Ricetta: torta pasqualina31 marzo 2013
Il classico dei classici di Pasqua... io la faccio così...
Torta pasqualina
500 gr. di pasta sfoglia (2 fogli rettangolari)
1 kg. di spinaci surgelati
500 gr. di ricotta
5 uova
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 spicchi d'aglio
1 noce di burro
latte
maggiorana
sale e pepe
Fare sgelare gli spinaci e strizzarli molto bene. Insaporirli in padella con il burro, l'aglio e il sale a fuoco vivace sino a quando sono ben asciutti, quindi togliere l'aglio e lasciarli raffreddare. Nel frattempo fare rassodare quattro uova per sei minuti circa e sgusciarle sotto l'acqua corrente. Amalgamare gli spinaci con la ricotta, l'uovo rimanente, il parmigiano, la maggiorana, sale e pepe.
Stendere un foglio di sfoglia in una teglia rettangolare piccola facendolo aderire ai bordi. Fare un sottile strato di composto di spinaci poi adagiare le quattro uova precedentemente cotte e riempire con tutto il composto rimasto. Livellare bene e chiudere con la seconda sfoglia. Bucare la superficie della torta con uno stuzzicadenti e spennellarla con poco latte.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa un'ora (calore solo sotto, almeno all'inizio).
Servire tiepida o fredda.
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: cibo · ricette
Tags: aglio, burro, forno, latte, maggiorana, parmigiano, Pasqua, pasta sfoglia, pepe, ricetta, ricotta, sale, spinaci, teglia rettangolare, uova
Il latte e la vita31 marzo 2012
Scrive Fabio Picchi nel mensile di marzo del
Teatro del Sale di Firenze:
Il latte e la vita
Va da sè la mia passione per il cibo, con il mestiere che mi porto appresso (...)
Io d'altronde temo sempre che l'argomentazione intorno all'essere cuoco diventi unica, pesante e noiosa. Tengo così nascosta la cosa più cara che mi porto sin da quando ho memoria, dove il tempo dedicato allo studio e ai giochi, al fine, mi portava sempre in cucina. E se non aprivo il frigorifero era la dispensa. L'occhio correva rapido a comporre mentalmente le possibili merende e la mano cominciava i primi allenamenti per la precisione dei tagli, anche di semplici fette di pane. Sì, i morsi che seguivano mi davano un'estasi di piacere nell'atto della deglutizione. A quel punto le endorfine già giravano vorticose, placando le ansie giovanili e portandomi in uno stato di estrema felicità. (...)
Era sufficiente la speranza della fragranza di un panino al lampredotto. E, nei pomeriggi passati in casa, erano sufficienti quelle fette di pane e burro e marmellata, o quelle fette di panettone, o le marie farcite di miele e sovrapposte, o i bucaneve inzuppati, sempre e comunque, in quelle tazze di latte. (...)
Fu per quelle endorfine che ho scelto, per sfrenata passione, il mio mestiere misurandolo con il mio talento più prezioso, quello di saper mangiare.
www.ambasciatateatrale.com
www.ilfattoquotidiano.it/blog/FPicchi/
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: cibo
Tags: Ambasciata teatrale, burro, cucina, cuoco, dispensa, endorfine, estasi, Fabio Picchi, Firenze, frigorifero, Il latte e la vita, lampredotto, latte, mangiare, marmellata, merende, mestiere, miele, pane, passione, piacere, scrittore, talento, Teatro del Sale
Biscotto della fortuna4 gennaio 2012
Il mio primo biscotto delle fortuna dice: "E' meglio essere guardato troppo che trascurato". Ho sempre desiderato mangiarne uno per sentimi un po’ un personaggio di un film di Woody Allen e sono finalmente stata accontentata...
Il biscotto della fortuna di origine asiatica, è una cialdina croccante a forma di mezzaluna ripiegata, all'interno del quale è nascosto un bigliettino di carta che riporta frasi profetiche o divinatorie e consigli dolci o piccanti.
I messaggi possono anche includere un elenco di numeri fortunati da giocare alla lotteria o essere un proverbio cinese o una citazione di grandi pensatori di tutto il mondo.
Il biscotto della fortuna è solitamente preparato con albumi d'uovo, farina o fecola, zucchero a velo o semolato, estratto di vaniglia o mandorla, burro o olio e talvolta qualche altro ingrediente.
Negli Stati Uniti, in Canada e altre parti del mondo occidentale, è usualmente servito su un piattino come fine pasto nei ristoranti cinesi.
L'esatta provenienza dei biscotti della fortuna non è chiara, ma pare che la ricetta derivi da quella di un tradizionale cracker giapponese. Si dice che il primo biscotto fu creato nel 1909 da Makoto Hagiwara a San Francisco, dove ancora oggi è visitabile la storica fabbrica dei biscotti, la
Golden Gate Fortune Cookies Factory a Chinatown.
E' interessante sapere che questi biscotti sono in gran parte sconosciuti in Cina e Taiwan.
In Italia non sono facilissimi da trovare, a meno che non si opti per quelli virtuali, molti siti offrono infatti il responso del biscotto della fortuna con un semplice click.
“Ho aperto un biscotto della fortuna dentro c'era scritto: Sul serio credi che io porti fortuna?” Charlie Brown
“Non vedo la differenza tra che si affida a una cartomante, a un biscotto della fortuna o a una delle religioni ufficiali.” Woody Allen
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: cibo · citazioni
Tags: albumi, bigliettino, biscotto, biscotto della fortuna, burro, Charlie Brown, cialdina, messaggio, mezzaluna, piattino, ristorante cinese, San Francisco, vaniglia, Woody Allen, zucchero
Ricetta: sformato di cavolfiore11 dicembre 2011
Ricetta dell'infanzia... quando per farmi mangiare la verdura bisognava un po' occultarla...
Sformato di cavolfiore
1 cavolfiore medio (1 kg. circa)
3 uova
5/6 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 noce di burro
pangrattato
noce moscata
sale e pepe
Cuocere il cavolfiore a vapore (diviso in cimette cinque minuti nella pentola a pressione).
Schiacciare grossolanamente il cavolfiore cotto con una forchetta e aggiungere le uova, il parmigiano, una generosa grattata di noce moscata, sale e pepe amalgamando il tutto sino a ottenere un composto omogeneo.
Imburrare una teglia rettangolare media e cospargerla di pangrattato quindi riempirla con il composto di cavolfiore, rigando la superficie con una forchetta in modo da formare una griglia.
Infornare a 180° per 20/30 minuti sino a quando lo sformato avrà un bel colore dorato.
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: cibo · ricette
Tags: burro, cavolfiore, forno, noce moscata, pangrattato, parmigiano, pepe, ricetta, sale, sformato, uova
Ricetta: zuppa di cipolle5 dicembre 2011
Oggi zuppa di cipolle! Come da tradizione di famiglia almeno una volta all'anno, a novembre o dicembre, zuppa di cipolle e Beaujolais nouveau...
Zuppa di cipolle
8 cipolle grosse (4 rosse e 4 dorate)
320 gr. di emmental (metà dolce e metà stagionato)
8 cucchiai di grana grattugiato
60 gr. di burro
4 francesini o ciabattine
2 litri di brodo
3 cucchiai di cognac
1 cucchiaio di farina
zucchero
sale e pepe
Pulire e affettare sottilmente le cipolle (sotto un filo d'acqua corrente se non si vuole piangere).
Fare fondere il burro in una casseruola e unire le cipolle affettate con un cucchiaino da tè di zucchero.
Cuocere le cipolle coperte a fuoco dolcissimo mescolando spesso, quando iniziano a essere leggermente dorate cospargerle con un cucchiaio di farina. Aggiungere il brodo caldo (può essere fatto con due litri d'acqua e due dadi) portare il tutto a bollore quindi abbassare la fiamma e fare cuocere per 20/30 minuti.
Nel frattempo affettare il pane e tostarlo nel forno a bassa temperatura.
Poco prima di servire insaporire la zuppa con tre cucchiai di cognac, pepe macinato fresco e un pizzico di sale se necessario.
Disporre le fette di pane in ciotole individuali coprendole con l'emmental tagliato a fettine sottili e il grana grattugiato quindi versare sopra la zuppa bollente.
Se non piace il pane ammollato si può servire la zuppa con il formaggio lasciando il pane tostato a parte da intingere come un crostino.
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: cibo · ricette
Tags: brodo, burro, cipolle, cognac, emmental, Francia, pane, pepe, ricetta, sale
Ricetta: tegamino di uova alla besciamella1 ottobre 2011
Ricetta semidimenticata... poi sono arrivate venti uova sode svizzere...
Tegamino di uova alla besciamella
6 uova
300 ml. di besciamella
3/4 cucchiai di parmigiano grattugiato
20 gr. di burro
paprica dolce
sale e pepe
Togliere le uova dal frigorifero un’oretta prima di mettersi ai fornelli.
Mettere le uova (che hanno raggiunto temperatura ambiente) in un pentolino con dell’acqua fredda e portare a bollore. Farle cuocere per 8 minuti circa girando spesso soprattutto a inizio cottura per fare in modo che il tuorlo risulti al centro dell’uovo.
Sgusciare le uova sode e tagliarle a metà. Mettere le mezze uova in una teglia imburrata salarle e peparle quindi coprirle con la besciamella, abbondante paprica dolce e parmigiano grattugiato.
Fare gratinare le uova sotto il grill per pochi minuti e servire subito.
Per una migliore presentazione mettere le uova in piccoli tegamini monoporzione.
Tutte le cotture delle uova nel guscio prevedono che siano a temperatura ambiente. Possono essere immerse in acqua calda (appena prima che raggiunga il punto di ebollizione) o in acqua fredda e portate successivamente a ebollizione (in questo caso cuoceranno, dal momento dell’ebollizione, uno o due minuti in meno rispetto ai tempi indicati di seguito). Quelle alla coque cuociono tre/quattro minuti (l’albume è appena rappreso e il tuorlo liquido). Le barzotte cinque/sei minuti (l’albume è rappreso e il tuorlo semiliquido). Le sode otto/dieci minuti (albume e tuorlo sono ben rappresi). Oltre i dieci minuti di cottura l’albume risulta duro e gommoso e il tuorlo assume una colorazione verdastra. E’ importante durante la cottura mantenere la temperatura dell’acqua costante in modo che sobbollisca. Per avere uova con il tuorlo ben centrato è sufficiente farle rotolare sul fondo del pentolino nei primi minuti di cottura. E’ consigliabile sgusciare le uova sode e barzotte immediatamente finita la cottura immergendole in acqua fredda.
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: cibo · ricette
Tags: besciamella, burro, gratinare, grill, paprica, parmigiano, pepe, ricetta, sale, tegamino, uova, uova alla coque, uova barzotte, uova sode