foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Ricetta: börek con spinaci e feta
17 aprile 2017

E al posto della torta pasqualina? Börek di spinaci, perchè no...

Börek con spinaci e feta

300 gr. di pasta fillo (7 fogli rettangolari)
500 gr. di spinaci (freschi già puliti)
200 gr. di feta
1 porro
1 peperoncino piccante fresco
1 uovo
2 cucchiai di latte
olio extravergine d'oliva
semi di sesamo
sale


Mondare e tagliare a rondelle il porro. Aprire il peperoncino, eliminare i semi e i filamenti bianchi e sminuzzarlo.
In una grande pentola fare rosolare, con poco olio, il porro e il peperoncino poi unire gli spinaci e lasciarli appassire aggiungendo poco sale. Cuocere sino a quando gli spinaci sono ben asciutti quindi farli raffreddare.
Sbriciolare la feta e unirla agli spinaci a temperatura ambiente tritati grossolanamente al coltello, successivamente dividere il composto in sette parti uguali (o nel numero pari a quello di fogli di pasta fillo disponibili).
Preparare una ciotolina con l'uovo sbattuto, due cucchiai d'olio e due di latte.
Iniziare a comporre il börek: spennellare con l'uovo un foglio di pasta fillo poi aggiungere una parte della farcia di spinaci lungo una estremità del lato corto e arrotolare attorno al ripieno in modo da formare un cilindro. Sistemarlo a spirale al centro di una teglia rotonda a cerniera di 22 centimetri. Procedere con il resto dei fogli di pasta fillo sino a esaurimento degli ingredienti e di spazio disponibile nella teglia, terminare spennellando sulla spirale farcita il composto d'uovo rimasto e completare con una pioggia di semi di sesamo.
Infornare a 180° (calore solo dal basso) per circa circa 30 minuti poi, se necessario, concludere la cottura con la funzione grill. Servire tiepido.

Consiglio: se si ha a disposizione solo una teglia di diametro maggiore legare la preparazione con dello spago da cucina per tenerla in forma durante la cottura.

Il börek (o burek) è uno piatto tradizionale turco di origini antichissime diffuso anche nei Paesi balcanici a seguito dell'espansione ottomana. Consiste in una base di yufka (pasta in sfoglie sottilissime simile alla fillo) ripiena di formaggio, carne macinata, spinaci o altra verdura e arrotolata (dal termine turco bur "arrotolare"). Il termine börek è spesso è accompagnato da un'altra parola che meglio definisce la forma, gli ingredienti, il metodo di cottura o la regione di appartenenza del piatto. Preparazioni simili sono la banitza bulgara e il lakror albanese. Esiste anche una versione dolce.



www.exquisa.it

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Ricetta: insalata ricca di fave e filetti di tonno
3 aprile 2017

Insalata ricca di fave e filetti di tonno

400 gr. di filetti di tonno sott'olio
550 gr. di fave surgelate
4 cucchiai di olive taggiasche denocciolate
1 cipolla rossa piccola (o cipollotto di Tropea)
2 limoni biologici
origano
olio extravergine d'oliva
sale


Scegliere dei bei filetti di tonno in tranci compatti, scolarli dall'olio di conservazione e dividerli in grossi pezzi. Tagliare la cipolla a metà poi a fettine molto sottili.
Cuocere le fave ancora congelate a vapore nella pentola a pressione (5 minuti dal fischio) e farle raffreddare.
Grattugiare la scorza di un limone e spremerne il succo, tagliare l'altro a spicchi.
Comporre l'insalata in un ampio piatto da portata mettendo una base di fave poi aggiungendo i pezzi di tonno, le fette di cipolla e le olive taggiasche.
Condire con sale, succo di limone e olio, quindi completare con l'origano, la scorza grattugiata e gli spicchi di limone.

E' possibile realizzare questa insalata anche con tranci di tonno o palamita freschi cotti al vapore.


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Ricetta: cimone rinforzato
27 marzo 2017

Cimone rinforzato (insalata di rinforzo con cavolfiore cimone)

1 cavolfiore cimone (800 gr. circa)
4 falde di peperone rosso sott'aceto
2 cucchiai di olive di Gaeta
8 filetti d’acciuga sott’olio
12 cipolline borettane all'aceto di vino rosso
1 cucchiaio di frutti del cappero sott’aceto (cucunci)
olio extravergine d'oliva
aceto di vino
sale


Mondare il cavolfiore e porzionarlo in cimette. Cuocere le infiorescenze a vapore con la pentola a pressione per 3 minuti circa poi lasciarle raffreddare.
Sciacquare brevemente sotto l'acqua corrente i peperoni, le cipolline e i cucunci poi tagliare le falde di peperone a piccole losanghe e le cipolline a fette. Tagliare a pezzetti anche i filetti d'acciuga.
Comporre il piatto con le cimette di cimone, le olive (denocciolate o meno) e tutti gli altri ingredienti.
Condire con olio, poco sale e aceto.

L’insalata di rinforzo è un piatto tipico della tradizione napoletana preparato nel periodo natalizio, esistono diverse varianti e ogni famiglia custodisce la propria ricetta. L’ingrediente di base è il cavolfiore bianco, che lessato e condito con sale, olio e aceto viene arricchito con peperoni papaccelle sott’aceto (varietà campana rossa e tonda), olive nere e verdi, acciughe, capperi, verdure sott’aceto e/o sott’olio e talvolta foglie d’indivia riccia. Per quanto riguarda l'origine di questo piatto esistono diverse ipotesi: una di esse racconta che questa saporita insalata venisse usata per "rinforzare" e arricchire la cena della Vigilia di Natale tradizionalmente di magro; un’altra che venisse preparata per il cenone di Natale e successivamente "rinforzata" e integrata, di giorno in giorno, fino al cenone di Capodanno; oppure, più semplicemente è possibile che il termine "rinforzo" fosse dovuto alla presenza di ingredienti sapidi e ricchi di aceto che ne esaltano il sapore.


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Ricetta: polenta a ciödi
19 marzo 2017

La polenta di zia Nerina, introvabile nei ricettari, replicata per la Festa del papà...

Polenta a ciödi

300 gr. di farina di grano saraceno macinata grossa
300 gr. di farina di mais bramata
1,8 l. di acqua
1 cucchiaio di sale grosso
4 cipolle dorate (500 gr. circa)
180 gr. di burro
80 gr. di parmigiano grattugiato
sale e pepe


Mischiare la farina nera con quella gialla. Tagliare le cipolle in quarti poi a fette piuttosto sottili.
Fare bollire in un paiolo di rame l'acqua, aggiungere il sale grosso e successivamente la farina versata a pioggia continuando a mescolare con una frusta per evitare la formazione di grumi. Appena il composto diventa consistente rimestare con un bastone di legno (tarai).
Metterle le cipolle in una grande padella e soffriggerle con circa la metà del burro. Quando sono ben dorate, salarle e aggiungere il burro rimanente.
Cuocere la polenta per almeno 40 minuti continuando a girarla. E' pronta quando la consistenza è decisamente soda e il composto tende a staccarsi facilmente dal paiolo dove si è formata la tipica crosticina.
Rovesciare la polenta su un tagliere e tagliarla a grosse fette con l'apposito coltello di legno. Adagiare le fette leggermente sovrapposte in una teglia di ceramica, spolverizzarle con abbondante parmigiano grattugiato, coprirle con il condimento di cipolle poi completare con altro parmigiano e una macinata di pepe.
Servire da sola o accompagnata da formaggi valtellinesi di differenti stagionature. Tenere la polenta in caldo al forno per un eventuale bis.

La ciöda (piöda), in dialetto valtellinese, è la tegola in ardesia tipica dei tetti locali.



Vocabolario dialettale di Chiuro e Castionetto

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Ricetta: spezzatino di cappello del prete al vino rosso
18 marzo 2017

Ricetta capace di nobilitare un vino non eccezionale o un novello dimenticato in dispensa...

Spezzatino di cappello del prete al vino rosso

900 gr. di carne di manzo (cappello del prete)
300 gr. di passata di pomodoro
250/270 ml. di vino rosso
200 gr. di misto per soffritto surgelato
2 noci di burro (30 gr. circa)
olio extravergine d'oliva
3 foglie di alloro
farina
mezzo cucchiaino di zucchero
sale


Tagliare la carne a dadi e passarla velocemente nella farina.
Fare sciogliere il burro con poco olio nella pentola a pressione poi rosolare la carne dopo aver tolto la farina in eccesso. Quando carne e farina sono dorate aggiungere il misto per soffritto e mescolare bene sino quando tutta la farina è staccata dalla pentola.
Aggiungere quindi il vino, che deve quasi coprire la carne, la passata di pomodoro, lo zucchero, il sale e l'alloro.
Chiudere la pentola a pressione e fare cuocere per 30/40 minuti circa a partire dal fischio poi spegnere il fuoco e aspettare che si abbassi la valvola senza sfiatare.
Una volta aperta la pentola addensare, se necessario, lo spezzatino a fuoco vivace continuando a rimestare.
Servire caldissimo con polenta, patate lessate o riso bollito.

Il vino novello è prodotto mediante macerazione carbonica, una tecnica enologica particolare, elaborata in Francia nel 1934, che non prevede la pigiatura delle uve. Messo in commercio nel mese di novembre dello stesso anno di vendemmia è da bere preferibilmente entro sei mesi.


Io che odio il grasso della carne quando faccio lo spezzatino procedo così: taglio dal pezzo intero le parti grasse e connettive poi taglio il muscolo a dadi, quindi metto tutto in pentola. Sapore assicurato e bocconcini a prova di bambina schifiltosa...

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Ricetta: pizza bianca con zucca e gorgonzola piccante
8 marzo 2017

Altro che torta mimosa...

Pizza bianca con zucca e gorgonzola piccante

800/900 gr. di pasta per la pizza
400 gr. di mozzarella
70/80 gr. di gorgonzola piccante
400 gr. di zucca
olio extravergine d'oliva
rosmarino
sale e pepe


Lasciare l'impasto leggermente infarinato a temperatura ambiente per almeno un'ora.
Mondare la zucca e tagliarla a fette sottili poi cuocerle, senza sovrapporle, in una larga padella antiaderente con poco olio e sale.
Tagliare la mozzarella a pezzi e il gorgonzola a dadini piccolissimi.
Oliare una grande teglia rettangolare e stendere al suo interno con le mani l'impasto lievitato. Guarnire con la mozzarella, i dadini di gorgonzola ben distribuiti, le fettine di zucca e pochi aghi di rosmarino.
Salare, pepare e infornare a 220° per 20/30 minuti.
Togliere la pizza dalla teglia, tagliarla in quattro e servire ben calda.


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Ricetta: blue cheese burger
23 febbraio 2017

Fatti con i panini al latte con semi di sesamo dell'Andreina...

Blue cheese burger (hamburger con gorgonzola piccante e cipolle grigliate)

4 panini per hamburger (burger buns)
4 hamburger di scottona da 150 gr.
80 gr. di gorgonzola piccante
1 cipolla dorata grossa
1 pomodoro cuore di bue
ketchup all'aceto balsamico
sale


Togliere gli hamburger dal frigorifero con un certo anticipo.
Affettare il pomodoro e ricavare quattro grandi fette piuttosto alte. Tagliare sottilmente il gorgonzola.
Mondare la cipolla e ottenere dalla parte centrale quattro fette intere non troppo sottili poi farle grigliare su una bistecchiera di ghisa con poco sale facendo in modo che non si aprano gli anelli.
Tolte le cipolle dalla griglia ben calda mettere al loro posto gli hamburger senza aggiungere condimenti. Cuocere la carne, a fiamma media, il tempo necessario per raggiungere il grado di cottura desiderato poi abbassare la fiamma e salare leggermente. Coprire gli hamburger con il gorgonzola e lasciarlo sciogliere appoggiando un coperchio sulla bistecchiera.
Tagliare in due i panini e scaldarli brevemente in forno. Spalmare le basi con il ketchup, aggiungere le fette di pomodoro, gli hamburger al gorgonzola e terminare con le cipolle grigliate. Chiudere i panini o appoggiare di lato le calotte e servire gli hamburger al piatto con coltello e forchetta.

Accompagnare con una insalata fresca e croccante di cuori di lattuga o iceberg.
L'ottimo ketchup all'aceto balsamico di Modena IGP De Nigris può essere sostituito con del ketchup normale o piccante oppure della salsa barbecue.



www.acetobalsamico.it

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Ricetta: fiori di patatine
15 febbraio 2017

Un omaggio floreale per un non San Valentino...


Fiori di patatine

patatine chips
palline di mais
pretzel sticks
paprica
curcuma


Scegliere delle patatine regolari e dalle dimensioni simili. Passare le palline di mais nella paprica o nella curcuma in polvere per ottenere dei colori brillanti.
Infilzare delicatamente in ogni pallina di mais quattro patatine a raggiera in modo da formare un fiore, se necessario con l'aiuto di un coltellino molto affilato, poi inserire uno stick a creare il gambo.
Disporre i fiori ottenuti su un vassoio o infilati in un cestino riempito con le palline di mais avanzate.

I fiori possono essere realizzati con chips di diversi tipi e colori: rigate, gusto barbecue, senape o wasabi oppure di patate viola o patate dolci.


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Ricetta: salsicce con cicerchie
11 febbraio 2017

A tutto sapore...

Salsicce con cicerchie

4 salsicce (740 gr. circa)
320 gr. di cicerchie secche
2 pomodori
1 gambo di sedano
1 carota grande
1 cipolla
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
1 foglia d'alloro
peperoncino
vino rosso
olio extravergine d'oliva
sale


Mettere in ammollo le cicerchie per ventiquattro ore cambiando spesso l'acqua, preferibilmente tiepida, poi sciacquarle bene sotto l'acqua corrente eliminando eventuali pellicine coriacee.
Lessare le cicerchie con una foglia di alloro nella pentola a pressione per 20 minuti circa o quanto indicato sulla confezione dei legumi. A fine cottura aprire la pentola e tuffare nell'acqua ancora calda i pomodori incisi a croce sulle estremità, togliere l'alloro e lasciare intiepidire le cicerchie.
Mondare e tagliare a piccoli cubetti la cipolla, il sedano e la carota. Soffriggere il trito ottenuto con l'olio e il peperoncino in un grande tegame aggiungendo la salsiccia privata del budello e sbriciolata grossolanamente.
Quando la salsiccia è rosolata sfumare con poco vino rosso poi unire i pomodori spellati e sminuzzati, il concentrato di pomodoro e le cicerchie ben scolate. Salare e fare insaporire a fiamma vivace mescolando spesso sino a quando il tutto è ben ristretto e amalgamato.
Servire le salsicce con cicerchie ben calde accompagnate con friselle o pane tostato.

Il piatto può essere realizzato sostituendo le cicerchie con un altro legume a piacere.


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Pasta e ceci con alici e rosmarino
3 febbraio 2017

Con i meravigliosi ceci bio della signora Maria...


Pasta e ceci con alici e rosmarino

600 gr. di ceci lessati
2 patate
120 gr. di pasta mista (o mafalde corte)
6 filetti di alici sott'olio
2 spicchi d'aglio
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
mezzo dado vegetale
rosmarino
peperoncino (facoltativo)
olio extravergine d’oliva
sale


Tagliare a dadini le patate.
Mettere nella pentola a pressione i filetti d'alici, gli spicchi d'aglio tagliati a metà e poco olio e fare rosolare sino a quando le alici sono completamente disfatte. Togliere gli spicchi d'aglio, infilarli in uno stuzzicadenti e tenerli da parte.
Versare nella pentola i ceci e le patatate e coprirli di un dito abbondante con l'acqua poi aggiungere il dado, il concentrato di pomodoro, una buona dose di rosmarino tritato e un pizzico di peperoncino. Rimestare e prima di chiudere la pentola a pressione unire lo stuzzicadenti con l'aglio.
Cuocere per 15 minuti circa a partire dal fischio (con una pentola tradizionale calcolare un tempo almeno doppio).
Terminata la cottura a pressione frullare uno o due mestoli di minestra, per rendere la consistenza più cremosa, aggiungere la pasta mista e fare cuocere il tempo necessario. Verificare consistenza e sapidità della minestra aggiungendo, se necessario, acqua e sale.
Servire in tavola ben calda eventualmente con un'aggiunta di olio a crudo.


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