foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Concerto di Billy Idol a Milano
24 novembre 2014

Lo so è banale... ma lo dico lo stesso: che figo!

Billy Idol – Kings & Queens of the Underground Tour 2014-2015
Domenica 23 novembre, Fabrique, Milano

La scaletta:
Postcards from the past
Cradle of love
Can’t break me down
Dancing with myself (Generation X)
Flesh for fantasy
Save me now
Ready steady go (Generation X)
Sweet sixteen
Eyes without a face
L.A. woman (The Doors)
Guitar solo/King rocker (Generation X)
Whiskey and pills
Blue highway
Rebel yell
White wedding
Mony mony (Tommy James & The Shondells)


Oltre duemila persone al Fabrique di Milano per il concerto di Billy Idol del tour europeo. Il concerto dell'ex Generation X è stato un successo e ha visto in scaletta tutti i grandi classici del passato, oltre ai pezzi tratti dal nuovo "Kings & Queens of the Underground" (che segna il ritorno alla pubblicazione di un album di inediti). Uno show di grande qualità ed energia scenica.

Icona punk per eccellenza degli anni '80, connubio perfetto tra genio e sregolatezza, Billy Idol è una rock star che ha saputo crearsi una nicchia nella storia della musica pop rimanendo un nome di riferimento per più di 30 anni con stupendi pezzi come: Sweet sixteen, White wedding, Dancing with myself, Flesh for fantasy, Eyes without a face e Rebel yell.

Con questo concerto Billy Idol ha portato a Milano l'irresistibile miscela di glam, hard-rock, pop e punk che lo ha reso celebre negli anni '80. Importante ingrediente è stato il sodalizio (dal lontano 1982) con il chitarrista Steve Stevens che ha retto il confronto con il carismatico Billy in quanto a presenza scenica. Le prodezze musicali sul palco sono diventate vero spettacolo quando Steve ha suonato la chitarra prima dietro alle spalle poi con i denti.

A calcare il palco con Billy Idol, oltre al chitarrista Steve Stevens, Billy Morrison alla chitarra ritmica, Stephen McGrath al basso, Erik Eldenius alla batteria e Paul Trudeau alle tastiere.

Al momento dei saluti Billy non si è limitato a presentare la band e nemmeno a ricordare che il suo chitarrista è forever ma ha tenuto a presentare, a modo suo, se stesso: Billy FUCKING Idol.

Uno spettacolo sorprendente, un concerto dove Billy Idol ha mescolato vari generi musicali in modo così naturale come in pochi riescono a fare. D’altronde, idoli si nasce.



billyidol.net

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Concerto dei Depeche Mode a Milano
19 luglio 2013

Che dire? Meraviglioso! E l'emozione di sentire lo stadio vibrare sotto i piedi...



Depeche Mode - Delta Machine Tour 2013
Giovedì 18 luglio, Stadio San Siro, Milano

La scaletta (con qualche piccola variazione):
Welcome to my world
Angel
Walking in my shoes
Precious
Black celebration
Policy of truth
Should be higher
Barrel of a gun
Higher love
The child inside
Heaven
Soothe my soul
A pain that I’m used to
A question of time
Secret to the end
Enjoy the silence
Personal jesus
Goodbye
A question of lust
Halo
Just can’t get enough
I feel you
Never let me down again


Scrive, più critico di altri ma acuto, Daniele Salomone: "La prima metà del concerto scorre via senza grandi sussulti. Nonostante un grande Dave Gahan (in forma strepitosa, con tanto di addominale scolpito), che si contorce e si dimena padroneggiano il corpo come chi danza sul serio, è Martin Gore a dare la scossa. La sua interpretazione di Shake The Disease, accompagnato solo dal piano, è da brividi e recupera l’intensità mancata fino a quel momento. Quando rientrano gli altri, finalmente c’è la giusta empatia tra band e pubblico. Ne godono tutti e il concerto assume un altro peso specifico. Una dopo l’altra Heaven, Soothe My Soul (cioè il meglio dell’ultimo Delta Machine), poi A Pain That I’M Used To, A Question Of Time, Secret To The End, Enjoy The Silence, Personal Jesus e Goodbye. Una botta di adrenalina, blues, elettronica, rock persino hard. San Siro si è sciolto e salta e balla e canta. L’istantanea di questo concerto è Just Can’t Get Enough, un momento di tripudio collettivo che allarga il sorriso anche di Dave Gahan. La doppietta conclusiva I Feel You e Never Let Me Down ci mette il punto esclamativo, con 120.000 braccia che si muovono come una gigantesca onda."
La recensione completa.

www.onstageweb.com/speciali/depeche-mode

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