Simon’s Cat27 novembre 2011
Il primo video che ho visto (Cat Man Do) è proprio quello che mi è rimasto nel cuore… solo chi vive con un gatto può averlo disegnato. Geniale!
Chi non conosce Simon’s Cat? E’ alla rete e in particolare a YouTube che si deve la grande popolarità del cliccatissimo felino.
Si tratta, per chi non lo sapesse, di brevi animazioni realizzate in flash, ideate e realizzate a partire dal 2008 dal grafico inglese Simon Tofield direttore dello studio grafico Tandem Films di Londra, dove i protagonisti sono delineati con tratti essenziali in bianco e nero come in una striscia a fumetti.
Protagonista indiscusso delle animazioni è un micione domestico (il gatto di Simon) che in ogni episodio ne combina di tutti i colori spesso con il solo scopo di riuscire a ottenere da mangiare, adora infatti le sue scatolette ma non disdegna uccellini, topi e i pesci dello stagno nel giardino di Simon.
Altri personaggi oltre a Simon, il tormentato e bersagliato proprietario del gatto, sono: il cane della sorella di Simon che appare nell’episodio
Fed Up e mangia da sotto il tavolo durante il pranzo, l’uccellino che in
Business Snow provoca il gatto con il lancio di palle di neve, il riccio che vive nel giardino di Simon che il gatto ama infastidire e lo gnomo da giardino spesso considerato dal gatto come un amico e non un oggetto inanimato.
Il pulito e deciso disegno al tratto di Tofield riesce a rendere scene esilaranti, dove chi ha un gatto non potrà non riconoscere atteggiamenti e situazioni vissute.
Con il primo episodio della serie, dal titolo
Cat Man Do, Simon Tofield si è aggiudicato il premio Best Comedy ai British Animation Awards 2008. Il secondo
Let Me In! è stato premiato con il riconoscimento Most Outstanding Animation alla settima edizione del "Animae Caribe, Caribbean Animation Awards Festival".
TV Dinner, il terzo episodio della serie, è stato trasmesso dal programma The Culture Show di BBC2 il 15 giugno 2008 prima ancora di essere caricato su YouTube.
Dal 2009 Simon Tofield ha realizzato, oltre alle animazioni, tre libri a fumetti che riportano numerose vignette con il gatto protagonista di divertenti avventure.
Simon Tofield disegna fumetti sin da quando era giovanissimo, ha studiato animazione alla De Montfort University e vive nel Bedforshire ovviamente con tre splendidi gatti.
www.simonscat.com
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: animali · cartoni animati · fumetti e vignette · gatti · umorismo
Tags: animazione, cane, Cat Man Do, cibo, fumetto, gatto, giardino, gnomo, mangiare, riccio, Simon, Simon Tofield, Simon’s Cat, Tandem Films, uccellino, vignette, YouTube
South Park19 novembre 2011
Serie televisiva satirica statunitense a cartoni animati, creata e doppiata da Matt Stone e Trey Parker, è distribuita e trasmessa negli Stati Uniti da Comedy Central. Trasmessa per la prima volta nel 1997, è giunta alla sua quindicesima stagione.
South Park narra le avventure di Stan, Kyle, Eric e Kenny, quattro ragazzi che frequentano la scuola elementare e vivono nella piccola città di South Park, sulle Montagne Rocciose, in Colorado.
In principio la serie era realizzata utilizzando la tecnica della cutout animation, tipo di stop motion bidimensionale dove l’animazione viene applicata ad oggetti piatti come ritagli di cartone, giornale, stoffa o altro creando una sorta di collage in movimento. Successivamente questa tecnica è stata rimpiazzata dall'animazione al computer.
South Park è un cartone per adulti che tratta temi di attualità, politica e religione infrangendo molti tabù della società americana attraverso la satira, i contenuti spesso politicamente scorretti e lo slang triviale.
Negli Stati Uniti la serie animata è stata aspramente criticata da gruppi religiosi che la giudicano moralmente offensiva e antistatunitense.
Anche in Italia la serie, quando è stata trasmessa dall’emittente Italia 1, ha avuto delle censure subendo un doppiaggio non letterale e la soppressione di alcuni episodi sino alla cancellazione dalla programmazione alla fine della quarta stagione. Successivamente Comedy Central italiana, via satellite e MTV Italia hanno trasmesso integralmente la quinta stagione e le quattro stagioni precedenti ridoppiate.
Come tutto ebbe inizio: i giovani Matt Stone e Trey Parker crearono per un progetto universitario un cortometraggio in cutout animation intitolato
Jesus vs Frosty in cui un pupazzo di neve omicida è animato da un cappello magico. Il lavoro fu notato da Brian Graden, produttore della Fox, che chiese loro di realizzare una stringa animata da inviare ai suoi contatti internet per gli auguri di Natale. Nasce così
The Spirit of Christmas, in cui Gesù e Babbo Natale si scontrano per stabilire il vero significato del Natale. Il filmato, che avrebbe dovuto rimanere privato, ebbe un successo incredibile e inaspettato, scaricato su internet e duplicato in cassetta, tanto da essere messo in onda sul canale Fox. Dalla sua naturale evoluzione ecco nascere South Park!
www.southparkstudios.com
La community italiana:
www.southpark.it
Per creare un personalissimo personaggio (magari un autoritratto):
www.sp-studio.de
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: cartoni animati · televisione · umorismo
Tags: cartone animato, censura, Colorando, Comedy Central, cutout animation, Eric, Kenny, Kyle, Matt Stone, satira, South Park, Stan, Stati Uniti, televisione, Trey Parker
L’amaca quotidiana di Michele Serra5 novembre 2011
L'amaca del 5 novembre 2011
«Dicono tutti che c'è la crisi ma i ristoranti sono pieni» è un classico dell'uomo della strada. Lo dice il tassista, lo dice l'avventore del bar, probabile che lo abbia detto ciascuno di noi in uno di quei momenti di spensierata dabbenaggine che costellano la vita di ogni persona qualunque. Sentire per la prima volta pronunciare quella frase al G20, da un capo di governo, è una svolta storica: vuol dire che l'uomo della strada, con tutta la sua spensierata dabbenaggine, è arrivato al vertice. Ci ritroviamo dunque a essere governati da uno qualunque, che quando pensa una fesseria qualunque la dice a tutti. Probabile che alcuni italiani ne siano soddisfatti: “che bello, finalmente un pirla come me è al potere, questa sì che è democrazia”. Ma è probabile, anche, che altri italiani, tra i quali mi annovero, ne siano invece desolati. Forse suggestionati da vecchie letture scolastiche (Pericle, per esempio) pensavano che la democrazia fosse una selezione dei migliori. Aperta a tutti, ma destinata a individuare i migliori. Il vecchio concetto di classe dirigente, insomma. Ritrovarsi rappresentati nel mondo da uno che pensa e parla come l'ultimo di noi è un bruciante fallimento. Votare per uno “come noi” significa sprecare il voto e sprecare la democrazia. Vogliamo votare per uno che sia migliore di noi. Per questo –soprattutto– non abbiamo mai votato Berlusconi. (Michele Serra)
www.repubblica.it
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: politica · umorismo
Tags: crisi, democrazia, G20, L'amaca, la Repubblica, Michele Serra, Pericle, ristoranti, Silvio Berlusconi, voto