foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Ricetta: nastri di carote in insalata
19 luglio 2020

Fresco contorno a tutto colore...


Nastri di carote in insalata con olive e limone

3 carote arancioni
3 carote viola
1 manciata di olive nere denocciolate
limone
olio extravergine d’oliva
sale
pepe bianco


Pelare le carote e con l'aiuto di una mandolina tagliarle a nastri sottili, poi affettare le olive nere denocciolate a rondelle.
Riunire le verdure in una insalatiera e condirle con una semplice vinaigrette ottenuta emulsionando un ottimo olio delicato, il succo di un limone, sale e una leggera macinata di pepe bianco.

La decorazione floreale si realizza con un apposito temperino per verdure che permette di ottenere lunghi nastri frastagliati di carote da arrotolare per ottenere scenografici ranuncoli bicolori.


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Ricetta: gelatine di ananas con mirtilli e lamponi
3 luglio 2020

Niente fretta e tanta pazienza...


Gelatine di ananas con mirtilli e lamponi (aspic di frutta)

1 busta di gelatina in polvere all'ananas (85 gr.)
1 vaschetta di mirtilli (125 gr.)
4 di lamponi
450 ml. di acqua


Preparare la gelatina utilizzando meno acqua di quella indicata sulla confezione per avere un aspic più compatto e facile da sformare.
Mettere la gelatina in polvere in un pentolino poi versare 200 ml. di acqua, mescolare e portare a ebollizione sino a completo scioglimento. Successivamente aggiungere 250 ml. di acqua fredda.
Versare un piccolo strato di gelatina sul fondo di quattro stampini o piccoli bicchieri poi metterli a raffreddare in frigorifero per almeno un quarto d'ora.
Procedere posizionando la frutta, il lampone al centro e i mirtilli in cerchio lungo i bordi, versare altra gelatina sino a metà circa del livello della frutta poi rimettere gli stampi in frigorifero per un altro quarto d'ora. Una volta solidificato il secondo strato di gelatina versarne un terzo a coprire completamente la frutta e riporre nuovamente il frigorifero.
Disporre un secondo giro di mirtilli e versare altra gelatina sino a metà del livello della frutta, rimettere in frigo a consolidare per i soliti 15 minuti circa. Terminare versando la gelatina sino all'orlo dei quattro stampini.
Lasciare gli aspic in frigorifero per almeno quattro ore per farli completamente solidificare.
Prima di estrarre gli aspic può essere utile immergere per pochi secondi gli stampini in acqua calda per facilitare l'operazione di distacco.
Servire immediatamente o conservare in frigorifero sino al momento di portare in tavola.


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Nel nome del gatto
27 giugno 2020

"The cat is on the table" e "die katze in der kohle"...


L’origine della parola gatto è alquanto vaga e controversa. Nell'antico Egitto i primi termini utilizzati per indicare il gatto erano myeou, onomatopea del miagolio, per il gatto di sesso maschile e techau per la gatta.
Erodoto diede al gatto il nome di ailouros che significa letteralmente "dalla coda mobile", termine presto sostituito da gale vocabolo greco utilizzato originariamente anche per indicare la donnola, il furetto e l'ermellino.
Nell’antica Roma il gatto selvatico veniva chiamato felis, nome dal quale derivano molte parole italiane a partire da felino. Nella tarda latinità compare poi il termine cattus che pare derivi da una lingua africana.
Cattus sarà all’origine del nome del gatto nella maggior parte delle lingue europee: cat in inglese, katz in tedesco, kat in olandese, gato in spagnolo e portoghese, chat in francese, kochka in russo.
Nella lingua italiana il termine gatto compare nei primi testi in volgare mentre per il diminutivo gattino bisogna aspettare la fine del XIII secolo.

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Ricetta: panino milanese al salto
19 giugno 2020

Quando il risotto diventa un panino…

Panino milanese al salto (medaglioni di riso con crescenza e coppa)

600 gr. di risotto allo zafferano avanzato
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 uova
160 gr. di crescenza
4 fette di coppa
burro
sale e pepe


Unire al risotto giallo alla milanese freddo il grana grattugiato e le uova poi aggiustare, se necessario, con sale e pepe. Mescolare.
Imburrare otto stampini per costatine di 10 cm. circa di diametro e riempirli con il risotto ben pressato. Cuocere in forno a 220° sino a quando si forma una bella crosticina dorata.
Estrarre delicatamente i medaglioni dagli stampini senza romperli. Comporre i panini milanesi mettendo tra due medaglioni di riso uno strato abbondante di crescenza e una fetta di coppa.
Rimettere i panini nel forno caldo spento per alcuni minuti poi servire in tavola.

Il risotto alla milanese è uno dei primi piatti più rappresentativi della cucina lombarda. La ricetta tradizionale prevede oltre alla cipolla, i pistilli di zafferano, il burro e il parmigiano anche il midollo di bue. Il riso al salto, preparato con il risotto avanzato il giorno prima, è disco sottile di risotto schiacciato saltato nel burro sino a quando diventa brunito e croccante.


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Ricetta: focaccia mosaico con pomodori costoluti
14 giugno 2020

Quando Ste prende i pomodori in gioielleria...


Focaccia mosaico con pomodori costoluti

800 gr. di pasta per la pizza
4 pomodori costoluti piccoli (varietà marinda)
olive nere ripiene di peperone
capperi sotto sale
peperoncini freschi
mais
semi di papavero
8 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale


Dividere l’impasto della pizza in quattro parti, formare delle palline poi appiattirle con le mani all'interno di quattro stampi rotondi in silicone da 20 cm. circa, quindi lasciare riposare per circa mezz’ora.
Preparare una salamoia emulsionando otto cucchiai d'olio con dodici cucchiai d'acqua e un cucchiaino di sale.
Mettere a bagno in acqua tiepida i capperi sotto sale e affettare sottilmente i pomodori.
Decorare le focacce con disegni simmetrici piuttosto fitti ottenuti con fette di pomodoro, olive tagliate a rondelle, capperi dissalati, fettine di peperoncino e chicchi di mais.
Terminata la decorazione, spennellare le focacce con abbondante salamoia poi cospargerle con semi di papavero.
Cuocere le focacce mosaico in forno caldo a 250° per circa 20 minuti.

Il pomodopro costoluto marinda, dalla tipica forma appiattita, è caratterizzato dall'elevato numero di costolature e presenta una screziatura verde nella parte apicale. E' coltivato nella zona sud-est della Sicilia.


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Degattoupage 20 – Yuri
6 giugno 2020

Il mio nipotino...


Degattoupage 20
Yuri
collage 21x14,8 cm.

Collezione privata Giuliana Cabo

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Ricetta: pizza con cornicione ripieno di ricotta
5 giugno 2020

Esperimenti di pizza...

Pizza pomodoro e basilico con cornicione ripieno di ricotta

800 gr. di pasta per la pizza
400 gr. di polpa di pomodoro
600 gr. di ricotta
4 foglie di basilico
olio extravergine d’oliva
sale e pepe
farina di semola


Dividere l’impasto della pizza in quattro parti, formare delle palline poi appoggiarle su un piano di legno cosparso di farina di semola e lasciarle riposare coperte da della pellicola per circa mezz’ora.
In una ciotola lavorare la ricotta con un goccio d'olio, sale e tanto pepe.
Appiattire con le mani le palline di pasta poi ottenere con il matterello dei dischi sottili soprattutto nella parte non centrale.
Con un cucchiaino o un sac à poche distribuire la ricotta lungo il bordo delle pizze poi tirare la pasta a coprire il ripieno e sigillare con la pressione delle dita, successivamente rivoltare il bordo ripieno verso l'interno delle pizze.
Distribuire al centro abbondante polpa di pomodoro, salare e completare con un filo d'olio e foglie di basilico intere.
Spostare le pizze su due teglie da forno e cuocere in forno caldo a 250° per circa 20 minuti.

La pizza con il cornicione ripieno ha origini napoletane e viene talvolta chiamata cappello o bombetta di Totò o pizza con il cornicione di Ciro.


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Ricetta: crema di ricotta al limone con lamponi
1 giugno 2020

Dipendenza da lemon curd...

Crema di ricotta al limone con lamponi e mirtilli

300 gr. di ricotta
3 cucchiai di lemon curd
125 gr. di lamponi
125 gr. di mirtilli
1 cucchiaino di zucchero a velo
1 cucchiaino di limoncello (facoltativo)


In una ciotola con un cucchiaio di legno lavorare bene la ricotta con il lemon curd e il limoncello.
Lavare e asciugare delicatamente i frutti di bosco poi con un pestello da cocktail ridurre in purea i lamponi con lo zucchero a velo.
Con l'aiuto di un sac à poche comporre quattro bicchierini trasparenti con uno strato di crema al limone, la salsa di lamponi e ancora altra crema.
Terminare la preparazione dei dessert appoggiando i mirtilli sulla crema lungo il bordo dei bicchierini.
Conservare in frigorifero sino al momento di servire.

Per una presentazione ugualmente appagante alla vista ma di più facile realizzazione scegliere dei vasetti trasparenti bassi e larghi, adagiare uno strato di purea i lamponi sul fondo poi riempirli con la crema e decorare con un giro di mirtilli.

Il lemon curd (letteralmente cagliata di limone) è una crema di origine anglosassone a base di limoni i cui ingredienti principali sono: tuorlo d'uovo, zucchero, succo e scorza di limone. Morbido, vellutato e dal sapore intenso rappresenta un'alternativa alla marmellata da spalmare sul pane o da utilizzare come ripieno per torte, pasticcini e crostate.


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Decanoupage 1 – Lola
31 maggio 2020

Uno strappo alla regola... per la piccola Lola!


Decanoupage 1
Lola
collage 21X14,8 cm.

Collezione privata Giuliana Cabo

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Ricetta: polenta pasticciata con formaggella e tartufo
30 maggio 2020

Piatto forse non da primavere inoltrata, ma la formaggella di montagna arrivata dalla bergamasca chiamava proprio una bella polenta...

Polenta pasticciata con formaggella di montagna e burro al tartufo

350 gr. di farina integrale di mais
1,3 l. d’acqua
400 gr. di formaggella di montagna
3 cucchiaini di burro al tartufo nero
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 cucchiaino di sale grosso


In un paiolo scaldare l'acqua e salarla appena prende bollore, versare poi la farina a pioggia e mescolare con una frusta per evitare la formazione di grumi. Una volta inglobata tutta la farina cuocere per almeno 40 minuti a fuoco medio basso continuando a mescolare di tanto in tanto con l'apposito bastone di legno.
A fine cottura alzare la fiamma e girare la polenta sino a quando non si stacca bene dalle pareti e dal fondo del paiolo.
Mettere a questo punto la polenta in uno stampo rettangolare che la contenga tutta e lasciarla raffreddare.
Tagliare la polenta a fette alte circa un dito e la formaggella a fettine più sottili, in una pirofila alternare quindi polenta e formaggella posizionando le fette leggermente sovrapposte.
Spennellare il tutto con il burro al tartufo e terminare con una spolverata di parmigiano grattugiato.
Infornare a 180° sino a quando il formaggio inizia a fondere.
Servire la polenta pasticciata ben calda.


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