Insalata di cavolo cappuccio alle acciughe21 febbraio 2016
Insalata di cavolo cappuccio alle acciughe
mezzo cavolo cappuccio piccolo
4 filetti d’acciuga sott’olio
1 spicchio d'aglio
aceto balsamico
olio extravergine d'oliva
sale
Dividere a metà il mezzo cavolo cappuccio ed eliminare il torsolo poi tagliarlo a striscioline sottilissime. Raccogliere il cavolo così affettato in una ciotola.
In un padellino scaldare l'olio con lo spicchio d'aglio tagliato a metà poi aggiungere le acciughe spezzettate. Rimestare sino a quando le acciughe sono completamente disfatte poi spegnere il fuoco, togliere l'aglio e aggiungere l'aceto balsamico.
Versare il condimento ancora caldo sulle striscioline di cavolo, salare, mescolare bene e servire in tavola.
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: CONTORNI · insalate e pinzimoni · Menù Inverno · Onnivori
Tags: acciughe, aceto balsamico, aglio, cavolo cappuccio, insalata, olio, ricetta, sale
Straccetti di pollo alla melagrana11 febbraio 2016
Ricetta approvata da Oliver... assistente fotografo e assaggiatore ufficiale!
Straccetti di pollo alla melagrana
800 gr. di petto di pollo a fette
2 melagrane
2 fette di prosciutto crudo
1 bicchierino di vino rosato
farina
1 noce di burro
olio extravergine d’oliva
erba cipollina
sale e pepe
Aprire le melagrane e sgranare i chicchi eliminando accuratamente tutte le parti bianche della buccia e le membrane interne perchè molto amare. Tenere da parte 4 cucchiai di chicchi interi e spremere i rimanenti usando uno schiacciapatate in modo da ricavarne il succo.
Tagliare le fette di pollo a striscioline e passarle in poca farina.
Mettere in un'ampia padella o in un saltapasta l'olio e il burro a scaldare poi rosolare il pollo sino a quando è leggermente dorato, successivamente aggiungere il prosciutto tagliato a striscioline sottilissime e sfumare con il vino rosato.
Evaporato il vino unire l'erba cipollina e il succo di melagrana, salare e pepare.
A fine cottura, quando il sugo è ben addensato, aggiungere i chicchi di melagrana interi, scaldarli appena e servire.
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: carne di pollo e tacchino · Menù Autunno · Onnivori · scaloppine e bocconcini · SECONDI
Tags: burro, chicchi, erba cipollina, farina, melagrana, olio, pepe, petto, pollo, prosciutto crudo, ricetta, sale, straccetti, succo, vino rosato
Torta rustica di spinaci con uvetta e pinoli5 febbraio 2016
Ricotta di capra... garantito e sperimentato fa la differenza!
Torta rustica di spinaci con uvetta e pinoli
1 disco di pasta brisèe (230 gr.)
500 gr. di spinaci
200 gr. di ricotta di capra
30 gr. di pinoli
30 gr. di uvetta sultanina
2 uova
3 cucchiai di parmigiano
1 spicchio d'aglio
1 noce di burro
noce moscata
sale e pepe
Lessare brevemente gli spinaci in pochissima acqua poi lasciarli raffreddare. Intanto ammollare l'uvetta in una ciotolina di acqua tiepida, cambiare una volta l'acqua poi strizzarla bene. Strizzare anche gli spinaci.
Tostare i pinoli in un padellino senza condimento. Rosolare gli spinaci in una padella, con il burro e lo spicchio d'aglio tagliato a metà, sino a quando sono ben asciutti poi salarli ed eliminare l'aglio.
Mischiare in una ciotola la ricotta, gli spinaci e le uova poi aggiungere l'uvetta, i pinoli, il parmigiano, la noce moscata, il sale e il pepe.
Stendere la pasta brisèe in una teglia tonda abbastanza grande e versare all'interno il composto di ricotta livellandolo con un cucchiaio.
Cuocere la torta rustica in forno a 180/200° per circa 40 minuti, inizialmente con calore solo dal basso.
Servire preferibilmente tiepida.
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: ANTIPASTI · Menù Inverno · torte salate e quiche · Vegetariani
Tags: aglio, burro, forno, noce moscata, parmigiano, pasta brisèe, pepe, pinoli, ricetta, ricotta di capra, sale, spinaci, torta rustica, uova, uvetta sultanina
Zuppa di cavolo cappuccio con fagioli e wurstel14 gennaio 2016
Zuppa di cavolo cappuccio con fagioli e wurstel
300 gr. di cavolo cappuccio
375 gr. di fagioli rossi lessati (3 lattine piccole)
2 patate medie a pasta bianca
150 gr. di misto per soffritto surgelato
200 gr. di passata di pomodoro
100 gr. di wurstel piccoli
1 dado di carne
1 cucchiaino di semi di cumino (o di finocchio)
olio extravergine d’oliva
sale e pepe
Tagliare il cavolo cappuccio a listarelle e le patate a dadini.
Rosolare nella pentola a pressione il misto per soffritto nell’olio poi aggiungere il cavolo, le patate e i fagioli scolati e ben sciacquati dal loro liquido di conservazione.
Successivamente unire il dado, la passata di pomodoro, i semi di cumino e infine acqua sino a coprire a filo le verdure.
Chiudere la pentola a pressione e fare cuocere 10/15 minuti circa a partire dal fischio.
Aperta la pentola verificare, ed eventualmente correggere, la consistenza e sapidità della zuppa quindi aggiungere i wurstel tagliati in diagonale a fette non troppo sottili e cuocere la zuppa scoperta ancora per una decina di minuti.
Pepare e servire in tavola.
Aumentando la quantità di wurstel e aggiungendo delle fette di pane tostato la zuppa diventa un corroborante piatto unico invernale.
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: Menù Inverno · Onnivori · PRIMI · zuppe e minestre
Tags: carota, cavolo cappuccio, cipolla, cumino, dado, fagioli rossi, olio, passata, patate, pentola a pressione, pepe, pomodoro, ricetta, sale, sedano, semi di finocchio, würstel, zuppa
Lenticchie aromatiche al vino rosso31 dicembre 2015
Quando sono ubriache anche le lenticchie...
Lenticchie aromatiche al vino rosso
300/320 gr. di lenticchie mignon
70 gr. di pancetta affumicata
2 carote
1 gambo di sedano
1 cipolla
2 foglie di alloro
8 bacche di ginepro
4 chiodi di garofano
1 bicchiere di vino rosso
olio extravergine d’oliva
sale e pepe
Sciacquare bene le lenticchie con acqua fredda e preparare un trito non troppo fine di cipolla, carota e sedano.
In una capace casseruola fare rosolare bene la pancetta tagliata a dadini piccolissimi in poco olio poi aggiungere il trito di verdure a soffriggere. Unire le lenticchie scolate, mescolare e fare insaporire poi incorporare il vino rosso.
Preparare con una garzina e dello spago da cucina un bouquet garni con le bacche di ginepro e i chiodi di garofano e aggiungerlo alle lenticchie insieme all'alloro appena il vino è sfumato. Coprire completamente le lenticchie con acqua calda e farle cuocere a fuoco basso per 20/30 minuti o quanto indicato sulla confezione. A cottura ultimata salare e pepare.
Lasciate raffreddare completamentate e mangiate riscaldate in un secondo momento hanno una marcia in più.
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: CONTORNI · legumi · Menù Autunno · Onnivori
Tags: alloro, carote, chiodi di garofano, cipolla, ginepro, lenticchie mignon, olio, pancetta affumicata, pepe, ricetta, sale, sedano, vino rosso
Padellata di patate e topinambur14 dicembre 2015
Contorno saporito con i "sorcinambur" come li chiama Michele La Ginestra...
Padellata di patate e topinambur
500 gr. di topinambur
600 gr. di patate rosse
2 scalogni
1 foglia di alloro
olio extravergine d’oliva
sale e pepe
Pelare i topinambur (munendosi di un buon pelapatate, un coltellino molto affilato e tanta pazienza) poi immergerli in acqua acidulata con il limone perchè tendono ad annerire. Pelare anche le patate a buccia rossa (o di altro tipo purchè a polpa soda e compatta).
Tagliare le patate in quattro quindi a fette relativamente sottili, fare lo stesso con la parte centrale dei topinambur ben asciugati (eventuali scarti posso essere utilizzati per la realizzazione di un'altra ricetta). Affettare anche lo scalogno.
Mettere tutte le verdure tagliate in una grande padella, possibilmente di ghisa, con l'olio e fare rosolare sino a quando lo scalogno non inizia a diventare trasparente poi abbassare la fiamma, aggiungere l'alloro e incoperchiare.
Cuocere per 15/20 minuti senza aggiungere liquidi e mescolando lo stretto necessario per non fare bruciare il tutto. Quando le verdure sono tenere ma ancora ben compatte salare e pepare. Se necessario alzare la fiamma per una doratura finale.
Togliere l'alloro e servire in tavola.
Topinambur: tubero nodoso, con buccia rossastra e polpa bianca, dalla consistenza simile alla patata e dal sapore che ricorda il carciofo è chiamato anche tartufo di canna, rapa tedesca, carciofo di Gerusalemme o anche patata selvatica o del Canada. Il topinambur (nome scientifico Helianthus tuberosus) è una pianta appartenente alla grande famiglia delle Asteraceae simile al girasole con bellissimi fiori giallo oro che sembrano grosse margherite.
Crudo insieme ai cardi gobbi era sempre presente nella bagna cauda della mia nonna...
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: CONTORNI · Menù Inverno · Vegani · verdura
Tags: alloro, carciofo di Gerusalemme, Helianthus tuberosus, olio, padella, patata del Canada, patata selvatica, patate, pepe, rapa tedesca, ricetta, sale, scalogni, tartufo di canna, topinambur, tubero
Bruschette con aglio nero e pomodori21 novembre 2015
Un'intramontabile bruschetta al pomodoro per sperimentare un inedito aglio nero...
Bruschette con aglio nero e pomodori
8 fette di pane di farro
2 pomodori
3 spicchi di aglio nero
8 foglie di basilico
olio extravergine d'oliva
sale
Ricavare otto fette, alte circa un dito, da una pagnotta di pane di farro poi farle leggermente bruschettare sotto il grill del forno da ambo i lati.
Tagliare a piccoli cubetti, dopo aver eliminato i semi, due pomodori ben maturi e sodi dalla buccia sottile.
Oliare le fette di pane poi coprirle con le fettine di aglio nero tagliate sottili e la dadolata di pomodoro. Salare poi completare con il basilico spezzettato e un altro giro d'olio.
L'aglio nero è nato in Corea nel 2004, si è diffuso rapidamente negli Stati Uniti ed è infine arrivato in Europa. Viene prodotto facendo fermentare bulbi di aglio fresco in un ambiente con umidità e temperatura controllate per 30 giorni, senza aggiunta di additivi o conservanti, e in seguito lasciato ossidare in una stanza apposita per altri 45 giorni. Durante il processo gli spicchi si anneriscono e ammorbidiscono perdendo il classico gusto pungente per assumere un sapore più dolce simile a quello dell'aceto balsamico o della salsa di soia. Con un gradevole retrogusto di liquirizia l'aglio nero è a prova di bacio!
www.laabuelacarmen.com
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: ANTIPASTI · crostini e tartine · Menù Estate · Vegani
Tags: aglio nero, bacio, basilico, bruschette, Corea, fermentazione, olio, pane di farro, pomodori, ricetta, sale
Cavolini di Bruxelles gratinati al parmigiano17 novembre 2015
Cavolini di Bruxelles gratinati al parmigiano
700 gr. di cavolini di Bruxelles
30 gr. di burro
6 cucchiai di parmigiano grattugiato
aceto balsamico tradizionale
sale e pepe
Mondare e lavare i cavolini poi cuocerli a vapore nella pentola a pressione per 3/4 minuti.
Imburrare una teglia che li contenga di misura. Sistemare i cavolini, salare, pepare poi coprire con il parmigiano e i fiocchetti di burro.
Infornare sotto il grill sino a quando sono ben dorati. Una volta tolti dal forno completare il piatto con un filo di aceto balsamico tradizionale.
L'aceto balsamico tradizionale può essere sostituito da una riduzione ottenuta a partire da un aceto balsamico di Modena di buona qualità.
Aceto balsamico tradizionale: condimento della cucina emiliana, prodotto con soli mosti cotti d'uve (prevalentemente Lambrusco e Trebbiano) provenienti esclusivamente dalle province di Modena o Reggio Emilia, fermentati, acetificati e invecchiati in botti di legno per un periodo minimo di dodici anni. Il prodotto è tutelato, dall'anno 2000, dal marchio di denominazione di origine protetta (DOP) e riconosciuto in due differenti denominazioni aceto balsamico tradizionale di Modena e aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia, da non confondersi con l'aceto balsamico di Modena IGP che è un aceto di vino unito a del concentrato di mosto e talvolta del caramello.
Consorzio tutela aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia:
www.acetobalsamicotradizionale.it
Consorzio tutela aceto balsamico tradizionale di Modena:
www.balsamicotradizionale.it
Consorzio tutela aceto balsamico di Modena:
www.consorziobalsamico.it
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: CONTORNI · Menù Inverno · Vegetariani · verdura
Tags: aceto balsamico, aceto balsamico tradizionale, aceto di vino, botti, burro, caramello, cavolini di Bruxelles, dodici anni, DOP, forno, gratinare, IGT, legno, Modena, mosto d'uva, parmigiano, pentola a pressione, pepe, Reggio Emilia, ricetta, sale, teglia, vapore
Pollo Winchester15 novembre 2015
Questo pollo si chiama Winchester perchè non tutti sanno pronunciare Worcester sauce...
Pollo Winchester
2 petti di pollo (1 kg. circa)
2 cipolle bionde grandi
8 cucchiai di Worcester sauce Lea & Perrins
mezzo bicchiere di vino bianco
maggiorana
olio extravergine d'oliva
burro
sale
Pulire le cipolle e tagliarle in quattro poi dividere i petti di pollo in due eliminando eventuali ossa e cartilagini.
Mettere nella pentola pressione poco olio e una noce di burro poi rosolare bene a fuoco vivace i pezzi di pollo e successivamente aggiungere le cipolle.
Dopo aver rosolato brevemente anche le cipolle unire la salsa Worcester e il vino bianco. Salare moderatamente e chiudere la pentola a pressione.
Cuocere per quindici minuti circa dal fischio, terminata la cottura estrarre i petti di pollo ben sgocciolati e frullare con un frullatore a immersione le cipolle con il fondo di cottura.
Quando sono intiepiditi tagliare i petti di pollo in diagonale a fettine non troppo sottili.
Disporre le fette di pollo in una teglia da forno e coprirle con la salsa alle cipolle alla quale è stata aggiunta una presa di maggiorana. Scaldare in forno sino a quando il sugo è ben ristretto.
L'arrosto Winchester può essere realizzato anche con della fesa di tacchino o un taglio di vitello o maiale.
La salsa Worcester (o Worcestershire) è una salsa agrodolce e leggermente piccante che prende il nome dalla contea inglese del Worcestershire. Di colore bruno scuro è utilizzata per la preparazione di carni, sughi, minestre ed è inoltre indispensabile per la realizzazione di alcuni cocktail. Inventata nel 1835 da due farmacisti (John Wheeley Lea e William Perrins) dalla sua creazione non è mai stata cambiata. La ricetta tra gli ingredienti annovera cipolle britanniche, aglio francese, acciughe sotto sale spagnole, cipolla scalogna olandese, erbe aromatiche e l'aggiunta, dopo un invecchiamento di tre anni in botti di legno, di aceto di malto, tamarindo di Calcutta, chiodi di garofano del Madagascar, peperoncino rosso della Cina e melassa di canna da zucchero dei Caraibi.
www.leaperrins.com
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: arrosti · carne di pollo e tacchino · Menù Primavera · Onnivori · SECONDI
Tags: 1835, burro, cipolle, contea, farmacisti, forno, frullatore, Inghilterra, John Wheeley Lea, Lea & Perrins, maggiorana, olio, pentola a pressione, petto, pollo, ricetta, sale, salsa, teglia, vino bianco, William Perrins, Winchester, Worcester, Worcestershire
Vellutata di Cenerentola1 novembre 2015
A tutta zucca...
Vellutata di Cenerentola
1 kg. di zucca delica
2 patate medie
1 porro
50 ml. di panna
2 foglie grandi di salvia
1 dado vegetale (o di pollo per i non vegetariani)
olio extravergine d’oliva
sale
Mondare la zucca e il porro e pelare le patate, quindi tagliare tutto a pezzi piuttosto grossi. Mettere tutte le verdure con poco olio e il dado nella pentola a pressione e insaporirle velocemente. Aggiungere la salvia e acqua senza arrivare a coprire del tutto le verdure poi chiudere la pentola a pressione.
Cuocere per una ventina di minuti dal fischio poi togliere la salvia e frullare la vellutata direttamente nella pentola con un frullatore a immersione.
Completare con l'aggiunta di panna ed eventualmente altra acqua sino a ottenere una consistenza densa e cremosa al punto giusto. Aggiungere sale se necessario.
Servire la vellutata ben calda con minicrostini al rosmarino o all'erba cipollina e mettendo a disposizione parmigiano grattugiato e pepe.
Per visualizzare eventuali immagini legate a questo post cliccare qui.
Commenti
Categorie: Menù Autunno · passati e vellutate · PRIMI · Vegetariani
Tags: Cenerentola, crostini, dado, erba cipollina, frullatore, olio, panna, parmigiano, patate, pentola a pressione, porro, ricetta, rosmarino, sale, salvia, vellutata, zucca