Pasta fredda alla svedese con salmone e aneto22 giugno 2019
SÅS SENAP & DILL una garanzia...
Pasta fredda alla svedese con salmone e aneto
360 gr. di maccheroni ai cinque sapori (Giordano)
140 gr. di salmone affumicato a fette
5 cucchiai di cipolline perlina in agrodolce (80 gr. circa)
12 fette di barbabietole in agrodolce (80 gr. circa)
salsa alla senape e aneto IKEA
olio extravergine d'oliva
sale
Tagliare il salmone affumicato prima a striscioline poi a quadretti.
Tamponare con della carta da cucina le fette di barbabietola e tagliarle a dadini poi scolare le cipolline perlina e lasciarle intere.
Cuocere i maccheroni in acqua salata, scolarli non troppo al dente e immergerli in acqua molto fredda sino a fermare completamente la cottura, quindi scolarli nuovamente molto bene.
Riunire in una capace insalatiera la pasta, il salmone, le verdure in agrodolce, olio e sale se necessario. Aggiungere un cucchiaio di salsa alla senape e aneto e mescolare bene.
Servire la pasta fredda mettendo a disposizione altra salsa da aggiungere a piacere.
Se si prepara la pasta in anticipo conservarla in frigorifero unendo solo all'ultimo i dadini di barbabietola che tendono a macchiare la pasta.
Maccheroni ai cinque sapori Giordano, pasta di semola di grano duro con rosmarino, carota nera, barbabietola e curcuma.
www.giordanovini.it
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: insalate di riso e paste fredde · Menù Estate · Onnivori · pasta corta · PRIMI
Tags: agrodolce, barbabietole, carota nera, cipolline perlina, curcuma, frigorifero, Giordano, IKEA, maccheroni cinque sapori, olio, pasta fredda, ricetta, rosmarino, sale, salmone affumicato, salsa senape e aneto, Svezia
Orecchiette alla crudaiola pric o prac1 giugno 2019
Grazie a Maria e alla signora Emilia...
Orecchiette alla crudaiola pric o prac
400 gr. di orecchiette artigianali
640 gr. di pomodorini ciliegia
4/5 cucchiai di pric o prac
1 grossa manciata di capperi sotto sale
olio extravergine d’oliva
sale
Mettere a bagno in acqua tiepida i capperi sotto sale e tagliare i pomodorini a spicchi.
Raccogliere in una capiente ciotola i pomodori, i capperi dissalati ben strizzati, la pric o prac e un pizzico si sale. Mescolare bene e lasciare insaporire in frigorifero per almeno mezz'ora.
Cuocere le orecchiette al dente in abbondante acqua salata, scolarle bene e versarle nella ciotola con il sugo alla crudaiola. Rimestare e aggiungere, se necessario, un giro d'olio.
Servire in tavola la pasta tiepida mettendo a disposizione altra pric o prac da aggiungere a piacere.
La pric o prac è una conserva pugliese di peperoni sott’olio tipica di Molfetta. Il curioso nome deriva dal rumore prodotto delle forbici nel tagliuzzare i peperoni a piccoli quadretti. Detta anche pisticchia è composta da peperoni di vari colori, peperoncini piccanti, aglio, prezzemolo, olio e sale e la sua preparazione prevede la disidratazione sotto sale dei peperoni. Generalmente si gusta su fette di pane di Altamura leggermente tostate.
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
2 Comments
Categorie: Menù Primavera · pasta corta · PRIMI · Vegani
Tags: aglio, capperi, conserva, crudaiola, disidratazione, forbici, Molfetta, olio, orecchiette, pane di Altamura, pasta, peperoncini piccanti, peperoni, pisticchia, pomodorini ciliegia, prezzemolo, pric o prac, Puglia, ricetta, rumore, sale
Ziti con ragù alla napoletana6 gennaio 2019
'O rraù va servito posato. Questa è la mia versione eretica con la pentola pressione...
Ziti con ragù alla napoletana
400 gr. di ziti (o ziti tagliati)
500 gr. di muscolo di manzo o spalla
1 grossa cipolla
1 bicchiere di vino rosso
1 kg. di passata fine di pomodoro
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Tagliare la carne a grossi pezzi di circa 5 cm. per lato poi tritare abbastanza finemente la cipolla.
Rosolare nella pentola pressione con l'olio la carne e la cipolla insieme continuando a rimestare sino a quando la carne è ben scura e le cipolle appassite.
Aggiungere il vino rosso e continuare a cuocere mescolando sino alla sua evaporazione, quando la cipolla si è quasi disfatta aggiungere il pomodoro, il sale e il pepe. Fare scaldare il tutto poi chiudere la pentola a pressione e cuocere con il fuoco al minimo per due ore, dopo aver spento la fiamma lasciare raffreddare senza far sfiatare la valvola.
Quando la pentola raggiunge la temperatura ambiente riporla in frigorifero per una notte.
Il giorno successivo terminare la cottura a pentola aperta facendo cuocere molto lentamente il sugo per almeno un'altra ora. A fine cottura il colore il sugo deve essere scuro, intenso e ben addensato a quel punto togliere i pezzi di carne dal ragù.
Spezzare gli ziti in quattro e lessarli in abbondante acqua salata quindi scolarli al dente e versarli nel ragù alla napoletana. Servire la pasta spolverata con parmigiano o pecorino a piacere e altro pepe.
Il ragù napoletano tradizionale prevede una cottura lenta e dolce per almeno cinque ore (preferibilmente in una pentola di coccio o di rame) e un successivo riposo di ventiquattro ore. Il sugo in cottura deve pippiare (letteralmente: sbuffare) ossia meno che sobbollire. La carne del ragù è servita a parte con un contorno di verdure cotte o riutilizzata per altre preparazioni.
Io ho abbracciato la versione che prevede il solo muscolo di manzo senza l'aggiunta di costine di maiale, braciole, concentrato di pomodoro o aromi vari perchè ne ho un ricordo cucinato così dalla mamma napoletana di una amica delle elementari...
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: Menù Inverno · Onnivori · pasta corta · PRIMI
Tags: Campania, cipolla, cottura lenta, manzo, muscolo, Napoli, olio, passata, pasta, pentola a pressione, pepe, pippiare, pomodoro, ragù napoletano, ricetta, riposo, sale, spalla, vino rosso, ziti, ziti tagliati
Orecchiette di grano arso con broccoli23 dicembre 2018
Ricetta bis di grano arso...
Orecchiette di grano arso con broccoli e pomodori secchi sott'olio
400 gr. di orecchiette di grano arso
2 broccoli piccoli (800 gr. circa)
6/8 pomodori secchi sott'olio
1 manciata di capperi sotto sale
1 spicchio d’aglio
olio extravergine d’oliva
sale e pepe
Mondare e lavare i broccoli e ricavare delle piccole cimette di dimensioni omogenee. Tagliare a piccoli pezzi i pomodori secchi sott'olio e mettere a bagno in acqua tiepida i capperi sotto sale.
Cuocere a vapore nella pentola a pressione le cimette di broccolo per circa 3 minuti.
Scaldare in un saltapasta l'olio con uno spicchio d’aglio diviso a metà poi aggiungere i broccoli lessati e i pomodori e lasciarli insaporire.
Cuocere le orecchiette di grano arso in abbondante acqua salata, scolarle al dente e versarle nel saltapasta con i broccoli dopo aver tolto lo spicchio d'aglio, poi unire i capperi dissalati ben strizzati e un pizzico si sale.
Mescolare e mantecare, se necessario, aggiungendo poca acqua di cottura della pasta.
Completare con pepe nero pestato grossolanamente e servire in tavola.
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: Menù Inverno · pasta corta · PRIMI · Vegani
Tags: aglio, broccoli, capperi, grano arso, olio, orecchiette, pasta, pentola a pressione, pepe, pomodori secchi, ricetta, sale
Maccheroni ai tre cereali con cavolini e speck4 novembre 2018
Primo esperimento culinario senza la mia mamma...
Maccheroni ai tre cereali con cavolini di Bruxelles e speck
400 gr. di maccheroni ai tre cereali (semola integrale di grano duro, orzo e segale)
20 cavolini di Bruxelles
60 gr. di speck a fette sottili
1 cipolla piccola
1 bicchiere scarso di vino rosso
olio extravergine d’oliva
sale e pepe
Mondare e lavare i cavolini poi cuocerli a vapore nella pentola a pressione per 3/4 minuti. Affettare finemente la cipolla e le fette di speck.
Rosolare in un saltapasta la cipolla nell’olio sino a quando inizia a diventare trasparente, poi aggiungere lo speck e poco dopo i cavolini tagliati a spicchietti. Appena il tutto è rosolato unire il vino rosso e un pizzico di sale.
Lessare la pasta ai tre cereali in abbondante acqua salata (che comprenda quella di cottura dei cavolini) e scolarla al dente.
Versare i maccheroni nel saltapasta con i cavolini di Bruxelles e mantecare, se necessario, con poca acqua di cottura della pasta. Completare con una generosa macinata di pepe nero.
Servire in tavola mettendo a disposizione del grana grattugiato.
Tre cereali Dalla Costa, maccheroni di semola integrale di grano duro, orzo e segale.
www.dallacostalimentare.it
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: Menù Autunno · Onnivori · pasta corta · PRIMI
Tags: cavolini di Bruxelles, cipolla, Dalla Costa, maccheroni, olio, orzo, pasta ai tre cereali, pepe, ricetta, sale, saltapasta, segale, semola integrale di grano duro, speck, vino rosso
Sedanini di lenticchie rosse con ceci neri e patate10 agosto 2018
La pasta fredda è bella quando è colorata...
Sedanini di lenticchie rosse con ceci neri e patate
320 gr. di sedanini di farina di lenticchie rosse (Felicia Bio)
240 gr. di ceci neri lessati
2 patate medie
1 spicchio d'aglio
mezzo peperoncino fresco
rosmarino
olio extravergine d’oliva
sale
Pelare e cuocere a vapore nella pentola a pressione le patate, per 12 minuti circa, poi riporle nel frigorifero.
Mondare il mezzo peperoncino fresco privandolo dei semi e dei filamenti bianchi poi tagliarlo a cubetti piccolissimi, tritare gli aghi di un ciuffo di rosmarino.
Cuocere i sedanini di lenticchie in acqua salata poi scolarli non troppo al dente e immergerli in acqua molto fredda sino a fermare completamente la cottura, quindi scolarli nuovamente molto bene.
Tagliare a dadini poco più grandi dei ceci le patate fredde. Unire in una capace insalatiera i sedanini, i ceci neri e le patate poi salare.
Preparare un olio aromatico scaldando in un pentolino l'olio con l'aglio sbucciato e tagliato a metà, i cubetti di peperoncino e il rosmarino tritato.
Appena l'aglio è leggermente imbiondito rimuoverlo e versare l'olio sulla pasta. Mescolare bene e conservare il tutto in frigorifero sino al momento di portare in tavola.
Per ottenere un ricco piatto unico servire la pasta fredda con spicchi di uova sode.
I ceci neri gustosa varietà del comune Cicer arietinum, noti anche come ceci del solco dritto, sono tipici delle Murge, territorio che si estende tra la Puglia centrale e la Basilicata orientale. Legumi di origine antica hanno lunghi tempi di ammollo e di cottura, dopo aver rischiato l’estinzione sono stati riscoperti e rivalutati com'è accaduto anche alle cicerchie. Il "cece nero della Murgia Carsica" è un presidio Slow Food.
www.glutenfreefelicia.com
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: insalate di riso e paste fredde · Menù Estate · pasta corta · PRIMI · Vegani
Tags: aglio, cece nero della Murgia Carsica, ceci del solco dritto, ceci neri, Cicer arietinum, Felicia Bio, frigorifero, Murge, olio, pasta fredda, patate, peperoncino fresco, Presidio Slow Food, ricetta, rosmarino, sale, sedanini di lenticchie rosse
Farfalle rigate con stracchino e pomodorini10 giugno 2018
Mi piacciono le righine sulle farfalle...
Farfalle rigate con stracchino e pomodorini
400 gr. di farfalle rigate (la Molisana)
400 gr. di pomodorini ciliegia
240 gr. di stracchino
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva
basilico
zucchero
sale e pepe
Tagliare i pomodorini in quattro e lo stracchino a pezzetti.
Scaldare l'olio con uno spicchio d'aglio diviso a metà in un capace saltapasta poi aggiungere i pomodorini e farli rosolare a fuoco vivace. Salare, spolverizzare con mezzo cucchiaino di zucchero e cuocere i pomodori sino a quando sono asciutti e leggermente caramellati poi eliminare l'aglio.
Lessare le farfalle in abbondante acqua salata, scolarle al dente e versarle nel saltapasta con i pomodorini poi unire lo stracchino e mantecare aggiungendo poca acqua di cottura della pasta per volta sino a quando il formaggio è completamente sciolto.
Completare il piatto con un trito di basilico e una macinata di pepe.
Una piccola variante prevede un trito di rucola al posto di quello di basilico.
www.lamolisana.it
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: Menù Primavera · pasta corta · PRIMI · Vegetariani
Tags: aglio, basilico, farfalle rigate, la Molisana, olio, pasta, pepe, pomodorini ciliegia, ricetta, sale, saltapasta, stracchino, zucchero
Foglie di carciofo con ragù di salsiccia26 dicembre 2017
Nuovo gu-gù per Santo Stefano...
Foglie di carciofo con ragù di salsiccia al Marsala
400 gr. di foglie di carciofo (pasta il Viaggiator Goloso)
240 gr. di trita scelta di vitellone
160 gr. di salsiccia di maiale
400 gr. di passata di pomodoro
120 gr. di misto per soffritto surgelato
mezzo spicchio d'aglio
1 bicchiere piccolo di Marsala secco
2 chiodi di garofano
noce moscata
cubebe
olio extravergine d’oliva
sale
Spellare e sbriciolare la salsiccia quindi metterla a rosolare nella pentola a pressione con poco olio. Quando la salsiccia è ben sgranata unire la carne trita e subito dopo le verdure per il soffritto continuando a mescolare a fiamma vivace.
Sfumare con il Marsala, aggiungere i chiodi di garofano pestati, la noce moscata grattugiata, l'aglio schiacciato con uno spremiaglio, la passata di pomodoro e poca acqua.
Salare, chiudere la pentola a pressione e cuocere per 10/15 minuti. Aperta la pentola fare addensare il sugo completando con una generosa macinata di cubebe.
Lessare le foglie di carciofo in abbondante acqua salata poi condirle con il ragù mantecando sul fuoco aggiungendo, se necessario, poca acqua di cottura della pasta.
Servire in tavola mettendo a disposizione del parmigiano grattugiato.
Il cubebe (Piper cubeba) è conosciuto anche come pepe di Giava o pepe grigio. La pianta, arbusto sempreverde rampicante della famiglia delle Piperaceae diffuso nelle zone di Giava e Sumatra, produce bacche simili al pepe nero alle quali rimane attaccato, anche una volta essiccate, il peduncolo col quale erano unite alla pianta. Il cubebe ha odore pungente e aromatico e sapore pepato simile al pimento ma con note più amare e agrumate. Le sigarette al cubebe, usate fino a non molti anni fa per il trattamento dell'asma, pare abbiano effetti assimilabili a uno spinello di cannabis.
www.ilviaggiatorgoloso.it
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: Menù Inverno · Onnivori · pasta corta · PRIMI
Tags: aglio, carne macinata, carota, chiodi di garofano, cipolla, cubebe, foglie di carciofo, maiale, Marsala secco, noce moscata, olio, passata, pasta, pentola a pressione, pomodoro, ricetta, sale, salsiccia, sedano, Viaggiator Goloso, vitellone
Fusilli piccanti con catalogna9 dicembre 2017
Fusilli piccanti con catalogna
380 gr. di fusilli
250 gr. di catalogna lessata
500 gr. di polpa o pezzettoni di pomodoro
2 spicchi d'aglio
2 peperoncini secchi piccoli
olio extravergine d'oliva
sale
Strizzare la catalogna lessata e tagliarla finemente.
In una pentola scaldare l'olio con gli spicchi d'aglio tagliati in due e i peperoncini sbriciolati, poi aggiungere la catalogna e farla rosolare un po' prima di aggiungere la polpa di pomodoro e salare. Cuocere il sugo per una ventina di minuti sino a quando è ben ristretto poi eliminare gli spicchi d'aglio.
Lessare i fusilli in abbondante acqua salata, scolarli al dente e condirli con il sugo aggiungendo, se necessario, poca acqua di cottura della pasta.
Servire in tavola.
La pasta alla catalogna può essere arricchita per i non vegani con scaglie di pecorino.
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: Menù Autunno · pasta corta · PRIMI · Vegani
Tags: aglio, catalogna, fusilli, olio, pasta, peperoncini, polpa, pomodoro, ricetta, sale
Pasta di Halloween nella zucca31 ottobre 2017
Acquisti Lidl di Halloween... immancabili anche quest'anno!
Pasta di Halloween all'aglio nero servita nella zucca
2 zucche di Halloween (da 1 kg. cadauna)
400 gr. di pasta di Halloween tricolore (Combino Lidl a forma di zucche, pipistrelli e ragni)
1 capo d’aglio nero
2 peperoncini secchi
olio extravergine d'oliva
sale
Lavare, dividere in due le zucche e dopo averle svuotate completamente dai semi e dalla parte filamentosa infornarle a 200° per circa 30 minuti.
Mondare l'aglio e tagliarlo a fettine sottilissime, poi metterlo in un saltapasta con l'olio e il peperoncino e quasi subito iniziare ad aggiungere poca acqua calda per volta sino a ottenere una cremina in cui l'aglio sia praticamente disfatto.
Lessate la pasta in abbondante acqua salata e scolarla molto al dente (almeno due minuti prima del tempo indicato) conservando un mestolo abbondante di acqua di cottura.
Togliere circa metà della crema d'aglio dal saltapasta e iniziare a risottare la pasta nella cremina con l’acqua di cottura e il sale.
Ottenuta la giusta cottura della pasta, servirla nelle mezze zucche nappandola con la salsa all'aglio nero tenuta da parte.
La zucca venduta comunemente come zucca di Halloween è della varietà Connecticut Field, ha buccia non particolarmente dura, poca polpa e tanti semi. E' talvolta ritenuta erroneamente non commestibile ma la Connecticut Field, anche se non particolarmente saporita, negli Stati Uniti è utilizzata per la famosa pumpkin pie.
www.melonedoncamillo.it
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: Menù Autunno · pasta corta · PRIMI · Vegani
Tags: aglio nero, Combino, Connecticut Field, forno, Halloween, Lidl, olio, pasta tricolore, peperoncini, pipistrelli, ragni, ricetta, sale, zucche