foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
The Topiary Cat
13 ottobre 2019

Quando la siepe fa le fusa...


The Topiary Cat è un progetto del grafico e artista surrealista Richard Saunders costituito da una serie di fotomontaggi dove compare, nei più disparati angoli della placida campagna inglese, un enorme gatto di arte topiaria. L'intero lavoro è dedicato all'amatissimo gatto Tolly, un blu di Russia mancato all'età di tredici anni.

L'autore ha avuto l'ispirazione iniziale quando ha visto vicino a un laghetto un grande arbusto che gli ha ricordato il suo gatto accucciato e addormentato. Scattata una foto del luogo e dell'albero ha successivamente elaborato l'immagine rendendo il suo adorato amico gatto una grande siepe ornamentale: è nato così il bellissimo e surreale gatto Topiary.



thetopiarycat.co.uk
www.facebook.com/topiarycat
surrealmoustache.co.uk

Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: animali · fiori e piante · fotografia · gatti
Tags: , , , , , , , , , , , ,

Polentoteca Chalet Gabriele
23 aprile 2017

Dopo anni e anni... desiderio esaudito...


La Polentoteca Chalet Gabriele si trova in Località Prà Filippo, a Piano Rancio, ai piedi del Monte San Primo. A 1012 metri sul livello del mare, si affaccia sul Lago di Como tra i due rami lariani (quello di Como e quello di Lecco) e offre una suggestiva vista sulle Alpi che abbracciano il lago.

Piatto forte del locale è ovviamente la polenta (con salmì di cervo, brasato e porcini trifolati ma anche polenta uncia e toc) ma sono molte le altre specialità presenti nel menu.

Costruito nel 1957 da Nuccia e Gabriele, il ristorante semplice e caratteristico è dotato di due sale da pranzo con ampie vetrate e terrazze.

Il toc è una polenta, di consistenza particolarmente cremosa, tipica della zona di Bellagio fatta con farina di mais, burro e formaggio. Si tratta di un'antica ricetta contadina, preparata per festeggiare occasioni speciali, che veniva servita agli invitati direttamente nel paiolo e posta al centro della stanza. Ogni commensale si serviva col proprio cucchiaio di legno e appoggiava il pezzo di polenta nell’incavo della mano prima di portarlo alla bocca, da qui il nome toc. E' una preparazione semplice ma che richiede la mano esperta di un "maestro del toc" nel rimestare e dosare correttamente il calore in cottura.

Tre i piatti felicemente sperimentati: Chalet (polenta, zola al forno, salsiccia ai ferri e porcini); Misto (polenta, salmì di cervo, brasato, porcini, cotechino e lenticchie); toc alla griglia con salami d'asino, di cavallo e di cervo. E per concludere... zabaione caldo!

www.polentoteca.com

Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.


Commenti
Categorie: cibo · ristoranti
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,