Ricetta: calippo floreale al latte e banana3 agosto 2016
Subito in azione gli stampi in silicone di Tiger...
Calippo floreale al latte e banana
1 banana
1 cucchiaino di miscela di fiori e spezie Sonnentor
2 cucchiaini di zucchero di canna
latte
Munirsi di quattro stampi in silicone per ghiaccioli e gelati a forma di calippo.
Frullare la polpa di una banana con poco latte e lo zucchero poi aggiungere altro latte sino ad arrivare ad ottenere 300 ml. di frullato.
Unire la polvere floreale, mescolare e riempire i quattro stampini.
Mettere in freezer i ghiaccioli sino a quando sono solidificati.
Miscela biologica di fiori e spezie Sonnentor: pepe rosa, pezzetti di fragola, fiori di rosa, pezzetti di lampone, coriandolo, vaniglia in polvere, fiordaliso.
www.sonnentor.com
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Ricetta: frittata di zucchine gialle e crescenza1 agosto 2016
Bellissime zucchine evidenziatore trovate al mercato sotto casa...
Frittata di zucchine gialle e crescenza
450 gr. di zucchine gialle
6 uova
2 cucchiai di crescenza
1 spicchio d'aglio
erba cipollina
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Togliere le uova dal frigorifero. Lavare e tagliare le zucchine a rondelle sottili e cuocerle a fuoco vivace in un saltapasta con l'olio e l'aglio sino a quando sono cotte e rosolate ma ancora ben consistenti. Salare in ultimo, togliere lo spicchio d'aglio e aggiungere una generosa dose di erba cipollina.
In una ciotola sbattere le uova con una forchetta insieme alla crescenza, un pizzico di sale e il pepe poi unire le zucchine gialle.
Ungere con un goccio d'olio una padella antiaderente per frittata, scaldare e versare il composto in un alto strato omogeneo. Cuocere a fuoco non troppo vivace per una decina di minuti il lato a contatto con la padella sino a quando è colorito al punto giusto quindi girare la frittata e cuocere l’altro lato.
Servire tiepida o fredda.
Lo stesso composto può essere anche cotto in forno a 180/200° sino a completa doratura.
Le zucchine gialle sono un prodotto di nicchia sicuramente conosciuto da veneti e friulani. Sono originarie dell'America centro-meridionale e la loro coltivazione ha una resa piuttosto bassa. Il loro sapore è più delicato e dolce di quello di una zucchina tradizionale e risulta vagamente simile a quello di una zucca.
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Ricetta: hamburger di coniglio alle olive verdi28 luglio 2016
Facciamo finta che...
Hamburger di coniglio alle olive verdi
8 hamburger di coniglio
160 gr. di olive verdi denocciolate
2 limoni
rosmarino
vino bianco (facoltativo)
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Rosolare in una padella gli hamburger con poco olio poi sfumarli con il vino bianco. Aggiungere il rosmarino tritato e il succo dei limoni poi fare cuocere a fuoco moderato.
Quando gli hamburger sono ben cotti e il succo di limone quasi completamente assorbito aggiungere le olive tagliate a rondelle sottili o tritate molto grossolanamente.
Salare, pepare e completare la cottura a fuoco vivace per alcuni minuti.
Saporiti e stuzzicanti possono anche essere serviti con delle verdure trifolate e del riso pilaf o del bulgur per ottenere un originale piatto unico.
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Ricetta: Daikon 317 luglio 2016
Se un meganoide ti spia...
Daikon 3 (tris di cruditè di daikon)
1 daikon piccolo
• olio extravergine d'oliva
sale
pepe
• salsa di soia
olio di arachidi
semi di sesamo
• succo di limone
olio extravergine d'oliva
miele millefiori
semi di papavero
sale
Pelare con un pelapatate il daikon e dividerlo in tre pezzi uguali.
Tagliare la prima parte del daikon a metà nel senso della lunghezza poi a fettine. Condire le mezzelune di daikon con un buon olio extravergine d'oliva fruttato, sale e una generosa macinata di pepe.
Tagliare la seconda parte del daikon a bastoncini sottili, lunghi circa quattro centimetri, e condirli con salsa di soia, olio di arachidi e semi di sesamo tostati in padella.
Per la terza parte del daikon procedere con un taglio a piccoli cubetti poi insaporire con una salsina liquida ben emulsionata composta da succo di limone, olio extravergine d'oliva, sale e una puntina di miele. Finire con una spolverata di semi di papavero.
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Ricetta: daikon e carote a pois14 luglio 2016
Daikon e carote a pois
400 gr. di carote
400 gr. di daikon
2 cucchiai di salsa di soia
olio extravergine d'oliva
semi di papavero
Pelare con un pelapatate il daikon e le carote poi tagliare le carote a rondelle piuttosto spesse e il daikon a pezzi circa delle stesse dimensioni delle rondelle.
Mettere le verdure in una larga casseruola con l'olio, rosolarle velocemente poi cuocerle con il coperchio per 15/20 minuti a fuoco medio.
Terminata la cottura con il coperchio aggiungere la salsa di soia e fare asciugare a fiamma alta.
Quando le verdure sono ben rosolate ma ancora consistenti e croccanti spolverarle generosamente con i semi di papavero.
Portare in tavola il colorato contorno a pois.
Il daikon (in giapponese letteralmente "grossa radice") è chiamato anche ravanello bianco, giapponese o invernale ed è una varietà del ravanello comune originaria dell'Asia orientale. Esistono molte varietà di daikon e la più comune ha l'aspetto di una grossa carota bianca di circa 20/35 centimetri di lunghezza e di 5/10 di diametro. E' un ingrediente ampiamente utilizzato nella cucina giapponese e anche in altre cucine orientali, come quella coreana, cinese, vietnamita e indiana. Può essere utile sapere che la parte superiore, vicina alle foglie, è leggermente più dolce e meno pungente di quella finale.
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Ricetta: bis di focacce ai quattro cereali19 giugno 2016
Oggi si prova a impastare con la farina comprata da Eataly...
Focaccia ai quattro cereali con pomodorini e focaccia ai quattro cereali con cipolla rossa
500 gr. di farina ai quattro cereali (Cuore di pizza di Molino Rossetto)
290 ml. di acqua
12 gr. di lievito secco attivo
200 gr. di pomodorini ciliegia
1 cipolla rossa
capperi sotto sale
origano
olio extravergine d'oliva
sale grosso e fine
Versare su una superficie piana oppure in una ciotola la farina. Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida e aggiungerlo alla farina lavorando il composto sino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Lasciare lievitare per almeno un'ora e mezza la pasta coperta da uno strofinaccio umido o da pellicola da cucina.
Tagliare i pomodorini in due, affettare sottilmente la cipolla e dissalare una piccola manciata di capperi.
Lavorare nuovamente l'impasto per alcuni minuti, se necessario con poca farina 00, poi dividerlo in due e stenderlo con le mani in due teglie rotonde spennellate d'olio.
Completare la prima focaccia con i ciliegini schiacciati nell'impasto dalla parte tagliata, una generosa spennellata di olio, sale grosso e origano.
Spennelare d'olio la seconda focaccia e farcire con cipolle, capperi, origano e poco sale fino.
Cuocere a 200° per circa 20/30 minuti. Tagliare le focacce ai quattro cereali a fette e servirle calde o fredde.
Con queste dosi si ottengono due focacce croccanti di circa 30 centimetri di diametro piuttosto sottili.
La farina Cuore di pizza ai quattro cereali contiene farina di grano tenero tipo 0, farina integrale di grano tenero, farina di mais, farina di avena integrale, farina di orzo integrale, sale, zucchero.
www.cuoredi.com
www.molinorossetto.com
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Ricetta: banane e fragole con pudding di semi di chia18 giugno 2016
Ormai è chia-mania... potevo rimanerne totalmente immune?
Banane e fragole con pudding di semi di chia
2 banane piccole
20 fragole
200 ml. di latte di riso alla vaniglia
4 cucchiai di semi di chia (40 gr.)
3 cucchiaini di zucchero di canna
Versare in un recipiente di vetro il latte di riso alla vaniglia, i semi di chia e un cucchiaino di zucchero di canna. Mescolare, coprire con della pellicola e lasciare riposare in frigorifero per una decina di ore.
Tagliare a fette sottili le banane e frullare le fragole con lo zucchero rimasto (due cucchiaini) sino a ottenere un composto fluido.
Foderare il fondo di quattro bicchieri o barattolini di vetro con le fettine di banana poi versare il pudding di semi di chia ben mescolato e finire con il coulis di fragole.
Servire fresco.
Il latte di riso alla vaniglia può essere sostituito con latte di mandorla o di cocco e lo zucchero di canna con sciroppo d'acero.
La chia (Salvia hispanica) è una pianta nativa del Guatemala e del Messico centrale e meridionale coltivata dagli Aztechi già in epoca precolombiana. I semi di chia sono ricchi di omega-3.
www.isolabio.com
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Ricetta: tartufi di mortadella con granella di pistacchi12 giugno 2016
Attenzione... creano dipendenza!
Tartufi di mortadella con granella di pistacchi
150 gr. di mortadella
200 gr. di ricotta
30/40 gr. di parmigiano grattugiato
granella di pistacchi (80 gr. circa)
pepe
Macinare finemente la mortadella con un tritatutto poi mescolarla in una ciotola con la ricotta, il parmigiano e il pepe.
Una volta ottenuto un composto soffice e omogeneo formare con le mani delle palline grandi circa come delle noci.
Mettere i tartufi di mortadella in frigorifero per almeno mezz'ora poi rotolarli nella granella di pistacchi sino a ricoprirli completamente.
Le dosi sono per 16/20 tartufi.
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Ricetta: tigelle 3D con mortadella11 giugno 2016
Una sfida con me stessa dopo una puntata di Cuochi e fiamme con una "Prova di presentazione" che ha lasciato il segno...
Tigelle 3D con mortadella
8 tigelline
1 mortadella piccola (350 gr.)
Tagliare e togliere da ogni tigella una striscia, larga poco più dello spessore della stessa, che parte dal bordo e arriva al centro. Praticamente un raggio spesso un dito che determina il punto d'incastro delle tigelle 3D.
Affettare la parte centrale della mortadellina, leggermente in diagonale in modo da ottenere fette più grandi, e ricavare otto fette perfette poi togliere da ognuna una striscia analoga a quella tolta nelle tigelle.
Passare brevemente le tigelle su una piastra ben calda da ambo i lati.
Adagiare su ogni tigella una fetta di mortadella facendo combaciare con precisione gli "incastri" poi assemblare le tigelle a due a due con molta delicatezza (e pazienza)!
Le tigelle 3D possono essere servire abbinate a fette di crescenza spalmate con un velo di senape delicata.
Ovviamente la puntata non la trovo più... sicuramente non c'era la mortadella ma la tigella direi proprio di sì...
www.la7.it/cuochi-e-fiamme
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Ricetta: garganelli all’uovo con carote saporite2 giugno 2016
Garganelli all'uovo con carote saporite
360 gr. di garganelli all'uovo
3 carote grandi (300 gr. circa)
70 gr. di pancetta affumicata
40/50 gr. di burro
2 cucchiai di salsa Worcester
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
rosmarino
sale
Pelare le carote e tagliarle a dadini molto piccoli poi sbollentarle per pochi minuti in acqua salata.
Tagliare a listarelle sottili o a cubettini la pancetta affumicata e rosolarla in un saltapasta senza condimento. Successivamente unire le carote, il burro, il rosmarino tritato finemente e poco sale.
Lessare i garganelli in abbondante acqua salata (aggiungere quella di cottura delle carote) e scolarli al dente. Aggiungere al sugo di carote la salsa Worcester e subito dopo la pasta a mantecare con il parmigiano e, se necessario, poca acqua di cottura della pasta.
Impiattare e portare in tavola assieme ad altro parmigiano grattugiato.
I garganelli sono sottili riccioli rigati di sfoglia all'uovo dalle estremità appuntite e oblique. Sono ottenuti arrotolando attorno a un bastoncino di legno quadratini di pasta all'uovo che vengono poi passati su un apposito attrezzo a pettine che disegna sulla superficie la caratteristica striatura. L'aspetto è simile alle penne se si esclude il punto di sovrapposizione dei due lembi di pasta. I garganelli sono un prodotto tipico dell'Emilia-Romagna.
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