elena fiorio ricettario
Lenticchie rosse alla paprica affumicata
1 gennaio 2019

Variazione di lenticchie in rosso per il cenone...


Lenticchie rosse alla paprica affumicata

250 gr. di lenticchie rosse
350 gr. di passata di pomodoro
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
mezzo cucchiaio di paprica affumicata dolce
1 peperoncino secco piccolo (facoltativo)
1 cucchiaino di semi di cumino
1 foglia d'alloro
olio extravergine d'oliva
sale


Sciacquare le lenticchie con acqua fredda e cuocerle, con una foglia di alloro, in abbondante acqua nella pentola a pressione per 8/10 minuti.
Preparare un trito grossolano di cipolla e soffriggerlo con l’olio e lo spicchio d'aglio tagliato a metà in una capiente pentola sino a quando tende a diventare trasparente, poi togliere l'aglio e unire la passata di pomodoro.
Scolare bene le lenticchie lessate eliminando la foglia di alloro e completare la cottura nella pentola con il sugo aggiungendo la paprica affumicata, i semi di cumino e il peperoncino sbriciolato. Salare a fine cottura.

Le lenticchie rosse di norma non necessitano di ammollo e si lessano (senza pentola a pressione) per 30 minuti circa. I tempi si calcolano dal bollore iniziando la cottura in acqua fredda non salata.


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Burrito di manzo con fagioli e mais
21 settembre 2018

Burrito di manzo con fagioli e mais

4 tortillas grandi (240 gr.)
400 gr. di carne trita di manzo
500 gr. di passata di pomodoro
250 gr. di fagioli rossi (o neri) lessati
140 gr. di mais
6 peperoni friggitelli
2 cipolle
1 spicchio d'aglio
2 peperoncini piccanti freschi
8 fette di cheddar
mezzo cucchiaino di semi di cumino
coriandolo in polvere
olio extravergine d’oliva
tequila
sale


Mondare i friggitelli, eliminando i semi e i filamenti bianchi, poi tagliarli a striscioline, quindi procedere nello stesso modo con i peperoncini piccanti riducendoli poi a cubetti piccolissimi. Affettare sottilmente le cipolle.
In una padella tipo saltapasta rosolare bene la carne trita con l'olio poi sfumare con la tequila, successivamente aggiungere la cipolla, i friggitelli e il peperoncino. Quando la cipolla inizia a essere trasparente unire la passata di pomodoro, i fagioli, il mais, l’aglio schiacciato con uno spremiaglio, i semi di cumino e un pizzico di coriandolo in polvere. Salare.
Cuocere il tutto per una ventina di minuti, sino a quando il sugo è ben ristretto.
Riempire generosamente le quattro tortillas al centro e chiuderle a portafoglio. Adagiare i burritos su una piastra di ghisa calda prima brevemente dal lato della chiusura, in modo da sigillarli, poi dall'altro lato sino a leggera doratura. Terminare girandoli nuovamente e coprendo ognuno con due fette di formaggio cheddar.
Servire i burritos ben caldi quando il formaggio è filante.

Accompagnare con un'insalata fresca e croccante di lattuga iceberg, pomodoro e cipolla.

Il burrito (o taco de harina), classico street food tex mex, è una tortilla di farina farcita in vario modo solitamente con carne di manzo o pollo, tritata o tagliata a piccoli pezzi, e arricchita con altri ingredienti. La parola burrito deriva dallo spagnolo "piccolo asino" infatti pare che la pietanza sia stata creata da Juan Méndez, venditore ambulante di cibo, che durante la rivoluzione messicana per conservare il cibo al caldo pensò di avvolgerlo in grandi tortillas, idea di successo che lo portò a comprare un asino per vendere la sua invenzione anche oltre i confini del Messico. Oggi il burrito è diffuso prevalentemente negli Stati Uniti e in Canada.


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Lasagne con ragù di lenticchie
3 febbraio 2018

Gustose lasagne vegetariane perfette anche per Capodanno...

Lasagne con ragù di lenticchie

12 lasagne fresche all'uovo sfoglia sottile (250 gr.)
240 gr. di lenticchie lessate
400 gr. polpa di pomodoro
4 cucchiai di concentrato di pomodoro
120 gr. di misto per soffritto surgelato
15 gr. di porcini secchi
400 ml. di besciamella
2 mozzarelle piccole (200 gr.)
40 gr. di grana grattugiato
rosmarino
mezza noce di burro
olio extravergine d’oliva
sale e pepe


Fare ammollare i porcini secchi in poca acqua tiepida.
In una pentola rosolare nell'olio il misto per soffritto poi aggiungere le lenticchie lessate ben scolate, la polpa di pomodoro, i porcini strizzati e tritati, il concentrato di pomodoro, l'acqua dei funghi filtrata, rosmarino tritato, sale e pepe. Lasciare cuocere sino a quando il sugo è ben ristretto.
Tagliare la mozzarella a cubetti e dividerla in cinque mucchietti uguali.
Imburrare una piccola teglia rettangolare e comporre la lasagna mettendo un velo di besciamella poi due sfoglie di lasagna sovrapposte, un quinto del ragù di lenticchie, mezzo cucchiaio di grana grattugiato, un mucchietto di mozzarella a dadini e un leggero strato di besciamella. Continuare con questa sequenza terminando con abbondante besciamella, grana, rosmarino e pepe.
Infornare a 180/200° per 15 minuti circa con calore solo dal basso poi terminare la cottura con il grill.
Lasciare riposare le lasagne alcuni minuti prima di tagliarle e servirle in tavola.

Al posto delle dodici lasagne all'uovo sottili possono essere usate sei sfoglie fresche di spessore normale (per lo stesso peso complessivo) spennellate con il latte.


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Foglie di carciofo con ragù di salsiccia
26 dicembre 2017

Nuovo gu-gù per Santo Stefano...

Foglie di carciofo con ragù di salsiccia al Marsala

400 gr. di foglie di carciofo (pasta il Viaggiator Goloso)
240 gr. di trita scelta di vitellone
160 gr. di salsiccia di maiale
400 gr. di passata di pomodoro
120 gr. di misto per soffritto surgelato
mezzo spicchio d'aglio
1 bicchiere piccolo di Marsala secco
2 chiodi di garofano
noce moscata
cubebe
olio extravergine d’oliva
sale


Spellare e sbriciolare la salsiccia quindi metterla a rosolare nella pentola a pressione con poco olio. Quando la salsiccia è ben sgranata unire la carne trita e subito dopo le verdure per il soffritto continuando a mescolare a fiamma vivace.
Sfumare con il Marsala, aggiungere i chiodi di garofano pestati, la noce moscata grattugiata, l'aglio schiacciato con uno spremiaglio, la passata di pomodoro e poca acqua.
Salare, chiudere la pentola a pressione e cuocere per 10/15 minuti. Aperta la pentola fare addensare il sugo completando con una generosa macinata di cubebe.
Lessare le foglie di carciofo in abbondante acqua salata poi condirle con il ragù mantecando sul fuoco aggiungendo, se necessario, poca acqua di cottura della pasta.
Servire in tavola mettendo a disposizione del parmigiano grattugiato.

Il cubebe (Piper cubeba) è conosciuto anche come pepe di Giava o pepe grigio. La pianta, arbusto sempreverde rampicante della famiglia delle Piperaceae diffuso nelle zone di Giava e Sumatra, produce bacche simili al pepe nero alle quali rimane attaccato, anche una volta essiccate, il peduncolo col quale erano unite alla pianta. Il cubebe ha odore pungente e aromatico e sapore pepato simile al pimento ma con note più amare e agrumate. Le sigarette al cubebe, usate fino a non molti anni fa per il trattamento dell'asma, pare abbiano effetti assimilabili a uno spinello di cannabis.



www.ilviaggiatorgoloso.it

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Fusilli piccanti con catalogna
9 dicembre 2017

Fusilli piccanti con catalogna

380 gr. di fusilli
250 gr. di catalogna lessata
500 gr. di polpa o pezzettoni di pomodoro
2 spicchi d'aglio
2 peperoncini secchi piccoli
olio extravergine d'oliva
sale


Strizzare la catalogna lessata e tagliarla finemente.
In una pentola scaldare l'olio con gli spicchi d'aglio tagliati in due e i peperoncini sbriciolati, poi aggiungere la catalogna e farla rosolare un po' prima di aggiungere la polpa di pomodoro e salare. Cuocere il sugo per una ventina di minuti sino a quando è ben ristretto poi eliminare gli spicchi d'aglio.
Lessare i fusilli in abbondante acqua salata, scolarli al dente e condirli con il sugo aggiungendo, se necessario, poca acqua di cottura della pasta.
Servire in tavola.

La pasta alla catalogna può essere arricchita per i non vegani con scaglie di pecorino.


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Pizza stella margherita
20 ottobre 2017

Bella e buona, un po' pizza e un po' calzone...


Pizza stella margherita ai cinque cereali

4 dischi di pasta per la pizza ai cinque cereali (da 280 gr.)
800 gr. di passata di pomodoro
4 mozzarelle (da 125 gr.)
olio extravergine d'oliva
basilico
sale e pepe


Fare scolare bene le mozzarelle dal loro siero poi tagliare ogni mozzarella in due metà non perfettamente uguali, quindi tagliare le metà più grandi in sei pezzi uguali e le metà più piccole a dadini.
Prendere un disco di pasta e, lasciandolo sulla carta forno, praticare sei tagli a raggiera equidistanti e lunghi circa la metà del raggio in modo da dividere la parte periferica della pizza in sei settori.
Mettere al centro di ognuno dei settori un'abbondante cucchiaiata di passata di pomodoro, un pizzico di sale, pepe e un pezzo di mozzarella poi piegare gli angoli esterni di ogni spicchio verso il centro, in modo da coprire il ripieno, e sigillarli con le dita formando delle punte.
Una volta chiuse le sei punte guarnire la parte centrale della stella con la passata, il sale e la mezza mozzarella tagliata a dadini.
Fare scivolare delicatamente la stella in una teglia antiaderente unta di olio e completarla al centro con foglioline di basilico.
Preparare nello stesso modo le altre tre pizze e infornarle a 220° per 30 minuti circa.

La pizza stella si presta a essere farcita in una infinità di modi sia nella parte centrale che nelle punte. Per ottenere una stella capricciosa aggiungere al ripieno di ogni punta rispettivamente: prosciutto cotto, carciofini, funghetti, olive nere, acciughe e capperi.


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Gnocchi di zucca al sugo rosso
23 settembre 2017

La festeggiata non dovrebbe mettersi ai fornelli... ma come dire di no a questi favolosi gnocchi!?!

Gnocchi di zucca al sugo rosso

1 kg. di zucca mantovana già pulita
1 uovo
noce moscata
farina 00
600 gr. di polpa fine di pomodoro
1 cipolla piccola
4 foglie di basilico
8/10 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale


Ricavare un chilogrammo di polpa da una zucca mantovana del peso quasi doppio e tagliarla a grossi pezzi. Lessare la polpa a vapore (mezz'ora circa nel cestello della pentola a pressione).
Preparare un semplice sugo di pomodoro con un soffritto di cipolla e foglie di basilico intere da togliere a fine cottura.
Schiacciare la zucca ben calda con una forchetta e quando è intiepidita aggiungere l'uovo, il sale e una grattata di noce moscata, successivamente unire la farina, poca alla volta, sino a ottenere un composto consistente ma ancora morbido da porzionare a cucchiaiate.
Cuocere gli gnocchi in una grossa pentola con acqua salata in ebollizione, verificandone prima la giusta consistenza nel seguente modo: prendere dal composto di zucca una dose corrispondente a un cucchiaio da minestra non troppo pieno e calare nell'acqua lo gnocco, appena torna a galla, dopo pochi minuti, assaggiarlo per valutare se aggiungere altra farina. Lo gnocco perfetto non deve tendere a disfarsi ma deve essere estremamente morbido e soffice.
Trovata la consistenza ideale cuocere con lo stesso sistema tutti gli gnocchi in tre o quattro tornate a seconda della capienza della pentola.
Condire ogni stato di gnocchi con sugo caldo e abbondate parmigiano grattugiato. Usare per portare in tavola una pirofila che possa essere tenuta in forno al caldo sino al momento di servire.

Il sugo di pomodoro che contrasta la dolcezza della zucca può essere preparato anche con uno spicchio d'aglio al posto della cipolla e con alcune foglie di salvia o un rametto di rosmarino in sostituzione del basilico ma sempre senza caratterizzazioni troppo marcate.


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Panino mini-sparo
7 giugno 2017

Il panino che accompagnava l'ultima birra prima della chiusura del San Pietro. Un milione di anni fa...

Panino mini-sparo

4 panini quadrati misto segale
4 fette di prosciutto crudo
1 mozzarella (125 gr.)
4 filetti d’acciuga sott’olio
1 pomodoro
maionese delicata


Togliere la mozzarella dal frigorifero con un certo anticipo. Tagliare dalla mozzarella e dal pomodoro quattro fette piuttosto alte e lasciarle scolare in un colino.
Tagliare in due i panini e togliere parte della mollica. Spalmare le basi con un sottile strato di maionese poi comporre i panini con una fetta di prosciutto crudo, una di mozzarella, un filetto d'acciuga e finire con una rondella di pomodoro.
Chiudere i mini panini, scaldarli in forno a 180° sino a quando la mozzarella inizia a fondere e il pane è ben croccante.
Mangiare in un boccone!


Lo "sparo" originale era fatto con una ciabattina di pane bianco. Per replicarlo raddoppiare le dosi dell'imbottitura...

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Spezzatino di cappello del prete al vino rosso
18 marzo 2017

Ricetta capace di nobilitare un vino non eccezionale o un novello dimenticato in dispensa...

Spezzatino di cappello del prete al vino rosso

900 gr. di carne di manzo (cappello del prete)
300 gr. di passata di pomodoro
250/270 ml. di vino rosso
200 gr. di misto per soffritto surgelato
2 noci di burro (30 gr. circa)
olio extravergine d'oliva
3 foglie di alloro
farina
mezzo cucchiaino di zucchero
sale


Tagliare la carne a dadi e passarla velocemente nella farina.
Fare sciogliere il burro con poco olio nella pentola a pressione poi rosolare la carne dopo aver tolto la farina in eccesso. Quando carne e farina sono dorate aggiungere il misto per soffritto e mescolare bene sino quando tutta la farina è staccata dalla pentola.
Aggiungere quindi il vino, che deve quasi coprire la carne, la passata di pomodoro, lo zucchero, il sale e l'alloro.
Chiudere la pentola a pressione e fare cuocere per 30/40 minuti circa a partire dal fischio poi spegnere il fuoco e aspettare che si abbassi la valvola senza sfiatare.
Una volta aperta la pentola addensare, se necessario, lo spezzatino a fuoco vivace continuando a rimestare.
Servire caldissimo con polenta, patate lessate o riso bollito.

Il vino novello è prodotto mediante macerazione carbonica, una tecnica enologica particolare, elaborata in Francia nel 1934, che non prevede la pigiatura delle uve. Messo in commercio nel mese di novembre dello stesso anno di vendemmia è da bere preferibilmente entro sei mesi.


Io che odio il grasso della carne quando faccio lo spezzatino procedo così: taglio dal pezzo intero le parti grasse e connettive poi taglio il muscolo a dadi, quindi metto tutto in pentola. Sapore assicurato e bocconcini a prova di bambina schifiltosa...

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Blue cheese burger
23 febbraio 2017

Fatti con i panini al latte con semi di sesamo dell'Andreina...

Blue cheese burger (hamburger con gorgonzola piccante e cipolle grigliate)

4 panini per hamburger (burger buns)
4 hamburger di scottona da 150 gr.
80 gr. di gorgonzola piccante
1 cipolla dorata grossa
1 pomodoro cuore di bue
ketchup all'aceto balsamico
sale


Togliere gli hamburger dal frigorifero con un certo anticipo.
Affettare il pomodoro e ricavare quattro grandi fette piuttosto alte. Tagliare sottilmente il gorgonzola.
Mondare la cipolla e ottenere dalla parte centrale quattro fette intere non troppo sottili poi farle grigliare su una bistecchiera di ghisa con poco sale facendo in modo che non si aprano gli anelli.
Tolte le cipolle dalla griglia ben calda mettere al loro posto gli hamburger senza aggiungere condimenti. Cuocere la carne, a fiamma media, il tempo necessario per raggiungere il grado di cottura desiderato poi abbassare la fiamma e salare leggermente. Coprire gli hamburger con il gorgonzola e lasciarlo sciogliere appoggiando un coperchio sulla bistecchiera.
Tagliare in due i panini e scaldarli brevemente in forno. Spalmare le basi con il ketchup, aggiungere le fette di pomodoro, gli hamburger al gorgonzola e terminare con le cipolle grigliate. Chiudere i panini o appoggiare di lato le calotte e servire gli hamburger al piatto con coltello e forchetta.

Accompagnare con una insalata fresca e croccante di cuori di lattuga o iceberg.
L'ottimo ketchup all'aceto balsamico di Modena IGP De Nigris può essere sostituito con del ketchup normale o piccante oppure della salsa barbecue.



www.acetobalsamico.it

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