Miss marzo 20199 dicembre 2018
Che sorpresa: Cleopatra miss marzo nel calendario da tavolo di Mondo Gatto! Ma anche nel calendario da parete nel paginone dei gatti adottati nel 2018 e nella pubblicità del calendario sul sito...
Appuntamento anche quest’anno con il Mercatino natalizio di
Mondo Gatto in rifugio (24/25 novembre - 1/2, 7/9, 15/16, 22/23, 29/30 dicembre - 5/6 gennaio) per coccolare i mici, dare un'occhiata ai nuovi gadget, trovare tanti regalini ma soprattutto per comprare il nuovo calendario 2019, in versione da parete e da tavolo.
www.mondogatto.org
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Mondo Gatto28 gennaio 2014
Fatti adottare da un gatto è l'invito scritto sui simpaticissimi sacchetti di tela di Mondo Gatto che a Natale ho regalato ad amici e parenti. Non è forse così?
Mondo Gatto Gruppo Volontari ONLUS nasce nel 1985, come circolo di Legambiente, per occuparsi concretamente del randagismo felino e della difesa dei gatti abbandonati.
L'associazione opera sul territorio urbano di Milano e alcune zone limitrofe, salvaguardando le colonie feline, prendendosi cura dei mici ospiti in rifugio e promuovendo le adozioni.
Mondo Gatto segue attivamente le colonie, da quelle più piccole che nascono in ambiti condominiali, a quelle istituzionalmente riconosciute del Castello Sforzesco e dell’Ospedale Ca’ Granda a Niguarda. Effettua annualmente una media di 250 interventi di cattura, sterilizzazione e reinserimento nel territorio di animali liberi e interviene direttamente nei casi di animali in pericolo, sia su richiesta delle forze dell’ordine, sia su segnalazione di privati cittadini. Risponde annualmente ad oltre diecimila telefonate e mail fornendo assistenza e consulenza gratuita a chiunque ne faccia richiesta. Gestisce inoltre un rifugio in cui sono ospitati complessivamente oltre 150 gatti. Ogni anno affida circa 250 mici in adozione a residenti a Milano e hinterland, effettuando controlli e assistenza postadozione.
Gran parte dell'attività dell'associazione è possibile grazie al volontariato e agli introiti delle offerte e delle adozioni a distanza.
Periodicamente Mondo Gatto organizza presso il rifugio
Mercatini dove comprare divertenti articoli a tema felino e
Open Days che sono occasione di incontro per chi ama i gatti e vuole aiutare quelli meno fortunati.
Il rifugio di Via Schievano 15 a Milano è aperto per adozioni e per coccolare i mici ospiti il sabato e la domenica dalle 15.00 alle 17.30.
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“Il rifugio dei cuori solitari” di Lucy Dillon5 luglio 2012
"Ma smettila. Rachel, quello è per te."
Lei guardò il panino e le venne l'acquolina in bocca.
"Per me?"
"Sì! Prepariamo sandwich al bacon per tutti i volontari che vengono a portare fuori i cani nel weekend, fa parte dell'accordo. Non posso certo permetterti di uscire a stomaco vuoto." Megan spuntò una voce sul suo elenco e distribuì qualche biscotto ai cani. "Mentre mangi quello, lascia che ti spieghi rapidamente come funziona la cosa."
Rachel esitò. Normalmente non mangiava pane - o meglio, non si permetteva di tenerlo in casa - ma quello aveva un profumo delizioso. E, in fondo, era improbabile che le capitasse presto di infilarsi di nuovo in qualche capo di biancheria intima La Perla donatole da Oliver. Prima di poterselo impedire, aveva preso il panino e ne aveva strappato un boccone squisito, stillante ketchup. Le sue papillle gustative vacillarono per il piacere.
Come pronosticato da Megan, Rachel si sentì meglio grazie all'aria fresca che le riempiva i polmoni e, nonostante le iniziali proteste delle sue gambe che camminavano a papera con gli stivaloni di riserva di Dot, scoprì che tenere il passo con l'andatura spedita di Megan non le faceva scorrere in tutto il corpo soltanto il sangue: sembrava farle funzionare meglio anche il cervello e, per la prima volta da giorni, un pensiero portò a un altro invece di continuare a girare e rigirare in tondo, in una spirale opprimente.
Il campanello suonò e lei balzò in piedi. "Dev'essere Rachel, quella del rifugio per cani. Trovi opportuno che io sia in tailleur?" Arricciò il naso. "Mi fa sembrare troppo pignola per tenere un cane? Aspetta, vado a cambiarmi. Tu falla accomodare, mostrale la casa. Preparale un tè o qualcos'altro."
Si fiondò fuori dalla stanza e lui sentì la serie di tonfi prodotti dai suoi piedi scalzi su per le scale.
Guardò verso la porta da cui era uscita, sbigottito. Come diavolo facevano le donne a passare, nell'arco di dieci secondi, da un totale collasso emotivo al pensiero dell'abbigliamento più adatto per accogliere una sconosciuta che salvava cani abbandonati? Come poteva Natalie preoccuparsi più del fatto che la casa fosse abbastanza pulita per un cane che per il proprio licenziamento? Scuotendo il capo, tornò nell'ingresso e aprì la porta.
"Assistenza diurna? Per un cane? Parla con il mio avvocato." Era quello il nuovo slogan di David, insieme a: "Dobbiamo passare attraverso i debiti canali." (...)
"E' piccolo, non lo si può lasciare solo per tutto il giorno, e sai che io devo lavorare a tempo pieno. Be', evidentemente lo sai che devo lavorare a tempo pieno, visto che hai appena dimezzato il nostro assegno per il mantenimento."
David si voltò a guardarla, il suo sorriso conciliante che gli si allargava sul volto, e le posò una mano sulla spalla: un gesto che un tempo la faceva sentire sicura e protetta. Il gesto andrà-tutto-bene che, adesso lo aveva capito, non significava assolutamente nulla.
"Non essere ridicola, Zoe, è un cane! Non puoi semplicemente trovare una tua vicina disposta a occuparsene? Insomma, avanti" disse. "E' un periodo difficile per tutti. Io ho comprato quel coso, non hai idea di quanto costino!"
"Toffee non è un coso" sbottò Zoe. "E' un cane."
David fece un mezzo sorriso. "Okay, come preferisci. E' un cane."
"Cosa c'è che non va in Zoe?" Johnny fece la sua faccia non-capisco-le-donne. "E' carina, è giovane, e ha quell'adorable cucciolo! Cos'ha che Bill non possa amare?"
Erano imbottigliati nel traffico e aveva iniziato a piovere. Natalie azionò i tergicristalli e tentò di stabilire cosa ci fosse in Zoe che non andava bene per Bill. (...)
"Non lo so" ammise alla fine. "Forse è perchè lui è sempre stato così specifico riguardo a ciò che vuole."
"E ha fatto davvero uno splendido lavoro nel trovarlo, finora. Si è innamorato di un barboncino quando era andato al canile per uno spaniel, giusto?" osservò Johnny.
"E guarda com'è finita."
"Vero."
"E noi che non siamo andati là per prendere un cane ora abbiamo Bertie il tritarifiuti canino, qui dietro. Le persone non capiscono mai cos'è giusto per loro finchè non lo incontrano (...)"
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