Ricetta: pasticcio di carne in crosta (meat-pie)7 gennaio 2019
Come Helena Bonham Carter in "Sweeney Todd: il diabolico barbiere di Fleet Street"...
Pasticcio di carne in crosta (meat-pie)
2 dischi di pasta brisèe
750 gr. di spalla di manzo cotta nel ragù alla napoletana
300 gr. di misto per soffritto surgelato
2 patate medie
2/3 cucchiai di Worcester sauce
1 uovo
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Pelare e cuocere a vapore nella pentola a pressione le patate per 12 minuti circa. Ridurre i pezzi di spalla di manzo del ragù alla napoletana a bocconcini (la carne è stracotta e tenerissima).
Soffriggere il misto soffritto tagliato grossolanamente nell'olio poi aggiungere la carne, le patate a cubetti e la Worcester sauce. Salare, pepare e mescolare bene.
Mettere un disco di pasta brisèe in una tortiera dai bordi alti di 24 cm. circa, punzecchiarla con una forchetta e spennellarla con l'uovo sbattuto poi versare il ripieno di carne e livellarlo. Chiudete il tortino con il secondo disco di pasta premendo sui bordi per sigillarlo e fare dei tagli a raggiera per fare uscire il vapore. Pennellare con l'uovo rimasto tutta la superficie dal pasticcio. Infornare a 180° per circa 40/50 minuti, preferibilmente nei primi minuti con calore solo dal basso.
In assenza di avanzi di carne da utilizzare per il pasticcio stufare della carne trita con del concentrato di pomodoro.
Il pasticcio di carne è diffuso in tutto il mondo e in Gran Bretagna la meat-pie è considerata un piatto tradizionale. Non esiste una ricetta unica e originale in quanto il pasticcio nasce essenzialmente per riutilizzare gli avanzi o gli scarti di carne destinati ad altre preparazioni. La meat-pie prevede un involucro di pasta friabile (brisée o sfoglia) che racchiude un qualsiasi tipo di carne per spezzatino o macinata. Nella versione cottage-pie il pasticcio di carne è ricoperto da uno strato di purè di patate.
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Ricetta: ziti con ragù alla napoletana6 gennaio 2019
'O rraù va servito posato. Questa è la mia versione eretica con la pentola pressione...
Ziti con ragù alla napoletana
400 gr. di ziti (o ziti tagliati)
500 gr. di muscolo di manzo o spalla
1 grossa cipolla
1 bicchiere di vino rosso
1 kg. di passata fine di pomodoro
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Tagliare la carne a grossi pezzi di circa 5 cm. per lato poi tritare abbastanza finemente la cipolla.
Rosolare nella pentola pressione con l'olio la carne e la cipolla insieme continuando a rimestare sino a quando la carne è ben scura e le cipolle appassite.
Aggiungere il vino rosso e continuare a cuocere mescolando sino alla sua evaporazione, quando la cipolla si è quasi disfatta aggiungere il pomodoro, il sale e il pepe. Fare scaldare il tutto poi chiudere la pentola a pressione e cuocere con il fuoco al minimo per due ore, dopo aver spento la fiamma lasciare raffreddare senza far sfiatare la valvola.
Quando la pentola raggiunge la temperatura ambiente riporla in frigorifero per una notte.
Il giorno successivo terminare la cottura a pentola aperta facendo cuocere molto lentamente il sugo per almeno un'altra ora. A fine cottura il colore il sugo deve essere scuro, intenso e ben addensato a quel punto togliere i pezzi di carne dal ragù.
Spezzare gli ziti in quattro e lessarli in abbondante acqua salata quindi scolarli al dente e versarli nel ragù alla napoletana. Servire la pasta spolverata con parmigiano o pecorino a piacere e altro pepe.
Il ragù napoletano tradizionale prevede una cottura lenta e dolce per almeno cinque ore (preferibilmente in una pentola di coccio o di rame) e un successivo riposo di ventiquattro ore. Il sugo in cottura deve pippiare (letteralmente: sbuffare) ossia meno che sobbollire. La carne del ragù è servita a parte con un contorno di verdure cotte o riutilizzata per altre preparazioni.
Io ho abbracciato la versione che prevede il solo muscolo di manzo senza l'aggiunta di costine di maiale, braciole, concentrato di pomodoro o aromi vari perchè ne ho un ricordo cucinato così dalla mamma napoletana di una amica delle elementari...
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Ricetta: lenticchie rosse alla paprica affumicata1 gennaio 2019
Variazione di lenticchie in rosso per il cenone...
Lenticchie rosse alla paprica affumicata
250 gr. di lenticchie rosse
350 gr. di passata di pomodoro
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
mezzo cucchiaio di paprica affumicata dolce
1 peperoncino secco piccolo (facoltativo)
1 cucchiaino di semi di cumino
1 foglia d'alloro
olio extravergine d'oliva
sale
Sciacquare le lenticchie con acqua fredda e cuocerle, con una foglia di alloro, in abbondante acqua nella pentola a pressione per 8/10 minuti.
Preparare un trito grossolano di cipolla e soffriggerlo con l’olio e lo spicchio d'aglio tagliato a metà in una capiente pentola sino a quando tende a diventare trasparente, poi togliere l'aglio e unire la passata di pomodoro.
Scolare bene le lenticchie lessate eliminando la foglia di alloro e completare la cottura nella pentola con il sugo aggiungendo la paprica affumicata, i semi di cumino e il peperoncino sbriciolato. Salare a fine cottura.
Le lenticchie rosse di norma non necessitano di ammollo e si lessano (senza pentola a pressione) per 30 minuti circa. I tempi si calcolano dal bollore iniziando la cottura in acqua fredda non salata.
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Calendario Oliver degattoupage 201925 dicembre 2018
Buone feste...
Calendario 2019 con una selezione di dodici degattoupage con Oliver protagonista: a gennaio è pasticciere, a febbraio panettiere, a marzo fruttivendolo, ad aprile pescivendolo, a maggio fornaio, a giugno macellaio, a luglio gelataio, ad agosto pollivendolo, a settembre ortolano, a ottobre formaggiaio, a novembre rosticciere e a dicembre salumiere.
Buon anno!
Qui la versione stampabile:
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www.canva.com
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Degattoupage 17 – Oliver gelataio24 dicembre 2018
Ultimo inedito prima dell'uscita del calendario...
Degattoupage 17
Oliver gelataio
collage 14,8x21 cm.
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Ricetta: orecchiette di grano arso con broccoli23 dicembre 2018
Ricetta bis di grano arso...
Orecchiette di grano arso con broccoli e pomodori secchi sott'olio
400 gr. di orecchiette di grano arso
2 broccoli piccoli (800 gr. circa)
6/8 pomodori secchi sott'olio
1 manciata di capperi sotto sale
1 spicchio d’aglio
olio extravergine d’oliva
sale e pepe
Mondare e lavare i broccoli e ricavare delle piccole cimette di dimensioni omogenee. Tagliare a piccoli pezzi i pomodori secchi sott'olio e mettere a bagno in acqua tiepida i capperi sotto sale.
Cuocere a vapore nella pentola a pressione le cimette di broccolo per circa 3 minuti.
Scaldare in un saltapasta l'olio con uno spicchio d’aglio diviso a metà poi aggiungere i broccoli lessati e i pomodori e lasciarli insaporire.
Cuocere le orecchiette di grano arso in abbondante acqua salata, scolarle al dente e versarle nel saltapasta con i broccoli dopo aver tolto lo spicchio d'aglio, poi unire i capperi dissalati ben strizzati e un pizzico si sale.
Mescolare e mantecare, se necessario, aggiungendo poca acqua di cottura della pasta.
Completare con pepe nero pestato grossolanamente e servire in tavola.
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Degattoupage 16 – Oliver pollivendolo12 dicembre 2018
Il mio Polletto tra i polli...
Degattoupage 16
Oliver pollivendolo
collage 14,8x21 cm.
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Ricetta: riso e latte con castagne8 dicembre 2018
Il comfort food della mia nonna...
Riso e latte con castagne
1 l. di latte intero
280 gr. di riso (semifino o fino)
240 gr. di castagne secche reidratate
1 noce di burro (facoltativa)
sale
Mettere a bagno in acqua calda le castagne per almeno un'ora ed eliminare eventuali residui di pellicine.
Unire le castagne spezzettate grossolanamente al latte e fare scaldare lentamente. Appena il latte inizia a bollire aggiungere il riso e il sale, quindi continuare a mescolare sino a completa cottura del riso (senza fare formare la "pellicina" al latte). Se la minestra tende ad addensarsi troppo durante la cottura allungarla con poca acqua calda.
In ultimo aggiungere, se gradita, una piccola noce di burro.
Servire la minestra caldissima.
La minestra di riso latte e castagne può essere aromatizzata con noce moscata grattugiata o alloro.
Le Castagne Morbidelle Malerba sono castagne secche sgusciate e morbide che subiscono diverse fasi di lavorazione: un'essiccazione a fuoco lento per almeno 12 giorni su graticci di legno, un'attenta sgusciatura, una accurata selezione e una sapiente reidratazione. Il sapore è quello delle castagne secche ma più delicato e dolce.
Nonna Dindo preparava anche riso e latte con la zucca o semplicemente riso e latte...
www.malerbacastagne.it
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Ricetta: arrosto di maiale al miele di castagno15 novembre 2018
Arrosto di maiale al miele di castagno
1 kg. di lonza di maiale
200 gr. di misto per soffritto surgelato
2 cucchiai di miele di castagno
1 bicchiere di vino bianco
1 bicchierino di marsala
2 foglie di alloro
maggiorana
timo
olio extravergine d’oliva
burro
sale e pepe
In una pentola a pressione rosolare il pezzo di lonza intero in olio e burro. Quando la carne è leggermente dorata da tutti i lati aggiungere il misto per soffritto, quando anche le verdure sono rosolate versare il marsala e il vino bianco poi aggiungere il miele, l'alloro, il timo, la maggiorana, sale e pepe.
Chiudere la pentola a pressione e fare cuocere per 15/20 minuti a partire dal fischio. Terminata la cottura lasciare intiepidire la carne nella pentola a pressione poi tagliarla a fette abbastanza sottili.
Mettere le fette in una teglia da forno che le contenga leggermente sovrapposte e nel frattempo frullare il fondo di cottura dopo aver eliminato le foglie di alloro.
Infornare a 180° le fette di arrosto coperte con il sugo frullato sino a quando quest'ultimo è ben addensato.
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Ricetta: maccheroni ai tre cereali con cavolini e speck4 novembre 2018
Primo esperimento culinario senza la mia mamma...
Maccheroni ai tre cereali con cavolini di Bruxelles e speck
400 gr. di maccheroni ai tre cereali (semola integrale di grano duro, orzo e segale)
20 cavolini di Bruxelles
60 gr. di speck a fette sottili
1 cipolla piccola
1 bicchiere scarso di vino rosso
olio extravergine d’oliva
sale e pepe
Mondare e lavare i cavolini poi cuocerli a vapore nella pentola a pressione per 3/4 minuti. Affettare finemente la cipolla e le fette di speck.
Rosolare in un saltapasta la cipolla nell’olio sino a quando inizia a diventare trasparente, poi aggiungere lo speck e poco dopo i cavolini tagliati a spicchietti. Appena il tutto è rosolato unire il vino rosso e un pizzico di sale.
Lessare la pasta ai tre cereali in abbondante acqua salata (che comprenda quella di cottura dei cavolini) e scolarla al dente.
Versare i maccheroni nel saltapasta con i cavolini di Bruxelles e mantecare, se necessario, con poca acqua di cottura della pasta. Completare con una generosa macinata di pepe nero.
Servire in tavola mettendo a disposizione del grana grattugiato.
Tre cereali Dalla Costa, maccheroni di semola integrale di grano duro, orzo e segale.
www.dallacostalimentare.it
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