Tovaglioli albero di Natale24 dicembre 2019
Pronti per le feste?
Tovaglioli abete per la
mise en place di Natale, per realizzarli servono: tovaglioli verdi non troppo piccoli di stoffa o di carta, cartoncino, stecche di cannella e nastrino bianco e rosso (facoltativo).
Ritagliare dal cartoncino tante stelle quanti sono i commensali poi procedere piegando i tovaglioli come indicato nell'immagine (è abbastanza facile). Assemblare i tovaglioli albero di Natale nei piatti mettendo in cima a ogni abete una stella e come tronco un bastoncino di cannella legato con un nastrino a righe bianche e rosse.
Se si vogliono assegnare i posti in tavola i nomi degli ospiti possono essere scritti nelle stelle di cartoncino.
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Categorie: cibo · creatività
Tags: abete, albero di Natale, apparecchiare, bianco e rosso, carta, cartoncino, commensali, feste, mise en place, nastrino, Natale, nomi, ospiti, piatti, piegare, posti, ritagliare, stecche di cannella, stoffa, tavola, tovagliolo, verde
Kaspar il quattordicesimo commensale17 gennaio 2017
Un racconto curioso da "111 gatti e le loro pazze storie" di Elke Pistor...
In molte culture il dodici è considerato un numero fortunato: dodici sono i mesi dell'anno, le ore di una giornata sono due volte dodici, dodici erano gli apostoli.
Diffusa è invece la credenza che essere tredici a tavola porti sfortuna e di qui la convinzione più generale che il tredici sia un numero iellato. Bisogna ammettere però che, almeno in un caso, la superstizione si è rivelata fondata.
Siamo a Londra, nel 1898. Il proprietario di miniere Woolf Joel, di origini sudafricane, invita a cena all'Hotel Savoy di Londra un gruppo di colleghi d'affari e amici. La rinuncia di uno di loro fa sì che i convitati si ritrovino in tredici a tavola. Inevitabilmente la conversazione va a cadere sulla sfortuna che colpirà il primo che si congederà dagli ospiti. Woolf Joel, che il mattino deve partire presto per far ritorno a casa, deride la superstizione e accetta la sfida di essere il primo a lasciare la tavola. Durante il viaggio per Johannesburg viene ucciso a colpi di fucile dal barone Kurt von Veltheim, un ricattatore: casualità o verità della profezia?
Quando al Savoy si viene a sapere dell'incidente nessuno ha dubbi: mai più tavoli con tredici commensali. Inizialmente si pensa di far partecipare alle cene un dipendente dell'albergo, ma la proposta non incontra il favore degli ospiti, per nulla bendisposti a condividere pasti e conversazioni con un estraneo.
Nasce allora l'idea di un invitato muto e negli anni Venti l'hotel incarica l'artista Basil Ionides di scolpire un gatto. Da allora Kaspar, questo è il nome del felino di legno, siede a tavola, con tanto di piatto e posate e provvede a tenere lontana la sfortuna dagli altri commensali.
Nel 2007 l'hotel è stato completamente ristrutturato e gran parte degli arredi degli anni ruggenti sono stati venduti all'asta, tranne naturalmente Kaspar, il quattordicesimo convitato, della cui compagnia al tavolo è possibile godere ancora oggi.
www.kaspars.co.uk
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Tappo di sughero segnaposto7 aprile 2012
Un simpatico segnaposto facile da realizzare.
Occorrente: tappi di sughero cilindrici, cartoncino, pennarello o penna stilografica, taglierino, carta vetrata.
Con un robusto taglierino praticare nei tappi un taglio lungo tutta la lunghezza sufficientemente profondo e largo da poterci infilare un cartoncino.
Ottenere poi da un cartoncino bianco o colorato dei bigliettini rettangolari, ovali o di altra forma, tenendo presente che andranno infilati nella fessura creata nei tappi di sughero.
Scrivere con un pennarello o con la penna stilografica il nomi dei commensali sui bigliettini e inserirli nei tappi.
Se i tappi dovessero risultare poco stabili sarà sufficiente creare un punto d'appoggio carteggiando leggermente il lato del tappo opposto a quello dove è stata incisa la scanalatura.
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Tags: bigliettino, carta vetrata, cartoncino, commensali, nome, penna stilografica, pennarello, scanalatura, segnaposto, sughero, taglierino, tappo, tavola