foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Aperitivo di Halloween
31 ottobre 2012

Mi piace Halloween, stuzzica la mia vena macabra… quest’anno invece di intagliare la zucca mi sono messa a cesellare rapanelli…

Aperitivo di Halloween

4 rapanelli grossi e tondi
olive verdi denocciolate
olive nere denocciolate
spumante brut
Martini rosso
Martini bianco
Campari
Aperol
stuzzicadenti lunghi


Scegliere quattro rapanelli grossi e sferici, dopo averli lavati accuratamente, tagliare le estremità e con un pelapatate rigarli verticalmente in modo irregolare rifinendoli successivamente con un coltellino molto affilato in modo che le venature rosse sulla superficie bianca simulino le vene di un bulbo oculare.

Formare con il coltellino una nicchia tonda in una delle estremità del rapanello dove si metterà una rondella di oliva verde (tagliare a circa un terzo dell’oliva). Per ultimare tagliare un piccolo circolino di oliva nera grande come il foro dell’oliva verde e posizionarlo a formare la pupilla.

Infilzare nella pupilla dell’occhiorapanello uno stuzzicadenti lungo così da fermare bene i tre pezzi: rapanello-oliva verde-oliva nera.

Mettere la creazione in un flute o in una coppa Martini, versare il brut ben fresco e spruzzare a piacere con Campari, Aperol, Martini rosso o bianco.

Happy Halloween!


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Spritz
3 marzo 2012

Mi fa piacere vedere che lo spritz è arrivato anche a Busto Arsizio ma bevuto a Venezia resta un’altra cosa…

E' scoccata l'ora dello spritz. Un aperitivo con una vecchia storia alle spalle ha conquistato adesso anche i milanesi.

E’ un cocktail di origine austroungarica, nato dalla semplice miscela di acqua frizzante e vino bianco. Il nome deriva dal verbo tedesco spritzen che significa spruzzare. Affermatosi nei bar del Triveneto, ha modificato la sua ricetta d’origine: l’acqua è diventata selz e il vino bianco prosecco o spumante ma si è soprattutto aggiunto almeno un terzo ingrediente alcolico oltre all’oliva verde infilzata del lungo stuzzicadente e la fetta d’arancia o limone sul bordo del bicchiere.

Per la sua natura popolare e per la connotazione regionale, lo spritz ha faticato ad affermarsi ma oggi si fa largo tra i buffet dell’aperitivo, mettendo d’accordo gli amanti del vino e quelli dei cocktail, collocandosi a metà strada per gusto e consistenza alcolica.

Le versioni più diffuse sono quelle colorate di arancio rosso con Aperol o Bitter Campari (oppure Select quasi esclusivamente nella città di Venezia) ma lo spritz è proposto anche con la China Martini o il Cynar.

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