Il gatto nero23 novembre 2011
Chat noir
Gioco d'abilità semplice e geniale, in cui l'obiettivo è impedire al gatto nero di uscire dal riquadro di gioco.
Il gatto può passare solo sui cerchietti chiari quindi si dovrà tentare di rinchiuderlo in un perimetro di cerchi scuri.
Una mossa a testa. Per ogni cerchio cliccato che da chiaro diventerà scuro, il gatto farà un passo avanti compiendo la sua contromossa.
E’ tutta una questione di strategia!
Per giocare:
www.flashgames.it/chat.noir
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Categorie: animali · gatti · giochi
Tags: abilità, cerchi, gatto, gatto nero, strategia, videogioco
Ricetta: orecchiette alle cime di rapa21 novembre 2011
Questa sera orecchiette alle cime di rapa, il segreto è non lessare le cime con la pasta ma...
Orecchiette alle cime di rapa
400 gr. di orecchiette
2 kg. di cime di rapa
6 filetti d'acciuga sott'olio
2 spicchi d'aglio
2 peperoncini secchi piccoli
olio extravergine d'oliva
sale
Pulire e lavare le cime di rapa tenendo per questa ricetta solo le infiorescenze e le foglie più piccole e tenere.
Soffriggere dolcemente l'aglio tagliato a fettine sottili nell'olio poi aggiungere le acciughe spezzettate, il peperoncino sbriciolato e le cime di rapa.
Fare cuocere a fuoco lento, aggiungendo se necessario poca acqua per volta, fino a quando le cime risulteranno tenere.
Fare lessare al dente le orecchiette in abbondante acqua salata.
Scolare la pasta e versarla nelle cime di rapa, aggiungendo eventualmente un pizzico di sale e olio a crudo.
Le orecchiette possono essere sostituite da fusilli.
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Categorie: cibo · ricette
Tags: acciughe, aglio, cime di rapa, fusilli, olio, orecchiette, pasta, peperoncino, Puglia, ricetta, sale
South Park19 novembre 2011
Serie televisiva satirica statunitense a cartoni animati, creata e doppiata da Matt Stone e Trey Parker, è distribuita e trasmessa negli Stati Uniti da Comedy Central. Trasmessa per la prima volta nel 1997, è giunta alla sua quindicesima stagione.
South Park narra le avventure di Stan, Kyle, Eric e Kenny, quattro ragazzi che frequentano la scuola elementare e vivono nella piccola città di South Park, sulle Montagne Rocciose, in Colorado.
In principio la serie era realizzata utilizzando la tecnica della cutout animation, tipo di stop motion bidimensionale dove l’animazione viene applicata ad oggetti piatti come ritagli di cartone, giornale, stoffa o altro creando una sorta di collage in movimento. Successivamente questa tecnica è stata rimpiazzata dall'animazione al computer.
South Park è un cartone per adulti che tratta temi di attualità, politica e religione infrangendo molti tabù della società americana attraverso la satira, i contenuti spesso politicamente scorretti e lo slang triviale.
Negli Stati Uniti la serie animata è stata aspramente criticata da gruppi religiosi che la giudicano moralmente offensiva e antistatunitense.
Anche in Italia la serie, quando è stata trasmessa dall’emittente Italia 1, ha avuto delle censure subendo un doppiaggio non letterale e la soppressione di alcuni episodi sino alla cancellazione dalla programmazione alla fine della quarta stagione. Successivamente Comedy Central italiana, via satellite e MTV Italia hanno trasmesso integralmente la quinta stagione e le quattro stagioni precedenti ridoppiate.
Come tutto ebbe inizio: i giovani Matt Stone e Trey Parker crearono per un progetto universitario un cortometraggio in cutout animation intitolato
Jesus vs Frosty in cui un pupazzo di neve omicida è animato da un cappello magico. Il lavoro fu notato da Brian Graden, produttore della Fox, che chiese loro di realizzare una stringa animata da inviare ai suoi contatti internet per gli auguri di Natale. Nasce così
The Spirit of Christmas, in cui Gesù e Babbo Natale si scontrano per stabilire il vero significato del Natale. Il filmato, che avrebbe dovuto rimanere privato, ebbe un successo incredibile e inaspettato, scaricato su internet e duplicato in cassetta, tanto da essere messo in onda sul canale Fox. Dalla sua naturale evoluzione ecco nascere South Park!
www.southparkstudios.com
La community italiana:
www.southpark.it
Per creare un personalissimo personaggio (magari un autoritratto):
www.sp-studio.de
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Categorie: cartoni animati · televisione · umorismo
Tags: cartone animato, censura, Colorando, Comedy Central, cutout animation, Eric, Kenny, Kyle, Matt Stone, satira, South Park, Stan, Stati Uniti, televisione, Trey Parker
La maestrina dalla penna rossa18 novembre 2011
Averne di maestrine così...
"Napolitano ci correggeva ogni decreto con la matita rossa, come una maestrina delle elementari." (Silvio Berlusconi, ex premier)
www.metronews.it
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Categorie: politica
Tags: decreto, Giorgio Napolitano, maestra, matita rossa, Silvio Berlusconi
Il Cuuc13 novembre 2011
Gita a Mortara con tappa gastronomica…
Il ristorante
Il Cuuc è un accogliente locale nel centro di Mortara a pochi metri dalla stazione, l’ingresso è lo stesso dell'albergo San Michele.
Qui la specialità è l’oca preparata in una moltitudine di piatti, la città di Mortara è infatti famosa oltre che per la cucina a base di riso anche per quella di questo volatile.
Il ristorante propone oltre all'oca, risotti, paste fresche e secondi di carne e pesce della tradizione pavese e non solo. Piatti originali e ben presentati di nobile rusticità in porzioni un po’ minimaliste.
Ricca la carta dei vini con una buona scelta di quelli dell'Oltrepò Pavese.
"Evvi in Mortara in ripa del Molino una locanda che si noma Becco che lo palato sazia al contadino con grasse oche e schietto vino secco e pur sallama d’oca in mostra trovi che dar di gioia fa chiunque provi." (Guido Da Cozzo – sec. XIII)
La cottura a bassa temperatura considerata all’ultimo grido e fatta propria dai cuochi della nuova generazione è in realtà sapienza tradizionale e ancestrale delle loro mamme e nonne. Lo racconta lo chef Davide Palestro, classe 1978, quando passa tra i tavoli "…mi ricordo che mia nonna metteva l’oca a cuocere nell’angolo meno caldo della cucina economica e lì la lasciava per moltissime ore."
Ma che significa cuuc? E’ il verso che faceva Gioachino, dell’albergo San Michele sulla culla di suo figlio Davide per farlo giocare quand’era appena nato "Così sono rimasto
Cuuc per tutta la vita" dice ridendo lo chef.
Gli interessantissimi piatti assaggiati sono: Presentazione di stagionati & Gastronomia d’oca, Risotto di Carnaroli, ragout di 5/4 d’oca e stimmi di zafferano e Scaloppa di fegato grasso d’oca.
www.ilcuuc.it
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Categorie: cibo · ristoranti
Tags: chef, Davide Palestro, fegato, gastronomia, Il Cuuc, Mortara, oca, Oltrepò Pavese, ragout, riso, risotto, ristorante, tradizione, vino
Crudeltà inaudite11 novembre 2011
Lo spazio Viafarini presenta
Unheard-of cruelties (Crudeltà inaudite) video installazione di Gianluca Codeghini e Dario Bellini.
L’opera è stata realizzata con il patrocinio del MART
Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto nel 2007. Pietro Velardo ha costruito le macchine intonarumori su appunti e disegni di Luigi Russolo e Ugo Piatti.
Un ambiente è invaso da migliaia di soldatini bianchi alti pochi centimetri. Disseminati ovunque e schierati in posizione eretta sembrano pronti a sfidarsi pur avendo la stessa divisa. Tutti bianchi, tutti amici e tutti nemici.
Due gatti randagi liberi di muoversi nella stanza giocano con i soldatini e appaiono allo stesso tempo teneri e crudeli, feroci e indifferenti.
La performance musicale incalza la dirompente azione felina. Il suono enfatizza le fasi di attacco impostando la struttura narrativa su una progressione ritmica. Il suono analogico degli intonarumori si fonde con il suono digitale e ricorda un rantolo di gatto che fa le fusa, un rumore emesso dalla pancia e intriso di corpo.
La composizione avanza e accompagna attraverso un vero e proprio campo di battaglia tra agguati e fusa, rotolamenti e salti, artigli e coccole. L’istinto predatorio si fonde con la voglia di gioco dando vita a un gigantesco massacro di plastica dall’incerta crudeltà che mette in dubbio la certezza dell’odio per la violenza.
Viafarini – DOCVA
Via Procaccini 4, Milano.
Dal 9 novembre al 13 novembre 2011.
Ingresso libero.
www.gianlucacodeghini.com
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Categorie: arte · gatti · mostre
Tags: Crudeltà inaudite, Dario Bellini, gatti, Gianluca Codeghini, intonarumori, Luigi Russolo, soldatini, Ugo Piatti, Unheard-of cruelties, Viafarini, video installazione
Barometro di Michele Fusco10 novembre 2011
Barometro - 10 novembre 2011
Non ho notato deliri da Carnevale di Viareggio.
Non ho visto neanche fuochi artificiali.
Non mi hanno chiamato quei dieci amici che lo odiano.
E pure il Fatto Quotidiano non esulta.
Paura che non si dimetta, eh?
(Michele Fusco)
www.metronews.it
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Categorie: politica
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Cooperativa Rio Terà dei Pensieri6 novembre 2011
Il mio nuovo sacchetto portatutto in tela Spritz Venezia (con tanto di ricetta)… e una bella storia da raccontare…
Nell'autunno 1994 detenuti e volontari costituiscono la
Cooperativa Sociale Rio Terà dei Pensieri a Venezia.
I due fondatori, uno da una parte e uno dall'altra del tavolo del parlatorio del carcere, realizzano una "alternativa allo stare in branda in cella".
Il progetto parte nella Casa Circondariale Maschile S. Maria Maggiore, senza un ufficio ne una segretaria ma solo un telefono e tanta voglia di lavorare silenziosamente sei giorni su sette. Le attività si sviluppano, con il tempo, attorno a due fulcri principali e fondamentali: la formazione professionale e la produzione di manufatti.
Oggi la struttura della Cooperativa si è adeguata all'incremento delle attività con un ufficio e del personale assunto seppure il contributo del lavoro volontario sia ancora indispensabile.
La Cooperativa adesso opera nella
Casa Circondariale Maschile S. Maria Maggiore (dove sono attivi i laboratori di serigrafia, taglio del vetro per mosaico, pelletteria, sartoria, assemblaggio e i corsi di formazione professionale di editoria elettronica, serigrafia, pelletteria, sartoria) e nella
Casa di Reclusione per Donne della Giudecca (dove sono attivi i laboratori di orto, cosmesi, legatoria, calzoleria e i corsi di formazione professionale di orticoltura, cosmetica, legatoria, calzoleria).
Alla Cooperativa Sociale Rio Terà dei Pensieri di Venezia producono cosmetici, articoli in cuoio e pelle, simpaticissime magliette e borse in tela serigrafate e originali borse realizzate con i manifesti in PVC realizzati per pubblicizzare gli eventi della cittàa.
Nel progetto
"Malefatte... di città di Venezia" (ideato dall’art director Fabrizio Olivetti) un rifiuto vero e proprio, come il manifesto in PVC, viene completamente riutilizzato con estro artistico, impegno sociale e tanta ironia. Le borse, pezzi unici creati a mano, diventano un ricercato fenomeno di moda.
"Malefatte... di città di Venezia" affianca i altri progetti
“Design in gabbia” sempre della Cooperativa Sociale Rio Terà dei Pensieri.
I prodotti si trovano in vendita diretta nel negozio di Calle Zancana Cannaregio 2433, nel chiosco in Campo S. Stefano e altri chioschi itineranti a Venezia e Mestre. Sono inoltre presenti presso parecchi rivenditori sia a Venezia che a Mestre (per l’elenco completo consultare il sito).
www.rioteradeipensieri.org
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Categorie: abbigliamento · associazioni · oggetti
Tags: borse, carcere, casa circondariale S. Maria Maggiore, casa di reclusione della Giudecca, cooperativa sociale, corsi di formazione, cosmetici, laboratori, magliette, manifesti PVC, negozi, Rio Terà dei Pensieri, tela serigrafata, Venezia
L’amaca quotidiana di Michele Serra5 novembre 2011
L'amaca del 5 novembre 2011
«Dicono tutti che c'è la crisi ma i ristoranti sono pieni» è un classico dell'uomo della strada. Lo dice il tassista, lo dice l'avventore del bar, probabile che lo abbia detto ciascuno di noi in uno di quei momenti di spensierata dabbenaggine che costellano la vita di ogni persona qualunque. Sentire per la prima volta pronunciare quella frase al G20, da un capo di governo, è una svolta storica: vuol dire che l'uomo della strada, con tutta la sua spensierata dabbenaggine, è arrivato al vertice. Ci ritroviamo dunque a essere governati da uno qualunque, che quando pensa una fesseria qualunque la dice a tutti. Probabile che alcuni italiani ne siano soddisfatti: “che bello, finalmente un pirla come me è al potere, questa sì che è democrazia”. Ma è probabile, anche, che altri italiani, tra i quali mi annovero, ne siano invece desolati. Forse suggestionati da vecchie letture scolastiche (Pericle, per esempio) pensavano che la democrazia fosse una selezione dei migliori. Aperta a tutti, ma destinata a individuare i migliori. Il vecchio concetto di classe dirigente, insomma. Ritrovarsi rappresentati nel mondo da uno che pensa e parla come l'ultimo di noi è un bruciante fallimento. Votare per uno “come noi” significa sprecare il voto e sprecare la democrazia. Vogliamo votare per uno che sia migliore di noi. Per questo –soprattutto– non abbiamo mai votato Berlusconi. (Michele Serra)
www.repubblica.it
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Categorie: politica · umorismo
Tags: crisi, democrazia, G20, L'amaca, la Repubblica, Michele Serra, Pericle, ristoranti, Silvio Berlusconi, voto