foto di Elena Fiorio - Burano maggio 2009
Cioccorana
19 dicembre 2020

Trovato Salazar Slytherin rettilofono della Casa di Serpeverde...


La Jelly Belly Candy Company l'azienda statunitense che produce dolciumi, tra cui le famose jelly beans, ha realizzato una linea di prodotti dedicati a Harry Potter che comprende le bacchette magiche, le cioccorane e gli animali fantastici di cioccolato.

Tutto torna, visto che la scrittrice J.K. Rowling pare si ispirò proprio alle jelly beans nell'inventare le gelatine Tuttigusti+1 comparse fin dal primo libro della saga.

Dal film "Harry Potter e la pietra filosofale", Albus Silente: "Ah, gelatine Tuttigusti+1. Sono stato molto sfortunato da giovane: ne ho trovata una al gusto di vomito e da allora per me hanno perso ogni attrattiva..."

La cioccorana è tra i dolci più popolari del mondo magico ma non sempre si riesce a mangiare perchè ha l'inconveniente di tendere a scappare appena si apre l'involucro che la contiene. In ogni pacchetto, oltre alla cioccorana si trova anche una Carta delle streghe e dei maghi famosi, figurine che gli alunni di Hogwarts collezionano e scambiano, la stessa Rowling ha affermato in un'intervista che le cioccorane rappresentano i suoi dolci preferiti della saga.

www.jellybellyintl.com

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Ricetta: cecifrittata di cipolle
4 dicembre 2020

A metà strada tra una frittata di cipolle e una farinata...

Cecifrittata di cipolle

200 gr. di farina di ceci
400 ml. di acqua
2 cipolle rosse o dorate
2 uova
olio extravergine d’oliva
rosmarino
sale e pepe


Preparare una pastella versando l'acqua fredda, poca alla volta, nella farina di ceci e mescolando bene per evitare la formazione di grumi. Aggiungere una presa di sale, abbondante pepe macinato fresco e rosmarino tritato poi lasciare riposare per un’ora circa.
Affettare finemente due grosse cipolle e farle stufare dolcemente nell'olio.
Unire alla pastella di farina di ceci le cipolle intiepidite e le uova leggermente sbattute, quindi mescolare e regolare di sale.
Mettere un generoso strato d’olio in una teglia rettangolare di medie dimensioni e versare il composto, compariranno degli occhi d’olio come in una farinata.
Infornare a 180° per 40 minuti circa (per i primi 20 minuti con calore solo da sotto) la cecifrittata è pronta quando tende a staccarsi dai bordi della teglia e presenta una superficie ben dorata.

Si può preparare anche una versione vegana senza uova, una farinata vera e propria con l'aggiunta di cipolle, o altre verdure a piacere, da cuocere in forno o in padella (farifrittata).


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Ricetta: spaghetti quadrati risottati al primitivo
27 novembre 2020

A partire dagli spaghetti aglio, olio, peperoncino e vino rosso di Simone Rugiati...

Spaghetti quadrati risottati al primitivo di manduria

400 gr. di spaghetti quadrati
4 bicchieri di primitivo di manduria
2 spicchi d’aglio
1 peperoncino secco piccolo
olio extravergine d’oliva
prezzemolo (facoltativo)
sale


In un ampia padella o in un saltapasta unire l'olio, gli spicchi d'aglio tagliati a metà e il peperoncino sbriciolato. Scaldare dolcemente l'olio avendo cura di non far bruciare aglio e peperoncino poi aggiungere il vino e lasciarlo sfumare per qualche minuto.
Lessare gli spaghetti in acqua salata e scolarli a circa metà cottura quando si piegano abbastanza agevolmente. Tenere da parte l’acqua di cottura e mantenerla ben calda.
Versare gli spaghetti nella padella con il vino e mescolare continuamente unendo anche, poca alla volta, dell'acqua di cottura della pasta.
Risottare gli spaghetti portandoli al grado di cottura desiderato, togliere l'aglio e salare. Servire con un giro d’olio a crudo e una spolverata di prezzemolo tritato.
Portare in tavola del pecorino grattugiato da aggiungere a piacere.

Questi spaghetti possono essere preparati anche con un vino rosso differente, importante sceglierlo abbastanza corposo e non troppo tannico o barricato.

Il Primitivo di Manduria è un vino prodotto nella provincia di Taranto che deve il suo nome al vitigno di origine chiamato così per la precoce maturazione che lo porta a essere vendemmiato tra la fine di agosto e l'inizio di settembre. E' un vino caratterizzato da una gradazione alcolica elevata, colore rosso rubino con riflessi violacei e un alto tenore zuccherino, al palato è gradevolmente fruttato, caldo, rotondo e vellutato.



www.la7.it/cuochi-e-fiamme

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Degattoupage 21 – Colazione con Cleopatra
23 novembre 2020

Dopo "Colazione da Tiffany"...


Degattoupage 21
Colazione con Cleopatra
collage 14,8x21 cm.

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Ricetta: polenta concia alla salvia
20 novembre 2020

Per restare leggeri...

Polenta concia alla salvia

300 gr. di farina di mais bramata (farina gialla di Storo)
300 gr. di farina di grano saraceno macinata grossa
2,4 l. di acqua
1 cucchiaio di sale grosso
400 gr. di formaggio di malga
180 gr. di burro
20 foglie di salvia
4 spicchi d'aglio


Mischiare la farina nera con quella gialla.
Fare bollire in un paiolo di rame l’acqua, aggiungere il sale grosso e successivamente la farina versata a pioggia mescolando inizialmente con una frusta e successivamente, quando il composto diventa più consistente, con un bastone di legno.
Tagliare il formaggio a dadini e la salvia a striscioline.
Cuocere la polenta per almeno 40 minuti continuando a girarla. Quando nel paiolo inizia a formarsi la tipica crosticina aggiungere il formaggio a cubetti e farlo sciogliere completamente.
Mettere la salvia in un padellino a soffriggere con il burro e l'aglio.
Versare la polenta in una teglia di terracotta o in tegamini individuali e coprirla con il burro fuso leggermente nocciola e la salvia croccante.

La polenta concia può essere fatta con la farina mista o esclusivamente con quella gialla di mais, il formaggio può essere sostituito a piacere con casera, fontina, montasio o asiago.

La farina gialla di Storo, tra i prodotti tipici più conosciuti del Trentino, si ottiene dal caratteristico granoturco Marano, dai chicchi che tendono al rosso, della Valle delle Chiese. Le pannocchie raccolte a inizio autunno e lasciate asciugare dai venti secchi sono macinate lentamente per conservare intatti i principi nutritivi e i profumi della polenta di montagna.



www.serenestar.it
www.visitchiese.it

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Ricetta: waffel toast farcito
15 novembre 2020

Toast effetto nostalgia...


Waffel toast farcito

8 fette di pane piuma
8 fette di gouda (160 gr. circa)
4 fette di prosciutto cotto (120 gr. circa)
4 cucchiaini di maionese
4 cucchiaini di insalatina sott'olio (carciofi, sedano rapa, carote, cetrioli e peperoni)
burro (facoltativo)


Scolare bene l'insalatina dall'olio di conservazione.
Comporre i toast con pane piuma senza crosta, gouda, maionese, insalatina, prosciutto cotto piegato in dimensione della fetta di pane, ancora gouda e pane piuma a chiudere.
Volendo imburrare con un velo di burro esternamente i toast prima di cuocerli nell'apposita piastra per waffel.
Servire i waffel toast farciti ben caldi.

Sono praticamente infinite le varianti possibili di questi toast salati dell'originale aspetto di un waffel. Le più semplici prevedono l'uso di un differente formaggio filante, il prosciutto crudo al posto del cotto, la sostituzione della maionese con ketchup o senape e l'utilizzo di un'insalatina sott'aceto invece che sott'olio.



Consiglio: per non sporcare la piastra con un'inevitabile fuoriuscita di formaggio eliminarlo dall'imbottitura e appoggiarlo sopra il waffel toast dopo la cottura e passarlo sotto il grill del forno!

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Ricetta: foglie di carciofo alla burrata di bufala
7 novembre 2020

Trattiamoci bene...


Foglie di carciofo alla burrata di bufala con mandorle e scorza di limone

400 gr. di foglie di carciofo (pasta il Viaggiator Goloso)
250 gr. di burrata di bufala
mezza manciata di mandorle tostate
1 pezzettino di scorza di limone
peperoncino in fili (Ubena)
olio extravergine d’oliva
sale


Togliere con anticipo la burrata di bufala dal frigorifero poi dividere l'involucro di mozzarella della burrata dal suo cuore cremoso.
Mettere in una ciotola l'interno morbido di stracciatella della burrata e lavorarlo con poco olio e un pizzico di sale, poi tagliare a striscioline sottili la parte esterna.
Tritare non troppo finemente le mandorle tostate (con o senza buccia) insieme a un pezzettino di scorza di limone.
Lessare le foglie di carciofo in abbondante acqua salata e scolarle al dente.
Condire la pasta con la stracciatella lavorata nella ciotola allungata, se necessario, con poca acqua di cottura della pasta poi completare con le striscioline di mozzarella e il trito di mandorle e scorza di limone.
Decorare a piacere i piatti con filetti di peperoncino.

La burrata è un formaggio fresco frutto della sapiente arte casearia pugliese, in particolare di Andria, ha forma rotondeggiante con aspetto esterno simile a una mozzarella ma con una caratteristica chiusura apicale. Composta da una parte esterna di pasta filata lavorata a mano contiene al suo interno un insieme morbido di panna e sfilacci di pasta filata detto stracciatella.



www.ilviaggiatorgoloso.it
www.ubena.it

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Tic tac
1 novembre 2020

Limited edition Coca Cola... troppo belli!


I tic tac (rigorosamente con entrambe le iniziali minuscole) sono famose e popolari caramelle, prodotte dalla Ferrero, che si presentano come confetti cilindrici con basi semisferiche. Sono venduti nella caratteristica confezione in plastica trasparente, con coperchio bianco e sportellino a ribalta, disponibile nei tre formati da 200, 100 o 37 confetti.

Nascono in Italia nel 1969 come "Refreshing Mint" e cambiano il loro nome in "tic tac" l'anno successivo a ricordare il caratteristico rumore prodotto aprendo e chiudendo la loro scatolina. All'originario sapore menta, negli anni ottanta viene affiancato il gusto arancia seguito, nel decennio successivo, da molteplici varianti e dalle prime limited edition.

I tic tac sono conosciuti in tutto il mondo e vengono commercializzati in più di 100 paesi, compaiono inoltre in vari film e telefilm. In Mamma, ho perso l'aereo ad esempio si vede chiaramente una scatolina di tic tac in mano a Babbo Natale mentre in Shrek Ciuchino invita il protagonista ad utilizzare delle mentine per l'alito (tic tac nella versione originale in lingua inglese), compaiono inoltre nei film Juno e Rango e nelle serie Dr. House, Big Bang Theory, Chuck e Prison Break.

www.tictac.com

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Ricetta: pizzette di Halloween
31 ottobre 2020

Trick or Treat!

Pizzette di Halloween con ragnetti e fantasmini

640 gr. di pasta per la pizza
passata di pomodoro
10/12 olive nere denocciolate
2 fette di formaggio filante (tipo gouda)
8 grani di pepe nero
olio extravergine d’oliva
sale


Dividere l’impasto della pizza in otto parti, formare delle palline poi appoggiarle su un piano di legno cosparso di farina e lasciarle riposare coperte per circa mezz’ora.
Appiattire con le mani le palline di pasta formando dei dischi rotondi con dei bordi leggermente più spessi e adagiarli in una teglia ben oliata a lievitare ancora un’ora circa nel forno spento.
Condire ogni pizzetta con la passata di pomodoro e il sale, quindi infornare a 220° gradi per circa 15 minuti.
Preparare le decorazioni delle pizzette tagliando quattro fantasmini dalle due fette di formaggio e i pezzi che compongono i ragnetti dalle olive (due olive tagliate per il lungo per i corpi, quattro sommità per le teste e striscioline ricavate da mezze olive per le zampe).
Sfornare le pizzette leggermente dorate e lasciarle intiepidire. Decorarne quattro con i fantasmini di formaggio e i grani di pepe al posto degli occhi e quattro con i pezzi di oliva posizionati a formare quattro ragnetti con le loro otto zampette.
Infornare nuovamente per alcuni minuti sino a quando il formaggio è leggermente sciolto ma ancora bene in forma.
Servire le pizzette tiepide o fredde.


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Ricetta: fantasma yogurtino con meringa
30 ottobre 2020

Altro che fantasma formaggino...

Fantasma yogurtino con meringa

4 vasetti di yogurt bianco intero (o un vaso grande da 500 gr.)
4 cucchiai di zucchero a velo vanigliato
4 meringhe di medio formato
2 quadretti di una tavoletta di cioccolato fondente

4 bicchierini di vetro (di forma uguale o diversi)


Per prima cosa verificare che i bicchierini contengano giusto giusto il contenuto di un vasetto di yogurt poi fare sciogliere il cioccolato fondente dolcemente a bagnomaria.
Con un pennellino di silicone per dolci o il dorso di un cucchiaino (ma ancora meglio direttamente con il dito) disegnare occhi e bocca dei fantasmini all'interno dei bicchieri. Lasciare asciugare bene in modo che il cioccolato si indurisca mettendo, se necessario, i bicchierini brevemente in frigo o freezer.
Mescolare lo yogurt con lo zucchero vanigliato poi riempire i bicchierini decorati sino all'orlo, in ultimo completare ogni bicchierino fantasma con una meringa.

I fantasmi yogurtini sono perfetti per una merenda di Halloween. Fantasmi più grandi da bere possono essere fatti con milkshake al fiordilatte sormontati da ciuffi di panna montata.


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