Crostata di ricotta con pomodorini multicolor8 settembre 2018
Una tavolozza di pomodori...
Crostata di ricotta con pomodorini multicolor
1 disco di pasta brisèe (230 gr.)
400 gr. di ricotta
300 gr. di pomodori datterini mix colorato
2 uova
3 cucchiaini di origano
1 limone biologico
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Lavorare la ricotta con le uova, la buccia grattugiata di mezzo limone biologico, due cucchiaini di origano, sale e pepe. Tagliare i pomodorini a metà o a fette piuttosto spesse.
Stendere la pasta brisèe in una teglia tonda abbastanza grande e versare all'interno il composto di ricotta livellandolo con un cucchiaio.
Posizionare le fette di pomodoro molto ravvicinate sulla superficie della torta. Ripiegare il bordo della pasta verso il centro.
Infornare la crostata salata a 180/200° e fare cuocere circa un'ora, per i primi 40 minuti con calore solo dal basso. Una volta cotta spennellarla con l'olio e aggiungere l'origano rimanente.
Servire appena tiepida o fredda.
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Tags: crostata, forno, limone, multicolor, olio, origano, pasta brisèe, pepe, pomodori datterini mix colorato, ricetta, ricotta, sale, teglia, uova
Cuori ghiacciati di birra alla ciliegia20 agosto 2018
Le birre aromatizzate alla frutta non sono proprio la mia passione ma questi cuoricini possono avere il loro perchè...
Cuori ghiacciati di birra alla ciliegia
1 bottiglietta di birra alla ciliegia (Cherry Chouffe Rouge)
Munirsi di stampini formaghiaccio a forma di cuore.
Versare la birra alla ciliegia negli stampi e metterli in freezer per alcune ore sino a quando i ghiacciolini sono completamente solidificati.
Servire i cuori di birra in ciotoline individuali e pescarli velocemente con un cucchiaino perchè tendono a sciogliersi velocemente a causa del contenuto alcolico.
Interessante e originale proposta per un fine pasto estivo.
Kriek: birra belga alla ciliegia. La parola fiamminga "kriek" identifica una ciliegia piccola, scura e amara originaria di Schaarbeek usata per la produzione di questa birra anche se i birrai hanno rimpiazzato, in parte o completamente, queste ciliegie con altre varietà più comuni. Tradizionalmente la birra kriek è realizzata a partire da una base di lambic o di ale scura fiamminga dove le ciliegie, con il nocciolo, vengono lasciate in infusione per diversi mesi ottenendo un aroma di frutta non particolarmente dolce e con un tono amaro di mandorla dato dai noccioli. Talvolta le kriek possono però essere semplicemente addizionate a succo di ciliegie con o senza l'aggiunta di zucchero. Sono birre particolarmente popolari in Belgio e nei Paesi Bassi.
www.achouffe.be
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Tags: ale scura, amaro, aroma, Belgio, birra, birra alla ciliegia, Cherry Chouffe Rouge, ciliegia, cuori ghiacciati, dolce, fiamminga, formaghiaccio, freezer, frutta, ghiaccio, ghiaccioli, kriek, lambic, noccioli, Paesi Bassi, ricetta, Schaarbeek, stampini, succo, zucchero
Mozzarelline con fiori di prosciutto e melone12 agosto 2018
Io odio il melone ma qui ci stava...
Bocconcini di mozzarella con fiori di prosciutto e melone
12 bocconcini di mozzarella da 50 gr.
6 fette di prosciutto crudo
mezzo melone piccolo
sale e pepe
Scolare bene le mozzarelline poi formare in ogni bocconcino una piccola cavità. Salare e pepare leggermente.
Tagliare a metà nel senso della lunghezza le fette di prosciutto quindi arrotolare le strisce su se stesse formando dei fiori. Scavare, con l'apposito scavino, dodici sferette dal melone.
Inserire in ogni cavità dei bocconcini un fiore di prosciutto crudo poi posizionare al centro una pallina di melone.
Servire immediatamente.
Sostituire la pallina di melone con una di anguria, di cetriolo o un classicissimo pomodorino.
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Tags: bocconcini di mozzarella, fiori, melone, mozzarelline, palline, pepe, prosciutto crudo, ricetta, sale, scavino, sferette
Sedanini di lenticchie rosse con ceci neri e patate10 agosto 2018
La pasta fredda è bella quando è colorata...
Sedanini di lenticchie rosse con ceci neri e patate
320 gr. di sedanini di farina di lenticchie rosse (Felicia Bio)
240 gr. di ceci neri lessati
2 patate medie
1 spicchio d'aglio
mezzo peperoncino fresco
rosmarino
olio extravergine d’oliva
sale
Pelare e cuocere a vapore nella pentola a pressione le patate, per 12 minuti circa, poi riporle nel frigorifero.
Mondare il mezzo peperoncino fresco privandolo dei semi e dei filamenti bianchi poi tagliarlo a cubetti piccolissimi, tritare gli aghi di un ciuffo di rosmarino.
Cuocere i sedanini di lenticchie in acqua salata poi scolarli non troppo al dente e immergerli in acqua molto fredda sino a fermare completamente la cottura, quindi scolarli nuovamente molto bene.
Tagliare a dadini poco più grandi dei ceci le patate fredde. Unire in una capace insalatiera i sedanini, i ceci neri e le patate poi salare.
Preparare un olio aromatico scaldando in un pentolino l'olio con l'aglio sbucciato e tagliato a metà, i cubetti di peperoncino e il rosmarino tritato.
Appena l'aglio è leggermente imbiondito rimuoverlo e versare l'olio sulla pasta. Mescolare bene e conservare il tutto in frigorifero sino al momento di portare in tavola.
Per ottenere un ricco piatto unico servire la pasta fredda con spicchi di uova sode.
I ceci neri gustosa varietà del comune Cicer arietinum, noti anche come ceci del solco dritto, sono tipici delle Murge, territorio che si estende tra la Puglia centrale e la Basilicata orientale. Legumi di origine antica hanno lunghi tempi di ammollo e di cottura, dopo aver rischiato l’estinzione sono stati riscoperti e rivalutati com'è accaduto anche alle cicerchie. Il "cece nero della Murgia Carsica" è un presidio Slow Food.
www.glutenfreefelicia.com
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Ventagli di mozzarella e anguria15 luglio 2018
Quando vado da Eataly è difficile che torni a mani vuote, questo aceto chiedeva di essere portato a casa...
Ventagli di mozzarella e anguria con crema di aceto balsamico e lampone
4 mozzarelle da 125 gr.
1 grossa fetta d'anguria
olio extravergine d'oliva
crema di aceto balsamico di Modena IGP e lampone (Giuseppe Giusti)
foglioline di menta
sale e pepe bianco
Fare sgocciolare bene le mozzarelle. Tagliare il pezzo di anguria a fettine sottili alte non più di mezzo centimetro e ricavare da queste fette venti semicerchi con l'aiuto di un coppapasta o un tagliabiscotti.
Praticare in ogni mozzarella cinque tagli paralleli e profondi ma che le lascino intere poi inserire nei tagli le mezzalune di anguria private dei semi.
Condire i ventagli di mozzarella con sale, pepe bianco, olio e crema di aceto balsamico e lampone. Guarnire con foglioline di menta fresca e servire immediatamente.
Per una versione meno scenografica, ma decisamente più veloce, preparare questa caprese d'anguria alternando in un piatto le fettine di mozzarella e anguria senza realizzare i ventagli e condire come da ricetta (ovviamente va benissimo anche una riduzione di aceto balsamico non aromatizzata).
Le creme di Giuseppe Giusti sono riduzioni che estendono il panorama gustativo dell’aceto balsamico. Classiche e aromatizzate sono disponibili in un'ampia gamma di sapori, dalle fresche e delicate ai frutti freschi fino alle predominanti e inconfondibili al tartufo e funghi porcini. Consentono di guarnire, rifinire e creare grandi contrasti di sapore in piatti che spaziano dall’antipasto al dessert.
www.giusti.it
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Frittata di edamame e pancetta7 luglio 2018
Bandai edamame e passa lo stress...
Frittata di edamame e pancetta
210 gr. di edamame lessati
140 gr. di pancetta (dolce o affumicata)
6 uova
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaino di zenzero in polvere
erba cipollina
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Togliere le uova dal frigorifero. Rosolare la pancetta a dadini in una padella antiaderente per frittata senza aggiungere condimenti sino a quando è ben colorita.
In una ciotola sbattere le uova con una forchetta insieme alla salsa di soia, lo zenzero in polvere e l'erba cipollina poi unire la pancetta rosolata e gli edamame. Salare con moderazione e pepare.
Riscaldare la padella dove ha cotto la pancetta aggiungendo, se necessario, poco olio quindi versare il composto in un alto strato omogeneo. Cuocere a fuoco non troppo vivace per una decina di minuti il lato a contatto con la padella sino a quando è colorito al punto giusto quindi girare la frittata e cuocere l’altro lato.
Servire tiepida o fredda.
Lo stesso composto può essere anche cotto in forno a 180/200° sino a completa doratura.
Gli edamame sono fagioli di soia acerbi, tipici della cucina di Cina e Giappone. Il nome deriva dalla combinazione delle parole giapponesi "eda" (rami) e "mame" (chicchi) infatti vengono solitamente lessati o cotti al vapore e poi serviti raffreddati, o talvolta caldi, senza essere estratti dal baccello. In Giappone vengono spesso consumati conditi con solo sale marino come spuntino per accompagnare la birra. Una curiosità: esiste un antistress edamame che riproduce un baccello di soia dal quale far uscire i verdi fagioli con una leggera pressione delle dita.
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Tags: antistress, baccello, Bandai, Cina, edamame, erba cipollina, fagioli di soia, frittata, Giappone, olio, pancetta, pepe, ricetta, sale, salsa di soia, uova, zenzero
Farfalle rigate con stracchino e pomodorini10 giugno 2018
Mi piacciono le righine sulle farfalle...
Farfalle rigate con stracchino e pomodorini
400 gr. di farfalle rigate (la Molisana)
400 gr. di pomodorini ciliegia
240 gr. di stracchino
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva
basilico
zucchero
sale e pepe
Tagliare i pomodorini in quattro e lo stracchino a pezzetti.
Scaldare l'olio con uno spicchio d'aglio diviso a metà in un capace saltapasta poi aggiungere i pomodorini e farli rosolare a fuoco vivace. Salare, spolverizzare con mezzo cucchiaino di zucchero e cuocere i pomodori sino a quando sono asciutti e leggermente caramellati poi eliminare l'aglio.
Lessare le farfalle in abbondante acqua salata, scolarle al dente e versarle nel saltapasta con i pomodorini poi unire lo stracchino e mantecare aggiungendo poca acqua di cottura della pasta per volta sino a quando il formaggio è completamente sciolto.
Completare il piatto con un trito di basilico e una macinata di pepe.
Una piccola variante prevede un trito di rucola al posto di quello di basilico.
www.lamolisana.it
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Spaghetti all’aglio affumicato20 maggio 2018
Cottura parzialmente risottata per un effetto avvolgente a prova di vampiro...
Spaghetti aglio affumicato, olio e peperoncino
400 gr. di spaghetti
4 spicchi d’aglio affumicato
2 peperoncini secchi piccoli
olio extravergine d’oliva
sale
Affettare sottilmente gli spicchi d'aglio affumicato.
In un ampia padella o in un saltapasta riunire l’olio, le fettine d'aglio e i peperoncini sbriciolati. Scaldare dolcemente l’olio avendo cura di non far bruciare aglio e peperoncino.
Lessare gli spaghetti in acqua salata e scolarli a circa metà cottura quando si piegano abbastanza agevolmente. Tenere da parte l'acqua di cottura e mantenerla ben calda.
Versare gli spaghetti nella padella, mescolare e iniziare a unire poca alla volta l'acqua di cottura. Risottare gli spaghetti portandoli al grado di cottura desiderato.
Salare, aggiungere un giro d'olio a crudo e servire in tavola.
La cottura risottata della pasta, a partire da cruda o da metà cottura, permette di ottenere una particolare cremosità e avvolgenza con condimenti semplici a base l'olio. Il liquido di cottura della pasta può essere anche un brodo di verdura o carne o un fumetto di pesce.
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Rotolino squacquerone e prosciutto crudo15 aprile 2018
Per me questo è il rotolino del "sudaticcio", per quanto il nome non sia allettante, non potrei chiamarlo diversamente... ricordando il barista più scorbutico che si possa immaginare...
Rotolo di piadina con squacquerone e prosciutto crudo
4 rettangoli di piadina (o pan di sfoglia Gecchele)
140 gr. di prosciutto crudo a fette sottili
260 gr. di squacquerone
2 manciate di rucola
Spalmare abbastanza generosamente i rettangoli di piadina con lo squacquerone evitando i bordi, poi adagiare le fette di prosciutto (circa due o tre tagliate molto sottili per piadina).
Aggiungere mezza manciata di rucola al centro di ogni rettangolo e arrotolarli abbastanza strettamente partendo dal lato lungo.
Ottenuti i quattro rotoli di piadina scaldarli a piacere su una piastra di ghisa o un testo romagnolo.
Il rotolino è perfetto quando la piadina è leggermente croccante, lo squacquerone ben caldo e il prosciutto privo di sentore di rosolato. Il gusto della semplicità.
www.gecchele.com
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Tagliatelle allo sforzato con verza e pancetta7 marzo 2018
Tagliatelle allo sforzato con verza e pancetta
340 gr. di tagliatelle allo sforzato
400 gr. di verza
120 gr. di pancetta dolce
mezza cipolla
grana grattugiato
olio extravergine d’oliva
burro
sale e pepe
Lavare e mondare il cuore di una verza eliminando le coste più dure poi tagliarlo a strisce sottili. Affettare finemente anche la cipolla.
Rosolare in un saltapasta la verza e la cipolla nell'olio sino a quando quest'ultima è trasparente, poi aggiungere mezzo bicchiere d'acqua e cuocere a fuoco basso con il coperchio. Quando la verza è tenera togliere il coperchio, alzare la fiamma, fare asciugare l'acqua rimanente e salare.
In un piccolo padellino senza condimenti fare dorare la pancetta.
Lessare le tagliatelle allo sforzato in acqua salata e scolarle al dente. Versarle nel saltapasta con la verza quindi mantecare con acqua di cottura della pasta, un pezzettino di burro e 4 cucchiai di grana grattugiato facendo attenzione a non asciugare troppo le tagliatelle che tendono ad assorbire molto i condimenti.
Completare con una macinata di pepe e la pancetta rosolata.
Servire in tavola mettendo a disposizione altro grana grattugiato e pepe nero.
Lo Sforzato (o Sfursat) di Valtellina è un vino, passito rosso secco DOCG, prodotto in provincia di Sondrio. È ottenuto da una selezione di uve Nebbiolo (localmente denominato Chiavennasca) sottoposte ad appassimento per circa tre mesi su graticci prima della pigiatura. Ha un affinamento minimo di venti mesi, dei quali almeno 12 in botti di legno. Lo Sforzato è un vino complesso e strutturato con grado alcolico minimo del 14%.
Tagliatelle allo sforzato Bosco pastificio valtellinese.
www.pizzoccheri.it
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