foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Un sorso di Gatão
31 agosto 2015

Grazie Giuliana e grazie a tutti i meravigliosi gatti rossi...


Gatão Bianco
Giallo chiaro. Leggermente frizzante. Giovane e fruttato. Delicato, morbido e fresco. E' un vino semisecco da bere giovane.

Regione: Vinho Verde (Portogallo)
Tipo: vino bianco
Alcol: 9%
Dimensione bottiglia: 750 ml.
Vitigno: Azal, Pedernã, Trajadura, Avesso, Loureiro
Enologo: José Maria Machado


In una regione temperata dall'influenza dell'Atlantico, dove il paesaggio rimane verde anche in piena estate, nasce un vino con una freschezza e morbidezza senza confronto. Gatão è un vino fresco e liscio, giovane, divertente e audace. Un vino ideale per ogni giorno che allieta lo spirito con la sua naturale freschezza.
Conservazione e consigli: servire a una temperatura tra 6° e 8°.
Abbinamenti: ottimo con pesce e crostacei, ideale come aperitivo leggero.

Gatão Rosè
Rosa chiaro. Leggermente frizzante. Giovane e fruttato. E' delicato, morbido e fresco.

Regione: Tras-os-Montes (Portogallo)
Tipo: vino rosato
Alcol: 10,5%
Dimensione bottiglia: 750 ml.
Vitigno: vitigni portoghesi
Enologo: José Maria Machado


Gatão Rosè ha la freschezza e la giovinezza tipica anche di Gatão Bianco che rappresenta infatti un punto di riferimento. E' un vino ricco di emozioni indicato per persone giovani.
Conservazione e consigli: servire a una temperatura tra 8° e 10°.
Abbinamenti: ottimo con grigliate di carne magra, pasta e pizza, ideale come aperitivo.

www.portugalvineyards.com

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Ricetta: bocconcini di pollo con peperoni agrodolci
2 giugno 2015

Avanzati dei peperoni agrodolci dalla preparazione dei tex mex nachos?

Bocconcini di pollo con peperoni agrodolci

700 gr. di petto di pollo (o fesa di tacchino)
160 gr. di peperoni agrodolci rossi e gialli in vasetto
60 gr. di olive nere denocciolate
2 manciate di rucola
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
mezzo bicchiere di vino bianco
olio extravergine d'oliva
sale e pepe


Sgocciolare bene le falde dei peperoni e tagliarle a losanghe irregolari quindi tagliare le olive a rondelle e il petto di pollo a dadini o striscioline un po' spesse.
Scaldare l'olio in un'ampia padella o in un saltapasta e rosolare i bocconcini di pollo poi salare, pepare e aggiungere il vino bianco e il concentrato di pomodoro.
Raggiunta la giusta cottura della carne unire i peperoni e le olive. Fare riscaldare e addensare bene il tutto e solo poco prima di servire aggiungere la rucola che deve appena appassire.

Portare in tavola con fette di pane bruschettate.

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Ricetta: zuppa di pesce alla provenzale
10 marzo 2015

Ultima ricetta fumante della stagione... la primavera si avvicina...

Zuppa di pesce alla provenzale

1 kg. di pesce surgelato per zuppa
400 gr. di passata di datterini
2 patate a pasta bianca
1 porro grande
mezzo bicchiere di vino bianco
1 dado di pesce
erbe di Provenza
prezzemolo
paprica dolce
olio extravergine d'oliva
pepe
80 gr. di gruyère
crostini all'aglio


Fare scongelare bene il misto pesce per zuppa senza spine. Tagliare a piccoli cubetti le patate pelate e affettare finemente il porro (la parte bianca e quella verde tenera).
Soffriggere leggermente in una pentola a pressione il porro nell'olio poi unire il pesce sgocciolato e le patate infine sfumare con il vino. Aggiungere la passata, il dado, un pizzico di erbe di Provenza e di paprica. Versare un bicchiere d'acqua circa nella zuppa poi chiudere la pentola a pressione e fare cuocere 10/15 minuti a partire dal fischio (con una pentola tradizionale calcolare poco più del doppio).
Terminata la cottura verificare la consistenza della zuppa che non deve troppo liquida ma deve permettere di inzuppare i crostini. Completare con prezzemolo tritato.
Servire la zuppa ben calda con i crostini all'aglio e quattro ciotoline individuali contenenti il gruyère tagliato con una grattugia a fori larghi.

Se non si trovano i crostini all'aglio già pronti tostare in padella o al forno delle fettine di baguette con burro, sale e aglio in polvere.

Erbe di Provenza: miscela di erbe aromatiche essiccate generalmente composta da origano, rosmarino, santoreggia, timo, basilico e maggiorana.

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Ricetta: arrosto di maiale con pesteda valtellinese
11 novembre 2014

Dalla toccata e fuga estiva in Valtellina sono tornata con un vasetto di pesteda...

Arrosto di maiale con pesteda valtellinese

1 kg. di arista o lonza di maiale
2 cucchiaini di pesteda
50 gr. di misto per soffritto surgelato
50 gr. di pancetta affumicata a dadini
1 bicchiere di latte
olio extravergine d’oliva


In una pentola a pressione rosolare il pezzo di arista intero con l’olio. Quando la carne è leggermente dorata da tutti i lati aggiungere la pesteda, la pancetta a dadini piccolissimi e successivamente il misto per soffritto. Quando anche le verdure sono rosolate versare il latte e chiudere la pentola a pressione. Fare cuocere per 20 minuti circa a partire dal fischio.
Terminata la cottura lasciare intiepidire la carne nella pentola a pressione poi tagliarla a fette abbastanza sottili. Mettere le fette in una teglia da forno che le contenga leggermente sovrapposte. Addensare il sugo, se ancora molto liquido, nella pentola a pressione aperta poi versarlo sulla carne. Infornare a 180° sino a quando l'arrosto è ben caldo e il sugo addensato al punto giusto.

Due piccole variazioni sul tema nella preparazione di questo arrosto possono essere fatte sostituendo il latte con del vino bianco o del vino rosso.

Pesteda: sale, pepe nero, vino rosso, aglio, timo, ginepro, erba iva (Achillea Moscata). Insaporitore della cucina tradizionale di Grosio.

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Ricetta: gramigna con salsiccia e zucca
1 novembre 2014

Gramigna con salsiccia e zucca

380 gr. di gramigna
2 salsicce
250 gr. di zucca mantovana già pulita
200 gr. di polpa fine di pomodoro
1 cipolla
1 bicchierino di vino bianco
rosmarino
olio extravergine d'oliva
sale e pepe


Affettare finemente la cipolla e farla appassire leggermente con poco olio in un'ampia padella poi aggiungere la zucca tagliata a piccoli cubetti e le salsicce private della pelle. Mescolare sino a quando le salsicce sono completamente sgranate e rosolate poi unire il rosmarino tritato e il vino bianco. Quando il vino è evaporato versare la polpa di pomodoro, salare e pepare. Lasciare cuocere sino a quando la zucca è tenera ma ancora compatta.
Lessare la gramigna in abbondante acqua salata, scolarla al dente e versarla nel sugo. Amalgamare aggiungendo, se necessario, poca acqua di cottura della pasta.
Servire mettendo a disposizione del parmigiano grattugiato.

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Ricetta: smeriglio con senape delicata e capperi
5 dicembre 2013

Lo smeriglio non è pesce spada ma così fa la sua degna figura...

Smeriglio con senape delicata e capperi

4 fette di smeriglio non troppo sottili (1 kg. circa)
1 spicchio d'aglio
2 cucchiaini di senape delicata
1 manciata di capperi sotto sale
1 bicchiere di vino bianco
olio extravergine d'oliva


Asciugare bene lo smeriglio, soprattutto se decongelato. Rosolare le fette in una larga padella con l'olio e lo spicchio d'aglio tagliato in due sino a quando sono leggermente dorate. Emulsionare la senape con il vino e versare sul pesce dopo aver tolto l'aglio. Finire di cuocere a fuoco lento e quando il vino è quasi evaporato aggiungere i capperi dissalati e tritati grossolanamente.
Se a fine cottura la salsina risulta troppo densa aggiungere ancora un goccio di vino e un filo l'olio. Non salare, difficilmente ce ne sarà bisogno. Eventualmente completare con una macinata di pepe bianco.

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Ricetta: risotto agli asparagi con zafferano
23 aprile 2013

Risottino primaverile. Ripeto la precisazione allontana puristi: pentola a pressione, riso parboiled e dado.

Risotto agli asparagi con zafferano

400 gr. di riso parboiled per risotti o superfino
1 mazzo di asparagi verdi o asparagina (500 gr. circa)
1 scalogno
1 bustina di zafferano
1 dado di pollo
mezzo bicchiere di vino bianco
3/4 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 noce di burro
olio extravergine d'oliva
maggiorana
prezzemolo
sale e pepe bianco


Mondare gli asparagi nel seguente modo: afferrare ogni asparago con una mano alla base e con l'altra circa a metà quindi piegarlo sino a quando si spezza. Lavare le parti con la punta che saranno tutte utilizzabili e cuocerle a vapore nella pentola a pressione per 2/3 minuti, tenendo da parte l'acqua di cottura.
Soffriggere nella pentola a pressione lo scalogno affettato sottilmente con olio poi aggiungere il riso e il dado. Quando il riso è ben tostato sfumare con il vino bianco, quindi aggiungere gli asparagi tagliati a rondelline, la maggiorana, l'acqua di cottura degli asparagi e eventualmente altra acqua in modo da superare con la parte liquida il livello del riso di un dito.
Chiudere la pentola a pressione e dal fischio cuocere per cinque minuti abbassando la fiamma poi spegnere il fuoco e aspettare ancora due o tre minuti prima di fare sfiatare la valvola.
Aprire la pentola, aggiungere lo zafferano e il prezzemolo e mantecare bene con il burro e il parmigiano. Se necessario salare e aggiustare la consistenza del riso aggiungendo o meno altra acqua calda e completando la cottura a pentola scoperta. Pepare e servire il riso all’onda.

Le parte di scarto della pulitura degli asparagi può in parte essere utilizzata avendo l'accortezza di eliminare la parte più fibrosa esterna con un pelapatate (nello stesso risotto o in un'altra ricetta).


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Ricetta: risotto all’acciuga
5 febbraio 2013

Lo dico subito: pentola a pressione, riso parboiled e dado. Per me così è... punto e basta!

Risotto all'acciuga

400 gr. di riso parboiled per risotti o superfino
200 gr. di passata di pomodoro
8 filetti d'acciuga sott'olio
1 scalogno
1 spicchio d'aglio
1 dado vegetale (o poco meno)
mezzo bicchiere di vino bianco
2/3 cucchiaini di concentrato di pomodoro
peperoncino
prezzemolo
olio extravergine d'oliva


Soffriggere nella pentola a pressione lo scalogno tritato in poco olio poi aggiungere le acciughe e lo spicchio d'aglio spremuto. Quando i filetti sono sciolti unire il dado sbriciolato, una punta di peperoncino e il riso a tostare. Mescolare bene quindi sfumare con il vino bianco, aggiungere la passata di pomodoro, il concentrato, un po' di prezzemolo e acqua calda sino a superare di un dito abbondante il livello del riso.
Chiudere la pentola a pressione, quando fischia abbassare la fiamma e cuocere per cinque minuti, quindi spegnere il fuoco e aspettare ancora tre minuti prima di fare sfiatare la valvola.
Aprire la pentola e mescolare bene il riso aggiungendo altro prezzemolo ed eventualmente ancora un goccio d'olio. Se necessario aggiustare la consistenza del riso facendolo cuocere ancora a pentola scoperta aggiungendo o meno altra acqua calda. Il riso deve essere all'onda e non troppo asciutto.

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Saint-Marcellin
3 gennaio 2013

La mia passione casearia...

Il Saint-Marcellin è un formaggio francese di latte vaccino crudo, ma originariamente fatto con latte di capra, prodotto nel dipartimento dell'Isère (regione del Rodano-Alpi) nei dintorni dell'accogliente città da cui prende il nome. La sua origine è molto antica, le prime fonti risalgono al XIII secolo, dove in alcuni testi si parla di una "toma" prodotta in quella zona con il latte caprino. Ma è nel XV secolo che il formaggio diventa famoso con l'attuale nome.

Si tratta di un piccolo formaggio di forma circolare, simile a un tomino, con una pasta bianca, cremosa e vellutata e una crosta naturale bianca e fiorita molto sottile. Dal sapore deciso e profumato con un perfetto equilibrio tra dolcezza, acidità e salinità, ha un gusto di latte che si intensifica con la stagionatura esprimendo una vasta gamma di aromi di nocciola.

Ha un periodo di stagionatura di uno o due mesi. Si presenta in confezione di legno o in ciotoline di terracotta ideali per cottura al forno.

L'abbinamento enologico consigliato è con i rossi Saint-Emilion, Saint-Estèphe, Chateauneuf-du-Pape e Saint-Julien o un Chateau di Bellet bianco. Un must: con una punta di sale tartufato (per non farsi mancare nulla!)

... lo consiglio nelle patate al cartoccio con una bella macinata di pepe.

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Ricetta: spaghetti neri alle mazzancolle
4 novembre 2012

Veramente buoni e scenografici... un piatto per sedurre...

Spaghetti neri alle mazzancolle

400 gr. di spaghetti (o linguine) al nero di seppia
500 gr. di mazzancolle
200 gr. di pomodorini
4 carciofini sott'olio
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva
vino bianco
prezzemolo
peperoncino
sale affumicato della Danimarca


In un'ampia padella saltare le mazzancolle nell'olio quindi sfumarle con il vino bianco e aggiungere alcuni grani di sale della Danimarca.
Dopo una breve cottura unire i pomodorini tagliati a spicchi, l'aglio e il peperoncino.
Lessare gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolarli al dente e versarli nella padella con le mazzancolle poi aggiungere i carciofini tagliati a spicchi molto sottili e il prezzemolo tritato.
Togliere l'aglio e mantecare bene gli spaghetti, se necessario aggiungendo un po' d'acqua di cottura della pasta.
Servire gli spaghetti in grandi piatti piani e mettere in tavola una ciotola dove poter raccogliere le teste e i carapaci delle mazzancolle.

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