
brandy

Fare scongelare le seppie e asciugarle bene.
Preparare un soffritto con olio extra vergine d'oliva e mezza cipolla affettata sottilmente, aggiugere le acciughe a pezzettini e le seppie quindi sfumare con due cucchiai di brandy. Unire il tonno sgocciolato e sminuzzato, i capperi ben lavati e tritati e le olive nere tagliate a rondelle. Aggiungere mezzo bicchiere scarso d'acqua e cuocere con la pentola pressione per circa un quarto d'ora se le seppie sono piccole o 20/25 minuti se sono grandi. A fine cottura se necessario fare asciugare a fuoco vivo e pentola scoperta.

Servire il bis di seppie con fette di polenta gialla o bianca passate alla griglia.

Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: cibo · ricette
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , ,

Natale con Elvis
25 dicembre 2011

Niente da dire, bisogna solo ascoltare...

Santa Claus is back in town & Blue Christmas


Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: musica
Tags: , , , , ,

Ricetta: insalata russa (non la solita!)
24 dicembre 2011

Che Natale è senza l'insalata russa della mamma? Questa ricetta arriva dalla Somalia...

Insalata russa

4 tuorli d'uovo
2 bicchieri di olio extravergine d'oliva delicato
mezzo limone
2 scatolette piccole di tonno sott'olio
2 grosse patate lesse
1 vasetto piccolo di giardiniera sott'aceto
sale


Sciacquare e asciugare bene la giardiniera e tagliarla a dadini molto piccoli.
Aggiungere il tonno sgocciolato e sminuzzato (eventualmente tenere l'olio per la preparazione della maionese) e le patate lessate tagliate a dadi quando sono ben fredde.
Tirare fuori dal frigorifero le uova almeno un'ora prima di fare la maionese.
Montare i tuorli aggiungendo l'olio poco alla volta (soprattutto all'inizio) aumentando la velocità delle fruste gradatamente. Aggiungere solo alla fine sale e succo di limone.
Tenere la maionese non troppo acida e salata vista la presenza di giardiniera e tonno nella ricetta.
Unire delicatamente la maionese al composto di patate, tonno e giardiniera. Tenere in frigorifero sino al momento di servire.


Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: cibo · ricette
Tags: , , , , , , , , ,

Solstizio d’inverno
22 dicembre 2011

Il solstizio d’inverno quest'anno cade il 22 dicembre.

Il termine solstizio viene dal latino solstitium che letteralmente significa sole fermo (da sol sole e sistere stare fermo).

Se ci si trova nell’emisfero nord della terra infatti, nei giorni che vanno dal 22 al 24 dicembre, si può osservare come il sole paia fermarsi in cielo. Il fenomeno è tanto più evidente quanto più ci si avvicina all’equatore. In termini astronomici, in questo periodo il sole inverte il proprio moto nel senso della “declinazione”, cioè raggiunge il punto di massima distanza dal piano equatoriale. Il buio della notte raggiunge quindi la massima estensione e la luce del giorno la minima, si ha così la notte più lunga e il giorno più corto dell’anno.

Subito dopo il solstizio, la luce del giorno torna gradatamente ad aumentare e il buio della notte a ridursi fino al solstizio d’estate, il 20 o 21 giugno, quando si ha il giorno più lungo dell’anno e la notte più corta.

Il giorno del solstizio cade il 21 o 22 dicembre e l’inversione apparente del moto solare diventa visibile il terzo o quarto giorno successivo. Il sole, quindi che nel solstizio d’inverno giunge nella sua fase più debole e pare precipitare nell’oscurità, ritorna vitale e sembra rinascere invincibile sulle tenebre proprio il 25. Questa interpretazione astronomica può spiegare perché il 25 dicembre sia una data celebrativa presente in culture e paesi così distanti tra loro.

I popoli primitivi erano intimamente legati al ciclo della natura. I fenomeni naturali apparivano indecifrabili, incombenti, potente espressione di forze da venerare. Vedere il sole perdere forza e ridurre sempre più il suo corso nel cielo era una minaccia per la vita stessa, il timore che il sole non sorgesse più doveva essere esorcizzato con riti che avessero lo scopo di aiutarlo nel momento di minor forza.

Partendo da questa considerazione si possono individuare le origini dei rituali e delle feste pagane collegate al solstizio d’inverno. Durante queste feste venivano accesi fuochi che con il loro calore e la loro luce, avevano la funzione di ridare forza al sole indebolito.

Uno dei luoghi più caratteristici per festeggiare la notte più lunga dell'anno e aspettare il sorgere del sole è sicuramente il sito di Stonehenge in Inghilterra.
Centinaia di persone si riuniscono all'interno di questo anello di pietra per celebrare il sorgere del sole con balli e canti, sono neopagani vestiti da sacerdoti druidi ma anche turisti e curiosi.

Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: astronomia · eventi
Tags: , , , , , , , , , , , ,

Seggioline segnaposto
20 dicembre 2011

Un originale segnaposto per queste feste: la mini seggiolina ricavata dalla gabbietta metallica del tappo dello spumante.

Per realizzarla servono un tronchese, una piccola pinza (o meglio due una tonda e una piatta), della colla cianoacrilica e ovviamente una gabbietta dello spumante completa di copritappo.

Si inizia smontando la gabbietta tagliando con il tronchese il filo metallico che la assicura al collo della bottiglia.
La struttura del sedile con le quattro gambe è praticamente già pronta, basta sagomare un po' le gambe per assicurare la stabilità della seggiolina.
Dal filo metallico tagliato invece si ricava lo schienale modellandolo a piacere poi lo si assicura al sedile attorcigliando le due estremità attorno alle gambe posteriori della seggiolina.
In ultimo si riposiziona il copritappo incollandolo con due gocce di colla per creare la seduta. Ecco fatto.

Si possono ottenere seggioline diverse per ogni commensale con la struttura in oro o argento e differenti schienali e sedute.


Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: bere · creatività · oggetti
Tags: , , , , , , , ,

Trattoria del pescatore
17 dicembre 2011

Pranzo sociale vuol dire Trattoria del pescatore, linguine al granchio, astice alla catalana e qualcosa da portare in tintoria...

Storico locale in zona Porta Romana sempre affollatissimo che propone cucina sarda di mare. Ambiente rustico e un po’ troppo rumoroso ma cucina assolutamente convincente della moglie del patron Giuliano.

I piatti, elencati a voce in modo del tutto informale, non sono molti e variano a seconda dell’arrivo di pesce fresco del giorno.

L'antipasto è composto da una decina di assaggi freddi e caldi che spaziano dal polipo tiepido con patate ai moscardini in umido con polenta, dal salmone fresco con lumache di mare alle fritelline di gianchetti, dai gamberetti in salsa rosa alle cozze gratinate.

I primi prevedono spaghetti con vongole e bottarga, tagliolini al granchio, risotto alla marinara , zuppa di pesce e paccheri con pesce spada, calamari, peperoni e bottarga. I secondi branzino e orata al sale, tagliata di tonno, grigliata mista, sarde a beccafico, fritto misto.

Il piatto forte del locale è l'astice alla catalana (astice bollito a pezzi, cipolle rosse di Tropea, pomodori camone sardi e corposo olio extravergine).

Dopo il secondo viene servito del pecorino fresco, scucchiaiato direttamente da una mezza forma. Ad accompagnare le portate un pane irresistibile e vini sardi.

Per finire sorbetto al limone o alla mela, mirto e fil'e ferru.

www.trattoriadelpescatore.it

Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: cibo · ristoranti
Tags: , , , , , , , , , , , , , ,

Ricetta: sformato di cavolfiore
11 dicembre 2011

Ricetta dell'infanzia... quando per farmi mangiare la verdura bisognava un po' occultarla...

Sformato di cavolfiore

1 cavolfiore medio (1 kg. circa)
3 uova
5/6 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 noce di burro
pangrattato
noce moscata
sale e pepe

Cuocere il cavolfiore a vapore (diviso in cimette cinque minuti nella pentola a pressione).
Schiacciare grossolanamente il cavolfiore cotto con una forchetta e aggiungere le uova, il parmigiano, una generosa grattata di noce moscata, sale e pepe amalgamando il tutto sino a ottenere un composto omogeneo.
Imburrare una teglia rettangolare media e cospargerla di pangrattato quindi riempirla con il composto di cavolfiore, rigando la superficie con una forchetta in modo da formare una griglia.
Infornare a 180° per 20/30 minuti sino a quando lo sformato avrà un bel colore dorato.

Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: cibo · ricette
Tags: , , , , , , , , , ,