Moltalbano e il cibo26 febbraio 2012
Post(ino) numero cento... chi l'avrebbe mai detto...
Estratti da “La caccia al tesoro” di Andrea Camilleri.
Annò in cucina, raprì il frigorifero e gli cadero le vrazza.
Tanticchia di caciocavallo, quattro passuluna, cinco sarde sottoglio e 'na troffa d'acci, chiuttosto scarso il contenuto. Però meno mali che Adelina il pani frisco glielo aviva accattato.
Raprì il forno. E fici un ululato lupigno di filicità.
'Na porzione bastevole per quattro di milinciane alla parmigiana, fatte con tutti i sacramenti!
Addrumò il forno per quadiarle, annò nella verandina, conzò la tavola, sciglienno 'na buttiglia di vino speciali.
Aspittò che la parmigiana quadiasse bona, e po' se la portò a tavola nella teglia stissa, senza travasarla in un piatto.
Quando finì, un'ora e mezza doppo, alla teglia non ci sarebbi stato nisciun bisogno di lavarla. L'aviva accuraramenti puliziata col pani, il suco era 'na maraviglia.
Alla trattoria di Enzo, pur avenno fatto il proposito di mantinirsi dintra limiti ragionevoli di mangiata, sbracò davanti a un piatto di involtini di pisci spata e sinni fici portari un’altra porzioni, pur avennosi agliuttuto in precedenza ‘na bella varietà d’antipasti di mari e un gran piatto di spachetti alle vongole.
La passiata al molo fino a sutta al faro fu perciò cchiù che necessaria e magari l’assittatina supra allo scoglio chiatto con relativa sicaretta.
Doppo essirsi stipato con pasta al nìvuro di siccia e ‘na mezza chilata di gammaroni, si fici la solita passiata fino al faro, s’assittò supra allo scoglio chiatto e passò ‘na mezzorata bona a scassare i cabasisi a un granchio.
Po’ sinni tornò in ufficio (…)
Forsi Adelina aviva fatto la bella pinsata di celebrari in forma sullenne il so ritorno in servizio.
Fatto sta che raprenno prima di tutto il frigorifero, s’attrovò davanti a ‘na decina d’involtini di pisci spata fatti come piacivano a lui e dù grossi finocchi tagliati e puliziati, quelli che ci volivano per rinfriscari la vucca. E c’era macari ‘na buttiglia di vino in friddo. Nella parti interna dello sportello ci stava ‘mpiccicato un foglio di carta con supra scritto: taliare macari nel forno. E lui taliò.
Dintra al forno risplendeva ‘na teglia di pasta ‘ncasciata!
Manco con l’uso della forza o della seduzioni si sarebbi fatto persuaderi da Ingrid ad annari a mangiare in qualchi ristorante.
“Che mi porti?”.
“Tutto quello che voli”.
“E io tutto voglio”.
“Oggi havi pititto?”.
“Non tanto. Però spilluzzicanno canticchia di tutto, alla fini avrò mangiato a malgrado che non avivo pititto”.
Finì che s’abbuffò suo malgrado. E sinni vrigugnò, per la prima volta nella sò vita.
Po’, mentri s’addirigeva verso il molo, si spiò pirchì si era vrigugnato d’aviri mangiato a tinchitè.
S’arricampò a Marinella che erano squasi le tri del matino. Aviva un pititto che si sarebbi mangiato vivo un liofanti. Dintra al forno, ‘na gran teglia di pasta ‘ncasciata. E otto arancini, ognuno cchiù grosso di ‘n arancio. Mentri sinni annava in bagno a farsi ‘na doccia, si misi a cantare ad alta voci. Stunato come ‘na campana. E quanno finì di mangiare, divitti squasi strascinarisi fino al tilefono per chiamari a Livia (…)
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Categorie: cibo · lettura
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Cin cin31 dicembre 2011
Auguri! Buon 2012...
"Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere."
Charles Baudelaire
"Non ci può essere un buon modo di vivere dove non c'è un buon modo di bere."
Benjamin Franklin
"Il vino conforta la speranza."
Aristotele
"La vita è troppo breve per bere vini mediocri."
Johann Wolfgang von Goethe
"Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo."
Ernest Miller Hemingway
"Trovo che l'alcol, assunto in dosi adeguate, provochi tutti i sintomi dell'ubriachezza."
Oscar Wilde
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Il Cuuc13 novembre 2011
Gita a Mortara con tappa gastronomica…
Il ristorante
Il Cuuc è un accogliente locale nel centro di Mortara a pochi metri dalla stazione, l’ingresso è lo stesso dell'albergo San Michele.
Qui la specialità è l’oca preparata in una moltitudine di piatti, la città di Mortara è infatti famosa oltre che per la cucina a base di riso anche per quella di questo volatile.
Il ristorante propone oltre all'oca, risotti, paste fresche e secondi di carne e pesce della tradizione pavese e non solo. Piatti originali e ben presentati di nobile rusticità in porzioni un po’ minimaliste.
Ricca la carta dei vini con una buona scelta di quelli dell'Oltrepò Pavese.
"Evvi in Mortara in ripa del Molino una locanda che si noma Becco che lo palato sazia al contadino con grasse oche e schietto vino secco e pur sallama d’oca in mostra trovi che dar di gioia fa chiunque provi." (Guido Da Cozzo – sec. XIII)
La cottura a bassa temperatura considerata all’ultimo grido e fatta propria dai cuochi della nuova generazione è in realtà sapienza tradizionale e ancestrale delle loro mamme e nonne. Lo racconta lo chef Davide Palestro, classe 1978, quando passa tra i tavoli "…mi ricordo che mia nonna metteva l’oca a cuocere nell’angolo meno caldo della cucina economica e lì la lasciava per moltissime ore."
Ma che significa cuuc? E’ il verso che faceva Gioachino, dell’albergo San Michele sulla culla di suo figlio Davide per farlo giocare quand’era appena nato "Così sono rimasto
Cuuc per tutta la vita" dice ridendo lo chef.
Gli interessantissimi piatti assaggiati sono: Presentazione di stagionati & Gastronomia d’oca, Risotto di Carnaroli, ragout di 5/4 d’oca e stimmi di zafferano e Scaloppa di fegato grasso d’oca.
www.ilcuuc.it
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Categorie: cibo · ristoranti
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Calici di stelle10 agosto 2011
Calici di stelle. 10 agosto 2011.
Quattordicesima edizione di Calici di Stelle, evento organizzato dall’
Associazione Nazionale Città del Vino e dal
Movimento Turismo del Vino, nella notte di San Lorenzo.
Innumerevoli le iniziative nelle piazze e nelle cantine del nord e sud Italia negli oltre 200 Comuni aderenti.
Ricco e variegato il programma della manifestazione che affianca alle degustazioni di vino e prodotti tipici locali, mostre, concerti, rappresentazioni teatrali, spettacoli all’aperto, visite alle cantine e itinerari alla scoperta di suggestivi panorami poco conosciuti.
Per gli appassionati di stelle e per tutti i curiosi la possibilità di scoprire costellazioni e segreti del cielo, sono previste infatti osservazioni guidate delle stelle attraverso telescopi con l’assistenza di esperti dell’Unione Italiana Astrofili, che anche quest'anno rinnova il proprio patrocinio a questo importante evento estivo.
Un brindisi sotto le stelle con i migliori vini locali di ogni regione. Una ricchezza di nettari che rende unica la produzione enologica italiana e che ha nell'elevata qualità la sua caratteristica unificante.
Per l’occasione è stato realizzato un apposito calice per la degustazione che, oltre al tradizionale logo di Calici di Stelle, riporta sulla base un piccolo tricolore simbolo del 150° dell’Unità d’Italia.
Di calice in calice... di piazza in piazza. I comuni che aderiscono a Calici di Stelle 2011.
www.cittadelvino.it
www.movimentoturismovino.it
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Categorie: astronomia · bere · cibo · eventi
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Sagra dei Pizzoccheri23 luglio 2011
E' da tempo che manco... ma la Sagra dei Pizzoccheri resta un evento da ricordare...
La Sagra dei Pizzoccheri ha luogo a Teglio, in provincia di Sondrio, l'ultimo fine settimana di luglio.
La festa più antica e tradizionale di Teglio si svolge fin dagli anni sessanta nella sua splendida pineta ai piedi della torre medievale (
Torre De Li Beli Miri).
La sagra impegna più di cento volontari e vanta oltre 6000 presenze di appassionati di gastronomia provenienti da tutta Italia.
Una cornice folcloristica per una manifestazione in onore del piatto principe della cucina di Teglio e di tutta la Valtellina. Una sagra di sapori che accanto alla degustazione dei classici
pizzoccheri (rustiche e corte tagliatelle di farina di grano saraceno con verze e patate, condite generosamente con burro e formaggio d’alpe) offre la possibilità di scoprire altri prodotti della cucina tradizionale valtellinese, il ricco menu offre infatti anche
sciatt serviti con cicoria, bresaola e altri affettati, salsicce e braciole alla piastra, formaggi tipici, ciambelle e dolci locali. Il tutto bagnato da vini valtellinesi.
Sagra dei Pizzoccheri 2011
Sabato 30 luglio
19.00 inaugurazione della festa con apertura della cucina
21.00 serata musicale
Domenica 31 luglio
12.00 apertura cucina
19.00 apertura cucina
21.00 serata musicale
www.astel-teglio.it
www.teglioturismo.it/eventi.html
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Categorie: cibo · eventi
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Kukuxumusu21 giugno 2011
Mi sono imbattuta in un vestito Kukuxumusu a Tarragona nell’agosto 2009… ed è stato mio… un fantastico groviglio di mostriciattoli color carta da zucchero...
Kukuxumusu, una fabbrica di idee e disegni.
Kukuxumusu è la trovata di tre amici di Pamplona messa in atto per guadagnare qualche soldo da investire in vino durante i festeggiamenti di San Fermin.
L’idea ha preso forma durante un viaggio in Australia che i tre amici Mikel, Koldo e Gonzalo hanno fatto nel 1989.
Il progetto iniziale era decisamente minimale: vendere per strada t-shirts durante i giorni di festa e bersi di litro in litro tutti i ricavati.
A parte qualche incidente di percorso la trovata cominciò ad avere successo.
Poco a poco quella che era semplicemente una
"idea divertente" si trasformò in un
"progetto interessante".
Altre persone sono state coinvolte e la storia è cresciuta fino a diventare quello che è oggi Kukuxumusu.
Ovviamente il progetto continua a divertire i tre amici di Pamplona e il vino continua a piacere loro molto!
Kukuxumusu, “bacio di pulce” in lingua basca, partorisce idee bizzarre creando disegni per t-shirts e un’infinità di altri prodotti: borse e zaini, penne, asciugamani, quaderni, ombrelli, copriwater, tende da bagno, occhiali, caschi da moto e persino elicotteri.
Kukuxumusu è l'insieme di tante e varie cose, generalmente divertenti. O almeno questo è il suo obiettivo.
Dicono di loro stessi:
“A seconda del punto di vista, possiamo sembrarti una cosa o esattamente un’altra. Quello che ci è fermamente chiaro è che ci diverte quello che realizziamo, e facciamo quello che facciamo soprattutto per divertirci.”
www.kukuxumusu.com
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Categorie: abbigliamento · oggetti
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