foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Ricetta: fusilli piccanti con catalogna
9 dicembre 2017

Fusilli piccanti con catalogna

380 gr. di fusilli
250 gr. di catalogna lessata
500 gr. di polpa o pezzettoni di pomodoro
2 spicchi d'aglio
2 peperoncini secchi piccoli
olio extravergine d'oliva
sale


Strizzare la catalogna lessata e tagliarla finemente.
In una pentola scaldare l'olio con gli spicchi d'aglio tagliati in due e i peperoncini sbriciolati, poi aggiungere la catalogna e farla rosolare un po' prima di aggiungere la polpa di pomodoro e salare. Cuocere il sugo per una ventina di minuti sino a quando è ben ristretto poi eliminare gli spicchi d'aglio.
Lessare i fusilli in abbondante acqua salata, scolarli al dente e condirli con il sugo aggiungendo, se necessario, poca acqua di cottura della pasta.
Servire in tavola.

La pasta alla catalogna può essere arricchita con scaglie di pecorino.


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Ricetta: ampalaya al garam masala con patate
17 settembre 2017

Cinquanta sfumature di amaro...


Ampalaya al garam masala con patate

500 gr. di ampalaya
500 gr. di patate
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
2 cucchiaini di garam masala
prezzemolo
peperoncino (facoltativo)
olio extravergine d’oliva
sale


Tagliare le ampalaya in due nel senso della lunghezza, togliere i semi e l’interno spugnoso con l'aiuto di un cucchiaino, poi metterle a bagno per una notte in una ciotola con acqua e sale.
Pelare e cuocere a vapore nella pentola a pressione le patate (12/14 minuti). Affettare la cipolla e farla soffriggere brevemente con l'olio, il garam masala e lo spicchio d'aglio diviso a metà, poi unire le ampalaya tagliate a fette.
Salare, aggiungere poca acqua e cuocere a padella coperta per una ventina di minuti. Scoperchiare, togliere l'aglio, unire le patate lessate tagliate a dadini e saltare le verdure a fiamma vivace aggiungendo altro olio, prezzemolo e peperoncino a piacere.

Buone servite con un formaggio fresco e morbido in grado di mitigare il sapore spiccatamente amaro di questo speziato contorno.

L'ampalaya (Momordica charantia) detta anche "zucca amara" ha l'aspetto di un cetriolo dalla buccia bitorzoluta. E' molto più ricca di acqua e amara di una zucca e per consistenza e utilizzo in cucina risulta simile a una zucchina o un cetriolo. Frutto di una pianta rampicante tropicale e sub-tropicale della famiglia delle Cucurbitaceae, particolarmente diffusa in Asia e Africa, viene raccolta prima che giunga a completa maturazione. L'ampalaya si consuma sia cotta che cruda, per ridurne il sapore amaro può essere lasciata in ammollo in acqua fredda salata per alcune ore o una notte intera oppure sbollentata brevemente. Perfetta in abbinamento a curry e paprica.

Il garam masala, letteralmente spezia calda, è una mistura di spezie tipica della cucina indiana e pakistana. E' preparato tostando, macinando e miscelando cannella, cumino, coriandolo, cardamomo, chiodi di garofano, pepe nero, curcuma e talvolta peperoncino, aglio, zenzero, sesamo, senape, noce moscata e altro. Il sapore è intenso e pungente ma non particolarmente piccante. Il garam masala, diversamente da altre spezie, è spesso aggiunto a termine cottura per mantenerne intatto l'aroma.


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Funghi champignon gratinati
10 settembre 2017

Un funghetto trullallà...

Funghi champignon gratinati

12 champignon grandi (700 gr. circa)
12 cucchiai di pangrattato
prezzemolo
mezzo spicchio d'aglio
olio ai funghi porcini
sale e pepe


Staccare delicatamente i gambi dalle cappelle dei funghi e pulire queste ultime con uno straccetto bagnato per eliminare eventuali residui di terra.
Preparare in una ciotola una panure composta da pangrattato (di grana non troppo fine), prezzemolo tritato, in uguale misura, e mezzo spicchio d'aglio passato nello spremiaglio.
Mettere le teste dei funghi in una teglia che le contenga di misura, salare e pepare, poi riempirle e coprirle con la panure. Irrorare con abbondante olio, quindi salare e pepare ancora.
Infornare a 180° per 30 minuti circa accendendo, se necessario, il grill a fine cottura.

La ricetta si presta a molteplici piccole variazioni: con olio al tartufo o normale, con differenti mix di erbe aromatiche, con l'aggiunta di peperoncino secco, capperi tritati, parmigiano o pecorino grattugiato. Per mantenere la gratinatura croccante non aggiungere ingredienti umidi.

Lo champignon (Agaricus bisporus) o prataiolo è un fungo coltivato reperibile tutto l'anno. Il cremino è una varietà di champignon, chiamato anche portobello quando maturo.


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Ricetta: penne lisce alla crudaiola con pomodori gialli
15 agosto 2017

Vivamente consigliato di non lavarsi la faccia con le mani ancora aromatizzate al peperoncino come ha fatto la sottoscritta...

Penne lisce alla crudaiola con pomodori perini gialli

400 gr. di penne lisce
700 gr. di pomodori perini gialli
2 spicchi d'aglio
1 peperoncino fresco
basilico
olio extravergine d'oliva
sale


Incidere i pomodori con un taglio a croce alle estremità poi scottarli per qualche istante in acqua bollente. Scolarli, spellarli e tagliarli a dadini, eliminando più semi possibile.
Mondare e tritare al coltello il peperoncino e metterlo in un vasetto di vetro coperto d'olio.
Raccogliere in una capiente ciotola i pomodori, gli spicchi d'aglio tagliati a metà, un cucchiaino di basilico tritato fine, poco peperoncino, olio e sale. Mescolare bene e lasciare insaporire in frigorifero per almeno un'ora.
Cuocere le penne al dente in abbondante acqua salata, scolarle bene e versarle nella ciotola con il sugo alla crudaiola dopo aver tolto gli spicchi d'aglio. Rimestare e aggiungere alcune piccole foglie di basilico intere.
Servire in tavola la pasta tiepida mettendo a disposizione il peperoncino rimasto.

La pasta alla crudaiola prevede un condimento crudo a base di pomodori lasciato marinare in frigorifero che condisce della pasta calda, la quale si intiepidisce a contatto con il sugo freddo. Qualsiasi ingrediente, purchè crudo, può arricchire a piacere questa ricetta. Classica è l'aggiunta di ricotta stagionata a scaglie.


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Ricetta: casarecce con pesto di pistacchi e lattuga
18 luglio 2017

Oggi gluten free...

Casarecce di mais, quinoa e riso con pesto di pistacchi e lattuga

400 gr. di casarecce di mais, quinoa e riso
200 gr. di lattuga
80 gr. di pistacchi senza guscio
1 patata piccola
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d’oliva
sale e pepe


Mettere nel tritatutto la lattuga e i pistacchi e frullare sino a ottenere un pesto di grana fine. Unire al pesto otto cucchiai di olio delicato, sale, pepe e uno spicchio d'aglio diviso a metà, poi rimestare e lasciare riposare.
Tagliare a dadi molto piccoli la patata, metterli nell'acqua della pasta e portare a bollore. Lessare le casarecce nell'acqua salata con le patate e scolarle al dente.
Versare la pasta e il pesto in una ciotola capiente poi togliere lo spicchio d'aglio e mescolare bene aggiungendo, se necessario, un mestolino di acqua di cottura della pasta.
Portare in tavola mettendo a disposizione del parmigiano grattugiato da aggiungere a piacere.



www.pastagarofalo.it

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Ricetta: legumotti con gamberetti e cuore di sedano
24 giugno 2017

Piatto Gourmet a forma di stella gentilmente offerto da Teodora...

Legumotti freddi con gamberetti e cuore di sedano

300 gr. di legumotti di lenticchie rosse, ceci e piselli
200 gr. di gamberetti surgelati
1 cuore di sedano bianco (60 gr. circa)
1 manciata di rucola
1 limone
1 spicchio d'aglio
vino bianco
olio extravergine d'oliva
sale e pepe


Fare scongelare i gamberetti. Tagliare il cuore di sedano, con le sue foglioline, a fettine molto sottili e tritare al coltello la rucola. Spremere il succo di un limone.
Lessare i legumotti in acqua salata, poi scolarli e metterli in una ciotola a raffreddare con un filo d'olio.
Cuocere i gamberetti in padella, per pochi minuti e a fuoco vivace, con uno spicchio d'aglio, poco olio e un goccio di vino bianco, poi togliere l'aglio e lasciarli raffreddare.
Unire ai legumotti il sedano, la rucola e i gamberetti quindi condire con il succo di limone, sale, abbondante pepe e olio.
Conservare in frigorifero sino al momento di portare in tavola.

Per un ottenere un gusto più deciso condire con un olio extravergine d'oliva aromatizzato alle acciughe.

I Legumotti Barilla, una novità in esclusiva per Esselunga, sono gustosi chicchi composti interamente da farina di legumi, disponibili in tre varianti: lenticchie rosse e piselli; lenticchie rosse e ceci; lenticchie rosse, ceci e piselli. Ogni chicco è composto da un singolo legume di colore diverso che crea un mix dal sapore unico e delicato con un alto contenuto di fibre e apporto proteico. Pronti in 9 minuti possono essere utizzati per ricette di piatti sia caldi che freddi.



www.esselunga.it/legumotti

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Pasta e ceci con alici e rosmarino
3 febbraio 2017

Con i meravigliosi ceci bio della signora Maria...


Pasta e ceci con alici e rosmarino

600 gr. di ceci lessati
2 patate
120 gr. di pasta mista (o mafalde corte)
6 filetti di alici sott'olio
2 spicchi d'aglio
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
mezzo dado vegetale
rosmarino
peperoncino (facoltativo)
olio extravergine d’oliva
sale


Tagliare a dadini le patate.
Mettere nella pentola a pressione i filetti d'alici, gli spicchi d'aglio tagliati a metà e poco olio e fare rosolare sino a quando le alici sono completamente disfatte. Togliere gli spicchi d'aglio, infilarli in uno stuzzicadenti e tenerli da parte.
Versare nella pentola i ceci e le patatate e coprirli di un dito abbondante con l'acqua poi aggiungere il dado, il concentrato di pomodoro, una buona dose di rosmarino tritato e un pizzico di peperoncino. Rimestare e prima di chiudere la pentola a pressione unire lo stuzzicadenti con l'aglio.
Cuocere per 15 minuti circa a partire dal fischio (con una pentola tradizionale calcolare un tempo almeno doppio).
Terminata la cottura a pressione frullare uno o due mestoli di minestra, per rendere la consistenza più cremosa, aggiungere la pasta mista e fare cuocere il tempo necessario. Verificare consistenza e sapidità della minestra aggiungendo, se necessario, acqua e sale.
Servire in tavola ben calda eventualmente con un'aggiunta di olio a crudo.


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Ricetta: riso e fagioli neri alla giamaicana
9 novembre 2016

Riso e fagioli neri alla giamaicana

160 gr. di fagioli neri secchi (circa 360 gr. lessati)
300/320 gr. di riso a chicchi lunghi
400 ml. di latte di cocco non zuccherato (1 lattina)
300 ml. di brodo vegetale (o acqua)
1 cipolla bianca
1 spicchio d'aglio
timo
mix creola (pepe bianco, pepe nero, pepe verde, pimento, schinus)
coriandolo in polvere
peperoncino secco
olio di arachidi
sale


Mettere a bagno i fagioli neri per dodici ore circa, poi risciacquarli bene e farli lessare nella pentola a pressione, con abbondante acqua, per 15/20 minuti (o quanto indicato sulla confezione).
Tritare grossolanamente la cipolla, soffrigerla dolcemente in una grande padella per paella con l'olio di arachidi poi aggiungere l'aglio spremuto, una presa di coriandolo in polvere, un pizzico di peperoncino e i fagioli lessati. Salare e lasciare insaporire per qualche minuto.
Sciacquare il riso sotto l'acqua corrente poi versarlo nella padella insieme al latte di cocco, il brodo, il timo e una generosa macinata di mix creola.
Mescolare velocemente, poi lasciare cuocere a fuoco basso e con il coperchio senza più rimestare per una decina di minuti circa (qualche minuto meno del tempo di cottura indicato sulla confezione del riso). Terminare la cottura senza coperchio finchè tutti i liquidi sono assorbiti e il riso presenta una leggera crosticina sul fondo e i bordi della padella.
Servire con una grigliata di carne o pesce marinata a piacere.

Sono molte le ricette a base di riso e fagioli delle cucine tradizionali dei Paesi dei Caraibi e del Sud America, si tratta di piatti che accompagnano e completano portate di carne o pesce. Il "coconut rice and peas" giamaicano è caratterizzato dalla presenza di latte di cocco.


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Ricetta: risotto con melanzane rosse e scamorza
25 settembre 2016

Ricetta dedicata a mamma che ha pazientemente assistito a tutte le fasi di preparazione e still life prima di poter passare all'assaggio...


Risotto con melanzane rosse di Rotonda e scamorza affumicata

400 gr. di riso superfino o parboiled per risotti
560 gr. di melanzane rosse di Rotonda (400 gr. nel riso e 160 gr. per le decorazioni)
80/100 gr. di scamorza affumicata
6 cucchiai di concentrato di pomodoro
mezza cipolla
1 spicchio d'aglio
1 dado vegetale
mezzo bicchiere di vino bianco
olio extravergine d'oliva
8 foglie di basilico (4 nel riso e 4 per le decorazioni)
sale e pepe


Scegliere quattro melanzane piccole, tagliare la parte superiore e svuotarle con l'aiuto di un coltellino. Infornare sotto il grill sia i cestini ottenuti che le calotte (una decina di minuti poi spegnere e lasciare nel forno caldo).
Tagliare le melanzane rimaste e la polpa di quelle svuotate a dadini molto piccoli. Cuocere la dadolata in padella a fuoco vivace con l'olio e lo spicchio d'aglio tagliato a metà. Quando le melanzane sono ben rosolate togliere l'aglio e salare.
Soffriggere nella pentola a pressione la cipolla affettata sottilmente con poco olio poi unire il dado sbriciolato e il riso a tostare. Sfumare con il vino, aggiungere le melanzane, il concentrato di pomodoro e acqua calda sino a superare di un dito abbondante il livello del riso quindi chiudere la pentola a pressione, cuocere per cinque minuti dal fischio poi spegnere il fuoco e aspettare due minuti prima di fare sfiatare la valvola.
Aggiungere al riso la scamorza affumicata a dadini e quattro foglie di basilico spezzettate. Mantecare sul fuoco aggiungendo, se necessario, altra acqua calda e pepare.
Riempire con il riso le melanzane svuotate e chiuderle con le rispettive calottine. Impiattare il risotto con i cestini di melanzane rosse e le foglie di basilico.

La melanzana rossa (Solanum aethiopicum L.) ha una pianta simile alla melanzana (Solanum melongena L.) e un frutto arrotondato simile a un pomodoro (Solanum lycopersicum L.) di colore arancione intenso con striature verdi. Coltivata principalmente in Africa e in Asia tropicale, in Italia è tipica del comune di Rotonda in Basilicata, nel cuore del Parco nazionale del Pollino. I frutti della melanzana rossa sono consumati sia crudi che cotti, hanno una polpa carnosa che non tende ad annerire con il taglio, un profumo intenso e fruttato e un sapore piccante con un gradevole finale amarognolo. Anche le foglie sono commestibili. La melanzana rossa di Rotonda (Presidio Slow Food, marchio DOP dal 2007) è conosciuta anche come melanzana a pomodoro (dal nome lucano merlingiana a pummadora).


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Ricetta: frittata di zucchine gialle e crescenza
1 agosto 2016

Bellissime zucchine evidenziatore trovate al mercato sotto casa...


Frittata di zucchine gialle e crescenza

450 gr. di zucchine gialle
6 uova
2 cucchiai di crescenza
1 spicchio d'aglio
erba cipollina
olio extravergine d'oliva
sale e pepe


Togliere le uova dal frigorifero. Lavare e tagliare le zucchine a rondelle sottili e cuocerle a fuoco vivace in un saltapasta con l'olio e l'aglio sino a quando sono cotte e rosolate ma ancora ben consistenti. Salare in ultimo, togliere lo spicchio d'aglio e aggiungere una generosa dose di erba cipollina.
In una ciotola sbattere le uova con una forchetta insieme alla crescenza, un pizzico di sale e il pepe poi unire le zucchine gialle.
Ungere con un goccio d'olio una padella antiaderente per frittata, scaldare e versare il composto in un alto strato omogeneo. Cuocere a fuoco non troppo vivace per una decina di minuti il lato a contatto con la padella sino a quando è colorito al punto giusto quindi girare la frittata e cuocere l’altro lato.
Servire tiepida o fredda.

Lo stesso composto può essere anche cotto in forno a 180/200° sino a completa doratura.

Le zucchine gialle sono un prodotto di nicchia sicuramente conosciuto da veneti e friulani. Sono originarie dell'America centro-meridionale e la loro coltivazione ha una resa piuttosto bassa. Il loro sapore è più delicato e dolce di quello di una zucchina tradizionale e risulta vagamente simile a quello di una zucca.


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