foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Ricetta: yakisoba con vitello e verdure
3 aprile 2014

Esperimento giapponese... mi mancava solo la fascia stretta sulla fronte...

Yakisoba con vitello e verdure

300 gr. di soba
160 gr. di fettine sottili di vitello (o vitellone)
150 gr. di germogli di soia
2/3 carote
1 porro
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaio di sake
1 cucchiaio di salsa Otafuku (o salsa d’ostriche)
2 cucchiai di salsa di soia
1 cucchiaino di zenzero in polvere
olio di arachidi (o di girasole)
olio di sesamo
pepe bianco


Tagliare il porro a rondelle (anche la parte verde tenera) e le carote a julienne non troppo sottile. Saltare nel wok le verdure (porro, carote e germogli di soia) con l'olio di arachidi e lo spicchio d'aglio spremuto. Quando sono leggermente appassite ma ancora croccanti aggiungere lo zenzero in polvere e un cucchiaio di salsa di soia.
Tagliare le fettine sottili di vitello a striscioline e saltarle in un padellino con l'olio di sesamo. Sfumarle successivamente con il sake poi aggiungere la salsa di Otafuku e un cucchiaio di salsa di soia. Fare bollire i soba in acqua salata per 3/4 minuti (o quanto indicato sulla confezione).
Unire nel wok con le verdure i soba ben scolati e la carne con il suo condimento. Amalgamare bene a fuoco acceso, pepare e insaporire con altra salsa Otafuku se necessario.

Servire portando in tavola la salsa di soia.

Le verdure della ricetta possono essere integrate o sostituite a piacere con cavolo, zucchine, peperoni e funghi.

Soba: parola giapponese che indica il grano saraceno e conseguentemente le sottili tagliatelle di grano saraceno e frumento che in Giappone vengono utilizzate per svariati piatti tra cui il più semplice e tipico è il kake soba (soba in brodo - tagliatelle di soba bollite e servite in una tazza di brodo caldo). Talvolta il termine soba è usato per indicare le tagliatelle in generale.

Yakisoba: soba saltati nel teppan (grande piastra) o nel wok a fuoco alto e variamente conditi. La parola nasce dalla fusione di yaki (saltare) e soba.

Salsa Otafuku: condimento dolce-salato piuttosto denso e di colore scuro, prodotto in differenti varietà e usato in diversi piatti della cucina giapponese tra cui gli yakisoba, l'okonomiyaki (la cosiddetta pizza di Osaka) i takoyaki (frittelline rotonde farcite con polpo) ed il tonkatsu (cotoletta di maiale impanata). Rappresenta l'elaborazione giapponese della salsa Worcester.

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Ricetta: risotto con barbabietola e feta
1 aprile 2014

Risottino dalle tonalità decisamente splatter... da gustare davanti a un film horror...

Risotto con barbabietola e feta

400 gr. di riso superfino o parboiled per risotti
2 barbabietole al forno (400/500 gr. circa)
180 gr. di feta greca
1 cipollotto
1 dado vegetale (o poco meno)
mezzo bicchiere scarso di vino (bianco o rosso)
olio extravergine d'oliva


Eliminare la buccia esterna bruciata delle barbabietole e tritarle finemente. Tagliare la feta a tocchetti.
Soffriggere nella pentola a pressione il cipollotto affettato sottilmente con l'olio poi unire il dado sbriciolato e il riso a tostare. Sfumare con il vino, aggiungere acqua calda sino a superare di un dito abbondante il livello del riso quindi chiudere la pentola a pressione, cuocere per cinque minuti dal fischio poi spegnere il fuoco e aspettare due minuti prima di fare sfiatare la valvola.
Aggiungere al riso la barbabietola e la feta, continuare la cottura ancora per qualche minuto sino a quando il formaggio è completamente sciolto e amalgamato e il riso della cottura desiderata. Solo se necessario aggiungere altra acqua calda. Servire il risotto in tavola mettendo a disposizione parmigiano grattugiato e pepe nero.

E' importante usare la barbabietola al forno e non quella lessata per avere una nota affumicata e non sostituire la feta greca con altro fomaggio perchè la feta ha la sapidità e l'acidità giusta per contrastare il sapore dolce della barbabietola.

Da riproporre per una cena di Halloween...

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Ricetta: filetti di trota salmonata al mascarpone
18 marzo 2014

Filetti di trota salmonata con salsa delicata al mascarpone

4 grossi filetti di trota salmonata (800/900 gr.)
1 spicchio d'aglio
2 cucchiai di mascarpone
1 bicchierino di latte
1 noce di burro
prezzemolo
sale e pepe bianco


Mettere la trota dalla parte della pelle in una padella con poco burro e lo spicchio d'aglio tagliato a metà. Fare cuocere a fuoco medio sino a quando la pelle è ben dorata quindi salare e girare i filetti.
Mentre cuoce il lato senza pelle preparare una salsina fluida e omogenea mescolando il mascarpone con il latte, abbondante prezzemolo tritato, un pizzico di sale e pepe bianco macinato al momento.
Girare per l'ultima volta il pesce facendo attenzione a non romperlo. Togliere gli spicchi d'aglio e versare la salsa sui filetti facendola addensare velocente.
Servire subito.


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Ricetta: penne con funghi misti e paprica
25 febbraio 2014

Penne con funghi misti e paprica

400 gr. di penne
300 gr. di funghi misti freschi
10/15 gr. di porcini secchi
200 gr. di passata di pomodoro
75 gr. di misto per soffritto surgelato
50 ml. di panna fresca
1 cucchiaio di paprica dolce
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva
prezzemolo
peperoncino
sale


Ammollare i porcini secchi in poca acqua tiepida. Soffriggere in una casseruola bassa il misto per soffritto e lo spicchio d'aglio con l'olio poi unire i funghi freschi tagliati a fettine.
Fare cuocere a fuoco abbastanza vivace sino a quando i funghi hanno rilasciato la loro acqua. Togliere l'aglio, aggiungere i porcini strizzati e tritati grossolanamente, la paprica, un pizzico di peperoncino e la passata di pomodoro. Fare cuocere il sugo con il coperchio aggiungendo se necessario l'acqua di ammollo dei porcini (filtrata).
Lessare le penne in abbondante acqua salata e scolarle al dente. Salare il sugo poi aggiungere il prezzemolo e la panna. Versare la pasta nel sugo e mantecare bene eventualmente con poca acqua di cottura della pasta.
Servire in tavola con del parmigiano grattugiato.

La ricetta può essere ulteriormente arricchita da una dadolata di pancetta (da unire a rosolare con il soffritto).

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Ricetta: arrosto alle albicocche
21 febbraio 2014

Arrosto alle albicocche

1 kg. di lonza di maiale (o noce di vitello)
10/15 albicocche secche
2 spicchi d'aglio
1 bicchiere di marsala secco
1 dado vegetale
1 noce di burro
olio extravergine d'oliva
rosmarino
sale e pepe


Con un coltello lungo e affilato praticare un taglio nella carne in modo da formare un'ampia tasca. Ammollare le albicocche secche nel marsala (se sono molto morbide può non essere necessario).
Riempire la tasca con le albicocche poi chiudere l'arrosto con dello spago da cucina per evitare la fuoriuscita del ripieno durante la cottura.
Rosolare bene da tutti i lati la carne nella pentola a pressione con il burro, l'olio e l'aglio poi aggiungere il marsala, il dado e il rosmarino. Chiudere la pentola a pressione e cuocere per 15/20 minuti circa dal fischio.
Una volta cotto tagliare l'arrosto a fette e disporle in una teglia insieme al fondo di cottura dal quale è stato eliminato l'aglio. Salare e pepare.
Passare la teglia in forno sino a quando il sugo è ristretto e le fette hanno assunto un bel colore caramello.

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Ricetta: zuppa di cicerchie
11 febbraio 2014

Zuppa di cicerchie

350 gr. di cicerchie secche
2 patate grosse a pasta bianca
100 gr. di misto per soffritto surgelato
200 gr. di passata di pomodoro
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 dado vegetale
olio extravergine d'oliva
peperoncino
sale


Mettere a bagno le cicerchie in acqua tiepida per almeno dodici ore, avendo cura di cambiare l’acqua due o tre volte. Prima di cucinarle risciacquarle bene in acqua corrente eliminando eventuali pellicine coriacee.
Pelare e tagliare a piccoli cubetti le patate. Soffriggere leggermente in una pentola a pressione il misto per soffritto nell'olio poi unire le cicerchie, le patate, il dado e un pizzico di peperoncino. Versare sulle verdure la passata di pomodoro e acqua sino a comprirle di due dita circa poi aggiungere il concentrato di pomodoro. Chiudere la pentola a pressione e fare cuocere 20/30 minuti circa a partire dal fischio (con una pentola tradizionale più del doppio). E' consigliabile controllare sempre eventuali tempi di cottura indicati sulla confezione dei legumi che possono essere estremamente variabili.
Terminata la cottura verificare la consistenza e la sapidità della zuppa, se necessario aggiungere acqua e sale.

Servire con crostini aromatizzati alle erbe (origano, erba cipollina o rosmarino). Portare a tavola del parmigiano grattugiato.

La cicerchia (Lathyrus sativus), proveniente dal Medio Oriente, è una leguminosa appartenente alla famiglia delle Fabaceae presente in Asia, Africa orientale e limitatamente anche in Europa. In Italia è coltivata solamente in alcune zone dell'Italia centrale in quantità ridotte. Pianta erbacea a ciclo annuale, molto simile a quella dei ceci, non ha bisogno di cure particolari e cresce anche in condizioni difficili con carenza di acqua. Conta una ventina di specie che producono semi diversi per forma e dimensioni. Quella coltivata in Toscana, Abruzzo e Marche produce baccelli che contengono semi piccoli, schiacciati e spigolosi poco più grandi dei piselli. La cicerchia contiene, in quantità variabile, una neurotossina per questo il legume secco prima della cottura va sottoposto a un ammollo di dodici ore con almeno due o tre ricambi d’acqua. Legume ormai quasi dimenticato è oggi considerato un prodotto di nicchia.

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Ricetta: tofu saltato con funghi shiitake e piselli
5 febbraio 2014

Non sono un'amante del tofu ma alcuni giorni fa un inspiegabile attacco di salutismo mi ha fatto mettere nel carrello tofu e hamburger di soia...

Tofu saltato con funghi shiitake e piselli

350/400 gr. di tofu
1 porro grande
40 gr. di funghi cinesi secchi (shiitake)
300/350 gr. di piselli lessati
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaino di zenzero in polvere
salsa di soia
olio di sesamo (o di arachidi)
pepe bianco


Tagliare il panetto di tofu a fette non troppo sottili poi a quadretti grandi come un boccone. In un wok scaldare l'olio e saltare il tofu sino a renderlo dorato e con una leggera crosticina croccante, quindi toglierlo con un mestolo forato e tenerlo da parte.
Aggiungere, se necessario, altro olio nel wok e cuocere a fuoco abbastanza vivace il porro tagliato a rondelle sottili (sia la parte bianca che quella verde più tenera). Unire l'aglio schiacciato con uno spremiaglio, lo zenzero e i fughi precedentemente ammollati in acqua tiepida e strizzati (calcolare minimo 30 minuti di ammollo).
Dopo alcuni minuti aggiungere la salsa di soia, i piselli e il tofu tenuto da parte. Saltare brevemente le verdure e il tofu, avendo cura non romperlo, aggiungendo eventualmente poca acqua dell'ammollo dei funghi.
Completare con una generosa macinata di pepe bianco, non salare ma regolare la sapidità con la salsa di soia.

Accompagnato da del riso al vapore (70 gr. circa a persona) diventa un ricco piatto unico che può essere servito anche a vegetariani e vegani.

Il tofu è un alimento ricavato dalla cagliatura del succo di soia. La sua fabbricazione è simile a quella del formaggio: la soia ammollata e frantumata è fatta bollire insieme al caglio sino a quando si ottiene un coagulo morbido che viene filtrato e successivamente pressato in blocchi, generalmente in forma di parallelepipedo. L’utilizzo di diversi tipi di cagli, piccole variazioni nei metodi di produzione e nelle tecniche di cottura determinano sapori e consistenze differenti. Il tofu è un prodotto diffuso in quasi tutto l'estremo oriente (Cina, Giappone, Corea, Vietnam, Thailandia, Cambogia) che con certezza era conosciuto, prodotto e consumato in Cina già nel II secolo d.C. ma diverse sono le teorie sulla sua origine. Dato il suo alto apporto proteico è da sempre considerato un alimento ideale per una dieta vegetariana. Nell’isola giapponese di Okinawa, che vanta una popolazione di ultracentenari, il tofu si mangia tutti i giorni ed è considerato un elisir di giovinezza.

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Ricetta: spatzle di spinaci allo speck
23 gennaio 2014

Ancora una speedyricettina... l'influenza non mi ha tolto l'appetito ma solo un po' di voglia di stare ai fornelli...

Spatzle di spinaci allo speck

700 gr. di spatzle agli spinaci (2 confezioni)
170 gr. di speck
mezza cipolla rossa
2 noci di burro (30 gr. circa)
1 bicchiere d'acqua
1 bicchiere di latte
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
pepe


Sciogliere il burro in una padella capiente e rosolare la cipolla tritata e lo speck tagliato a striscioline. Versare gli spatzle direttamente nella padella con il condimento senza farli lessare e unire un bicchiere d'acqua e uno di latte.
Cuocere per 4/5 minuti sino a quando gli spatzle saranno teneri e legati da una cremina vellutata. Aggiungere il parmigiano e il pepe (potrebbe non essere necessario salare).
Servire in tavola ben caldi. Ecco fatto!

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Ricetta: cartocci di nasello e cozze
22 gennaio 2014

Speedyricetta saporita... da riprovare senza scorciatoie...

Cartocci di nasello e cozze

8 filetti di nasello surgelati (800 gr. circa)
2 vasetti di cozze al naturale
4 cucchiaini di pasta d'acciughe
4 spicchi d'aglio
prezzemolo
olio extravergine d'oliva
pepe


Fare scongelare i filetti di nasello e asciugarli bene. Adagiare i filetti a due a due su quattro fogli quadrati di alluminio (o carta da forno bagnata e strizzata) poi spennellarli con un velo di pasta d'acciughe. Aggiundere a ogni porzione uno spicchio d'aglio tagliato a metà, mezzo vasetto di cozze ben sgocciolate, abbondante prezzemolo tritato, un filo d'olio e pepe a piacere.
Chiudere bene i cartocci, metterli in una teglia e infornali a 180/200°. Passati 20/30 minuti controllare la cottura dei filetti e se dovessero risultare troppo acquosi finire di cuocerli con i cartocci aperti per alcuni minuti.
Togliere i pezzetti d'aglio e servire i naselli in tavola direttamente nei cartocci. Salare solo se necessario.

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Ricetta: torta di panettone e mele
3 gennaio 2014

Io non vado matta per panettone e pandoro ma adoro la torta di mele quindi...

Torta di panettone e mele

200 gr. di panettone
2 mele
200 ml. di latte
1 uovo
cannella
zucchero di canna
burro


Tagliare il panettone a cubetti e le mele sbucciate a fettine. Imburrare una piccola tortiera rotonda o uno stampo da plumcake. Fare un unico strato compatto di cubetti di panettone poi coprirlo interamente con le fettine di mela. Frullare il latte con l'uovo e versarlo nella tortiera. Cospargere il composto con cannella e zucchero di canna. Infornare a 180° per 20/30 minuti sino a quando la torta inizierà a staccarsi dal bordo dello stampo.
Servire preferibilmente tiepida (volendo anche con una pallina di gelato alla vaniglia).

La stessa ricetta può essere realizzata con il pandoro al posto del panettone.


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