Frida. Oltre il mito26 aprile 2018
Oggi senza prenotare e senza coda...
Frida. Oltre il mito
Mudec - Museo delle Culture, Milano, dal 1 febbraio 2018 al 3 giugno 2018
Il Museo delle Culture di Milano celebra
Frida Kahlo (1907–1954) con una grande e nuova retrospettiva. Un’occasione per vedere in un’unica sede espositiva dopo 15 anni tutte le opere provenienti dal Museo Dolores Olmedo di Città del Messico e dalla Jacques and Natasha Gelman Collection, le due più importanti e ampie collezioni di Frida Kahlo al mondo, e con la partecipazione di autorevoli musei internazionali che presteranno alcuni dei capolavori dell’artista messicana mai visti in Italia.
Grazie anche all’Archivio di Casa Azul, scoperto nel 2007 e oggetto di studi effettuati dal curatore della mostra Diego Sileo, la mostra proporrà nuove chiavi di lettura dell’artista messicana. Le opere scelte per l’esposizione delineeranno, in questa retrospettiva presentata al Mudec, una trama inedita attorno a Frida Kahlo, riconsiderandone la figura “oltre il mito”, come dice il titolo stesso della mostra.
"Spero che la fine sia gioiosa e spero di non tornare mai più" queste le ultime parole di Frida Kahlo scritte nel suo diario prima di morire. Aveva quarantasette anni.
Autoritratto con collana di spine e colibrì, 1940
http://www.mudec.it/ita/frida/
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Categorie: arte · citazioni · fotografia · mostre · pittura
Tags: aborto, amore, amputazione, arte popolare, artista, autoritratto, Autoritratto con collana di spine e colibrì, Casa Azul, citazione, comunismo, diario, Diego Rivera, dolore, emancipazione, farfalle, folclore, Frida Kahlo, gatto, incidente, Jacques and Natasha Gelman Collection, lettere, Messico, Milano, mito, mostra, Mudec, Museo delle Culture, Museo Dolores Olmedo, naïf, omosessualità, pittura, politica, rivoluzione messicana, scimmia, sofferenza, spina bifida, tradimenti, tradizioni precolombiane
Man vs. Food31 dicembre 2017
Maratona Man vs. Food per ventiquattro ore su Food Network e non solo lì...
Man vs. Food è un reality show televisivo che va in onda negli Stati Uniti dal 2008. Il programma è stato condotto dall'attore e presentatore
Adam Richman nelle prime quattro stagioni (la quarta con il titolo Man v. Food Nation).
In ogni puntata Adam si reca in una città degli States per assaggiare i piatti tipici del luogo e tentare una sfida lanciata da un ristorante locale. Le sfide tra uomo e cibo consistono nel mangiare piatti di dimensioni gigantesche o estremamente piccanti.
Gli episodi sono costruiti mettendo insieme vari momenti del viaggio dove Adam si intrattiene con i ristoratori che descrivono la loro specialità della casa e gli ingredienti tipici della cucina del posto e con i clienti che parlano delle ordinazioni più richieste per qualità e quantità. Culmine della puntata è la sfida che Adam affronta nel locale prescelto, seguita da una finta conferenza stampa dove risponde alle domande degli avventori che hanno assistito alla sua vittoria o sconfitta.
Adam si presenta nella sigla della serie con la frase: "Sono Adam Richman un fanatico del cibo, ho fatto mille lavori nel campo della ristorazione e ora giro l'America alla ricerca dei templi dell'abbuffata e affronto le sfide alimentari più leggendarie. Non sono un mangiatore sportivo, sono solo uno che ha molto appetito! Queste sono le avventure di un inguaribile affamato, ecco a voi Man vs. Food".
Ritiratosi dalle sfide culinarie nel gennaio 2012 Adam detiene il record personale di 37 sfide vinte dall'uomo e 22 dal cibo.
Il presentatore, esperto di cibo autodidatta, dal 1995 conserva un diario di viaggio in cui annota tutti i ristoranti che ha visitato e quello che ha mangiato. Quando possibile ha affrontato le sfide digiunando a partire dal giorno prima e idratandosi molto bevendo solo acqua. Successivamente ha trascorso un'ora sul tapis roulant.
Dopo Man vs. Food Adam Richman ha presentato il programma Man Finds Food dove in giro per l'America e il mondo intero cerca piatti speciali non inseriti nei menù ufficiali dei ristoranti.
L'elenco delle puntate e delle sfide di Man vs. Food.
www.foodnetwork.it/man-v-food
www.foodnetwork.it/man-finds-food
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Categorie: cibo · ricette · ristoranti · televisione · viaggi
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Note azzurre16 agosto 2014
"Di molte cose pare che non si possa far senza: poi quando si perdono o loro si rinuncia, ci accorgiamo che si può far senza benissimo anche di esse. E così dovrebbe essere anche per la vita che sembra, a chi la possiede, indispensabile." Carlo Dossi, Note azzurre 1870-1907
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“Le prime luci del mattino” di Fabio Volo14 aprile 2012
Continuo a preferire il disimpegnato e un po' demenziale "Esco a fare due passi"... mi ricorda un viaggio in treno dove ho continuato a ridere per due ore da sola... dovrei prendere in considerazione l'idea di rileggerlo...
Ci sono momenti in cui la vita regala attimi di bellezza inattesa. (...)
Quando terminano i respiri corti, lasciando spazio a uno lungo profondo che riempie e svuota il petto. In quei momenti non mi manca nulla.
Ho trentotto anni e sto di nuovo imballando la mia vita. Di quanti scatoloni avrò bisogno? Dentro quanti scatoloni sta la mia vita? (...)
Appoggio la tazza del caffè e prendo qualche libro dalla mensola. Mi piace aprirli e vedere le frasi che negli anni ho sottolineato. Scoprire che cosa mi colpiva, cosa sentivo, cosa in fondo cercavo.
Il mio trasloco inizia da qui, dalle pagine del mio diario, dal racconto di quella che ero.
(...) mi sono svegliata e volevo fare una colazione tranquilla, in silenzio: burro, marmellata, succo d'arancia, caffè. Quando sono arrivata in cucina, Paolo aveva smontato l'aspirapolvere rotto e aveva messo sul tavolo dei fogli di giornale con sopra tutti i pezzi. Non ho detto nulla, ho preparato la moka e sono andata in bagno. Poi ho preso il caffè e me ne sono tornata in camera. Ero infastidita, ma non avevo voglia di discutere, così sono rimasta a letto. Dopo qualche minuto, lui è entrato e mi ha chiesto se sapevo dov'era la garanzia dell'aspirapolvere. Ha aperto l'armadio e ha cercato qualcosa in una scatola. Poi ha lasciato spalancate l'anta e la porta della camera ed è tornato in cucina, dove ha continuato a fare rumorosamente i suoi lavori.
In quel momento ho pensato che questa vita non fa più per me. Mi sono sentita come quell'aspirapolvere: un mucchio di pezzi che non riesco più a tenere insieme. (...)
Alcune mattine mi sveglio e mi sento già di cattivo umore, devo uscire subito dal letto perchè perfino le coperte sembrano fatte per imprigionarmi. Non mi era mai successo. Ho paura di diventare una donna cattiva. Mi capita di avere gli stessi atteggiamenti che ho sempre odiato in mia madre.
Non so che fare, non so come uscirne. (...)
Avrei bisogno che qualcuno mi ascoltasse.
Continuo a ripertermi che va tutto bene. Allora perchè mi tremano le mani?
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