Ricetta: maccheroni con ragù all’ennese8 settembre 2015
Quando l'improvvida apertura di una lattina di concentrato di pomodoro fa scoprire nuovi e interessanti orizzonti gastronomici...
Maccheroni con ragù all'ennese
400 gr. di maccheroni
250 gr. di polpa di maiale macinata
200 gr. di doppio concentrato di pomodoro
1 cipolla grande
1 bicchiere di vino rosso corposo (Nero d'Avola)
20/30 gr. di cioccolato fondente
1 foglia di alloro
cannella (la punta di un cucchiaino)
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Tritare, abbastanza grossolanamente, la cipolla e farla soffriggere in poco olio.
Quando il soffritto è dorato aggiungere il macinato e cuocere senza l'aggiunta di liquidi sino a quando la carne è ben sgranata, asciutta e rosolata.
Sfumare con il vino. Unire il concentrato di pomodoro, il cioccolato fondente spezzettato, la cannella, sale e pepe. Mescolare bene quindi aggiungere un bicchiere abbondante d'acqua e l'alloro.
Lasciare sobbollire delicatamente il sugo per almeno un'ora.
Lessare i maccheroni in abbondante acqua salata e condirli generosamente con il ragù mantecando sul fuoco e aggiungendo, se necessario, poca acqua di cottura della pasta.
Servire in tavola mettendo a disposizione del pecorino grattugiato.
Se possibile, terminata la cottura, lasciare raffreddare completamente il ragù e utilizzarlo successivamente dopo averlo riscaldato. E' il piccolo segreto capace di esaltare il sapore e la consistenza di tutti i ragù di carne.
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Ricetta: insalata di riso30 agosto 2015
Ecco la mia versione dell'insalata di riso classica, quella tutta colorata, con dentro un po' di tutto, non certo raffinata ma che ha il sapore dell'estate e dei ricordi dell'infanzia...
Insalata di riso
400 gr. di riso parboiled
2 scatolette piccole di tonno sott'olio
3 wurstel piccoli (o dadini di prosciutto cotto)
80 gr. di edam (o altro formaggio di uguale consistenza)
2 cucchiai di cipolline piccole sott'aceto
6 cetriolini piccoli sott'aceto
1 falda di peperone rosso in agrodolce
1 falda di peperone giallo in agrodolce
2 carciofini sott'olio
2 cucchiai di champignon piccoli sott'olio
1 manciata di olive denocciolate (nere e/o verdi)
2 uova (facoltative)
frutti del cappero sott'aceto (facoltativi)
olio extravergine d'oliva
sale
Lessare il riso in acqua ben salata, poi scolarlo non troppo al dente e immergerlo in acqua molto fredda sino a fermare completamente la cottura, quindi scolarlo nuovamente molto bene.
Mettere il riso in una capace insalatiera e unire il tonno sgocciolato dall'olio di conservazione e sminuzzato con una forchetta.
Bollire brevemente i wurstel (1 o 2 minuti) in un pentolino d'acqua, poi tolti i wurstel nella stessa acqua mettere a rassodare le uova (10 minuti circa). Sgusciare le uova e metterle a raffredare in frigorifero insieme ai wurstel.
Tagliare il formaggio a cubettini. Scolare i sott'olio e sciacquare brevemente i sott'aceto poi procedere con i taglio di tutte le verdure: le falde di peperone a quadretti, le olive e i cetriolini a rondelle, le cipolline e i funghetti a metà e i carciofini a fettine molto sottili.
Tagliare a rondelle sottili anche i wurstel raffreddati e unirli a riso insieme al formaggio e a tutte le verdure. Mescolare bene, aggiungere poco olio e del sale se necessario.
Conservare in frigorifero e prima di servire decorare con le uova sode tagliare a spicchi e i frutti del cappero.
Portare in tavola mettendo a disposizione fettine di limone e volendo, per i più golosi, una ciotolina di maionese.
Per ottenere una buona insalata di riso comprare sott'olio e sott'aceto di buona qualità tutti rigorosamente separati, niente giardiniere, misti di verdure sott'olio o condiriso. Tutto quello che avanza permetterà di preparare altri interessanti piatti estivi.
Un'occasione per stappare quel Gatão Rosè...
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Ricetta: trenette al pesto di rucola e anacardi24 luglio 2015
Trenette al pesto di rucola e anacardi
400 gr. di trenette (o spaghetti)
200 gr. di rucola
50 gr. di anacardi
1 spicchio d'aglio
1 peperoncino
1 limone
olio extravergine d’oliva
sale
Mettere gli anacardi e la rucola nel tritatutto e frullare brevemente sino a ottenere un pesto un po' grossolano con i pezzetti di anacardi ben visibili. Trasferire il composto in un barattolo di vetro, unire il sale, il peperoncino sbriciolato e l'aglio passato nell'apposito spremiaglio. Aggiungere dell'ottimo olio fruttato sino ad avere un composto morbido e ben amalgamato.
Lessare le trenette in abbondante acqua salata, scolarle al dente e versarle in una ciotola capiente insieme al pesto poi unire il succo di mezzo limone (o anche meno) e mescolare bene.
Servire in tavola con il mezzo limone rimasto tagliato a spicchi.
Gli anacardi possono essere sostituiti del tutto o in parte da mandorle pelate o pinoli.
Se avanza del pesto coprirlo con un filo d'olio e conservarlo nel barattolo di vetro in frigorifero per alcuni giorni.
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Ricetta: bocconcini di pollo con peperoni agrodolci2 giugno 2015
Avanzati dei peperoni agrodolci dalla preparazione dei tex mex nachos?
Bocconcini di pollo con peperoni agrodolci
700 gr. di petto di pollo (o fesa di tacchino)
160 gr. di peperoni agrodolci rossi e gialli in vasetto
60 gr. di olive nere denocciolate
2 manciate di rucola
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
mezzo bicchiere di vino bianco
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Sgocciolare bene le falde dei peperoni e tagliarle a losanghe irregolari quindi tagliare le olive a rondelle e il petto di pollo a dadini o striscioline un po' spesse.
Scaldare l'olio in un'ampia padella o in un saltapasta e rosolare i bocconcini di pollo poi salare, pepare e aggiungere il vino bianco e il concentrato di pomodoro.
Raggiunta la giusta cottura della carne unire i peperoni e le olive. Fare riscaldare e addensare bene il tutto e solo poco prima di servire aggiungere la rucola che deve appena appassire.
Portare in tavola con fette di pane bruschettate.
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Ricetta: insalatina mista di Pasquetta6 aprile 2015
Il pinzimonio che non si intinge...
Insalatina mista di Pasquetta
1 cuore di sedano
mezzo porro piccolo
4 rapanelli
2 cuori di carciofo
1 carota piccola
mezzo cuore di finocchio
4 champignon
1 zucchina novella
mezzo cetriolo piccolo
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Lavare e pulire accuratamente le verdure (circa 600 gr. in totale).
Con un coltello molto affilato tagliare il mezzo cuore di finocchio in tre, i carciofi e gli champignon in due poi fare tutto a fettine sottili. Affettare anche le altre verdure tagliandole prima a metà per il lungo se troppo grandi (potrebbe servire per il porro e il cetriolo).
Riunire tutte le verdure affettate in una grande insalatiera e condire con un ottimo olio monovarietale, sale e una genorosa macinata di pepe.
All'insalatina può essere aggiunta una falda di peperone. Bandite tutte le verdure a foglia, quelle cotte e i pomodori. Condire rigorosamente senza aceto e limone.
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Ricetta: mini toast tartufati alle uova di quaglia6 aprile 2015
Mini toast tartufati alle uova di quaglia
4 fette rettangolari di pane per tramezzini senza crosta
12 uova di quaglia
olio al tartufo
sale e pepe
Ricavare da ogni fetta di pane, con un coppapasta rotondo, tre cerchi. Forare al centro i dischi di pane ottenuti con delle formine per biscotti (a forma di fiore, stella e cuore).
Appoggiare i mini toast ottenuti su una larga padella piatta o meglio un grande testo e farli abbrustolire da un lato. Girarli e versare un uovo di quaglia nella forma vuota al centro di ogni disco.
Quando le uova sono cotte all'occhio (con l'albume ben rappreso e il tuorlo fondente) salare e pepare.
Finire insaporendo i mini toast con un giro d'olio al tartufo.
L'olio al tartufo può essere sostituito con un'olio ai funghi porcini.
Un'idea per utilizzare il pane avanzato tagliato con le formine per i biscotti: spennellare con besciamella, coprire con grana grattugiato e paprica dolce poi infornare sino a doratura.
Le uova di quaglia sono piccole con guscio picchiettato di scuro. In cucina possono essere utilizzate esattamente come le uova di gallina ricordando che a un uovo di gallina corrispondono cinque uova di quaglia. Hanno un sapore più delicato e contengono meno colesterolo. Le uova di quaglia sode cuociono 3/4 minuti in acqua bollente e quelle alla coque 1 minuto e mezzo circa. Il guscio è piuttosto resistente e per romperlo quando le uova sono crude potrebbe essere necessario inciderlo con un coltello seghettato prima di precedere all'apertura.
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Ricetta: parigina22 marzo 2015
Appena preparata e ho già voglia di sperimentare mille varianti... la prima una versione fumè con provola affumicata o prosciutto di Praga...
Parigina
1 foglio rettangolare di pasta per la pizza (400 gr. circa)
1 foglio rettangolare di pasta sfoglia (230 gr. circa)
1 lattina di pelati
150 gr. di prosciutto cotto
250/300 gr. di provola
olio extravergine d'oliva
latte
sale e pepe
Fare sgocciolare bene i pelati dal liquido di conservazione. Oliare una teglia da forno grande e stendere al suo interno la pasta della pizza in modo che rimanga un piccolo bordo. Stendere uniformemente sulla pasta metà dei pelati spezzettati grossolanamente, aggiungere sale e pepe poi fare uno strato di fette di prosciutto e uno di provola, quindi concludere con l'altra metà dei pelati, sale e pepe.
Adagiare sul ripieno la sfoglia e chiudere la preparazione facendo sormontare il bordo di pasta per la pizza. Bucherellare bene la superficie della parigina e spennellarla con poco latte.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 30/40 minuti (calore solo sotto, almeno all’inizio). Una volta sfornata aspettare almeno 5 minuti prima di tagliarla. Servire calda o tiepida.
La parigina è un ibrido tra una pizza e un rustico. Molto diffusa a Napoli e dintorni è una pizza farcita con pomodoro, prosciutto cotto e provola coperta con una croccante pasta sfoglia. Pare sia stata preparata per la prima volta da un rosticciere di Afragola (comune alle porte di Napoli), agli inizi negli anni 70, con il nome di "tramezzino". Preparazioni simili sono diffuse anche in altre parti d'Italia.
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Ricetta: tagliatelle rigate con coppa ubriaca27 febbraio 2015
Dall'Abruzzo con furore queste inusuali tagliatelle rigate... perfette per un sugo di carattere...
Tagliatelle rigate con coppa ubriaca
400 gr. di tagliatelle rigate (o bucatini)
400 gr. di polpa di pomodoro
140 gr. di coppa (o capocollo)
1 cipolla grande
2 peperoncini secchi
1 bicchierino di gin o vodka
prezzemolo
olio extravergine d’oliva
sale e pepe
Affettare finemente la cipolla e farla appassire in una larga padella con poco olio, aggiungere la coppa tritata al coltello poi sfumare con il gin. Unire i peperoncini sbriciolati, la polpa di pomodoro, sale e pepe poi fare cuocere il sugo per una decina di minuti.
Lessare le tagliatelle rigate in abbondante acqua salata, scolarle al dente e versarle nel sugo. Mescolare bene aggiungendo del prezzemolo tritato e, se necessario, poca acqua di cottura della pasta.
Servire mettendo a dispozione del parmigiano grattugiato o del pecorino.
Coppa: insaccato detto anche capocollo, capicollo, lonza o lonzino presente in varie regioni italiane. E'ottenuto dalla lavorazione della porzione superiore del collo e da parte della spalla del maiale, le carni vengono salate e massaggiate poi insaccate in un budello naturale e fatte stagionare. Nel corso della lavorazione sono aggiunte spezie ed erbe aromatiche tipiche delle diverse località di produzione.
Tagliatelle rigate Pastificio Maiella, pasta di semola di grano duro trafilata in bronzo
www.pastificiomaiella.com
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Ricetta: mafè di manzo13 febbraio 2015
Mi è piaciuto veramente molto... sarà perchè quando ero nel pancione mamma aveva le voglie di burro d'arachidi?
Mafè di manzo
650/700 gr. di carne di manzo (spinacino)
500 gr. di passata di pomodoro
360 gr. di riso
100 gr. di burro di arachidi
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
2 cipolle
1 spicchio d'aglio
4 patate medie
2 peperoncini freschi
1 dado vegetale
olio di arachidi
sale
Tagliare la carne a dadini (più piccoli di un normale spezzatino), i peperoncini a striscioline dopo aver tolto i semi e i filamenti bianchi e tritare al coltello le cipolle molto grossolanamente.
Rosolare la carne con poco olio nella pentola a pressione poi aggiungere la cipolla, il peperoncino e l'aglio schiacciato con uno spremiaglio. Quando la cipolla è leggermente appassita unire la passata, il dado, le patate pelate e lasciate intere e un bicchiere d'acqua. Chiudere la pentola a pressione e fare cuocere per 20 minuti circa a partire dal fischio.
Completata la cottura a pressione fare addensare bene il sugo aggiungendo il concentrato di pomodoro e del sale se necessario.
Mettere il burro di arachidi in una ciotola con qualche cucchiaio di acqua tiepida e mescolare energicamente sino a ottenere una crema soffice e spumosa. Togliere le patate dalla pentola, aggiungere la crema di burro di arachidi e amalgamare bene.
Servire il mafè in un grande piatto piano (possibilmente colorato) con le patate cotte insieme e del riso bollito.
Il mafé è uno stufato tipico della cucina del Senegal e del Gambia, si prepara tradizionalmente con l'agnello o il manzo ma può essere cucinato anche con il pollo, il pesce (fresco o essiccato) o nella versione vegetariana. La ricetta di base prevede carne, cipolla, pomodoro (passata o concentrato), peperoncino, arachidi (o burro di arachidi) e un vegetale o due (carote, patate, cavolo, rapa, zucca). Viene servito accompagnato da riso lessato.
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Ricetta: minestra di catalogna9 febbraio 2015
Certo l'amaro deve piacere...
Minestra di catalogna
350/400 gr. di catalogna
140 gr. di tubetti rigati
4 patate medie
1 cipolla
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 l. d'acqua
1 dado vegetale
peperoncino in polvere
olio extravergine d’oliva
sale
Tagliare la catalogna a pezzi non troppo piccoli, le patate a dadini e la cipolla a fettine. Mettere tutte le verdure nella pentola a pressione insieme all'olio, insaporire velocemente a pentola aperta, quindi aggiungere l'acqua e il dado.
Chiudere la pentola e cuocere per quindici minuti dal fischio (con una pentola tradizionale calcolare un tempo almeno doppio). Terminata la cottura a pressione aggiungere il concentrato di pomodoro, un pizzico di peperoncino e i tubetti, mescolare bene e fare cuocere il tempo necessario alla cottura della pasta. Verificare consistenza e sapidità della minestra aggiungendo, se necessario, acqua e sale.
Servire caldissima.
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