foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Ricetta: lobster roll con fettine di ravanelli
30 agosto 2020

Quando prepari tutto per uno scatto in luce naturale e poi arriva un nubifragio improvviso che fa precipitare nelle tenebre...


Lobster roll (panino all'astice con fettine di ravanelli)

4 astici surgelati (1,2 kg.)
4 panini per hot dog (250 gr.)
1 limone
12 cucchiaini di maionese
prezzemolo
4 ravanelli
burro
sale e pepe

Fare scongelare quattro astici di medie dimensioni a temperatura ambiente o, per velocizzare l'operazione, immersi in acqua tiepida ancora chiusi nelle loro confezioni.
Cuocerli successivamente immergendoli in acqua bollente per il tempo indicato (pochi minuti se sono precotti).
Tagliare a metà gli astici intiepiditi e con l'aiuto di apposite pinze e scavini per crostacei estrarre tutta la polpa possibile sia dai corpi che dalle chele.
Condire la polpa d’astice ricavata con succo di limone, maionese, prezzemolo tritato, sale e pepe. Mescolare bene e fare raffreddare il tutto in frigorifero.
Affettare sottilmente i rapanelli.
Praticare un profondo taglio a cuneo formando una tasca lungo il lato superiore di ogni panino per hot dog (perfetto è il New England bun bread un morbido pan brioche dolce, burroso e dorato dalla tipica forma allungata) poi spennellarlo abbondantemente con burro fuso sia esternamente sia nella parte tagliata. Fare dorare i panini così preparati su una piastra.
Comporre i quattro lobster roll riempiendo abbondantemente i panini per hot dog imburrati ancora caldi con l'insalata d'astice fresca e decorare con le fettine di ravanelli.

In assenza delle pinze per crostacei aiutarsi nella pulitura degli astici con un comune schiaccianoci. Conservare i carapaci per preparare un intenso fumetto di pesce da utilizzare a piacere per zuppe o risotti.

Esistono principalmente due versioni della ricetta del lobster roll: quella del Maine con l'astice condito a crudo (nella tipologia più classica anche con la presenza di una dadolata di sedano) e quella del Connecticut che prevede unicamente un passaggio dell'astice in padella con il burro.


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Il gattaro da legare
23 agosto 2020

Ricorda qualcuno?

Il gattaro da legare estratto da "Fatti i gatti tuoi” di Federico Santaiti

Siamo arrivati all'ultima delle dieci patologie, sicuramente la peggiore fra tutte quelle citate finora. Come suggerisce il nome, siamo davanti a una persona malata a tal punto da essere irrecuperabile, o meglio «da legare».

È una persona che accusa tutti i sintomi e tutte le patologie elencate in precedenza. Colleziona oggetti, controlla il proprio gatto con la videosorveglianza, ne è servo, è iperprotettivo e morboso, come il localizzatore attrae
a sé ogni gatto del quartiere, li fotografa e li condivide sui social, e avere una conversazione con lui significa inesorabilmente finire a parlare di gatti. Siamo di fronte a un individuo che preferisce la compagnia dei gatti a quella dell'uomo, in un certo senso risulta talmente condizionato dalla convivenza con l'animale da arrivare a imitarne i comportamenti, si isola, rimane con lo sguardo fisso nel vuoto e resterebbe a letto tutto il giorno.

Cosa ancora più sconcertante, come un felino ti dimostra odio senza il minimo rancore e pudore, sbattendotelo semplicemente in faccia. Se doveste imbattervi in una persona con questa sindrome, o peggio condividerei la
vita, ahimè sappiate che per lui o lei non sarete mai abbastanza, e che nel suo cuore prima di chiunque altro ci sarà sempre e solo il gatto.

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Ricetta: insalata di penne all’alga spirulina
9 agosto 2020

Mi piace molto la tonalità di verde che assume la pasta all'alga spirulina una volta cotta...

Insalata di penne all'alga spirulina con cavolfiore e acciughe

360 gr. di penne all'alga spirulina
380 gr. di cimette di cavolfiore
10 filetti d’acciuga sott’olio
2 manciate di olive nere denocciolate
2 manciate di olive verdi farcite al peperone
olio extravergine d’oliva
sale


Tagliare le cimette di cavolfiore in pezzi molto piccoli e metterle a cuocere insieme alle penne all'alga spirulina in acqua bollente salata.
Preparare il condimento dell'insalata di pasta sminuzzando i filetti di acciuga sott'olio e tagliando a rondelle le olive nere e quelle verdi farcite con il peperone.
Scolare la pasta non troppo al dente e immergerla in acqua molto fredda sino a fermare completamente la cottura, quindi scolarla nuovamente molto bene.
Unire le penne e il cavolfiore al condimento in un'ampia ciotola e mescolare bene. Aggiungere olio e sale.
Conservare in frigorifero sino al momento di portare in tavola.


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Bambolina papavero
31 luglio 2020

Per tornare un po' bambine...


Per realizzare una piccola bambola floreale vestita come una ballerina di flamenco raccogliere un bel fiore di papavero, grande, integro in tutte le sue parti e con un lungo stelo. Procurarsi poi un filo d'erba.

Ripiegare verso il basso i petali del papavero e legarli con il filo d'erba a formare la vita della bambolina.
Spezzare un pezzo dello stelo e infilarlo trasversalmente nella parte superiore del fiore creando così le braccia.
Eliminare quindi gli stami che coprono il viso della bambola e lasciare gli altri come una sorta di collare di piume, la ballerina è così ultimata.

Ora non resta che farla ballare con la fantasia!


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Ricetta: pasta mista fredda con crema all’uovo
25 luglio 2020

Pasta mista in un piatto freddo, ero curiosa di provare...

Pasta mista fredda con crema all'uovo

360 gr. di pasta mista
150 gr. di prosciutto cotto a dadini
150 gr. di quartirolo
24 funghetti sott'olio
2 zucchine novelle piccole
3 uova
prezzemolo
olio extravergine d’oliva
1 cucchiaio di aceto di vino rosso
sale
pepe bianco


Togliere le uova dal frigorifero.
Tagliare le zucchine novelle a dadini piccolissimi e i funghetti champignon sott'olio a metà o in quattro.
Cuocere le uova immergendole in acqua calda poi bollirle per una decina di minuti.
Preparare una salsina frullando due delle uova fatte rassodare con olio, aceto di vino rosso, sale e pepe bianco.
Lessare la pasta mista in abbondante acqua salata, scolarla non troppo al dente e immergerla in acqua molto fredda sino a fermare completamente la cottura, quindi scolarla nuovamente molto bene.
Riunire in una grande ciotola la pasta, il quartirolo e il prosciutto a cubetti, le zucchine, i funghetti e la salsa all'uovo, completare con prezzemolo tritato e regolare, se necessario, di olio e sale.
Mescolare e decorare con l'uovo sodo rimasto tagliato a spicchi, conservare in frigorifero sino al momento di portare in tavola.


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Ricetta: nastri di carote in insalata
19 luglio 2020

Fresco contorno a tutto colore...


Nastri di carote in insalata con olive e limone

3 carote arancioni
3 carote viola
1 manciata di olive nere denocciolate
limone
olio extravergine d’oliva
sale
pepe bianco


Pelare le carote e con l'aiuto di una mandolina tagliarle a nastri sottili, poi affettare le olive nere denocciolate a rondelle.
Riunire le verdure in una insalatiera e condirle con una semplice vinaigrette ottenuta emulsionando un ottimo olio delicato, il succo di un limone, sale e una leggera macinata di pepe bianco.

La decorazione floreale si realizza con un apposito temperino per verdure che permette di ottenere lunghi nastri frastagliati di carote da arrotolare per ottenere scenografici ranuncoli bicolori.


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Ricetta: gelatine di ananas con mirtilli e lamponi
3 luglio 2020

Niente fretta e tanta pazienza...


Gelatine di ananas con mirtilli e lamponi (aspic di frutta)

1 busta di gelatina in polvere all'ananas (85 gr.)
1 vaschetta di mirtilli (125 gr.)
4 di lamponi
450 ml. di acqua


Preparare la gelatina utilizzando meno acqua di quella indicata sulla confezione per avere un aspic più compatto e facile da sformare.
Mettere la gelatina in polvere in un pentolino poi versare 200 ml. di acqua, mescolare e portare a ebollizione sino a completo scioglimento. Successivamente aggiungere 250 ml. di acqua fredda.
Versare un piccolo strato di gelatina sul fondo di quattro stampini o piccoli bicchieri poi metterli a raffreddare in frigorifero per almeno un quarto d'ora.
Procedere posizionando la frutta, il lampone al centro e i mirtilli in cerchio lungo i bordi, versare altra gelatina sino a metà circa del livello della frutta poi rimettere gli stampi in frigorifero per un altro quarto d'ora. Una volta solidificato il secondo strato di gelatina versarne un terzo a coprire completamente la frutta e riporre nuovamente il frigorifero.
Disporre un secondo giro di mirtilli e versare altra gelatina sino a metà del livello della frutta, rimettere in frigo a consolidare per i soliti 15 minuti circa. Terminare versando la gelatina sino all'orlo dei quattro stampini.
Lasciare gli aspic in frigorifero per almeno quattro ore per farli completamente solidificare.
Prima di estrarre gli aspic può essere utile immergere per pochi secondi gli stampini in acqua calda per facilitare l'operazione di distacco.
Servire immediatamente o conservare in frigorifero sino al momento di portare in tavola.


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Nel nome del gatto
27 giugno 2020

"The cat is on the table" e "die katze in der kohle"...


L’origine della parola gatto è alquanto vaga e controversa. Nell'antico Egitto i primi termini utilizzati per indicare il gatto erano myeou, onomatopea del miagolio, per il gatto di sesso maschile e techau per la gatta.
Erodoto diede al gatto il nome di ailouros che significa letteralmente "dalla coda mobile", termine presto sostituito da gale vocabolo greco utilizzato originariamente anche per indicare la donnola, il furetto e l'ermellino.
Nell’antica Roma il gatto selvatico veniva chiamato felis, nome dal quale derivano molte parole italiane a partire da felino. Nella tarda latinità compare poi il termine cattus che pare derivi da una lingua africana.
Cattus sarà all’origine del nome del gatto nella maggior parte delle lingue europee: cat in inglese, katz in tedesco, kat in olandese, gato in spagnolo e portoghese, chat in francese, kochka in russo.
Nella lingua italiana il termine gatto compare nei primi testi in volgare mentre per il diminutivo gattino bisogna aspettare la fine del XIII secolo.

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Ricetta: panino milanese al salto
19 giugno 2020

Quando il risotto diventa un panino…

Panino milanese al salto (medaglioni di riso con crescenza e coppa)

600 gr. di risotto allo zafferano avanzato
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 uova
160 gr. di crescenza
4 fette di coppa
burro
sale e pepe


Unire al risotto giallo alla milanese freddo il grana grattugiato e le uova poi aggiustare, se necessario, con sale e pepe. Mescolare.
Imburrare otto stampini per costatine di 10 cm. circa di diametro e riempirli con il risotto ben pressato. Cuocere in forno a 220° sino a quando si forma una bella crosticina dorata.
Estrarre delicatamente i medaglioni dagli stampini senza romperli. Comporre i panini milanesi mettendo tra due medaglioni di riso uno strato abbondante di crescenza e una fetta di coppa.
Rimettere i panini nel forno caldo spento per alcuni minuti poi servire in tavola.

Il risotto alla milanese è uno dei primi piatti più rappresentativi della cucina lombarda. La ricetta tradizionale prevede oltre alla cipolla, i pistilli di zafferano, il burro e il parmigiano anche il midollo di bue. Il riso al salto, preparato con il risotto avanzato il giorno prima, è disco sottile di risotto schiacciato saltato nel burro sino a quando diventa brunito e croccante.


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Ricetta: focaccia mosaico con pomodori costoluti
14 giugno 2020

Quando Ste prende i pomodori in gioielleria...


Focaccia mosaico con pomodori costoluti

800 gr. di pasta per la pizza
4 pomodori costoluti piccoli (varietà marinda)
olive nere ripiene di peperone
capperi sotto sale
peperoncini freschi
mais
semi di papavero
8 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale


Dividere l’impasto della pizza in quattro parti, formare delle palline poi appiattirle con le mani all'interno di quattro stampi rotondi in silicone da 20 cm. circa, quindi lasciare riposare per circa mezz’ora.
Preparare una salamoia emulsionando otto cucchiai d'olio con dodici cucchiai d'acqua e un cucchiaino di sale.
Mettere a bagno in acqua tiepida i capperi sotto sale e affettare sottilmente i pomodori.
Decorare le focacce con disegni simmetrici piuttosto fitti ottenuti con fette di pomodoro, olive tagliate a rondelle, capperi dissalati, fettine di peperoncino e chicchi di mais.
Terminata la decorazione, spennellare le focacce con abbondante salamoia poi cospargerle con semi di papavero.
Cuocere le focacce mosaico in forno caldo a 250° per circa 20 minuti.

Il pomodopro costoluto marinda, dalla tipica forma appiattita, è caratterizzato dall'elevato numero di costolature e presenta una screziatura verde nella parte apicale. E' coltivato nella zona sud-est della Sicilia.


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