Ricetta: portobello alla piastra con aglio orsino31 agosto 2019
Funghi portobello alla piastra con aglio orsino
8 funghi portobello grandi
olio extravergine d'oliva
aglio orsino
sale e pepe
Staccare delicatamente i gambi dalle cappelle dei funghi e pulire queste ultime, che servono per la ricetta, con uno straccetto bagnato per eliminare eventuali residui di terra.
Spennellare le teste dei portobello con poco olio e scaldare una piastra di ghisa.
Quando la piastra è ben calda appoggiare i funghi dalla parte superiore e lasciarli cuocere per 5 minuti circa, quindi girarli e coprirli con una generosa spolverata di aglio orsino. Cuocere anche la parte inferiore delle teste per lo stesso tempo (tendono a questo punto a rilasciare acqua).
Girare nuovamente i funghi, alzando la fiamma, e lasciarli sulla piastra ancora per qualche minuto per lato sino a quando sono ben asciutti e rosolati. Salare e pepare.
Adagiare i portobello su un piatto da portata e completarli con un giro di olio a crudo.
In assenza dell'aglio orsino preparare una semplice marinata con olio, aglio e prezzemolo per spennellare i funghi. I portobello alla piastra possono sostituire la carne in un hamburger vegano o vegetariano.
I funghi portobello (Agaricus bisporus) sono una varietà di champignon, molto grandi e carnosi hanno sapore delicato e consistenza soda che li rende particolarmente adatti alla cottura alla griglia.
L'aglio orsino (Allium ursinum L.) è una pianta erbacea perenne, con fiori bianchi e foglie larghe, appartenente alla famiglia delle liliaceae. E' presente in tutto il territorio italiano e cresce spontaneamente in zone umide. Il suo nome deriva dal fatto che gli orsi se ne cibano con abbondanza per depurare l'organismo e riprendere le energie dopo il lungo letargo invernale. Della pianta sono commestibili il bulbo, i fiori e le foglie, queste ultime hanno un sapore simile, anche se più delicato, a quello dell'aglio comune con note che ricordano l'erba cipollina.
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Ricetta: crisp sandwich di San Patrizio17 marzo 2019
Quello che si dice un pasto sano e bilanciato...
Crisp sandwich di San Patrizio
8 fette di pancarrè integrale a fetta alta (o soda bread)
2 confezioni piccole di patatine "salt & vinegar" (60 gr.)
2 confezioni piccole di patatine "cheese & onion" (60 gr.)
80 gr. di burro
Spalmare con il burro tutte le fette di pane.
Appoggiare le patatine all'aceto su due fette di pane e quelle al formaggio e cipolle su altre due poi chiudere i sandwich schiacciando leggermente il pane in modo da rompere un po' le patatine e farle affondare nelle fette imburrate.
Tagliare in diagonale i crisp sandwich, servire un triangolo per tipo e fare CRUNCH!
Il consiglio: scegliere patatine dal gusto deciso, taglio non troppo sottile e consistenza corposa e croccante.
Il crisp sandwich, particolarmente popolare in Irlanda e in Gran Bretagna, è un panino che ha come ripieno principale patatine chips industriali. Oltre al burro o alla margarina possono essere aggiunti uno o più ingredienti di un comune sandwich (prosciutto, formaggio, sottaceti, salse).
La Festa di San Patrizio (Saint Patrick's Day) è una festa di origine cristiana che si celebra il 17 marzo in onore del patrono dell'Irlanda. Durante tale giornata è usanza pranzare con alcuni piatti tipici, come il roast dinner e la apple tart, o sgranocchiare un crisp sandwich accompagnato da sidro o birra Guinness.
Il soda bread è un tipico pane irlandese preparato con farina integrale e latticello che prevede il bicarbonato di sodio a sostituzione del lievito.
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Creme di miele Dombi Mézmanufaktúra15 gennaio 2019
Interessanti acquisti alimentari all'Artigiano in Fiera e una scoperta...
Crema di miele al chili habanero (miele e chili habanero)
Crema di miele per Natale (miele, miscela di spezie, arancia e rum)
La
Fabbrica del miele Dombi propone miele naturale ungherese e altri prodotti dell'apicoltura che sono delizia per il corpo e per la mente. L'apiario Dombi si trova a Tápiószecső, sui morbidi pendii delle colline di Gödöllő ricchi di acacie e fiori, luogo ideale per la realizzazione artigianale di manufatti alimentari di nicchia.
Ma cos'è la crema di miele? Altro non è che miele montato, detto anche miele filato.
Per ottenerlo pare sia sufficiente prendere due parti uguali di miele liquido e miele solido cristallizzato e montarle insieme con delle fruste elettriche o una planetaria per circa venti minuti a velocità prima bassa poi media. Durante la lavorazione il colore del miele tende a schiarirsi e la consistenza a diventare soffice e cremosa, volendo l’operazione può essere ripetuta per due o tre volte per avere un miele più cremoso e stabile.
Una volta pronta la crema di miele non smonta più e può essere conservata in vasetti di vetro tenuti in dispensa fuori dal frigorifero.
Prima o poi provo! Per il momento mangio...
www.dombimezmanufaktura.hu
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Cat chat6 giugno 2017
Confidenze feline...
"Miao Menelao! Sono Juan, un gatto persiano di ormai otto anni. Il mio padrone ha comprato i sassetti al profumo di rosa, come faccio a fargli capire che io preferisco i sassolini inodore?"
Juan
"Ciao Juan; alla rosa? A te è andata bene! A me una volta Giovanni ha comprato dei granuli di argilla naturale alla citronella. Quando era il momento di usare la lettiera, mi avvicinavo e per lunghi minuti stavo fuori a guardare la mia cassettina di plastica color avorio e sentivo quell'insopportabile odore. Entravo lentamente, cercando di tenere la porticina di plastica basculante aperta e la coda fuori, e facevo tutto in velocità.
Se i nostri padroni fossero più informati sulle cose di noi gatti, saprebbero che abbiamo una capacità olfattiva quattordici volte più forte di quella umana. Io annuso tutto, dal cibo prima di mangiarlo, al trolley di Giovanni quando torna a casa dopo un viaggio. Sono estremamente sensibile e quando ci sono nella mia lettiera dei sassetti dai profumi più improbabili, raspo con rabbia gettando la sabbia ovunque. È una strategia che ti consiglio, caro Juan: i sassi finiscono molto prima del previsto e il tuo padrone sarà costretto a comprarne di nuovi! Giovanni ha comprato una volta dei sassi stranissimi, che assomigliano più a dei cristalli, inodori e trasparenti, che mi pungevano i polpastrelli! Di male in peggio, insomma. Che periodaccio, Juan; non mi ci far pensare!
Però, Juan, non ti devi scoraggiare. Ora la mia lettiera ha una consistenza molto strana ma gradevole all'olfatto: sembra qualcosa di vegetale, direi mais, se la memoria non m'inganna. Quell'odore mi ricorda proprio quando ero piccolino, e ancora Giovanni non mi aveva trovato, e me ne andavo in mezzo ai campi di mais all'alba a fare i miei bisognini e trovavo quella morbida terra bagnata dalla rugiada. Ho sentito Giovanni tutto orgoglioso dire che è una sabbietta a base di fibre vegetali, che copre perfettamente gli odori e dura fino a dieci volte più di quella normale. Inoltre è biodegradabile, nel senso che può essere buttata nel WC, grandissima comodità. Certo, a proposito di WC, sogno che un giorno mi compri la lettiera automatica e autopulente, così non troverò più i miei "ricordini" nella sabbietta. Ma forse non si può pretendere troppo: in fondo sono solo umani..."
Menelao
Tratto da
"Vivi di gusto" lifestyle magazine di Carrefour, giugno 2017.
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Ricetta: vulcani di polenta bianca con alici piccanti24 agosto 2016
Uno dei rari casi in cui accetto la scorciatoia della polenta istantanea...
Vulcani di polenta bianca con alici piccanti
500 gr. di farina di mais bianco per polenta istantanea
1,5 l. d'acqua
3 scatolette di filetti di alici in salsa piccante Rizzoli da 90 gr.
olio extravergine d'oliva
sale grosso
Procurarsi 12 pirottini a tronco di cono (vanno bene anche quelli monouso in alluminio) e oliarli utilizzando un pennello in silicone.
Portare a bollore l'acqua nel paiolo poi aggiungere un cucchiaio scarso di sale grosso. Fuori dal fuoco versare a pioggia la farina mescolando inizialmente con una frusta e successivamete con un bastone di legno in modo da impedire la formazione di grumi.
Riportare il paiolo sul fuoco e rimestare ancora per qualche minuto sino a ottenere una polenta molto consistente.
Riempire sino all'orlo tutti i pirottini pressando bene la polenta poi lasciare intiepidire a temperatura ambiente. Capovolgere i pirottini e formare sulla sommità di ogni vulcano con un cucchiaino un incavo abbastanza fondo da contenere due alici arrotolate e un po' di salsa piccante.
Mettere i vulcani così preparati in una teglia leggermente oliata e infornante a 220° per una decina di minuti.
Servire caldi e... ancora in eruzione!
Per una versione meno scenografica ma decisamente più veloce versare la polenta direttamente nella teglia e dividerla, quando intiepidita, in dodici quadrotti con i relativi incavi per le alici.
La polenta bianca tipica della cucina veneta (in particolare nelle province di Venezia, Treviso e Padova) si ottiene utilizzando la farina del mais biancoperla più raro e costoso del mais giallo e di colore bianco. Più delicata e a grana più fine della polenta gialla viene solitamente preparata di consistenza morbida e abbinata a condimenti a base di pesce, frutti di mare e crostacei.
www.molinodiferro.com
www.rizzoliemanuelli.it
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Miele2 agosto 2012
Miele di acacia
Viene prodotto in tutta Italia, tipico delle Prealpi viene raccolto anche in Toscana, Abruzzo, Campania e alcune zone dell’Emilia Romagna.
Ha un profumo tenue e delicato di fiori, una consistenza liquida e setosa, un colore molto chiaro. Il gusto è delicato con sentori di vaniglia e non sovrasta i sapori.
Si abbina a formaggi erborinati come il gorgonzola ma anche al provolone e al pecorino romano.
Miele di eucalipto
Proviene soprattutto dall’Italia centro-meridionale, in particolare dal litorale tirrenico e dalle isole.
Mediamente aromatico e dal colore bruno ha sapore forte e persistente, non troppo dolce e con un retrogusto leggermente salato.
E’ adatto per arricchire vinagrette o salse a base di burro, si accompagna bene anche a formaggi saporiti come il ragusano stagionato e il parmigiano reggiano.
Miele di girasole
E’ prodotto nelle regioni dell’Italia centrale.
Compatto, dal colore giallo vivo e dal profumo leggero che ricorda la paglia, ha sapore fresco e fruttato.
Le sue note aromatiche esaltano formaggi di buona personalità come il taleggio e l’asiago.
Miele di lavanda
Proviene soprattutto da Francia e Spagna, in Italia si produce in Sardegna.
Dal profumo fragrante e molto intenso di piante aromatiche ha un colore che va dal giallo paglierino a quello ambrato. Il sapore è fruttato e aromatico con un persistente retrogusto in cui si percepiscono note di fico maturo e mandorla.
L’abbinamento ideale è con il montasio, il pecorino sardo e il pecorino siciliano.
Miele di agrumi
Originario dell’Italia meridionale e delle isole.
Ha un colore che va dal bianco al beige chiaro e una consistenza sabbiosa con cristalli piuttosto grossi. Il profumo è spiccato e il sapore mediamente intenso, fruttato e floreale con una nota piacevolmente acidula.
Si sposa con formaggi tipici del sud come il caciocavallo, la mozzarella e la scamorza. Perfetto anche con il pesce, crudo e cotto, oltre che nel tè e nello yogurt.
Miele di corbezzolo
Prodotto in autunno dal tipico sempreverde della macchia mediterranea è molto diffuso soprattutto nell’Italia centro-meridionale e nelle isole, in particolare in Sardegna.
Ha colore ambrato, profumo pungente e sapore amaro che ricorda la cicoria.
Si abbina con alimenti dal retrogusto amarognolo come cardi o carciofi. Per contrasto si serve anche con latticini grassi e dolci come la ricotta romana, il mascarpone o la robiola.
Miele di tiglio
E’ prodotto su gran parte del territorio italiano.
Molto aromatico a partire dal profumo floreale, ha cristalli grossi e irregolari e colore ambrato. Il sapore è rinfrescante, mediamente dolce e leggermente acidulo.
Il suo gusto fresco e aromatico si abbina a i formaggi molto saporiti come il bagoss, il castelmagno e il bitto. Perfetto anche negli infusi caldi e nella frutta cotta.
Miele di castagno
Si produce in tutta Italia nella fascia collinare e montana.
Ha profumo forte e penetrante con una piacevole nota tannica e sapore gradevolmente amarognolo. La consistenza è liquida e il colore spazia dall’ambra scuro al nero.
Ideale per aromatizzare le carni a partire dagli arrosti, ottimo anche per accompagnare i formaggi di capra, la caciotta toscana, il caciocavallo il parmigiano reggiano.
Miele di rododendro
Prodotto nelle regioni dell’arco alpino italiano dalla Valle d’Aosta al Friuli Venezia Giulia.
Quasi incolore allo stato liquido cristallizzando diventa beige chiaro. Ha un profumo molto lieve e un sapore dolce, fine e poco persistente.
Accompagna formaggi importanti come il bra e il vezzena.
Miele di erica
E’ prodotto in particolare in Toscana ma anche in Liguria, Umbria e Sardegna.
Molto torbido e piuttosto acido, ha un colore marrone con sfumature arancio. Il profumo è fresco e caramellato e il sapore ricorda la liquirizia.
Accompagna egregiamente formaggi stagionati e piccanti come il puzzone di Moena e il fiore sardo.
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