Ricetta: minestra di patate al pesto con fagiolini24 settembre 2019
E se avanza del pesto...
Minestra di patate al pesto con fagiolini e zucchine
4 patate medie
2 manciate di fagiolini (200 gr. circa)
1 zucchina
140 gr. di gnocchetti (o tubetti rigati)
3 cucchiai di pesto alla genovese (80 gr. circa)
1 l. d'acqua
1 dado vegetale
sale e pepe
Lavare le verdure e pelare le patate, poi tagliare a cubetti le patate e la zucchina e i fagiolini a pezzetti.
Mettere tutte le verdure nella pentola a pressione insieme all'acqua e il dado, chiudere la pentola e cuocere per 10/15 minuti dal fischio (con una pentola tradizionale calcolare poco più del doppio).
Trascorso questo tempo aggiungere la pasta e terminare la cottura a pentola aperta mescolando spesso. Se la minestra tende ad addensarsi troppo allungarla con poca acqua calda.
Spenta la fiamma aggiungere il pesto e, se necessario, una presa di sale.
Pepare e servire in tavola.
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Tags: acqua, dado vegetale, fagiolini, gnocchetti, minestra, patate, pentola a pressione, pepe, pesto alla genovese, ricetta, sale, zucchina
Ricetta: croxetti al pesto con pomodorini e pinoli21 settembre 2019
Grazie a Pia per il pesto e i croxetti...
Croxetti al pesto con pomodorini caramellati e pinoli tostati
400 gr. di croxetti
400 gr. di pomodorini ciliegia
10 cucchiai di pesto alla genovese (260 gr. circa)
30 gr. di pinoli
2 cucchiaini di zucchero
olio extravergine d’oliva
pecorino grattugiato
sale
Tagliare i pomodorini in quattro, metterli in un'ampia padella con un filo d'olio e coprirli con lo zucchero, farli quindi rosolare a fuoco vivace sino a quando sono caramellati e leggermente appassiti. Salare a fine cottura.
Tostare i pinoli in un padellino senza condimento e mettere il pesto in una grande ciotola precedentemente scaldata.
Lessare i croxetti in abbondante acqua salata, scolarli al dente e versarli ancora piuttosto umidi nella ciotola con il pesto, quindi mescolare bene.
Unire i pomodorini caramellati ben caldi e i pinoli tostati poi completare con una spolverata di pecorino.
Servire subito in tavola.
I croxetti o corzetti, tipici del Levante ligure, sono piccoli dischi di pasta stampati come medaglioni e realizzati con uno stampino in legno che ne decora la superficie e la prepara ad accogliere il condimento. Le incisioni, solitamente differenti sui due lati, in origine pare riportassero una piccola croce (cruxetta). Nata nel medioevo questa pasta si diffonde nel rinascimento quando le famiglie nobili iniziarono, per rammentare l’importanza del loro casato ai commensali, a stamparla con il proprio stemma.
Il pesto alla genovese è una salsa preparata a freddo pestando in un mortaio basilico di Pra' con sale, pinoli, aglio di Vessalico e l'aggiunta di parmigiano, pecorino e olio extravergine di oliva.
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Ricetta: portobello alla piastra con aglio orsino31 agosto 2019
Funghi portobello alla piastra con aglio orsino
8 funghi portobello grandi
olio extravergine d'oliva
aglio orsino
sale e pepe
Staccare delicatamente i gambi dalle cappelle dei funghi e pulire queste ultime, che servono per la ricetta, con uno straccetto bagnato per eliminare eventuali residui di terra.
Spennellare le teste dei portobello con poco olio e scaldare una piastra di ghisa.
Quando la piastra è ben calda appoggiare i funghi dalla parte superiore e lasciarli cuocere per 5 minuti circa, quindi girarli e coprirli con una generosa spolverata di aglio orsino. Cuocere anche la parte inferiore delle teste per lo stesso tempo (tendono a questo punto a rilasciare acqua).
Girare nuovamente i funghi, alzando la fiamma, e lasciarli sulla piastra ancora per qualche minuto per lato sino a quando sono ben asciutti e rosolati. Salare e pepare.
Adagiare i portobello su un piatto da portata e completarli con un giro di olio a crudo.
In assenza dell'aglio orsino preparare una semplice marinata con olio, aglio e prezzemolo per spennellare i funghi. I portobello alla piastra possono sostituire la carne in un hamburger vegano o vegetariano.
I funghi portobello (Agaricus bisporus) sono una varietà di champignon, molto grandi e carnosi hanno sapore delicato e consistenza soda che li rende particolarmente adatti alla cottura alla griglia.
L'aglio orsino (Allium ursinum L.) è una pianta erbacea perenne, con fiori bianchi e foglie larghe, appartenente alla famiglia delle liliaceae. E' presente in tutto il territorio italiano e cresce spontaneamente in zone umide. Il suo nome deriva dal fatto che gli orsi se ne cibano con abbondanza per depurare l'organismo e riprendere le energie dopo il lungo letargo invernale. Della pianta sono commestibili il bulbo, i fiori e le foglie, queste ultime hanno un sapore simile, anche se più delicato, a quello dell'aglio comune con note che ricordano l'erba cipollina.
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Ricetta: frittata di ziti con pecorino e pepe nero22 agosto 2019
Zitti, zitti...
Frittata di ziti con pecorino e pepe nero
100 gr. di ziti
30 gr. di pecorino (o ricotta salata)
4 uova
olio extravergine d'oliva
pepe nero
sale
Togliere le uova dal frigorifero e ridurre il pecorino a scaglie sottili.
Lessare gli ziti interi in abbondante acqua salata quindi scolarli piuttosto al dente e stenderli su un canovaccio ad asciugare.
In una ciotola sbattere le uova con una forchetta insieme al sale e abbondante pepe nero poi aggiungere le scaglie di pecorino.
Ungere un girafrittata di circa 22 centimetri poi posizionare gli ziti a spirale in un'unico strato iniziando dal bordo sino ad arrivare al centro della padella. Versare il composto di uova sugli ziti.
Cuocere a fuoco non troppo vivace il lato a contatto con la padella sino a quando è colorito al punto giusto, quindi girare la frittata e cuocere l’altro lato.
Servire la frittata di ziti calda o fredda.
A piacere aggiungere un'erba aromatica come maggiorana, timo, erba cipollina o aglio orsino. Con gli stessi ingredienti e mettendo gli ziti in uno stampo che li contenga distesi si può preparare uno sformato di frittata da cuocere in forno.
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Tags: frittata, girafrittata, olio, pasta, pecorino, pepe nero, ricetta, sale, uova, ziti
Ricetta: insalatonde con melanzane e ricotta salata17 agosto 2019
Per provare questa simpatico mix ho superato la mia avversione atavica per le ruote...
Insalatonde con melanzane e ricotta salata
360 gr. di pasta insalatonde Agnesi
1 melanzana grande
20 pomodorini ciliegia
6 cucchiai di olive di Gaeta denocciolate
80 gr. di ricotta salata
mezzo peperoncino piccante fresco
basilico
olio extravergine d'oliva
aceto di vino rosso (o balsamico)
sale
Tagliare la melanzana a piccoli cubetti poi farla cuocere a fuoco vivo in un saltapasta con l'olio e il peperoncino fresco tritato grossolanamente.
Ridurre a dadini i pomodorini e, dopo averli messi in un colino a perdere il liquido di vegetazione, condirli con olio, sale e un goccio di aceto.
Ricavare dalla ricotta salata delle scaglie sottili.
Cuocere la pasta in acqua salata, scolarla non troppo al dente e immergerla in acqua molto fredda sino a fermare completamente la cottura, quindi scolarla nuovamente molto bene.
Riunire in una grande ciotola la pasta, le melanzane raffreddate, i pomodori conditi, le olive e il basilico spezzettato quindi mescolare e, se necessario, regolare di olio e sale.
Conservare in frigorifero e prima di servire completare le insalatonde con le scaglie di ricotta.
Insalatonde Agnesi, quattro diversi formati dall'ottima tenuta in cottura ideali per freschissime insalate di pasta.
agnesi.it
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Ricetta: barchette di melanzane alla mediterranea4 agosto 2019
Idea che ha preso forma davanti a un ricchissimo buffet di verdure in Sardegna...
Barchette di melanzane alla mediterranea
2 melanzane viola oblunghe
15/20 pomodorini
1 manciata di capperi sotto sale
olio extravergine d'oliva
origano
sale
Tagliare a metà le melanzane per il lungo poi a ogni metà togliere una fettina dal lato della buccia in modo da ottenere quattro barchette ben stabili. Incidere sul lato interno delle mezze melanzane una griglia diagonale profonda poco meno della metà dello spessore totale. Spennellare di olio le barchette e cuocerle alla griglia a fuoco molto basso, girandole quando necessario.
Tagliare a dadini piccolissimi i pomodorini e tritare grossolanamente i capperi dissalati.
Quando le melanzane sono cotte e tenere (fare la prova uno stuzzicadenti) metterle in un piatto da portata con la parte incisa verso l'alto, salarle leggermente poi coprirle generosamente con pomodorini, capperi e origano. Salare nuovamente e completare con un ottimo olio fruttato.
Conservare le melanzane in frigorifero sino al momento di servire in tavola.
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Ricetta: focaccine ostrica1 agosto 2019
Scopiazzate dalla panetteria sotto casa che non le taglia ma le piega sapientemente a portafoglio...
Focaccine ostrica
12 focaccine mignon
240 gr. di robiola (o formaggio spalmabile tipo Philadelphia)
12 pomodorini ciliegia
2 manciate di rucola a foglie piccole
Scegliere delle focaccine particolarmente piccole, ben unte e salate e tagliarle a metà per circa due terzi lasciandole unite come le valve di una conchiglia.
Lavare la rucola e dodici pomodorini di uguale misura.
Spalmare l'interno delle focaccine con un abbondante strato di robiola poi guarnire ogni ostica con foglioline di rucola e un pomodorino tondo come una perla.
Servire le focaccine ostrica accompagnate da un vino spumante brut.
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Ricetta: cuori di bue con Piccolini piccanti al tonno31 luglio 2019
Peccato che non ci siano più i Piccolini colorati alle verdure...
Pomodori cuore di bue con Piccolini piccanti al tonno
300 gr. di mini penne rigate "Piccolini" Barilla
2 pomodori cuore di bue
2 scatolette di tonno sott'olio da 120 gr.
24 olive schiacciate condite
4 cucchiai di cipolline perlina in agrodolce
2 manciate di capperi sotto sale
9 mini peperoncini piccanti sott'aceto
olio extravergine d'oliva
sale
Dividere in due i pomodori cuori di bue, svuotarli di polpa e semi poi salarli internamente. Mettere a bagno in acqua tiepida i capperi sotto sale.
Cuocere le mini penne in acqua salata, scolarle non troppo al dente e immergerle in acqua molto fredda sino a fermare completamente la cottura, quindi scolarle nuovamente molto bene. Unire alla pasta il tonno scolato dall'olio di conservazione e sminuzzato.
Fare sgocciolare le cipolline perlina, strizzare i capperi dissalati e lasciare entrambi interi. Tagliare sottilmente i peperoncini sott'aceto (tre rossi, tre arancioni e tre gialli) e le olive condite a pezzi eliminando i noccioli.
Aggiungere tutti gli ingredienti alle mini penne, salare e condire con un giro d'olio quindi fare raffreddare in frigorifero.
Eliminare l'acqua di vegetazione dai pomodori e riempirli con i Piccolini, mettere mezzo pomodoro ripieno in ogni piatto e servire con la pasta rimanente intorno.
Portare in tavola con dressing per insalate a base di yogurt da aggiungere a piacere.
Se si vogliono servire tutti i Piccolini nei pomodori calcolare almeno sei grossi pomodori per ottenere dodici scodelline.
www.citres.com
www.piccolini.it
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Tags: Barilla, capperi, cipolline perlina, Citres, cuore di bue, dressing per insalate, frigorifero, mini penne rigate, olio, olive schiacciate, pasta, peperoncini piccanti, Piccolini, pomodori, pomodori ripieni, ricetta, sale, scodelline, tonno
Ricetta: insalata di patate e wurstel28 luglio 2019
Piatto estivo della nonna che non amava stare ai fornelli...
Insalata di patate e wurstel con cetrioli e cipolline
800 gr. di patate a pasta compatta
3 wurstel grandi (250 gr.)
150 gr. di cetrioli sott'aceto o in agrodolce (4 grossi)
150 gr. di cipolline borettane all'aceto rosso o balsamico (8 grosse)
4 cucchiai di maionese (o mayò)
olio extravergine d'oliva
sale
Pelare e cuocere a vapore nella pentola a pressione le patate intere per 12/14 minuti.
Tolto il cestello con le patate dalla pentola tuffare nell'acqua di cottura ancora molto calda i wurstel e lasciarli raffreddare immersi (questo metodo di cottura evita il rischio di far rompere il budello anche senza forare i wurstel con uno stuzzicadenti).
Scolare bene i cetrioli e le cipolline poi tagliare queste ultime in quattro e i cetrioli a fette non troppo sottili. Una volta freddi tagliare anche i wurstel a spesse rondelle e le patate a cubotti.
Unire tutti gli ingredienti in una grossa ciotola, salare, condire con olio e maionese quindi mescolare delicatamente.
Conservare l'insalata di patate in frigorifero sino al momento di servire in tavola.
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Ricetta: sangria estiva all’anguria20 luglio 2019
Una versione leggera e molto, molto estiva...
Sangria estiva all'anguria
1 bottiglia di cabernet sauvignon (750 ml.)
1 pesca noce
2 grosse albicocche
un quarto di anguria baby
8 ciliegie
una manciata di mirtilli
250 ml. di succo di arancia bionda
2 cucchiai di zucchero di canna
1 stecca di cannella
1 anice stellato
Scegliere frutta matura ma ben soda e lavarla accuratamente, poi tagliare a cubetti la pesca con la buccia e fare lo stesso con le albicocche e la polpa dell'anguria privata dei semi. Dividere a metà le ciliege ed eliminare i noccioli.
Mettere la frutta tagliata e i mirtilli in una caraffa di vetro insieme allo zucchero, la stecca di cannella e l'anice stellato poi versare il vino e il succo di arancia bionda. Lasciare riposare in frigorifero almeno due ore o preferibilmente una notte.
Servire la sangria molto fredda nella caraffa o in un'anguria svuotata della polpa.
E' una versione non particolarmente alcolica e dolce da servire con un antipasto di tapas o a tutto pasto con una paella. La sangria può essere conservata in frigo per qualche giorno dopo aver tolto la frutta.
La sangria è una bevanda alcolica a base di vino, frutta e spezie originaria della penisola iberica. Solitamente realizzata con il vino rosso in Catalogna è possibile trovarla anche fatta con vino bianco o spumante (sangria de cava). Pare che in origine fosse comunemente bevuta dai contadini portoghesi che la chiamarono così per il suo colore simile al sangue. Molte e differenti le ricette che di solito prevedono vino rosso corposo, pesche, mele, arance e limoni, spezie come cannella e chiodi di garofano, zucchero, talvolta un superalcolico e seltz.
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