Dolcepandemia di mele2 maggio 2020
Tra ingredienti mancanti e strani acquisti di Ste...
Dolcepandemia di mele (frolla di semola con mele e confettura di rosa canina)
300 gr. di semola di grano duro rimacinata
110 gr. di zucchero di canna finissimo
100 gr. di burro
2 uova piccole
2 mele gialle Golden Delicious grandi
200 gr. di confettura di rosa canina
1 limone biologico
2 cucchiai di marsala
mix zucchero-cacao-cannella
sale
In un mixer unire la semola rimacinata e il burro freddo tagliato a pezzetti poi azionare le lame a intermittenza sino a ottenere un composto sabbioso.
In una ciotola mescolare le uova con lo zucchero di canna, il marsala, la buccia grattugiata di mezzo limone e un pizzico di sale, poi versare il tutto nel mixer.
Azionare nuovamente le lame a bassa velocità sino a quando l'impasto è amalgamato, trasferirlo quindi su una spianatoia e compattarlo velocemente con le mani per ottenere un panetto liscio ed omogeneo.
Avvolgere la frolla nella pellicola e lasciarla riposare in frigorifero preferibilmente per 2/3 ore (e non meno di mezz'ora).
Sbucciare e tagliare a spicchi sottili le mele gialle.
Una volta fatto riposare l'impasto, spolverarlo leggermente con la semola e stenderlo con un matterello tra due fogli di carta forno in modo da ottenere uno spessore uniforme. Tagliare la pasta in misura di una teglia rotonda grande calcolando anche un bordo di circa un centimetro.
Con i rebbi di una forchetta bucherellare il fondo della frolla e decorare il bordo incidendolo con una serie di righe, poi stendere la confettura in uno strato omogeneo e infine posizionare le fette di mela leggermente sovrapposte in cerchi concentrici.
Cospargere la torta con un mix composto da zucchero, cacao e cannella e tenerla in frigorifero in attesa di infornarla.
Cuocere la torta in forno a 180° circa per 30/40 minuti e servirla quando è completamente fredda.
Con la frolla avanzata fare un cilindro da tagliare a fette per ottenere una dozzina di biscotti.
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Lotus cheesecake14 febbraio 2020
Cheesecake super godereccia! Garantito...
Lotus cheesecake senza cottura
200 gr. di biscotti (120 gr. Digestive e 80 gr. Lotus)
50 gr. di burro
500 gr. di ricotta
180 gr. di panna acida
400 gr. di crema spalmabile Lotus (260 gr. farcitura/140 gr. copertura)
2 fogli di gelatina (10 gr. circa)
latte
Tritare i biscotti e fare sciogliere il burro in un padellino a fuoco molto dolce.
Unire il burro ai biscotti e mescolare bene, quindi mettere il composto ottenuto in una piccola tortiera rotonda a cerniera (22/24 cm.) premendolo bene con il dorso di un cucchiaio. Riporre in frigorifero.
Ammollare i fogli di gelatina in acqua fredda, intanto preparare la crema montando con le fruste elettriche la ricotta, la panna acida e parte della crema spalmabile Lotus. Strizzare la gelatina ben ammorbidita e scioglierla in un pentolino a fuoco dolce in pochissimo latte, poi quando intiepidita aggiungerla alla crema mescolando accuratamente.
Versare la crema sulla base di biscotti, livellare bene e riporre nuovamente la tortiera in frigorifero per almeno quattro ore.
Trascorso questo tempo, sciogliere la rimanente crema spalmabile Lotus a bagnomaria e versarla sulla torta ben fredda. Livellare con cura la copertura e rimettere la cheesecake in frigorifero sino al momento di servire.
Lotus Biscoff (o Lotus Speculoos) è un biscotto, sorprendentemente croccante e dal caratteristico sapore caramellato, prodotto dal 1932 a Lembeke una piccola città nel cuore del Belgio. Gli speculoos, tipici del Belgio e dei Paesi Bassi, sono croccanti biscotti speziati caratterizzati da un color nocciola e dalla presenza nell’impasto di diverse spezie tra cui la cannella. Preparati tradizionalmente per la ricorrenza di San Nicola, sono adesso disponibili in qualsiasi periodo dell'anno.
www.lotusbiscoff.com
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Tags: base, Belgio, biscotti, burro, cannella, caramellato, cheesecake, copertura, crema spalmabile Lotus, croccante, Digestive, farcitura, frigorifero, fruste elettriche, gelatina in fogli, latte, Lembeke, Lotus, Lotus Biscoff, Paesi Bassi, panna acida, ricetta, ricotta, San Nicola, speculoos, spezie, tortiera a cerniera
Sangria estiva all’anguria20 luglio 2019
Una versione leggera e molto, molto estiva...
Sangria estiva all'anguria
1 bottiglia di cabernet sauvignon (750 ml.)
1 pesca noce
2 grosse albicocche
un quarto di anguria baby
8 ciliegie
una manciata di mirtilli
250 ml. di succo di arancia bionda
2 cucchiai di zucchero di canna
1 stecca di cannella
1 anice stellato
Scegliere frutta matura ma ben soda e lavarla accuratamente, poi tagliare a cubetti la pesca con la buccia e fare lo stesso con le albicocche e la polpa dell'anguria privata dei semi. Dividere a metà le ciliege ed eliminare i noccioli.
Mettere la frutta tagliata e i mirtilli in una caraffa di vetro insieme allo zucchero, la stecca di cannella e l'anice stellato poi versare il vino e il succo di arancia bionda. Lasciare riposare in frigorifero almeno due ore o preferibilmente una notte.
Servire la sangria molto fredda nella caraffa o in un'anguria svuotata della polpa.
E' una versione non particolarmente alcolica e dolce da servire con un antipasto di tapas o a tutto pasto con una paella. La sangria può essere conservata in frigo per qualche giorno dopo aver tolto la frutta.
La sangria è una bevanda alcolica a base di vino, frutta e spezie originaria della penisola iberica. Solitamente realizzata con il vino rosso in Catalogna è possibile trovarla anche fatta con vino bianco o spumante (sangria de cava). Pare che in origine fosse comunemente bevuta dai contadini portoghesi che la chiamarono così per il suo colore simile al sangue. Molte e differenti le ricette che di solito prevedono vino rosso corposo, pesche, mele, arance e limoni, spezie come cannella e chiodi di garofano, zucchero, talvolta un superalcolico e seltz.
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Pompelmi rosa caramellati al forno29 marzo 2019
Dopo una cena impegnativa al posto del dolce...
Pompelmi rosa caramellati al forno
2 pompelmi rosa
5 cucchiai di zucchero di canna
burro
Tagliare i pompelmi a metà poi con un coltellino affilato praticare un taglio lungo la circonferenza di ogni mezzo frutto in modo da separare la polpa dalla buccia, successivamente incidere l'interno seguendo la divisione degli spicchi. Questa operazione permette, una volta pronti, di mangiare comodamente i pompelmi con un cucchiaino.
Tamponare ogni mezzo pompelmo con della carta assorbente per asciugarlo dal succo in eccesso, poi spalmarlo con un velo di burro e cospargerlo con un cucchiaio di zucchero di canna.
Mettere i pompelmi in una teglia, infornarli nella parte alta del forno e lasciarli per circa 5 minuti sotto il grill in modo da caramellare la superficie zuccherata senza cuocere troppo la polpa dei frutti.
Togliere gli agrumi dal forno, lasciarli intiepidire, aggiungere qualche granello di zucchero e servirli in tavola.
A piacere servire anche con una spolverata di cannella o una spruzzata di rum.
Li preparava mamma per me e lei, papà con gli agrumi ha sempre avuto un brutto rapporto...
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Pumpkin pie31 ottobre 2015
Lo confesso odio fare le torte, non mi rilassa affatto, ma... contro ogni previsione è riuscita. Happy Halloween!
Pumpkin pie (crostata di zucca speziata)
1 disco di pasta frolla
500 gr. di polpa di zucca cotta (mezza zucca delica di circa 800 gr.)
200 ml. di panna
80 gr. di zucchero di canna
1 cucchiaio di zucchero a velo vanigliato
2 uova
2 cucchiaini di spezie (cannella, zenzero, noce moscata, chiodi di garofano)
Cuocere la zucca in forno e ricavare la polpa necessaria che deve essere tenera e asciutta.
Mettere in una ciotola la zucca schiacciata grossolanamente, le uova leggermente sbattute, la panna, lo zucchero di canna, lo zucchero a velo vanigliato e le spezie. Mescolare tutti gli ingredienti e frullare brevemente con un frullatore a immersione per ottenere un composto omogeneo.
Mettere la pasta frolla in una grande tortiera a cerniera con i bordi alti poi versare all'interno la crema di zucca.
Infornare a 220° per 15 minuti (calore sopra e sotto) poi continuare la cottura a 180° (solo sotto) per un'ora circa. Non sfornare sino a quando il guscio di frolla non è ben cotto e asciutto.
Servire tiepida o fredda con del gelato alla vaniglia.
Pumpkin pie: torta tradizionale del Nord America realizzata per la tavola del Giorno del ringraziamento, di Natale e di Halloween e servita con panna montata o gelato. Negli Stati Uniti il ripieno di zucca si trova anche preconfezionato in lattina.
Sono partita da una ricetta con gli ingredienti misurati in tazze, poi ho fatto di testa mia tenendo il ripieno meno liquido e riducendo drasticamente lo zucchero. Io direi che va bene così...
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Maccheroni con ragù all’ennese8 settembre 2015
Quando l'improvvida apertura di una lattina di concentrato di pomodoro fa scoprire nuovi e interessanti orizzonti gastronomici...
Maccheroni con ragù all'ennese
400 gr. di maccheroni
250 gr. di polpa di maiale macinata
200 gr. di doppio concentrato di pomodoro
1 cipolla grande
1 bicchiere di vino rosso corposo (Nero d'Avola)
20/30 gr. di cioccolato fondente
1 foglia di alloro
cannella (la punta di un cucchiaino)
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Tritare, abbastanza grossolanamente, la cipolla e farla soffriggere in poco olio.
Quando il soffritto è dorato aggiungere il macinato e cuocere senza l'aggiunta di liquidi sino a quando la carne è ben sgranata, asciutta e rosolata.
Sfumare con il vino. Unire il concentrato di pomodoro, il cioccolato fondente spezzettato, la cannella, sale e pepe. Mescolare bene quindi aggiungere un bicchiere abbondante d'acqua e l'alloro.
Lasciare sobbollire delicatamente il sugo per almeno un'ora.
Lessare i maccheroni in abbondante acqua salata e condirli generosamente con il ragù mantecando sul fuoco e aggiungendo, se necessario, poca acqua di cottura della pasta.
Servire in tavola mettendo a disposizione del pecorino grattugiato.
Se possibile, terminata la cottura, lasciare raffreddare completamente il ragù e utilizzarlo successivamente dopo averlo riscaldato. E' il piccolo segreto capace di esaltare il sapore e la consistenza di tutti i ragù di carne.
100ricettesiciliane.blogspot.it
www.siciliainfesta.com
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Gnocchi con cannella e semi di papavero15 febbraio 2014
Io li propongo salati...
Gnocchi di patate con cannella e semi di papavero
1 kg. di gnocchi di patate
60/70 gr. di burro
1 cucchiaio di semi di papavero
mezzo cucchiaino di cannella
parmigiano grattugiato
sale
Lessare gli gnocchi in acqua salata e scolarli appena vengono a galla.
In una padella sciogliere il burro senza farlo diventare nocciola, unire gli gnocchi, la cannella, i semi di papavero e una presa di sale. Fare insaporire rimestando delicatamente.
Prima di servire cospargere di parmigiano.
L’origine degli gnocchi conditi con burro e cannella vanta diverse provenienze, dalla cucina di origine slava a quella tradizionale della bassa veronese, con tante varianti ma quasi sempre con la presenza di zucchero.
Lo so, non si può... ma che voglia di dire "i gnocchi" come si dice a casa...
Per quanto ai fornelli non esistano verità assolute quando leggo "per quattro persone 500 gr. di gnocchi conditi con 100 gr. di burro" resto quantomeno perplessa...
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Torta di panettone e mele3 gennaio 2014
Io non vado matta per panettone e pandoro ma adoro la torta di mele quindi...
Torta di panettone e mele
200 gr. di panettone
2 mele
200 ml. di latte
1 uovo
cannella
zucchero di canna
burro
Tagliare il panettone a cubetti e le mele sbucciate a fettine. Imburrare una piccola tortiera rotonda o uno stampo da plumcake. Fare un unico strato compatto di cubetti di panettone poi coprirlo interamente con le fettine di mela. Frullare il latte con l'uovo e versarlo nella tortiera. Cospargere il composto con cannella e zucchero di canna. Infornare a 180° per 20/30 minuti sino a quando la torta inizierà a staccarsi dal bordo dello stampo.
Servire preferibilmente tiepida (volendo anche con una pallina di gelato alla vaniglia).
La stessa ricetta può essere realizzata con il pandoro al posto del panettone.
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Pollo in mole poblano22 dicembre 2012
Il pollo (o tacchino) in mole poblano è una specialità della cucina messicana. E' un piatto particolarmente elaborato, aromatico e piccante che ha tra i suoi ingredienti profumatissimo cacao, frutta secca, spezie e peperoncino.
La salsa mole poblano deve il suo nome alla città di Puebla, una leggenda racconta che sia stata preparata per la prima volta dalle suore del convento di Santa Rosa, in occasione di una visita vescovile, mescolando tutti gli ingredienti disponibili in dispensa.
Ci sono tantissime differenti ricette per la preparazione di questa salsa, David Lebovitz scrive nel suo libro Sweet life in Paris: “Mi rivolgo a tutti quelli che se-non-ci-metti-dieci-ore-non-è-vero-mole, non sprecate il vostro fiato a criticare dato che a Parigi non si trovano alcuni degli ingredienti. Farò il meglio che posso con ciò che ho a disposizione. La ricetta avrà circa sessantasette ingredienti in meno dell’originale e ci vorrà una frazione del tempo previsto per prepararla. E il risultato sarà altrettanto buono dell’originale. Quindi, se siete la polizia della salsa mole, mettete pure via le vostre manette.”
Ecco una ricetta decisamente semplificata ma efficace:
Pollo in mole poblano
2 petti di pollo
3/4 peperoncini ancho secchi
3/4 peperoncini pasilla secchi
200 gr. di pezzettoni di pomodoro
1 cipolla grossa
2 spicchi d'aglio
3 cucchiai di cacao amaro
4 cucchiai di uvetta
40 gr. di sesamo
100 gr. di arachidi e/o mandorle
6 chiodi di garofano
mezzo cucchiaino di cannella in polvere
mezzo cucchiaino di coriandolo in polvere
mezzo cucchiaino di cumino in polvere
1 cucchiaino di zucchero di canna
brodo di pollo
pangrattato (o farina di mais)
olio extravergine d'oliva delicato (o di arachidi)
sale e pepe
Pulire i peperoncini ancho e pasilla, eliminando i semi, quindi metterli in ammollo in poca acqua calda insieme all'uvetta per una ventina di minuti circa.
Tostare separatamente in una padella antiaderente, senza condimento, i semi di sesamo, le archidi e le mandorle.
Rosolare nell'olio la cipolla tritata grossolanamente insieme ai chiodi di garofano (che verranno tolti prima di aggiungere gli altri ingredienti) poi unire gli spicchi d'aglio, i peperoncini e l'uvetta ben stizzati, buona parte dei semi di sesamo, le arachidi e le mandorle. Spolverare il tutto con la cannella, il coriandolo e il cumino. Fare insaporire per qualche minuto quindi aggiungere i pezzettoni di pomodoro, il cacao amaro, lo zucchero di canna, il sale e il pepe.
Fare cuocere brevemente poi unire un bicchiere di brodo e frullare il tutto con un frullatore a immersione direttamente nella pentola, continuare la cottura a fuoco lento per circa trenta minuti.
Pulire e tagliare i petto di pollo (ogni petto in otto pezzi) poi dorarli in una padella con poco olio, sale e pepe e portarli a metà cottura, trasferirli quindi nella pentola con la salsa mole e completare la cottura.
La carne deve risultare tenera e la salsa densa e cremosa. Aggiungere altro brodo se la salsa tende a asciugare troppo o un po' di pangrattato (o farina di mais) se fatica ad addensarsi.
Assaggiare e regolare anche all'ultimo di sale, spezie o peperoncino.
Servire il pollo in salsa mole poblano spolverizzato con i semi di sesamo avanzati insieme a riso bollito o quinoa.
I peperoncini ancho e pasilla possono essere sostituiti con un peperone fresco, tre o quattro pomodori secchi e un cucchiaino di peperoncino in polvere. In questo caso il pepeperone, pulito e tagliato a pezzettoni, va soffritto con la cipolla; i pomodori secchi ammollati insieme all'uvetta e uniti alla salsa nello stesso momento; il peperoncino aggiunto insieme alle spezie.
Il cacao amaro può essere sostituito con cinquanta grammi di cioccolato fondente al 70% eliminando lo zucchero di canna.
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Cioccolata in tazza2 dicembre 2012
E' arrivato il vento gelido portato da Attila... quale scusa migliore per una tazza di cioccolata fumante?
Cioccolata in tazza
Per porzione:
1 tazza di latte intero
2 cucchiai di cacao amaro (Van Houten)
2 cucchiaini di zucchero di canna
2 cucchiaini di fecola di patate
Versare in un pentolino il cacao amaro, lo zucchero e la fecola di patate, mescolare bene e aggiungere lentamente il latte freddo in modo che non si formino grumi.
Mettere il pentolino sul fuoco e cuocere la cioccolata a fuoco basso continuando a mescolare. Dall'inizio del bollore fare addensare per tre minuti circa.
Per un tocco in più aromatizzare la cioccolata nell'ultimo minuto di cottura con un pizzico di peperoncino o di cannella in polvere.
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