elena fiorio ricettario
Tegliette di patate e gamberetti
25 dicembre 2019

Tegliette di patate e gamberetti

1 kg. di patate bianche
400 gr. di gamberetti surgelati
340 ml. di besciamella
20 gr. di parmigiano grattugiato
2 tuorli d'uovo
noce moscata
burro
sale
pepe bianco


Fare scongelare i gamberetti.
Cuocere a vapore le patate sbucciate e tagliate a grossi pezzi (6 minuti circa nel cestello della pentola a pressione) poi passarle ancora calde in uno schiacciapatate.
Unire alle patate schiacciate i tuorli d'uovo, il parmigiano grattugiato, una grattata di noce moscata e sale poi amalgamare il tutto sino a ottenere un composto omogeneo.
Lessare i gamberetti per 2/3 minuti in acqua bollente.
Imburrare quattro tegliette rettangolari monoporzione. Comporre ogni teglietta con uno strato di patate rigato con una forchetta, uno di gamberetti e uno di besciamella.
Pepare e fare gratinare in forno sotto il grill per alcuni minuti sino a ottenere una leggera doratura.

Al posto delle tegliette possono essere riempite delle conchiglie di capesante (12/16 circa).


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Involtini di pollo con cuore di mortadella
22 novembre 2019

Questi sono gli involtini che mi faceva la nonna...

Involtini di pollo con cuore di mortadella

12 fettine di petto di pollo (700/800 gr.)
12 fette di mortadella (200 gr. circa)
12 cucchiaini di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di concentrato di pomodoro (o Verdurine Mutti)
mezzo bicchiere di vino bianco
1 spicchio d'aglio piccolo
prezzemolo tritato
burro
olio extravergine d'oliva
sale


Battere, se necessario, le fettine di pollo per renderle sottili. Preparare una ciotolina con abbondante prezzemolo tritato e aglio sminuzzato molto finemente o passato nello spremiaglio.
Adagiare su ogni fetta di pollo una fetta di mortadella poi aggiungere un cucchiaino di trito di prezzemolo e uno di parmigiano grattugiato. Arrotolare le fette dal lato corto e chiuderle con lo spago da cucina.
In una grande casseruola fare rosolare uniformemente gli involtini con burro e olio poi sfumare con il vino. Aggiugere il concentrato di pomodoro diluito in poca acqua e un cucchiaio di trito di prezzemolo e aglio.
Incoperchiare e cuocere per 15/20 minuti a fuoco dolce. Terminata la cottura salare e fare restringere il fondo di cottura.
Togliere lo spago e servire gli involtini interi o tagliati a fette piuttosto spesse.


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Dita mozzate di zombie
30 ottobre 2019

BOO! Pronti per Halloween?

Dita mozzate di zombie

16 wurstel piccoli (400 gr.)
16 mezze mandorle
ketchup


Bollire per alcuni minuti i wurstel poi scolarli bene e lasciarli intiepidire.
Tagliare un'estremità di ogni wurstel e dall'altra asportare con un coltellino molto affilato una piccola porzione in corrispondenza dell'unghia.
Appoggiare brevemente i wurstel dalla parte dell'incisione su una griglia ben calda.
Comporre le dita di zombie inserendo le mezze mandorle nelle apposite nicchie create per ospitare le unghie e immergendo le parti tagliate nel ketchup.
Servire in un grande piatto di portata o in quattro piatti individuali. Mettere a disposizione piccole ciotoline con altro ketchup per intingere a piacere le terrificanti dita mozzate.


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Spezzatino arancione
20 ottobre 2019

Spezzatino arancione (tacchino alla curcuma con carote)

700 gr. di fesa di tacchino
500 gr. di carote
1 cipolla grande
2 cucchiai di curcuma
1 bicchiere di vino bianco
2 cucchiaini di Verdurine Mutti (o concentrato di pomodoro)
prezzemolo
olio extravergine d'oliva
sale


Tagliare la fesa di tacchino a cubetti e le carote, dopo averle pelate, a rondelle poco più piccole dei bocconcini di carne. Affettare sottilmente la cipolla.
Mettere nella pentola pressione l'olio e rosolare bene a fuoco vivace i pezzi di tacchino, successivamente aggiungere la cipolla.
Quando la cipolla inizia a diventare trasparente unire il vino bianco, la curcuma, le Verdurine e il sale. Mescolare e aggiungere le carote prima di chiudere la pentola a pressione.
Cuocere per 8/10 minuti circa dal fischio. Aperta la pentola fare addensare lo spezzatino a fuoco vivace poi completare con prezzemolo tritato.


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Frittata di ziti con pecorino e pepe nero
22 agosto 2019

Zitti, zitti...


Frittata di ziti con pecorino e pepe nero

100 gr. di ziti
30 gr. di pecorino (o ricotta salata)
4 uova
olio extravergine d'oliva
pepe nero
sale


Togliere le uova dal frigorifero e ridurre il pecorino a scaglie sottili.
Lessare gli ziti interi in abbondante acqua salata quindi scolarli piuttosto al dente e stenderli su un canovaccio ad asciugare.
In una ciotola sbattere le uova con una forchetta insieme al sale e abbondante pepe nero poi aggiungere le scaglie di pecorino.
Ungere un girafrittata di circa 22 centimetri poi posizionare gli ziti a spirale in un'unico strato iniziando dal bordo sino ad arrivare al centro della padella. Versare il composto di uova sugli ziti.
Cuocere a fuoco non troppo vivace il lato a contatto con la padella sino a quando è colorito al punto giusto, quindi girare la frittata e cuocere l’altro lato.
Servire la frittata di ziti calda o fredda.

A piacere aggiungere un'erba aromatica come maggiorana, timo, erba cipollina o aglio orsino. Con gli stessi ingredienti e mettendo gli ziti in uno stampo che li contenga distesi si può preparare uno sformato di frittata da cuocere in forno.


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Polpettone in cassetta con uova sode e mortadella
21 aprile 2019

Sembra stranissimo, ma sono pressochè certa che sia il primo polpettone che cucino... Buona Pasqua!

Polpettone in cassetta con uova sode e dadini di mortadella

700 gr. di carne di vitello macinata
120 gr. di mortadella
1 panino ai multicereali (70 gr. circa)
5 uova (3 sode e 2 per l'impasto)
40/50 gr. di parmigiano grattugiato
1 spicchio d'aglio
prezzemolo
noce moscata
pangrattato
latte
burro
sale e pepe


Togliere le uova dal frigorifero. Spezzettare il panino ai multicereali con le mani e bagnarlo con poco latte.
Tagliare il pezzo di mortadella a dadini piccolissimi.
Preparare l'impasto del polpettone unendo in una ciotola la trita di vitello, i dadini di mortadella, il parmigiano grattugiato, due uova, il pane ammorbidito ben strizzato, abbondante prezzemolo tritato, un piccolo spicchio d'aglio schiacciato con uno spremiaglio, una spolverata di noce moscata, sale e pepe.
Lessare per 6 minuti circa le tre uova rimaste, poi sgusciarle sotto l'acqua fredda corrente.
Imburrare bene uno stampo per plumcake, rivestirlo di pangrattato poi riempirlo con una parte dell'impasto, adagiare le tre uova sode in fila quindi completare il polpettone riempiendo completamente lo stampo con l'impasto ben pressato e livellato.
Cuocere in forno a 180° circa per almeno un'ora con calore inizialmente solo dal basso.
Una volta sfornato il polpettone in cassetta lasciarlo intiepidire prima di sformarlo e tagliarlo a fette.

Buono anche freddo per il picnic di Pasquetta.


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Petti di pollo alla birra rossa con morbier
13 marzo 2019

Goderecci...


Petti di pollo alla birra rossa con morbier

8 fette di petto di pollo (650 gr. circa)
140 gr. di morbier
mezzo bicchiere di birra rossa
farina
1 noce di burro
olio extravergine d’oliva
sale e pepe


Passare le fette di pollo in poca farina. Tagliare il morbier in otto fette non troppo spesse.
Mettere in un'ampia padella l'olio e il burro a scaldare, poi rosolare il pollo sino a quando è leggermente dorato, successivamente sfumare con la birra rossa.
Evaporata la birra salare e pepare, poi appoggiare su ogni fetta di carne una di morbier e finire di cuocere a fuoco basso e padella coperta sino a quando il formaggio inizia a fondere.
Servire i petti di pollo ben caldi.

Il morbier è un formaggio francese di latte vaccino a crosta lavata caratterizzato da una sottile striscia nera che lo attraversa al centro. Tradizionalmente il morbier veniva infatti prodotto con il latte di due mungiture dove la cagliata serale spolverizzata con la fuliggine dei fuochi dei campi veniva successivamente ricoperta con la successiva cagliata mattutina. Oggi il formaggio viene prodotto con cenere vegetale in un'unica cagliata.



www.fromage-morbier.com
www.formaggio.it/morbier

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Medaglioni di patate e broccoli
12 febbraio 2019

Chi resiste alla perversione delle polpette IKEA?


Medaglioni IKEA di patate e broccoli (grönsakskaka)

600 gr. di patate
400 gr. di broccoli
mezzo porro
250 gr. di besciamella densa
4/5 cucchiai di formaggio grattugiato misto (grana, emmentaler, parmigiano)
erba cipollina
olio extravergine d'oliva
burro
sale e pepe bianco


Lavare tutte le verdure poi mondare e dividere in cimette non troppo piccole i broccoli, sbucciare e tagliare a grossi pezzi le patate e infine affettare sottilmente il porro.
Cuocere a vapore nella pentola a pressione i broccoli per circa 3 minuti e le patate per un tempo doppio, nel frattempo stufare dolcemente in un padellino il porro con poco olio.
Lasciare intiepidire tutti gli ingredienti poi sminuzzare molto grossolanamente con un coltello sia i broccoli che le patate.
Riunire in una ciotola broccoli, patate e porro poi aggiungere la besciamella, il mix di formaggi e l'erba cipollina quindi salare, pepare e mescolare bene.
Riempire degli stampini tondi precedentemente imburrati con il composto ottenuto avendo cura di pressarlo bene con il dorso di un cucchiaio (se si usano degli stampi per crostatine di 8/10 centimetri di diametro si ottengono 8 medaglioni alti circa un dito).
Infornare a 180/200° per una ventina di minuti e terminare la cottura con il grill. Aspettare che i medaglioni siano tiepidi prima di toglierli dagli stampi.

I medaglioni di patate e broccoli sono un gustoso secondo vegetariano ma anche il contorno ideale da proporre con salmone o aringhe (IKEA insegna). L'aggiunta di un uovo o due al composto garantisce medaglioni più compatti mentre per una preparazione più veloce l'impasto può anche essere versato in una teglia rettangolare imburrata e porzionato in otto quadrotti quando intiepidito.


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Arrosto di lonza al mirto con patate
24 gennaio 2019

Novità Cannamela: foglie di mirto essiccate e frantumate... pronti, ricetta, via!


Arrosto di lonza al mirto con patate

900 kg. di lonza di maiale
8 patate novelle (500 gr. circa)
4 spicchi d'aglio
1 bicchiere abbondante di vino bianco o rosato
8 bacche di ginepro
2 cucchiai di foglie di mirto essiccate
olio extravergine d’oliva
sale e pepe


Lavare bene le patate senza sbucciarle, pelare gli spicchi d'aglio lasciandoli interi e schiacciare leggermente le bacche di ginepro.
In una pentola a pressione rosolare la lonza intera con poco olio e quando la carne è ben dorata da tutti i lati unire l'aglio, le bacche di ginepro e le foglie essiccate di mirto, poi sfumare con il vino.
Salare e pepare, quindi aggiungere altro olio e le patate con la buccia.
Chiudere la pentola a pressione e cuocere per 10 minuti a partire dal fischio. Fare sfiatare la valvola, togliere le patate e metterle in una teglia, quindi chiudere nuovamente la pentola e proseguire la cottura della carne per altri 10 minuti circa.
Lasciare intiepidire la lonza nella pentola a pressione poi tagliarla a fette abbastanza sottili. Mettere le fette nella teglia con le patate e coprirle con il fondo di cottura dopo aver eliminato l'aglio, a quel punto infornare a 180° sino quando il tutto è ben caldo e il sugo addensato.



www.cannamela.it

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Petti d’anatra al calvados
12 gennaio 2019

Pappa di lusso, approvata da umani e felini...

Petti d'anatra al calvados

2 petti d'anatra (900 gr. circa)
2 scalogni
2 foglie di salvia
2 bicchierini di calvados
sale e pepe


Eliminare dalla pelle dell'anatra, se presenti, eventuali residui di piccole piume levandole con una pinzetta o bruciandole con una fiamma, poi dividere i petti in due parti e incidere la pelle, con un coltello molto affilato, formando una griglia in diagonale con tagli abbastanza profondi ma che non intacchino la carne sottostante.
Scaldare molto bene una padella senza aggiungere olio o burro e cuocere i petti dalla parte della pelle in modo che cuociano nel loro grasso per 10/15 di minuti circa, successivamente quando sono ben rosolati girare i pezzi di carne per cuocerli dall'altra parte per un tempo leggermente inferiore. Salare e pepare, poi togliere i petti d'anatra dalla padella e lasciarli riposare avvolti in un foglio di alluminio.
Abbassare la fiamma e aggiungere in padella nel grasso dell'anatra gli scalogni tritati al coltello, la salvia e il calvados. Appena lo scalogno è trasparente unire i petti d'anatra a insaporirsi per pochi minuti in modo che rimangano ben rosati all'interno.

Il calvados può essere sostituito con un altro distillato a piacere più o meno secco o aromatico (cognac, armagnac o cointreau).

L'anatra è classifica tra le carni nere (selvaggina da penna) e si distingue per le sue carni pregiate e morbide che assumono un colore rosato in cottura. Il petto è molto utilizzato in cucina perchè particolarmente tenero, gustoso e facile da trattare. L'anatra muschiata (o muta) è una razza rinomata per la sua carne di eccellente qualità.

Il calvados è un'acquavite di sidro di mela prodotta in Normandia.



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